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Quando l'Arte incontra il Giardino

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VIDEOELABORAZIONE DELLA PERFORMANCE "LUCI SUL GIARDINO CARDUCCI"

Si è recentemente svolta a Bologna una performance artistica dal nome “Luci sul Giardino Carducci”, a cura di “Il Giardino incontra la Luce”, di Giordana Arcesilai, architetto e lighting designer, e Simona Ventura, architetto paesaggista. Perchébio.com si è recata a vedere il suggestivo spettacolo e ve ne propone una sintesi filmata.

La performance, spiega Arcesilai, è nata come installazione luminosa per valorizzare monumenti un po’ dimenticati nel contesto di Diverdeinverde, una manifestazione di Giardini Aperti che ha svelato giardini meravigliosi quanto sconosciuti ai cittadini bolognesi per tre giorni. Nell’ambito di questa iniziativa, i due architetti hanno pensato di mostrare anche un giardino notturno, dando vita ad una performance che ha intessuto in una trama unitaria il racconto di arti diverse: progettazione luminosa, musica, danza e poesia. Il Giardino di Casa Carducci, animato dal monumento marmoreo al poeta dello scultore Leonardo Bistolfi, è stato un palcoscenico ideale quanto spettacolare.

Perché illuminare i giardini? La luce, spiega Arcesilai, può essere anche cultura perché rivela del giardino elementi inediti, focalizzando l’attenzione su di essi e creando al giardino diurno una seconda vita notturna, una diverse veste scenografica e un livello emozionale aggiuntivo a quella che è una normale fruizione della natura.

La luce deve rispettare la natura e il pianeta, avvalendosi di scene dinamiche e di tecnologia LED ad alta efficienza energetica.Pensate che il Carducci era illuminato da 2 soli piccoli proiettori della potenza di 3 watt l’uno, impensabile fino a 10 anni fa”.