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Non così sexy

perfume intro MahPadilha

di Patrizia Marani

DUE SOSTANZE CHIMCHE ASSOLUTAMENTE DA SCHIVARE USATE NEI PROFUMI 

Hai presente quell'erotico profumo che usi da anni e che è un po' la griffe della tua femminilità o della tua virilità? O quando il tuo lui/la tua lei t'invita a cena accendendoti sotto il naso un'inebriante candela profumata? O quando al cinema inali, fra una maledizione mentale e l'altra, l'intossicante nuvola profumata emessa da chi ti siede accanto?

In ascensore, quante volte ti è capitato di condividere brevi ma inebrianti tragitti! E al parco pubblico, incrociando persone che corrono, di avvertire la scia di profumo emanata dai loro abiti sportivi, freschi di bucato. Ti basta, infine, entrare in un'automobile, un bagno pubblico, in quello dell'ufficio, di una clinica, o nell'atrio di un albergo per inalare a pieni polmoni un odore dolciastro che dà quasi alla testa, e con ragione! Le fonti sono molteplici, aumentando esponenzialmente le dosi a cui sei esposto. Dove c'è profumo, infatti, ci possono essere muschi sintetici, e, come non bastasse, i famigerati ftalati (nei profumi, frequentemente, il dietilftalato - DEP), pericolosi interferenti endocrini onnipresenti nei prodotti di consumo. 

perfume valentin OttoneORIGINE DEI MUSCHI

Usati in profumeria sin dall'antichità, i muschi erano all'origine sostanze aromatiche naturali tratte da una ghiandola a forma di scroto del cervo maschio tibetano, da altre specie animali o da numerose piante che presentano fragranze analoghe. Il cervo emana la fragranza muschiata per attrarre le femmine della propria specie, usandolo quindi come feromone, una sorta di messaggio biologico di seduzione.

Non possedendo, fino a prova contraria, un eguale messaggero di seduzione subliminale, la nostra specie, come le è proprio, ha ben presto imparato ad impadronirsi del 'feromone' altrui, ma nel '900, come si sa, siamo diventati molto più intelligenti e l'industria ha iniziato a produrre fragranze di seduzione di gran lunga più economiche derivate dal petrolio, i muschi sintetici. Nel mondo, ogni anno, si producono 8.000 tonnellate di queste sostanze, che hanno invaso l'ambiente, insinuandosi nel corpo umano, neonati inclusi: sono stati, infatti, rilevati nell'adipe corporeo, nel latte materno e nel sangue del cordone ombelicale dei neonati (ben 7 su 10 analizzati dall'Environmental Working Group). Tutto ciò ha sollevato qualche fremito di preoccupazione, prima a livello nazionale, poi nell'Unione Europea, e un paio di muschi sono stati restricted o proprio banditi.

FREQUENZA DEI MUSCHI

I muschi sintetici sono fragranze a basso costo e, quindi, onnipervasive nei prodotti di consumo, ma quanto sono frequenti nelle più costose eau de toilette e eau de parfum? Un'indagine del 2005 di Greenpeace ha individuato una sola marca su 36 profumi analizzati, scelti a caso - incluse alcune delle marche più costose - in cui non vi erano ftalati, nessuna in cui non vi fosse una benché minima presenza di muschi sintetici, mentre nella maggior parte ve ne erano da rilevanti a grosse quantità. E' possibile che nel frattempo vi sia stata una diminuzione dell'uso di queste sostanze, ma la strada da percorrere era davvero lunga per essere del tutto ottimisti.

QUALI SONO I RISCHI PER LA SALUTE UMANA?

Ovviamente, la preoccupazione rispetto ai muschi insorge in quanto l'esposizione può essere quotidiana e da diverse fonti. Gli studi scientifici hanno unanimemente evidenziato la natura di potenziali perturbatori endocrini (alterano l'equilibrio ormonale dell'organismo) di certi muschi: il Galaxolide e il Tonalide stimolano e si legano al recettore degli estrogeni, gli ormoni femminili, e influiscono sui recettori degli androgeni e del progesterone. Come non bastasse, pare che Tonalide accresca la proliferazione delle cellule tumorali del seno, sensibili agli estrogeni.

La capacità di bioaccumulare nell'organismo umano di queste fragranze sintetiche è, inoltre, nota sin dagli anni '90.
Immunotossici, i muschi sintetici possono predisporre la pelle esposta ai raggi solari ultravioletti alle reazioni allergiche, ma gli studi più recenti ipotizzano che i muschi policiclici, di gran lunga quelli più utilizzati, potenzino la tossicità delle altre sostanze debilitando la capacità naturale delle cellule di difendersi dalle sostanze tossiche. Ironicamente, i muschi sintetici, così come esaltano i profumi, avrebbero, quindi, la capacità di esaltare la tossicità degli ingredienti tossici presenti negli altri prodotti di consumo!

