in questo sito vengono usati i cookies navigandonel sito accetti.

Diario e post diario di bordo

 Foto 11BIS  Mic -

CONTINUATE A SEGUIRE SU TWITTER MATTEO MICELI, LEGGETE COSA FARA' ATTRAVERSO I SUOI TWEETS

CLICCANDO QUI, INVECE, POTRETE COLLEGARVI DIRETTAMENTE AL SITO DI MATTEO MICELI

26/05/2015


EVENTO 5 GIUGNO 2015, ROMA: SCIENCE AND SAILING


Siete tutti invitati venerdì 5 giugno a partire dalle ore 9.30 al seminario di ricerca "Science and Sailing" che si terrà a Roma alla Sapienza – Università Di Roma - Facoltà di Ingegneria - Aula del Chiostro in Via Eudossiana 18.

Ci sarò io a raccontare il progetto Roma Ocean World e, insieme a me, i tanti esperti e ricercatori che hanno collaborato con me nell'impresa mostreranno come la ricerca può supportare le sfide sportive nella navigazione oceanica.

Tutti i dettagli al link che trovate sotto. Vi aspetto!

Matteo Miceli

www.dicea.uniroma1.it

                             EV 1               EV 2 

==========================================================================================================================================================

21/05/2015

RITROVATA ECO40 - Eco40 Torna a casa !!!


COMUNICATO STAMPA

Matteo Miceli navigatore solitario, cittadino del mondo, Ambasciatore degli Oceani ECO SOSTENIBILI ha finalmente avuto un buon vento dopo le traversie di Marzo e Aprile 2015 (n.d.r.)

Dopo 25.000 miglia percorse attorno al globo in condizioni estreme è stata recuperata Eco40, alter ego di Matteo, una creatura cresciuta con la passione, la dedizione scientifica e l’amore verso il pianeta.

Roma, 21 maggio 2015

Ciao Matteo, bentornato”, la risposta di Chiara oggi alla telefonata di Matteo che le annunciava il suo rientro a Roma.

Matteo le risponde con voce stanca: “Ho riportato a casa la nostra creatura, purtroppo non sembra più lei, se vedi le foto che sto per inviarti, ti spaventi”.

Chiara, con il consueto ottimismo che la caratterizza per la sua attitudine alle sfide, non dà peso allo sconforto: “E quando mai qualcosa ci ha spaventato?”

Eco40 è stata il sogno concretizzato di Matteo Miceli sulle onde degli Oceani per quasi cinque mesi, passando dalle giornate tiepide dell’Atlantico, a quelle gelide e burrascose dell’Indiano e del Pacifico, con onde fino a 10 metri e raffiche di vento a 70 nodi. Una casa... ma molto più di una dimora sull’acqua, una creatura costruita meticolosamente nel tempo come una parte di vita di Matteo, un progetto con una forte valenza etica, metabolizzato nella sua persona ben oltre la competizione tecnica e sportiva, come un impegno di salvaguardia degli Oceani vittime dell’indiscriminato inquinamento dell’uomo. Il coraggio di solcare le onde degli Oceani con un 40 piedi, è un’impresa unica al mondo, che solo Matteo ha saputo affrontare.

Eco40 era un laboratorio in miniatura di tecnologie avanzate in grado di dimostrare che lo sviluppo scientifico ed il rispetto dell’ambiente sono il futuro, l’unico futuro praticabile per il nostro pianeta. L’impianto scientifico allestito sull’imbarcazione, le sue avanzate strumentazioni di bordo, il ciclo alimentare ambientato alla perfezione per garantire il sostentamento in mare, sono stati il corpo integrante della sfida etica di Matteo, affiancata all’impresa tecnica e sportiva.

Salpato il 19 ottobre 2014 dal Porto di Riva di Traiano per il primo giro del mondo in solitaria, senza assistenza e senza scalo, in completa autosufficienza energetica ed alimentare, Matteo nella sua sfida con la natura - ma sempre dalla parte della natura – nonostante l’esito imprevisto della traversata con il naufragio del 13 Marzo 2015, ha saputo lanciare un messaggio di sensibilizzazione sui temi dell’ambiente e dello sviluppo eco-sostenibile.

Non bisogna quindi lasciarsi trarre in inganno dal cartello A’MARE’GGIATO che Matteo ha esposto al suo rientro a Fiumicino, perché nella definizione dello stato d’animo, è insito un virgolettato che è al tempo stesso una dichiarazione d’amore verso un’impresa ormai quasi giunta in porto.

