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L'ambiente siamo noi

Come vivere sani e felici nel brodo tossico ambientale moderno, dribblando le malattie croniche in agguato. Tutte le soluzioni per diminuire il carico tossico corporeo.

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Seduti sul vulcano della civiltà, MCS

Video condiviso da il in Patrizia Marani
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Il Prof. Giuseppe Genovesi, del Policlinico Umberto I° di Roma, uno dei maggiori studiosi mondiali dell'MCS, la sensibilità chimica multipla, ci descrive magistralmente questa malattia ambientale che viene da molti medici definita una malattia psichica, per profonda ignoranza e per non disturbare i cospicui interessi di certa industria, la quale potrebbe essere costretta da un'opinione pubblica davvero informata a riformarsi e ad usare per le proprie produzioni industriali le esistenti alternative non tossiche.


In Italia l'MCS è unicamente riconosciuta da tre regioni e, prima dell'opera di Genovesi, che è riuscito ad aprire un centro specializzato nella diagnosi e le cure di questa malattia presso l'IDI di Roma, i pazienti non ricevevano cure adeguate e la malattia procedeva sino a colpire tutti gli organi corporei. I casi di suicidio erano e sono numerosi. Gli ammalati conducono, infatti, una vita infernale in quanto devono cercare di sfuggire ad ogni inquinante. Un'ammalata mi ha detto di riuscire a trovare pace solo in riva al mare perché lo iodio funge da spazzino dell'aria, unendosi alle particelle degli inquinanti e facendole depositare sul terreno.

Il ricercatore, inoltre, al S. Andrea di Roma è riuscito a trovare le prove genetiche della malattia, che non può più essere, quindi, liquidata come malattia psichica. I sintomi psichici ci sono, e sono pesanti, ma unicamente perché gli inquinanti ambientali agiscono ampiamente anche sul cervello. L’MCS, dunque, malgrado l'ignoranza imperante in Italia in materia, esiste ed è legata ad una difficoltà ad eliminare le numerosissime sostanze chimiche presenti nell'ambiente, una difficoltà sostenuta da mutazioni genetiche insorte dopo la nascita o presenti dalla nascita, ma che non si sarebbero mai espresse in forma di malattia se le persone affette da MCS fossero vissuti in un contesto ambientale non inquinato.

Leggete il mio articolo in home per approfondimenti: Seduti sul vulcano della civiltà, allergie e MCS

Leggete I più potenti inquinanti ambientali, la sporca dozzina messa al bando dall'ONU

Leggete Veleno, se mi baci ti do il mio veleno: l'inquinamento indoor, nello spazio casalingo

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Patrizia, autoctona di Bologna, ha perseguito molteplici interessanti carriere (mamma, insegnante d'inglese e francese, traduttrice, fotografa, pittrice, scrittrice di testi e articoli in tre lingue per pubblicazioni turistiche e riviste culturali) prima di udire la chiamata della Vera Vocazione, quella di Filmmaker. Ciò che ha ingenerato la confusione originaria erano due grandi, apparentemente inconciliabili amori e talenti: quello per le Lingue (italiana inclusa) e quello per le Arti Visive. Una confusione aggravata dai suoi studi. Dopo aver conseguito una laurea di Traduttrice e Interprete alla Scuola per Interpreti e Traduttori di Bologna, (Inglese e Francese) dotandosi dello strumento principe del Giramondo, la Nostra inizia a viaggiare da un continente all'altro, più lontano era meglio era (il progetto: destinare agli anni maturi le mete più vicine), iniziando con un viaggio costa a costa degli States più varie permanenze americane, passando in Nord Africa e infine in Estremo Oriente, dove si ferma per qualche anno, per crescere la piccola Vittoria e studiare pittura all'Anaconda Art Studio di Bangkok. La straordinaria esperienza del soggiorno asiatico, le apre le porte della creatività. Di ritorno in Italia, dà sfogo all'altro suo più represso amore-talento e consegue il diploma dell'Accademia di Belle Arti, specializzandosi in Pittura, Fotografia e Storia dell'Arte. Ma la schizofrenia continua. E' solo più tardi che viene fulminata sulla via di Damasco: durante un lungo trekking attraverso l'Himalaya capisce che solo la telecamera avrebbe potuto documentare quel viaggio tanto faticoso quanto entusiasmante. Dirige così i suoi primi due documentari dedicati alla cultura estremo-orientale. E' una rivoluzione: la Nostra intraprende studi di giornalismo free lance alla London School of Journalism per affinare la scrittura in lingua inglese, di scrittura per il cinema e la televisione all'Accademia Nazionale di Cinema della sua città nativa, e di Film Documentario alla Rockport University con l'allora guru del documentario sociale, Mitchel Block, il tutto coronato da un battesimo di fuoco nel 2000: un lungo documentario girato in Zambia sulle cause dell'AIDS in Africa. Da allora si tuffa completamente nel film documentario e collabora alla realizzazione di film trasmessi da broadcasters nazionali e internazionali, fra cui "La società dipendente" (ricerca, scrittura e regia), in concorso al NYFV Festival 2007, distribuzione Expresso TV, UK, e acquisito per gli USA da Alexander Press, fornitore educational americano, il pluripremiato "Paradiso ritrovato, la parabola del giardiniere naturale", 2009, (scrittura e regia), vincitore in Italia di tre festival del documentario, "Caravaggio, il corpo ritrovato" per National Geographic Channel, 2010, (ricerca, co-scrittura, co-regia), "Artemisia Undaunted" per Sky Art, 2011 (ricerca). Infine, giacché il suo amore per l'Arte si estende all'ispiratrice dei grandi artisti rinascimentali, la Natura, co-fonda nel 2012-3 un magazine on line multimediale dedicato all'informazione ambientale e scientifica www.perchebio.com per il quale scrive regolarmente articoli e post. Nel 2014 dirige per ARTE GEIE e la TV belga RTBF ‘Allergia, il peso tossico’, un documentario sulle cause dell'attuale boom di allergie prodotto da GraffitiDoc e Iota Productions, in concorso a numerosi festival internazionali e vincitore del Premio della Giuria al Doc Scient Festival 2015 di Roma, e distribuito in più di 20 paesi in tutto il mondo.

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Ospite Martedì, 16 Ottobre 2018