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L'ambiente siamo noi

Come vivere sani e felici nel brodo tossico ambientale moderno, dribblando le malattie croniche in agguato. Tutte le soluzioni per diminuire il carico tossico corporeo.

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La sfida di essere genitori oggi

Inviato da il in Patrizia Marani
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Sul treno, in viaggio verso Venezia, poche settimane fa, ho fatto la conoscenza di una famiglia olandese: padre, madre, una bimba di otto anni e un ragazzo di dodici. Mi sono rivolta ai due bambini in inglese, sicura che mi comprendessero, perché sono a conoscenza del virtuosismo olandese per le lingue sin dal mio primo soggiorno a Londra da adolescente, quando lo ammiravo non senza un pizzico d'invidia. La mamma, sui 35 anni e molto cordiale, mi risponde in loro vece e mi racconta entusiasta di come avessero deciso improvvisamente d’imbarcarsi sul primo aereo per Bologna il giorno prima, ed ora eccoli lì in viaggio verso la città più affascinante del mondo.

Il ragazzo soffiava incessantemente dentro ad un tubicino dal quale usciva un pallone che emanava un acuto odore di mastice. Pensai fra me e me che non gli avrei mai dato in mano nulla di simile perché so, per esperienza e sulla base delle mie ricerche in materia, che dietro ad un odore pungente c’è sovente una sostanza chimica dannosa. So, inoltre, che i composti chimici tossici agiscono in modo potenziato sull’organismo in formazione dei bambini.

Poco dopo, la mamma, bruscamente, mi confida che i due bambini erano affetti da iperattività e disturbo da deficit d'attenzione.

Tutti e due! penso fra me e me. Ah già, i soliti geni cattivi. Quante sono le malattie oggi imputate ai geni, per dissimularne o non approfondirne le concause ambientali.

Ma sono buonissimi, dico ad alta voce.  "Sono tranquilli, stamattina hanno preso i loro medicinali. Noi li portiamo spesso in viaggio, cerchiamo di stimolarli," aggiunge la mamma.

Mi congratulo con loro, mentre una ridda di sentimenti mi si agita dentro. Certo non doveva essere facile per quella giovane mamma, né per il taciturno papà.  La risata acuta, a squarciagola dell'una e il silenzio dell'altro esprimevano molto più di tante parole. Come potevo aiutarli? Come posso aiutare a prevenire una tale situazione? 

E’ stata la prima volta che i dati di tanti studi scientifici da me letti che denunciano un incremento strepitoso di quelle patologie e dell’autismo hanno preso corpo davanti ai miei occhi. La prima volta che i campanelli d’allarme suonati dagli scienziati che paventano una decrescita del quoziente intellettivo umano ad opera delle sostanze tossiche immesse nell’ambiente, in particolare per la suscettibilità del corpo in formazione del bambino, si sono concretizzate in sofferenza umana in carne ed ossa.

Essere genitori oggi presenta sfide nuove, sfide che mai si erano presentate nel corso della lunga storia dell'umanità. Ve ne sono state altre ed enormi, come le guerre, le pestilenze e le epidemie. La specie umana è sopravvissuta a tutto, ma le sfide antiche facevano parte della "Natura": la vita sul pianeta si è sviluppata, uscendo dal mitico caos primordiale, sulla base di quelle che i filosofi definivano leggi naturali. L'umanità ha saputo usare a proprio vantaggio tali leggi, riuscendo a tenere a bada i propri predatori - i virus e i batteri -, grazie a sempre nuove scoperte scientifiche e mediche, e ad allungare la vita umana.

E' solo a partire dagli anni '40-50 del secolo scorso che una branca della scienza, al servizio dell'industria e dei bisogni della cosiddetta società di massa, ha iniziato a creare e a produrre una moltitudine di composti chimici NON presenti in Natura.  

Tali sostanze di cui trattiamo ampiamente nella serie "Veleni nei prodotti di consumo", si reintegrano nel ciclo naturale solo col trascorrere di decenni e decenni, perché non biodegradabili. Gli agenti atmosferici e i microrganismi responsabili del metabolismo terrestre non riescono, o riescono solo molto lentamente, a decomporli. Nel corpo umano si annidano sonnecchiosi, accumulandosi nell’adipe e, durante la gravidanza, potranno insinuarsi attraverso la placenta e raggiungere il feto.

