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L'ambiente siamo noi

Come vivere sani e felici nel brodo tossico ambientale moderno, dribblando le malattie croniche in agguato. Tutte le soluzioni per diminuire il carico tossico corporeo.

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DETOX YOURSELF: INTESTINO E ALIMENTAZIONE

Inviato da il in Patrizia Marani
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Le mie ultime ricerche hanno approfondito la mia comprensione del ruolo fondamentale giocato dal buon funzionamento dell'intestino nelle allergie, e per la nostra salute tout court, soprattutto se si tiene in mente il fatto che viviamo immersi in un cocktail tossico - 85.000 sostanze chimiche in commercio, la maggior parte delle quali NON testate per stabilirne la sicurezza - e che ognuno di noi porta in sé un carico tossico corporeo, secondo gli studiosi, di quasi 200 composti tossici in circolazione nel corpo, bambini inclusi (leggi presentazione della scienziata Shanna Swan della Rochester University in proposito, al paragrafo "Welcome").

Già l'allergologo di mia fiducia, durante una preintervista realizzata in preparazione al mio attuale documentario, mi aveva fatto delle notevoli rivelazioni in merito al ruolo dell'intestino, mai emerse prima durante le visite allergologiche quando si ha un normale rapporto medico-paziente. 

Innanzitutto, la guerra battericida messa in opera nelle nostre abitazioni sin dagli anni '60 aveva buttato via, assieme all'acqua sporca, il bambino che, in questo caso, erano i BATTERI BENEFICI. Per funzionare bene, il nostro intestino, ha bisogno della microflora batterica e noi l'abbiamo distrutta quasi tutta. Sempre ricordando lo slogan di questo blog, l'ambiente siamo noi, è tanto più vero per quanto riguarda l'ambiente domestico, la cui salubrità dipende da alcuni accorgimenti, primo fra tutti, non usare detergenti battericidi per le pulizie di casa o per la cura del corpo. Il mio allergologo non smetteva più di denunciarne gli aspetti negativi: distruggono i batteri benefici necessari alla salute umana e, per di più, sensibilizzano la nostra cute e le mucose che collegano l'interno del corpo all'esterno, preparando la strada ad un futuro scoppio allergico vero e proprio. Infine, inquinano l'aria di casa.

Così abbiamo poca microflora. Ed è la microflora intestinale che fa funzionare bene il sistema immunitario collocato in gran parte nell'intestino. Come ben illustra il Dr Rau nella sua conferenza da me segnalata nel post precedente: più le pareti intestinali sono coperte da un fitto tappeto di flora batterica, come un verdeggiante campo da golf, più il nostro corpo viene depurato efficacemente e detossificato. La flora batterica intestinale è l'agente DETOX principe del corpo umano. Inutile sottoporsi a costosi trattamenti di detossificazione o a saune continue,  bisogna far funzionare bene i nostri microbi interni. 

MICROBI, MON AMOUR Magari! Invece li trattiamo malissimo i nostri microbi buoni. Tutto nell'ambiente moderno congiura per distruggerli. Dai potenti detergenti casalinghi ai conservanti presenti nei detergenti e creme per la cura del corpo e del viso, per non parlare dei conservanti (tradotto, battericidi, che altrimenti come si conserva il cibo?) presenti negli alimenti - tutti - anche quelli cosiddetti freschi, se passano per la grande distribuzione. 

Dr Rau segnala il problema degli antibiotici. Un bambino svizzero o tedesco si becca dai 4 ai 6 trattamenti antibiotici per anno, che hanno sulla nostra flora intestinale l'effetto di un tosaerba meccanico. Se si cominciano a distruggere sin dall'infanzia i nostri amici batteri, in che stato saranno mai in seguito? Come ci proteggeranno dalle sfide tossiche dell'ambiente in cui viviamo? Come svolgeranno il loro ruolo di filtro dell'intestino umano? Il vaso di Pandora del nostro corpo si riempie, si riempie anno dopo anno, sino a che il liquido non trabocca. E così fioccano le allergie e le malattie croniche dalle oscure origini. Perché nessuno dice nulla degli insuccessi del successo della medicina del nostro secolo: le fanfare per la vittoria sui virus occultano la nascita di un nuovo gigantesco nemico che ci si staglia davanti, la malattia cronica o cronicizzata. Centoventicinque milioni di americani, quasi uno su due, ne soffre. Un giro d'affari colossale per le industrie farmaceutiche, ma una qualità di vita scadente per tanti di noi.

