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L'ambiente siamo noi

Come vivere sani e felici nel brodo tossico ambientale moderno, dribblando le malattie croniche in agguato. Tutte le soluzioni per diminuire il carico tossico corporeo.

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Allergia bye bye? Cambiando l'ambiente cambiamo noi stessi

Inviato da il in Patrizia Marani
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Sono finalmente arrivata alla fine, o quasi del mio esperimento: cambiando il mio stile di vita, sarei riuscita a guarire dall'allergia che mi assilla da anni, costringendomi a lunghi periodi di assunzione di farmaci, dopo aver messo in pericolo la mia vita nel non lontanissimo anno 2000, quando sfiorai lo shock anafilattico?

L "esperimento" prendeva le mosse dal presupposto che l'allergia sia essenzialmente una malattia ambientale, vale a dire che le cause siano da ricercare nell'ambiente in cui viviamo, dato che il numero degli allergici è aumentato a livello epidemico nella seconda parte del 20° secolo, con un'accelerazione negli ultimi decenni e nel primo del nuovo secolo, in particolare per quel che riguarda l'allergia alimentare. Ritengono gli scienziati che un aumento così ponderoso NON può essere causato dalla cosiddetta predisposizione genetica, sovente accampata come scusa perche' l'origine della malattia è, in realtà', oscura. A questa ipotesi ero giunta dopo un'approfondita ricerca sullo stato dell'ambiente i cui risultati mi avevano molto allarmato: noi siamo le cavie involontarie di un esperimento globale che dura da una sessantina d'anni durante i quali sono stati immessi nell'aria, nel cibo che ingeriamo, nell'acqua che beviamo migliaia e migliaia di composti chimici la cui sicurezza non è mai stata testata, e di cui la scienza sta scoprendo vieppiù la tossicità, afferma Shanna Swan, ricercatrice del Mount Sinai Medical Centre, riassumendo efficacemente con una frase una lunga storia.

Ritengo, pertanto, che lo stile di vita da me adottato possa servire non solo a guarire o migliorare le allergie, ma anche a contribuire nella prevenzione o cura di una pletora di malattie croniche in forte aumento con un'uguale matrice ambientale, cancro incluso.

L'esperimento è iniziato sul serio circa nel 2009, con un aumento graduale, ma costante, delle iniziative.

Pane_low.jpgLa prima mossa: eliminare tutte le sostanze tossiche presenti nel cibo (o quante più possibili) che danneggiano il sistema immunitario, aumentando la qualità nutrizionale dello stesso che, al contrario lo fortifica. Ma come?

- Mangiando SOLO cibo biologico, per quanto possibile vario, fresco e di provenienza locale. Teniamo ben in mente che i pesticidi di natura battericida - assieme alla pletora di agenti disinfettanti e battericidi utilizzati ad esempio per la cura del corpo e la pulizia delle verdure (amuchina!!) - sterminano anche la nostra flora intestinale riducendo, di conseguenza, la capacità di detossificarsi del nostro organismo, danneggiando il sistema immunitario e predisponendoci alle allergie.

- Mangiando SOLO pane e pasta veramente integrali, moltiplicando la varietà di tipi di pasta e pane, includendo il farro, il grano saraceno, il mais, il miglio, la quinoa, i grani antichi ecc. In seguito, solo pane integrale di farina di grani antichi lievitato grazie a lieviti naturali, la pasta madre;

- Aumentando la varietà di vegetali consumati, includendo anche alcune specie selvatiche (ortica, senape, rucola selvatica, aspargina, malva, ecc.) note per essere altamente nutritive.

- Usando farine di cereali privi di glutine o di grano antico a basso tenore di glutine, ho eliminato la forte tossicità di pane e pasta tipica dei prodotti di farina di grano moderno, dovuta all'eccesso di glutine, all'origine delle tante allergie e intolleranze. Avevo notato, infatti, che ogni volta in cui mangiavo in gran quantità pasta o prodotti da forno 'normali', ritornava la mia proverbiale stitichezza e gonfiore del ventre, talvolta anche dolorante. 