Dello studio, che risale al 2005, parla un articolo dal titolo significativo A Whiff of Danger – profumo di pericolo – pubblicato sul magazine on line Environmental Health Perspective. Gli studiosi hanno osservato che nei molluschi i muschi sintetici esaltano la tossicità dei composti tossici. Ma come riescono in tale impresa? Confondendo il sistema di difesa cellulare, ossia delle proteine che in condizioni normali fungono da guardiane della cellula, sbarrandone l'accesso alle sostanze tossiche esterne. A 48 ore dalla somministrazione dei muschi sintetici, il sistema protettivo non aveva ancora riacquisito il proprio normale funzionamento.

Uno studio piu' recente del Public Health Institute in California ha concluso che l'uso di fragranze sul posto di lavoro e' associato all'insorgenza dell'asma, dopo aver analizzato il database di Sorveglianza del Programma di Prevenzione dell'Asma sul posto di lavoro relativo al periodo 1993-2012. I ricercatori hanno, infatti, scoperto ben "270 casi d'insorgenza d'asma associata all'ambiente di lavoro, di cui 242 dovuti all'esposizione a profumi e acqua di cologna, 32 associati ai profumatori d'ambiente e 4 collegati ad entrambe le fonti. Quasi un quarto dei casi e' stato classificato come 'di nuova insorgenza', vale a dire persone perfettamente sane si sono ammalate d'asma a causa dell'esposizione quotidiana subita. I luoghi di lavoro in cui e' piu' frequente questo tipo d'inquinamento ambientale sono gli uffici e i posti di lavoro nel sistema sanitario e scolastico. La contaminazione dell'ambiente con profumi e' piu' spesso di sesso femminile, al 92%, rispetto al 62%, cosi' come le persone che si ammalano d'asma sul luogo di lavoro - 38% contro il 20% di sesso maschile. I ricercatori raccomandano di fare prevenzione attraverso l'informazione degli impiegati, attuare politiche di divieto d'uso di fragranze nei luoghi di lavoro, sistemi di ventilazione ben progettati e la realizzazione di una buona manutenzione degli edifici", dove, invece, l'aria e' sovente stagnante e le finestre, se presenti, rimangono chiuse. Una buona ventilazione, aprendo le finestre, e' necessaria in ogni ambiente, lavorativo o casalingo che sia.    

RISCHI PER L'AMBIENTE

Non essendo facilmente biodegradabili, i muschi sintetici persistono nell'ambiente. Sono stati trovati in campioni sia di acque dolci sia marini, riuscendo in tal modo a penetrare nella catena alimentare e ad arrivare sino all'uomo.

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DOVE SI TROVANO E COME POSSONO ENTRARE DENTRO DI ME?

Usati come fissativi - vale a dire, per allungare la durata e intensificare gli aromi – possono essere presenti in una pletora di prodotti.

PRODOTTI DI IGIENE E CURA PERSONALE: profumi, deodoranti per la persona, creme per il viso e per il corpo, rossetti, smalti, dentifrici, shampoo, balsami, saponi liquidi, bagni schiuma, dopobarba.

PRODOTTI PER LA CASA: prodotti di pulizia, detersivi e ammorbidenti per tessuti, deodoranti per l'ambiente, sacchetti per la spazzatura, candele profumate, incensi, giocattoli per bambini.

DEODORANTI PER AMBIENTI Tra le fonti più insidiose, data la persistenza e la quotidianità dell'esposizione, sono quelle dei icecream stevendepolodeodoranti per ambienti emanati da contenitori che si attaccano alla presa elettrica e che diffondono nell'aria inesorabilmente, e per ore ed ore, queste sostanze. Se li usate, dovete aggiungervi tutte le altre numerose fonti di esposizione, una minaccia tossica da non sottovalutare: i profumi personali, quelli dei prodotti di cura per il corpo, dei cosmetici, dei detersivi che persistono nella vostra biancheria e dei prodotti per le pulizie che lasciano nell'aria quel bell'odore "di pulito".

ALIMENTI PROFUMATI: chewing gums, gelati e dolci industriali.