Per di più, sia il mio allergologo che il Dr Rau segnalano l'inadeguatezza degli alimenti di cui ci nutriamo per mantenerci sani e forti. "Troppi, troppi carboidrati!" - mi par ancora di sentire la voce del mio dottore - "Delle pizze gigantesche o piatti di pasta enormi, il tutto di farina raffinata, si tratta praticamente di zucchero vuoto, pure calorie senza alcun nutrimento". Questa affermazione mi ha colpito parecchio, perché credevo fossero i grassi animali il problema. Beh, anche con la carne non si scherza: per far vivere gli animali stipati in stalle o gabbie asfittiche, antibiotici a gogo, necessari non solo per curare, ma anche prevenire le epidimie che altrimenti scoppierebbero continuamente. Secondo l'ESFA, mi pare di ricordare, siamo ben sui 9 grammi per anno che ci becchiamo e, con noi, i nostri figli. Per avere un termine di paragone, una pillola del mio antistaminico d'elezione ammonta a 5 mg. Per concludere, troppi CARB raffinati, pertanto con un basso livello nutritivo, troppa carne, anch'essa troppo grassa e zeppa d'antibiotici, ma con scarsa qualità nutrizionale e pochi OMEGA 3, gli acidi grassi che proteggono il nostro cervello.....e l'Alzheimer colpisce sempre più anziani e fasce demografiche più giovani.

Dal punto di vista dell'alimentazione c'è un altro problema, oltre ai conservanti negli alimenti che sterminano il manto di flora batterica che dovrebbe coprire le pareti dell'intestino. Lo sapete che oggi dovete mangiare 3 MELE PER OTTENERE I MICRONUTRIENTI PRESENTI IN UNA MELA DEI PRIMI ANNI '50? Così per gran parte della frutta e verdura cresciuta su un terreno alimentato a megadosi dei soliti noti, i tre macronutrienti apportati dai fertilizzanti chimici: NPK, azoto, potassio e fosforo. Per di più, i micronutrienti latitano perché i pesticidi impediscono alle piante di alzare le loro difese naturali, emettendo sostanze fitochimiche, preziose per l'alimentazione (e la salute) umana. Di conseguenza nel nostro intestino non ci sono abbastanza minerali, in particolare non c'è zinco a sufficienza e lo zinco contrasta natualmente e regola LE ISTAMINE, il nemico numero 1 dell'allergico. 

Allora, apprese tutte queste conoscenze, ho cercato di applicarle, modificando il mio stile di vita.

Primo obiettivo, preservare la flora batterica e ricostruire quella perduta. STOP a tutti i prodotti per la pulizia della casa e per la cura del corpo con conservanti battericidi. Pulizie rigorosamente con prodotti naturali e, addirittura, ho iniziato ad usare dei prodotti probiotici, vale a dire a favore della vita. Infatti, puliscono gli ambienti introducendovi microrganismi benefici che eliminano i tanto temuti batteri cattivi, prendendone il posto e ripulendo per di più l'aria di casa. 

Per colazione, via il latte, dentro lo yogurt, rigorosamente BIOLOGICO - ricordiamo che tutti i latticini sono un alimento in cima alla scala alimentare, quindi, per il problema della biomagnificazione, le sostanze tossiche presenti nel mangime dell'animale si concentrano nei suoi fluidi corporei, fra cui il latte e, ancor più, i suoi derivati, i prodotti caseari - e con FERMENTI LATTICI.

SOLO alimenti freschi a km 0 e, quindi, SENZA conservanti battericidi. 

Secondo obiettivo, alzare la qualità della mia alimentazione e nutrirmi di alimenti ricchi di micronutrienti, fra cui il prezioso zinco che tiene a bada le istamine. 

STOP ai grandi supermercati. Sono diventata assidua frequentatrice dei mercatini di prodotti biologici, prediligendo quelli presenziati dai produttori stessi: DAL CAMPO ALLA MIA TAVOLA. No conservanti o trattamenti di alcun tipo, tante vitamine e sali minerali perché è roba fresca cresciuta su terreni ricchi e nutriti naturalmente.

Sto battendo a tappeto le colline circostanti, alla ricerca di piante spontanee commestibili perché sono le più ricche di micronutrienti, molto meglio che passare ore in palestra nel fine settimana. 

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Parco della Chiusa, Casalecchio di Reno (BO) fattoria biodinamica Biodiversi

Vado a far visita alle aziende agricole e d'allevamento. Sono momenti di grande bellezza e rilassamento, vissuti in un ambiente naturale e incontaminato. Gli animali felici sono al pascolo o nell'aia e ci si può approvigionare di alimenti appena raccolti, uova appena sfornate, pane ancora caldo e integrale o conserve naturali. Le produzioni seguono le ricette antiche che hanno fatto la grandezza dell'alimentazione italiana. Guardo dove sono collocati i campi, scegliendo le aziende più lontane dalle strade battute. E' diventata una vera caccia al tesoro!