- Eliminando latte di mucca e derivati che il Dr Rau della Paracelsus Klinik ritiene siano all'origine di numerose allergie alimentari nascoste, a causa della loro forte tossicità, dovuta ai metodi industriali di allevamento. 

Seconda mossa, eliminare i contenitori di plastica per il cibo, sostituendoli con il vetro, e tutti gli alimenti in scatola per 'depurare' la mia alimentazione da sostanze tossiche rilasciate dalla plastica, come gli ftalati e il bisfenolo A, per non parlare dell'alluminio. Eliminazione totale dell'utilizzo di piatti, bicchieri e stoviglie di plastica, precedentemente utilizzati, ahimè, con frequenza.

Da queste due mosse sono discesi altri tre cambiamenti: eliminazione di piatti precotti acquistati al supermercato (spesso confezionati nelle vaschette di alluminio), diradamento dei pasti mangiati fuori casa, aumento del tempo passato in cucina con conseguente conoscenza e controllo degli ingredienti ingeriti.

Terza e ultima mossa in ordine di tempo per quel che riguarda l'alimentazione: sostituire il piatto di pasta alle verdure per pranzo e di carne ob2ap3_thumbnail_pom_neri_gialli_showcase.jpg pesce a cena con un'alimentazione prevalentemente a base di vegetali, in cui proteine vegetali (al posto della carne) e cereali (pasta) costituiscono il contorno. Il piatto principale è, ora, un'insalatona o costituito da vari tipi di verdure.

Il fine è quello di far prevalere gli acidi grassi essenziali Omega 3 sugli Omega 6, essendo quest'ultimi ritenuti responsabili di accendere processi infiammatori all'interno del nostro corpo (l'allergia è anche un processo infiammatorio). Il cambiamento tettonico - gli acidi grassi essenziali sono presenti in ogni singola cellula del nostro corpo - della nostra alimentazione a favore degli Omega 6 è ritenuto da diversi ricercatori uno dei fattori all'origine di gran parte delle malattie croniche tipiche del nostro tempo.

Carne e pesce una volta per settimana o meno, e solo quando ne conosco l'origine (carne di animali allevati al pascolo e pesce selvaggio pescato e, se possibile, di piccola taglia - per minimizzare le possibili tossine presenti, come il mercurio e il PCB - e non d'allevamento, sempre perché gli Omega 3 sono presenti unicamente in questo tipo di carne).

Quarta mossa: rinforzare il sistema immunitario con integratori e superalimenti. Nell'ultimo inverno ho assunto per diversi mesi, e sto ancora assumendo, vitamina C - che contrasta naturalmente l'eccesso d'istamine - Omega 3 e Vitamina D di cui ho scoperto essere carente (come gran parte delle persone, perché vivendo in ambienti chiusi quasi tutta la giornata, non prendiamo abbastanza sole). Ho inserito in modo costante nella mia alimentazione alcuni supercibi come le noci (sali minerali e Omega 3) e lo zenzero, un potente antinfiammatorio e immunostimolante. Viva le tisane a base di zenzero fresco e limone, o zenzero grattato sulle insalate e usato nei condimenti assieme ad aglio o cipolla per la minestra e la carne!

Quinta mossa: rinforzare ancora il sistema immunitario, rendendo ben funzionante l'intestino. Mi sono chiesta, perché tendo alla stitichezza? Ho scoperto che: il sistema immunitario risiede all'80 per cento nell'intestino, dove vengono generate anche le....istamine...il nemico numero 1 dell'allergico! Dal buon funzionamento di questo organo discende quindi il funzionamento ottimale del sistema immunitario (mentre le istamine possono essere tenute a bada da un'alimentazione ricca di zinco e vitamina C, di cui siamo in genere carenti perché ne è carente il cibo industriale che ingurgitiamo. Pare che tutte le sostanze disinfettanti presenti nei prodotti che usiamo per la cura personale, della casa e nel cibo (pesticidi e conservanti), nell'acqua (cloro) e gli antibiotici (ma il mio intestino è danneggiato anche dall'assunzione di tachipirina) facciano strage di flora intestinale benefica, diminuendone, fra le altre cose, drasticamente l'importante ruolo di agenti disintossicanti del nostro corpo e la capacità di assimilare al meglio gli elementi nutritivi provenienti dal cibo, fortificando il nostro sistema immunitario.