Ma ripercorriamo a ritroso gli avvenimenti che hanno portato al recupero dell’Eco40. Poco dopo il naufragio, il 30 marzo Matteo con un gruppo di amici, alcuni tra quelli che hanno collaborato alla preparazione dell’impresa oceanica, sono in navigazione nelle acque del Brasile per raggiungere, nel giro di due giorni, ciò che resta dell’imbarcazione.
Nel corso delle ricerche, purtroppo i naviganti perdono il segnale del tracker, e pur essendo diretti verso la posizione stimata, l’area delle ricerche è tuttavia troppo vasta. Ci racconta Matteo: “Quando siamo arrivati sul punto stimato, dopo 36 ore dall'ultima rilevazione del satellite, la zona da perlustrare aveva le dimensioni dell'anello del Grande Raccordo Anulare e noi lo stavamo percorrendo con un mezzo che ha velocità pari ad una bicicletta. Per 60 ore abbiamo cercato, ci siamo cotti dal sole e abbiamo fatto ti turni di avvistamento....purtroppo niente da fare”. Questi gli aggiornamenti di Matteo datati al 4 aprile scorso.

Poi una telefonata di Matteo: “Chiara riparto, Eco40 manda segnali”.

Dopo due mesi dall’avvenuto naufragio, è stata localizzata, capovolta, a largo dell’Arcipelago Fernando de Noronha, nell’Atlantico a circa 350 km dalle coste brasiliane. Matteo con alcuni amici ed un sub ripartono alla volta dell’arcipelago per le operazioni di recupero.

Il 19 maggio (19, un numero che ricorre sempre in questa impresa) la notizia del ritrovamento e del recupero di Eco40...

Le parole di Matteo tradiscono tutta l’emozione per il ritrovamento della sua creatura: “ Difficile trovare l'energia per rimetterla in pista. Ora aspettiamo MSC che ce la riporti a casa. Purtroppo abbiamo trovato la barca devastata e l'albero rotto in tre pezzi. E’ stata lunga la mia apnea per tagliare tutto e per posizionare un pallone che agevolasse il raddrizzamento. Onde pioggia e vento poi purtroppo non ci hanno aiutato. Una volta dritta l'abbiamo svuotata dall'acqua e trainata”.

Matteo e compagni sono rientrati a Roma, mentre Eco40 sarà spedita a Livorno.

Ma la sfida è ancora aperta. Matteo è sempre l’uomo innamorato del mare e motivato a proseguire con le sue imprese l’attività di sensibilizzazione verso l’ambiente e sui temi dello sviluppo eco-sostenibile.

Una breve risposta ci rassicura in merito alle sue future intenzioni. Matteo ci dice: “Molti mi chiedono...Lo rifaresti?. La mia risposta è secca, senza dubbi: Si”.

E allora... alimentiamo il futuro con l’energia propulsiva della passione di Matteo!

E lo Yacht Club Favignana con il suo Presidente Chiara Zarlocco, è già in pista, pronto a supportare una nuova avventura per Matteo, convinti come sempre al suo fianco che la nostra mission sportiva sia espressione di una vocazione ambientalista e scientifica ancora proiettata per le rotte del mondo. Noi, per definizione, siamo un work in progress per lo sport, per il pianeta, per lo sviluppo di energie... energie a 360°!

Ma l’importante sei tu, Matteo, che come al solito non hai mollato fino alla fine e ci hai emozionato ancora una volta con un’altra sfida.

Ufficio Stampa YCF Francesca Maria Sansoni

Yacht Club Favignana - Associazione Sportiva dilettantistica - P.zza Madrice, 55 - 91023 Favignana (Isole Egadi) Segreteria Organizzativa Via Sommacampagna, 9 - 00185 Roma- Tel. 06.4467138

                              REC MM                  REC MM 1

REC MM2

===========================================================================================================================================================

28/04/2015

Le 2 domande che tutti vorremmo fare a Matteo dopo Roma Ocean World 2014-15

COSA E' CAMBIATO E COSA RIFARESTI? Chi è Matteo Miceli dopo l’esperienza della ROW?

Un uomo sereno, sempre più innamorato del mare, motivato a proseguire nell’azione di sensibilizzazione, soprattutto dei giovani, sui temi dell’ambiente e dello sviluppo eco-sostenibile.

Non deve trarre in inganno il cartello A’MARE’GGIATO che ho esposto al mio rientro a Fiumicino.

Forse non tutti hanno colto il particolare che ‘MARE’ era scritto tra virgolette a significare che resta per me un elemento centrale.

