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L'ambiente siamo noi

Come vivere sani e felici nel brodo tossico ambientale moderno, dribblando le malattie croniche in agguato. Tutte le soluzioni per diminuire il carico tossico corporeo.

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La salute di ognuno di noi dipende dalla salute dell'ambiente in cui viviamo

Inviato da il in Patrizia Marani
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La mia "carriera" di attivista a favore dell'ambiente muove i primi passi nel 2007. In quel periodo ero molto fortunata. Avevo deciso di realizzare un documentario su un personaggio straordinario, Maria Gabriella Buccioli, un’artista giardiniera che, a differenza della maggior parte dei giardinieri, aveva creato un giardino ecologico in cui "non è mai entrato alcun prodotto chimico" ed è un santuario di biodiversità, quindi una sorta di paradiso in terra, un luogo bellissimo e incontaminato. Mentre mi aggiravo per circa 2 anni in quel luogo magico per riprenderlo in tutte le vesti stagionali, iniziai a fare ricerca per capire quanto fosse unico oltre le apparenze e, ahimè, mi resi conto che era MOLTO unico. Pian piano, divenni sempre più consapevole di quanto la terra fosse inquinata, in tutti i suoi elementi: acqua (mare, fiumi, laghi, falde acquifere), terreno e aria. Non ci potevo credere! Come avevamo potuto arrivare a tanto?

La cosa ancora più scioccante fu quando lessi diversi libri, fra cui le bibbie del movimento ambientalista moderno "Primavera silenziosa", i libri inediti in Italia “Our Stolen Future” e “The Toxic Consumer”, e scoprii che noi cittadini e consumatori diamo per scontata l’innocuità dei prodotti in commercio – paghiamo profumatamente chi dovrebbe controllare, no? -, ma non è affatto così. La maggior parte dei prodotti di consumo emette tossine nell’aria – inquinando le nostre case – o nel nostro corpo se si tratta di alimenti, tanto che il mondo si stava – udite udite - femminilizzando! Neanche la femminista più accanita avrebbe mai potuto sperare che accadesse ciò che stava veramente accadendo. Un numero esorbitante delle tossine emesse dai prodotti di consumo agisce all’interno del corpo di tutti i vertebrati come se fossero ormoni femminili e ciò sta apportando sconvolgimenti all’interno di numerose specie animali: anomalie dell’apparato riproduttivo, infertilità, malformazioni nei nascituri, tumori ormono-dipendenti…

E noi umani? Mi domandai…noi non ne siamo certo immuni. Tutto ciò sta accadendo anche a noi. Per di più, fior fiore di ricercatori danesi, italiani e americani denunciano un calo della fertilità maschile media dovuto ad una diminuzione ponderosa della quantità e qualità dello sperma, il che vuol dire che un numero consistente di giovani ha meno spermatozoi dei loro papà e anche poco attivi o con malformazioni. Un po’ di ricerca in più e scopro che in Giappone e Usa degli scienziati hanno scoperto che ora nascono più bambine che bambini (in Cina e in India impazziranno quando capiterà a loro), rovesciando il rapporto a favore dei maschi che Madre Natura prevede da sempre per compensare la dipartita prematura dei membri del ‘sesso forte’ rispetto a quelli del sesso cosiddetto debole. Oibò, che non ce ne sia più bisogno? Ma no, pare invece che in zone molto molto inquinate, tipo un paesino del Canada localizzato vicino ad una fabbrica molto inquinante, nascano SOLO femmine. Quindi, qua non c’è di mezzo la mano di Madre Natura, anzi…In proposito, consiglio la visione del documentario dal titolo significativo, "The Disappearing Male"

Hmmmm, ‘sta roba non causerà solo – per usare un eufemismo – ipofertilità! Feci 2+2=4 e mi chiesi: sta a vedere che anche la mia allergia …………………………? Iniziai a fare qualche intervista al mio allergologo e ad un medico esperto di MCS –  la sensibilità chimica multipla, la terribile malattia che rende allergici a tutto - e le risposte furono ancora più inquietanti: sicuramente l’inquinamento generalizzato dell’ambiente e, soprattutto, di ciò che mangiamo stava mettendo a dura prova il corpo umano. Lo scoppio delle allergie e il crescente numero degli ammalati di MCS rappresentano un monito: attenzione, avete creato un ambiente che sta diventando inadatto alla vita umana. Il corpo umano non ha avuto il tempo di adattarsi ai cambiamenti introdotti negli ultimi decenni, in particolare l'immenso numero di sostanze chimiche di sintesi non testate e non presenti in natura e per questo difficilmente reintegrabili nell'ambiente. Pertanto, i processi naturali di detossificazione del nostro corpo sarebbero in difficoltà. Quelli degli ammalati di MCS si sarebbero proprio inceppati, causando un'incompatibilità totale fra vita e ambiente da cui il paziente deve trovare riparo, ossia un luogo, spesso marino, ove lo iodio fa depositare tutte le tossine presenti nell'aria, dove possono ricominciare a vivere come persone sane.   

Ciò che mangiamo e beviamo sono terribilmente importanti. E lo è anche ciò che mangia ciò che noi mangiamo. Quindi l'ambiente, si ritorna sempre lì. Faccio un esempio: se l'erba di cui si nutre un bovino al pascolo, di cui noi berremo e mangeremo i prodotti derivati, dalla carne ai formaggi, è carica di diossina, lo saranno a maggior ragione i prodotti derivati e la diossina entrerà, in dosi moltiplicate per il fenomeno della biomagnificazione, nel nostro corpo. Qui entreranno in gioco i nostri processi di detossificazione, sino a che ce la faranno, sino a che non si superi una certa soglia di tossine. Dopo di che subentra la malattia, che un numero crescente di scienziati ritiene essere di origine, appunto, ambientale.