b2ap3_thumbnail_biocosmetica.jpgHo quindi eliminato i dentifrici non naturali, le creme per il viso e il corpo con parabeni o altri conservanti non naturali e ingredienti tossici (controllati nella banca dati americana dell'Environmental Working Group - vedi mio articolo "Belle da morire") e saponi, shampoo e bagni schiuma chimici.  

Ora uso rigorosamente solo sapone naturale SENZA alcun additivo chimico, neppure profumi e fragranze chimiche. Ho eliminato i profumi (che sono tossici), a meno che non sia specificato in etichetta 'fragranza naturale'. Uso solo prodotti naturali di pulizia della casa, delle stoviglie e della biancheria.

Alimento i miei microorganismi benefici con tante fibre, non acquistate in farmacia con grande piacere delle industrie farmaceutiche, ma grazie ad un'alimentazione appropriata. Mangio regolarmente yogurt di capra (animale allevato in modo più sano e quindi dai prodotti meno tossici e più nutrienti) o altri alimenti similari con fermenti lattici, per mantenere sano e folto il mio battaglione di microorganismi intestinali.

Sesta mossa: operazione acqua senza cloro e quanto più pura possibile sia da bere che per cucinare (questo è più difficile), sempre per preservare intatta la mia flora intestinale e per eliminare altri inquinanti. La mia scelta è caduta su un'acqua minerale che sgorga a 1500 m di altitudine, il più possibile lontana da fonti antropiche d'inquinamento (in particolare, i pesticidi derivanti da prossimità  alle coltivazioni) e contenuta in biobottiglie che si decompongono in 80 giorni e non rilasciano i micidiali ftalati.

Tutte queste iniziative hanno anche contribuito a diminuire il mio peso tossico corporeo, rinforzando ulteriormente il sistema immunitario.

Naturalmente, le informazioni che hanno alimentato tutti i miei cambiamenti non sono frutto della mia fantasia, bensì di anni di ricerca sulla tossicità ambientale e più di una decina di interviste realizzate per il mio ultimo documentario dal titolo - per la tv franco-tedesca ARTE - "Tous allergiques' (ex Vita perigliosa di un'allergica). L'intervista con Kari Nadeau della Stanford University, allergologa di punta di fama mondiale che sta tentando con successo l'immunizzazione simultanea a più allergeni di persone allergiche a diversi alimenti, ha ulteriormente confermato la validità del mio percorso. La studiosa, infatti, oltre a ribadire la nocività di tutti i prodotti 'disinfettanti' e dell'uso eccessivo di antibiotici, mi ha detto che in vari centri di ricerca negli USA e in Europa stanno effettuando dei test basati sull'adozione di uno stile 'atossico' di vita e di un'alimentazione sana (tanta verdura e frutta biologica), per verificare se i danni al sistema immunitario causati dall'inquinamento ambientale sono reversibili, se insomma è possibile guarire dall'allergia attraverso queste modalità.

Ebbene, a tutt'oggi, 21 aprile, non ho ancora manifestato alcun sintomo allergico, né fatto uso di alcun antistaminco o di altri medicinali antiallergici. Prossimo report, al culmine dell'impollinazione, a fine maggio. Incrociamo le dita e, au revoir...

 

Per approfondire la tossicità dei prodotti della panificazione industriale e, in genere, di farina bianca raffinata e conoscere le alternative, guardate il video "Biopane, da sostanza tossica ad alimento"

E leggete "Pane, da alimento a sostanza tossica"

Per approfondire l'importanza degli Omega 3 nell'alimentazione umana, leggete "Omega 3, il Re perduto.