E' in quegli anni che la chimica del corpo umano ha iniziato a modificarsi. L'enorme massa di prodotti introdotti nella nostra vita dalla chimica moderna, rendendo la vita quotidiana sempre più facile, ci ha immersi in un cocktail tossico da cui il nostro organismo fatica a detossificarsi.

Tale fatica si sta manifestando in un forte calo della fertilità umana e, in particolare, di quella maschile.

E si sta concretizzando in un numero crescente di nuove malattie infantili: patologie del cervello infantile (iperattività/deficit d’attenzione, autismo), terribili allergie alimentari, asma e tumori infantili.

Essere genitori oggi è, forse, una sfida non meno potente di quelle superate in passato.   

Le istituzioni di controllo vogliono vedere la pistola fumante prima di agire, dati concreti su esperimenti umani. Ma a noi bastano i topi, no?

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Patrizia, autoctona di Bologna, ha perseguito molteplici interessanti carriere (mamma, insegnante d'inglese e francese, traduttrice, fotografa, pittrice, scrittrice di testi e articoli in tre lingue per pubblicazioni turistiche e riviste culturali) prima di udire la chiamata della Vera Vocazione, quella di Filmmaker. Ciò che ha ingenerato la confusione originaria erano due grandi, apparentemente inconciliabili amori e talenti: quello per le Lingue (italiana inclusa) e quello per le Arti Visive. Una confusione aggravata dai suoi studi. Dopo aver conseguito una laurea di Traduttrice e Interprete alla Scuola per Interpreti e Traduttori di Bologna, (Inglese e Francese) dotandosi dello strumento principe del Giramondo, la Nostra inizia a viaggiare da un continente all'altro, più lontano era meglio era (il progetto: destinare agli anni maturi le mete più vicine), iniziando con un viaggio costa a costa degli States più varie permanenze americane, passando in Nord Africa e infine in Estremo Oriente, dove si ferma per qualche anno, per crescere la piccola Vittoria e studiare pittura all'Anaconda Art Studio di Bangkok. La straordinaria esperienza del soggiorno asiatico, le apre le porte della creatività. Di ritorno in Italia, dà sfogo all'altro suo più represso amore-talento e consegue il diploma dell'Accademia di Belle Arti, specializzandosi in Pittura, Fotografia e Storia dell'Arte. Ma la schizofrenia continua. E' solo più tardi che viene fulminata sulla via di Damasco: durante un lungo trekking attraverso l'Himalaya capisce che solo la telecamera avrebbe potuto documentare quel viaggio tanto faticoso quanto entusiasmante. Dirige così i suoi primi due documentari dedicati alla cultura estremo-orientale. E' una rivoluzione: la Nostra intraprende studi di giornalismo free lance alla London School of Journalism per affinare la scrittura in lingua inglese, di scrittura per il cinema e la televisione all'Accademia Nazionale di Cinema della sua città nativa, e di Film Documentario alla Rockport University con l'allora guru del documentario sociale, Mitchel Block, il tutto coronato da un battesimo di fuoco nel 2000: un lungo documentario girato in Zambia sulle cause dell'AIDS in Africa. Da allora si tuffa completamente nel film documentario e collabora alla realizzazione di film trasmessi da broadcasters nazionali e internazionali, fra cui "La società dipendente" (ricerca, scrittura e regia), in concorso al NYFV Festival 2007, distribuzione Expresso TV, UK, e acquisito per gli USA da Alexander Press, fornitore educational americano, il pluripremiato "Paradiso ritrovato, la parabola del giardiniere naturale", 2009, (scrittura e regia), vincitore in Italia di tre festival del documentario, "Caravaggio, il corpo ritrovato" per National Geographic Channel, 2010, (ricerca, co-scrittura, co-regia), "Artemisia Undaunted" per Sky Art, 2011 (ricerca). Infine, giacché il suo amore per l'Arte si estende all'ispiratrice dei grandi artisti rinascimentali, la Natura, co-fonda nel 2012-3 un magazine on line multimediale dedicato all'informazione ambientale e scientifica www.perchebio.com per il quale scrive regolarmente articoli e post. Nel 2014 dirige per ARTE GEIE e la TV belga RTBF ‘Allergia, il peso tossico’, un documentario sulle cause dell'attuale boom di allergie prodotto da GraffitiDoc e Iota Productions, in concorso a numerosi festival internazionali e vincitore del Premio della Giuria al Doc Scient Festival 2015 di Roma, e distribuito in più di 20 paesi in tutto il mondo.

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