Decisi allora di cercare di eliminare l’inquinamento dalla mia vita per vedere se l’allergia sarebbe migliorata e anche per il principio di precauzione. Se non è ancora dimostrato che sull'uomo un cocktail di elementi tossici causa malattie, ma solo sui topi, meglio comunque cercare di arginarne l'accesso al mio corpo, no? 

In prospettiva di andare a vivere in un luogo più incontaminato possibile senza dover possibilmente ritornare ad uno stile di vita di tipo paleolitico, ho iniziato con l’alimentazione, passando al biologico in modo graduale. Da due anni mangio esclusivamente cibo biologico – ad eccezione di quando vado al ristorante, perché i ristoranti che usano cibo biologico sono veramente una rarità nella mia città.

Propongo ai miei lettori di iniziare insieme una battaglia: quando andiamo nei bar, nei ristoranti, nei negozi alimentari, nelle erboristeria chiediamo prodotti biologici, senza conservanti o additivi chimici. Ci sentiremo risponderci che non li hanno, ma intanto abbiamo messo la pulce, soprattutto se usciremo senza aver comprato nulla.

Beh, volete saperlo? Pur continuando a seguire le cure tradizionali con antistaminici per l’allergia, da 6 mesi all’anno di antistaminici e anti-asmatici vari, sono passata a tre mesi di antistaminici nei mesi clou e nessun antiasmatico. Nei prossimi blog, vi parlerò di altri cambiamenti in atto. E la lotta continua....

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Patrizia, autoctona di Bologna, ha perseguito molteplici interessanti carriere (mamma, insegnante d'inglese e francese, traduttrice, fotografa, pittrice, scrittrice di testi e articoli in tre lingue per pubblicazioni turistiche e riviste culturali) prima di udire la chiamata della Vera Vocazione, quella di Filmmaker. Ciò che ha ingenerato la confusione originaria erano due grandi, apparentemente inconciliabili amori e talenti: quello per le Lingue (italiana inclusa) e quello per le Arti Visive. Una confusione aggravata dai suoi studi. Dopo aver conseguito una laurea di Traduttrice e Interprete alla Scuola per Interpreti e Traduttori di Bologna, (Inglese e Francese) dotandosi dello strumento principe del Giramondo, la Nostra inizia a viaggiare da un continente all'altro, più lontano era meglio era (il progetto: destinare agli anni maturi le mete più vicine), iniziando con un viaggio costa a costa degli States più varie permanenze americane, passando in Nord Africa e infine in Estremo Oriente, dove si ferma per qualche anno, per crescere la piccola Vittoria e studiare pittura all'Anaconda Art Studio di Bangkok. La straordinaria esperienza del soggiorno asiatico, le apre le porte della creatività. Di ritorno in Italia, dà sfogo all'altro suo più represso amore-talento e consegue il diploma dell'Accademia di Belle Arti, specializzandosi in Pittura, Fotografia e Storia dell'Arte. Ma la schizofrenia continua. E' solo più tardi che viene fulminata sulla via di Damasco: durante un lungo trekking attraverso l'Himalaya capisce che solo la telecamera avrebbe potuto documentare quel viaggio tanto faticoso quanto entusiasmante. Dirige così i suoi primi due documentari dedicati alla cultura estremo-orientale. E' una rivoluzione: la Nostra intraprende studi di giornalismo free lance alla London School of Journalism per affinare la scrittura in lingua inglese, di scrittura per il cinema e la televisione all'Accademia Nazionale di Cinema della sua città nativa, e di Film Documentario alla Rockport University con l'allora guru del documentario sociale, Mitchel Block, il tutto coronato da un battesimo di fuoco nel 2000: un lungo documentario girato in Zambia sulle cause dell'AIDS in Africa. Da allora si tuffa completamente nel film documentario e collabora alla realizzazione di film trasmessi da broadcasters nazionali e internazionali, fra cui "La società dipendente" (ricerca, scrittura e regia), in concorso al NYFV Festival 2007, distribuzione Expresso TV, UK, e acquisito per gli USA da Alexander Press, fornitore educational americano, il pluripremiato "Paradiso ritrovato, la parabola del giardiniere naturale", 2009, (scrittura e regia), vincitore in Italia di tre festival del documentario, "Caravaggio, il corpo ritrovato" per National Geographic Channel, 2010, (ricerca, co-scrittura, co-regia), "Artemisia Undaunted" per Sky Art, 2011 (ricerca). Infine, giacché il suo amore per l'Arte si estende all'ispiratrice dei grandi artisti rinascimentali, la Natura, co-fonda nel 2012-3 un magazine on line multimediale dedicato all'informazione ambientale e scientifica www.perchebio.com per il quale scrive regolarmente articoli e post. Nel 2014 dirige per ARTE GEIE e la TV belga RTBF ‘Allergia, il peso tossico’, un documentario sulle cause dell'attuale boom di allergie prodotto da GraffitiDoc e Iota Productions, in concorso a numerosi festival internazionali e vincitore del Premio della Giuria al Doc Scient Festival 2015 di Roma, e distribuito in più di 20 paesi in tutto il mondo.

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Ospite Mercoledì, 20 Giugno 2018