Molti mi chiedono :”Lo rifaresti?”. La mia risposta è secca, senza dubbi: ”Si!”.

Eco40 è stata la mia casa per quasi 5 mesi: dalle giornate tiepide e limpide dell’Atlantico a quelle gelide e burrascose dell’Indiano e del Pacifico con raffiche fino a 70 nodi ed onde alte fino a 10 metri.

Non ho mai perso la voglia di farcela, nonostante i tanti problemi incontrati) perché ero psicologicamente predisposto ad affrontarli in un’impresa così lunga e così estrema.

Gli oltre 7.000 followers che mi hanno seguito ed incoraggiato sul web sono stati una incredibile iniezione di energia ed ottimismo…

Eco 40 è stata per me la metafora del pianeta in cui viviamo, dove giornalmente mi sono confrontato con il fatto che le risorse imbarcate, alimentari ed energetiche, sono destinate ad esaurirsi se non vengono utilizzate e rinnovate con criterio.

Mi sono messo in gioco non solo come navigatore ma anche come cittadino del mondo: non è possibile continuare a restare inerti sapendo che gli Oceani rappresentano oltre il 70% della superfice terrestre e sono le prime vittime dell’inquinamento, quasi fossero spazi che non appartengono a nessuno…

Ed anche se il mio rientro è stato all’Aeroporto di Fiumicino e non al Porto di Riva di Traiano, non completando l’impresa sportiva, le 25.000 miglia percorse circumnavigando il globo in condizioni estreme hanno dimostrato che, puntando sull’energia alternativa, è possibile fondere la tecnologia avanzata con il rispetto per l’ambiente.

La perdita della chiglia: cosa rifaresti con il “senno del poi”?

Chiariamo subito che i vincoli a livello progettuale e strutturale per una barca destinata ad una impresa come la ROW devono tener conto di esigenze contrastanti:

• Affidabilità per far fronte a condizioni estreme che si protraggono per tempi lunghi;

• Leggerezza e performance dato che si mira ad un record certificato.

(Volendo fare un parallelo con le auto, un sasso può non provocare danni significativi ad una normale automobile, mentre sicuramente causa rotture determinanti an un’auto di Formula 1).

Il coefficiente di sicurezza utilizzato per la chiglia è stato scelto come ottimale sulla base delle caratteristiche previste per l’impresa.

Sicuramente ci sono state concause che hanno determinato uno stress superiore a quello previsto: un grosso cavo impigliato alla vigilia di Natale, un urto avvertito poco prima del rovesciamento (non sono in grado di determinarne la causa) unitamente alle tante miglia condotte in condizioni estreme (preventivate).

Nelle ultime regate d’altura (Vendee Globe, Barcellona Word Race, Volvo Ocean Race) si sono verificati diversi ritiri dovuti problemi e danni strutturali.

“Con il senno del poi” probabilmente si potrebbe giungere alla determinazione di aumentare i coefficienti di sicurezza strutturale incrementando il peso della barca a scapito delle performance.

============================================================================================================================================================

LA FINE DELLE RICERCHE DI ECO40

04/04/2015

Le ricerche di Eco40 sono state sospese.

Matteo, Paolo, Tullio, Paolo S. ed Andrea si stanno ora dirigendo verso la terra ferma. precisamente a Nata,l a bordo del peschereccio Transmar II.

Dopo aver perduto il segnale del tracker lo scorso lunedì, si sono comunque diretti verso la posizione stimata, tenendo conto delle correnti e dell'andamento che Eco40 aveva avuto fino a quel giorno.

L'area di ricerche era davvero troppo grande, Matteo ci racconta:" quando siamo arrivati sul punto stimato, dopo 36 ore dall'ultima rilevazione del satellite, la zona da perlustrare aveva le dimensione dell'anello del Grande Raccordo Anulare e noi lo stavamo percorrendo con un mezzo che ha velocità pari ad una bicicletta. Per 60 ore abbiamo cercato, ci siamo cotti dal sole e abbiamo fatto i turni di avvistamento....purtroppo niente da fare.

In quelle 36 ore speravamo che il tracking riuscisse a trasmettere almeno un altro punto com’era già successo durante il giro...a volte il segnale tornava."

31/03/2015

Aggiornamenti dal Brasile [21:00 UTC]

Matteo, Paolo, Tullio, Paolo S. ed Andrea stanno ancora navigando per andare a recuperare Eco40. Purtroppo da ieri sera ore 21:00 UTC abbiamo perso il segnale del tracker. L'equipaggio si sta dirigendo verso la posizione stimata e da quel punto inizierà lì ricerche in tutte le direzioni.