COSA CERCARE SULLE ETICHETTE? A differenza degli ftalati, non riportati in etichetta, i muschi policiclici più comuni sono individuabili frequentemente dalle sigle AHTN e HHCB o dalle diciture fragrance, parfum, musk ketone, musk xylene (uso limitato nella UE a dosi infinitesimali, fino all'1 % nelle fragranze di alta qualità; massimo 0,4 % nell'acqua di cologna e 0,03% negli altri prodotti), galaxolide, tonalide. La vastità delle abbreviazioni, tuttavia, puo' essere tale da scoraggiare l'uso di qualsivoglia profumo.

Sono 4 le fragranze a base di muschio sintetico presenti nel 95% dei prodotti: i nitromuschi (muschio xylene, che l'industria aggiunge ai detergenti e ai saponi, il muschio ketone, usato nei cosmetici), e due muschi policiclici individuabili sulle etichette dalle loro sigle 'HHCB' – galaxolide - e 'AHTN' - tonalide.

CHE COSA SI CELA DIETRO LE DESIGNAZIONI "FRAGRANCE" O "PARFUM"

Dietro i termini fragrance o parfum possono legalmente nascondersi fino a circa 9.000 diversi ingredienti, la maggior parte dei quali di origine petrolchimica, ma solitamente ve ne saranno presenti circa un centinaio. Su "Cosmetics Unmasked" viene presentata una scheda degli ingredienti presenti in una fragranza artificiale al lampone tipo: quelli a più alto volume sono tutti tossici per un organo o l'altro. Uno studio dell'Istituto Nazionale americano della Sicurezza Occupazionale e Sanità ha analizzato 2.983 ingredienti chimici delle fragranze, trovandone 884 di tossici per l'uomo - sospetti o sicuri cancerogeni. 

L'EPA, agenzia per la protezione ambientale Americana, ha scoperto che il 100% dei profumi contengono toluene, un composto che può causare danni a fegato, reni, danni cerebrali e al feto in formazione. Lungi dall'essere sexy, le fragranze sintetiche possono danneggiare il sistema nervoso centrale, causando depressione, iperattività e irritabilità.

POPOLAZIONE PIU' VULNERABILE:

Donne in gravidanza e donne che allattano: accumulandosi nei tessuti adiposi, il feto o il neonato ne assumono dosi importanti in una fase del proprio sviluppo estremamente delicata e che avrà un impatto enorme sulla loro salute futura.

Donne in genere. Noi donne facciamo un uso sovente spropositato di prodotti di cura personale profumati - saponi, bagni schiuma, creme per il corpo di tutti i tipi, shampoo, balsamo, fissatori, deodoranti. Ci sottoponiamo ad un inquinamento ambientale quotidiano che inaliamo e assorbiamo attraverso la pelle e poi, quando ci ammaliamo d'asma, d'allergia o di misteriose malattie autoimmuni ancora giovani ci chiediamo perche'.   

COSA POSSO FARE IO? LE ALTERNATIVE

Evitare i profumi e i prodotti profumati con fragranze sintetiche, soprattutto in gravidanza o durante l'allattamento. Divenire consapevoli che le fragranze sintetiche sono nocive per la salute, che i profumi di origine petrolchimica sono miscugli chimici che attraggono almeno tante persone quante ne respingono.

Essere consapevoli della vastità di prodotti in cui si trovano le fragranze sintetiche e non scegliere i prodotti che le contengono. L'industria dovrà adeguarsi di conseguenza, dato che il motivo per cui sono così diffuse è che il consumatore è enormemente attratto dai prodotti profumati di ogni categoria.

Ricercare e richiedere prodotti di ogni tipo SENZA fragranze sintetiche, premiando in tal modo l'industria che sta compiendo uno sforzo a favore della salute nostra e dell'ambiente. L'odore di pulito è ben diverso dagli odori dolciastri che queste fragranze sintetiche conferiscono ai prodotti.

Usare oli essenziali naturali in piccole quantità e/o profumi con la dicitura natural fragrance, natural perfume o simili.

 

LEGGETE PER APPROFONDIMENTI "BELLE DA MORIRE"

LEGGETE Pulito è = a tossico: i composti più tossici nei prodotti di pulizia della casa e le alternative possibili

LEGGETE Tutte le sfide di una Neomamma

LEGGETE Save the Man, è l'uomo ora la specie a rischio di estinzione

 

FONTI ON LINE

Environmental Working Group  

Synthetic musk fragrances, WWF 

Safe cosmetics campaign

A Whiff of danger, Synthetic Musks may Encourage Toxic Bioaccumulation 

Nitromusk and polycyclic musk compounds as long-term inhibitors of cellular xenobiotic defense system 

BIBLIOGRAFIA

The Toxic Consumer, Elizabeth Salter Green, Karin Ashton
Cosmetics Unmasked, Dr Stephen & Gina Antczak