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Pane di farina di grano antico della fattoria biodinamica, Parco della Chiusa

Niente più cibi precotti, di cui non conosco gli ingredienti. Abbiamo ricominciato a cucinare. Chi ha detto che bisogna mangiare in 30 minuti la sera e trascorrere 4 ore a rimbambirci davanti al televisore?

Piatti in cui dominano verdure e legumi, no carne, poco pesce, pane e pasta rigorosamente integrali, preferibilmente di grani antichi a basso contenuto di GLUTINE (vi siete mai chiesti perché vi sono tanti intolleranti al glutine? la risposta in un altro post....) e alto contenuto di sali minerali, proteine e vitamine.

Mi sto preparando piano piano alla prossima primavera SENZA, spero, antistaminici per battere la mia malattia cronica. Chissà....Per queste cose ci vuol tempo.....

 

 

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Patrizia, autoctona di Bologna, ha perseguito molteplici interessanti carriere (mamma, insegnante d'inglese e francese, traduttrice, fotografa, pittrice, scrittrice di testi e articoli in tre lingue per pubblicazioni turistiche e riviste culturali) prima di udire la chiamata della Vera Vocazione, quella di Filmmaker. Ciò che ha ingenerato la confusione originaria erano due grandi, apparentemente inconciliabili amori e talenti: quello per le Lingue (italiana inclusa) e quello per le Arti Visive. Una confusione aggravata dai suoi studi. Dopo aver conseguito una laurea di Traduttrice e Interprete alla Scuola per Interpreti e Traduttori di Bologna, (Inglese e Francese) dotandosi dello strumento principe del Giramondo, la Nostra inizia a viaggiare da un continente all'altro, più lontano era meglio era (il progetto: destinare agli anni maturi le mete più vicine), iniziando con un viaggio costa a costa degli States più varie permanenze americane, passando in Nord Africa e infine in Estremo Oriente, dove si ferma per qualche anno, per crescere la piccola Vittoria e studiare pittura all'Anaconda Art Studio di Bangkok. La straordinaria esperienza del soggiorno asiatico, le apre le porte della creatività. Di ritorno in Italia, dà sfogo all'altro suo più represso amore-talento e consegue il diploma dell'Accademia di Belle Arti, specializzandosi in Pittura, Fotografia e Storia dell'Arte. Ma la schizofrenia continua. E' solo più tardi che viene fulminata sulla via di Damasco: durante un lungo trekking attraverso l'Himalaya capisce che solo la telecamera avrebbe potuto documentare quel viaggio tanto faticoso quanto entusiasmante. Dirige così i suoi primi due documentari dedicati alla cultura estremo-orientale. E' una rivoluzione: la Nostra intraprende studi di giornalismo free lance alla London School of Journalism per affinare la scrittura in lingua inglese, di scrittura per il cinema e la televisione all'Accademia Nazionale di Cinema della sua città nativa, e di Film Documentario alla Rockport University con l'allora guru del documentario sociale, Mitchel Block, il tutto coronato da un battesimo di fuoco nel 2000: un lungo documentario girato in Zambia sulle cause dell'AIDS in Africa. Da allora si tuffa completamente nel film documentario e collabora alla realizzazione di film trasmessi da broadcasters nazionali e internazionali, fra cui "La società dipendente" (ricerca, scrittura e regia), in concorso al NYFV Festival 2007, distribuzione Expresso TV, UK, e acquisito per gli USA da Alexander Press, fornitore educational americano, il pluripremiato "Paradiso ritrovato, la parabola del giardiniere naturale", 2009, (scrittura e regia), vincitore in Italia di tre festival del documentario, "Caravaggio, il corpo ritrovato" per National Geographic Channel, 2010, (ricerca, co-scrittura, co-regia), "Artemisia Undaunted" per Sky Art, 2011 (ricerca). Infine, giacché il suo amore per l'Arte si estende all'ispiratrice dei grandi artisti rinascimentali, la Natura, co-fonda nel 2012-3 un magazine on line multimediale dedicato all'informazione ambientale e scientifica www.perchebio.com per il quale scrive regolarmente articoli e post. Nel 2014 dirige per ARTE GEIE e la TV belga RTBF ‘Allergia, il peso tossico’, un documentario sulle cause dell'attuale boom di allergie prodotto da GraffitiDoc e Iota Productions, in concorso a numerosi festival internazionali e vincitore del Premio della Giuria al Doc Scient Festival 2015 di Roma, e distribuito in più di 20 paesi in tutto il mondo.

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