30/03/2015

Aggiornamenti dal Brasile

Matteo, Paolo, Tullio e altri amici sono in navigazione verso Eco40, che contano di raggiungere mercoledì mattina.

Lo staff di terra li aggiorna con la posizione di Eco40 ogni 4 ore.

Durante la navigazione stanno ottimizzando le procedure per il recupero della barca.

A breve altri aggiornamenti.

26/03/2015

NEWS DAL BRASILE

Operazione di Ricerca & Recupero ECO 40:

dopo il naufragio di ECO 40, alla fine del Giro del Pianeta in solitario, Matteo Miceli ha convocato un Team di amici per organizzare il recupero del relitto. In verità le enormi distanze Oceaniche e le difficoltà oggettive del recupero del relitto nonché il traino senza chiglia hanno reso necessario pensare a più progetti e ipotesi.

Non ultimo il senso Eco-compatibile dell'impresa e i modesti mezzi materiali a disposizione hanno prodotto un piano basato sul più modesto impatto ambientale e sullo sfruttamento delle energie e capacità delle persone coinvolte.
Il relitto non sarà abbandonato nell'Oceano ne' per il suo recupero saranno dispiegati mezzi sproporzionati. Anzi, l'operazione tende a realizzarsi a ridottissimo impatto ambientale.

Si è optato per imbarcarsi su uno dei pescherecci che regolarmente percorrono la rotta Natal-Arcipelago di San Pietro e San Paolo. L'arcipelago è in mezzo all'Atlantico difficilmente individuabile sulla cartografia elettronica ma incredibilmente vicino alla stimata posizione di ECO 40. Neanche le carte di Matteo rappresentavano le isole, invece il Brasile ha una base con quattro ricercatori che si avvicendano accompagnati dai pescherecci che, oltre a rendere tale servizio, fanno regolare attività di pesca. Le stesse operazioni saranno svolte durante il trasferimento del team. Il contributo del tracking satellitare e delle osservazioni di telespazio dovrebbero consentire al peschereccio Transmar 2, legno monomotore classe 1975, di non consumare carburante in eccesso a quanto routinariamente bruciato per le sue normali operazioni. Tutte le alternative prevedevano l'impiego di navette o rimorchiatori oceanici con consumi stimati nell'ordine delle 20 tonnellate di carburante.

Ancora più complesse le operazioni di raddrizzamento di ECO 40; un progetto messo a punto a tavolino sarà ottimizzato domani alla verifica del materiale reperito. Sicuramente il raddrizzamento in pieno Oceano della barca piena d'acqua sarà la fase più critica, come lo svuotamento e la stabilizzazione dello scafo. La navigazione sarà fatta al traino con turni al timone fino al porto di Suape, Recife dove la barca sarà caricata su un cargo in servizio regolare per l'Europa.

Tullio & Matteo

Video dell'Isola di Sao Pedro e Sao Paulo

Foto 26 Mic3

25/03/2015

NEWS DAL BRASILE

L'organizzazione per il recupero continua. L'equipaggio freme per partire al più presto; di seguito la mail inviata ad una compagnia che si occupa di trasporti a Natal che fornirà la barca per il recupero.

Preg.mo Alfeus,

antes de tudo obrigado pelo profissionalismo do seu trabalho. Amanhã à tarde estaremos à em Natal na rua Chile 227, para organizar com você a saida programada para a noite de sábado 28 de março. Conforme o falado agradeçemos se voce pudesse pode encontrar os seguintes materiais:

- Aluguel de um boate enflavel com motor de 30 hp

- Aluguel de quatro tanques de 15 litros com um regulador.

- Aluguel de dois cinto de ciumbo cada 5 kg

- Um cabo de reboque 30 m. para rebocar 2 toneladas

Estamos levando uma bomba para ser autônomo para o esvaziamento do barco.

Queriamos saber se a bordo do seu barco tem uma bomba para esvaziamento rapido tambem. Queriamos agradecer muito o Console da Repubblica Italiana in Salvador da Bahia, Giovanni Pisano, o Comandante CC(T) da unidade SECIRM da Marinha do Brasil Marco Antonio Carvalho de Souza, que nos colocaram em contato com você e estao nos lendo em copia.