Per approfondire quali sono le principali fonti di alluminio, il cui collegamento in particolare all'Alzheimer e' sempre più sicuro, e come evitarle leggere "Alluminio, tutte le fonti"

 

 

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Patrizia, autoctona di Bologna, ha perseguito molteplici interessanti carriere (mamma, insegnante d'inglese e francese, traduttrice, fotografa, pittrice, scrittrice di testi e articoli in tre lingue per pubblicazioni turistiche e riviste culturali) prima di udire la chiamata della Vera Vocazione, quella di Filmmaker. Ciò che ha ingenerato la confusione originaria erano due grandi, apparentemente inconciliabili amori e talenti: quello per le Lingue (italiana inclusa) e quello per le Arti Visive. Una confusione aggravata dai suoi studi. Dopo aver conseguito una laurea di Traduttrice e Interprete alla Scuola per Interpreti e Traduttori di Bologna, (Inglese e Francese) dotandosi dello strumento principe del Giramondo, la Nostra inizia a viaggiare da un continente all'altro, più lontano era meglio era (il progetto: destinare agli anni maturi le mete più vicine), iniziando con un viaggio costa a costa degli States più varie permanenze americane, passando in Nord Africa e infine in Estremo Oriente, dove si ferma per qualche anno, per crescere la piccola Vittoria e studiare pittura all'Anaconda Art Studio di Bangkok. La straordinaria esperienza del soggiorno asiatico, le apre le porte della creatività. Di ritorno in Italia, dà sfogo all'altro suo più represso amore-talento e consegue il diploma dell'Accademia di Belle Arti, specializzandosi in Pittura, Fotografia e Storia dell'Arte. Ma la schizofrenia continua. E' solo più tardi che viene fulminata sulla via di Damasco: durante un lungo trekking attraverso l'Himalaya capisce che solo la telecamera avrebbe potuto documentare quel viaggio tanto faticoso quanto entusiasmante. Dirige così i suoi primi due documentari dedicati alla cultura estremo-orientale. E' una rivoluzione: la Nostra intraprende studi di giornalismo free lance alla London School of Journalism per affinare la scrittura in lingua inglese, di scrittura per il cinema e la televisione all'Accademia Nazionale di Cinema della sua città nativa, e di Film Documentario alla Rockport University con l'allora guru del documentario sociale, Mitchel Block, il tutto coronato da un battesimo di fuoco nel 2000: un lungo documentario girato in Zambia sulle cause dell'AIDS in Africa. Da allora si tuffa completamente nel film documentario e collabora alla realizzazione di film trasmessi da broadcasters nazionali e internazionali, fra cui "La società dipendente" (ricerca, scrittura e regia), in concorso al NYFV Festival 2007, distribuzione Expresso TV, UK, e acquisito per gli USA da Alexander Press, fornitore educational americano, il pluripremiato "Paradiso ritrovato, la parabola del giardiniere naturale", 2009, (scrittura e regia), vincitore in Italia di tre festival del documentario, "Caravaggio, il corpo ritrovato" per National Geographic Channel, 2010, (ricerca, co-scrittura, co-regia), "Artemisia Undaunted" per Sky Art, 2011 (ricerca). Infine, giacché il suo amore per l'Arte si estende all'ispiratrice dei grandi artisti rinascimentali, la Natura, co-fonda nel 2012-3 un magazine on line multimediale dedicato all'informazione ambientale e scientifica www.perchebio.com per il quale scrive regolarmente articoli e post. Nel 2014 dirige per ARTE GEIE e la TV belga RTBF ‘Allergia, il peso tossico’, un documentario sulle cause dell'attuale boom di allergie prodotto da GraffitiDoc e Iota Productions, in concorso a numerosi festival internazionali e vincitore del Premio della Giuria al Doc Scient Festival 2015 di Roma, e distribuito in più di 20 paesi in tutto il mondo.

Commenti

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    Smithe397 Martedì, 11 Novembre 2014

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