Queremos tambem agradecer por sua ajuda inestimável o Fabio Massimo Alessandrini que mora em Recife, proprietário do restaurante Antica Roma. Você está partecipando de um projeto maravilhoso, interrompido por um naufragio, e que continua com esse resgate. O projeto não tem apenas um valor esportivo, mas sim um elevado valor científico. Estou anexando o link do meu site www.matteomiceli.com e da Universidade de Roma https://web.uniroma1.it/eco40/, onde pode encontrar a descrição do projecto Roma Ocean World.

Obrigado novamente

Matteo Miceli
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Preg.mo Alfeus,

in primo luogo grazie per la professionalità del tuo lavoro. Domani pomeriggio ci troveremo presso la tua sede a Natal in Rue Cile 227, per organizzare con te la partenza per sabato sera 28 marzo. Come concordato ti chiedo di verificare se puoi reperire i seguenti materiali:

- affitto di un tender con un fuoribordo da 30 CV

- affitto di quattro bombole da 15 litri con 1 erogatore.

Noi porteremo una pompa per essere autonomi per lo svuotamento del relitto durante il traino. Ti chiedo se la tua barca ha una pompa di svuotamento e la sua portata.

- affitto di due cinte di zavorra ciascuna da 5 kg

- un cavo da traino di 30 m.

Oltre te ringraziamo il Console D' Italia di Salvador da Bahia Giovanni V. Pisanu e il Comandante dell'Unita SECIRM della Marina del Brasile Marco Antonio Carvalho de Souza che ci hanno messo in contatto con te e ci leggono in copia.

Un'altra persona che dobbiamo ringraziare per il suo preziosissimo aiuto è Fabio Massimo Alessandrini che vive a Recife ed è proprietario del Ristorante Antica Roma. Sto lavorando a un bellissimo progetto che si è interrotto ma che continua con questo recupero. Il progetto non ha solo una valenza sportiva ma ha anche una valenza scientifica. Ti allego i link del mio sito www.matteomiceli.com e dell'Università di Roma https://web.uniroma1.it/eco40/ dove puoi trovare la descrizione del progetto Roma Ocean World.

Grazie di nuovo

Matteo Miceli

24/03/2015

NEWS DAL BRASILE

Matteo insieme con Paolo De Girolamo ed altri 3 amici si trova in Brasile a Recife, per organizzare il recupero di Eco40.

Ed ecco il  video presentato alla conferenza stampa del 20 Marzo 2015: il Roma Ocean World dalla partenza al recupero di Matteo

21/03/2015

Si è tenuta ieri pomeriggio nella splendida cornice dei Musei di San Salvatore in Lauro, grazie al Pio Sodalizio dei Piceni e Il Cigno GG Edizioni, la conferenza stampa in cui Matteo ha raccontato la sua avventura e aggiornato sugli ultimi sviluppi i tanti amici e giornalisti intervenuti. Un ringraziamento particolare alla compagnia assicurativa EuroAmerican per la solerzia e la collaborazione.

Matteo e parte del suo staff partiranno domani per il Brasile per andare a recuperare Eco40 e riportarla a casa. L'avventura continua! 

 

Compendio del viaggio di Matteo Miceli sino al 9 Marzo 2015

 

I giorni felici, il naufragio ed il recupero di Miceli: le cronache dal 10 sino al 17 Marzo

Cos'è successo fra il 3 e il 9 Marzo

Report dal 23 02 al 01 03

Il resoconto dal 16 al 22 Febbraio

Diario dal 9 al 15 Febbraio

I giorni dal 2 di Febbraio sino all' 8 dello stesso mese

Matteo racconta i giorni dal 26/01 al 01/02

Diario di bordo dal 19/1 al 25/1

Ecco il resoconto dal 12/01 al 18/01

Report dal 05/01 al 10/01/2015

Resoconto dal 29/12/2014 al 04/01/2015 (GLI ULTIMI GG DEL 2014 E L'INIZIO DEL 2015)

 

IL VIAGGIO NEL 2014

 

Diario di bordo dal 22 Dicembre al 28 Dicembre

Ecco cos'è successo dal 15 al 21 Dicembre durante il viaggio di Matteo

Seguite il viaggio di Matteo durante il periodo 8 - 14 Dicembre

Report 01/12 - 07/12

Diario dal 24/11 al 30/11

Resoconto dal 17 al 23 Novembre

Diario dal 10 sino al 16 Novembre

Ecco invece i resoconti dal 3 sino al 9 Novembre

Cliccate qui e leggete gli inizi del diario di bordo, con annotazioni dello stesso Miceli, dal giorno della partenza sino al 02/11/2014