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Matteo Miceli, il BIO NAVIGATORE

di Maurizio Marna

 

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Dopo cinque mesi di traversata intercontinentale, l'avventura del BIO NAVIGATORE Matteo Miceli è giunta alla conclusione. Lo scorso 13 Marzo, causa la perdita della chiglia, Eco40, l'imbarcazione completamente ecologica da lui costruita, si è rovesciata al largo delle coste brasiliane. Miceli, salito sulla zattera di salvataggio ed inviata la richiesta di soccorso, veniva trasferito a bordo di un cargo. Sbarcato a Salvador de Bahia (Brasile), ha fatto poi ritorno in Italia. Fin qui lo scarno resoconto degli avvenimenti, ma cosa resta di questa solitaria e pioneristica esperienza?

"La grande amarezza" ha detto Matteo Miceli, nelle interviste concesse, per aver mancato di pochissime settimane la conclusione del suo ROMA OCEAN WORLD. Riva di Traiano, vicino Civitavecchia, lo aveva visto partire il 19 Ottobre 2014 e la straordinaria corsa si è fermata, ahinoi, passati 145 giorni, 28.000 miglia e i Capi di Buona Speranza, Leeuwin , Horn  ! Crediamo davvero alla profonda amarezza di Matteo Miceli perché il progetto ROMA OCEAN WORLD aveva iniziato i primi passi circa dieci anni fa e nel 2012, periodo fissato per la partenza, il viaggio era stato annullato; tuttavia ciò rappresentava solo un momentaneo rinvio, Miceli non rinunciava certo al ROMA OCEAN WORLD ed eccolo infatti pronto due anni più tardi. Il resto è cronaca recente, la delusione di Miceli ha già lasciato il passo alla voglia di solcare le onde e raccontare l'esperienza vissuta, poiché "Il mare, una volta lanciato il suo incantesimo, ti terrà per sempre nella sua aura di meraviglia" (scriveva il famoso navigatore francese Jacques Cousteau ). Se qualche nuovo lettore ignorasse gli obbiettivi del ROMA OCEAN WORLD, basta leggerne l'efficace riassunto sul sito www.matteomiceli.com : compiere il giro del mondo in completa autosufficienza alimentare ed energetica. Dallo scafo alle strutture interne, dalla vita a bordo sino allo spostamento via acqua, la navigazione diventa ECO COMPATIBILE tramite le risorse disponibili. L'impatto ambientale risulta quindi minimo e frutto di una minuziosa procedura di consumo/riciclo.

L'essere indipendenti dal punto di vista alimentare, considerata la traversata senza scali né rifornimenti via mare, ha significato portarsi dietro due galline, soprannominate la Mora e la Bionda morte, purtroppo, nel corso del viaggio, oltre ad un minuscolo orto di insalata ed erbe aromatiche. Il tutto alloggiato sottocoperta. Lo scopo era quello di ricreare, caricata un'adeguata scorta di mangime, un piccolo pollaio così da allevare i volatili e consumarne le uova, integrando la dieta con il pescato durante la navigazione. Matteo Miceli riusciva dunque a nutrirsi per mezzo di prodotti avicoli (uova), terricoli (vegetali) e marini (pesce), secondo un bilanciato programma nutrizionale a cura di professionisti del settore.

Fonti alternative rinnovabili come l'energia solare, l'eolica, il fotovoltaico, le eliche a trascinamento marino, capaci di generare energia per gli usi di bordo incluso il funzionamento del motore, privo di carburante e relative emissioni inquinanti, permettevano di ottenere l'indipendenza energetica. Allo stesso tempo si rivelava indispensabile, nei preparativi del ROMA OCEAN WORLD e nel successivo viaggio, sia la collaborazione di enti scientifici universitari sia dello staff che assisteva, da terra, Miceli. Il ROMA OCEAN WORLD doveva poi confermare la gravità dei mutamenti climatici marini mediante la raccolta di dati sulla temperatura e pressione dell'acqua, i valori del moto ondoso, le correnti marine.


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La 'casa galleggiante' di Matteo Miceli, un Class40 di provata compatibilità ambientale, ha incarnato la svolta green della tecnologia nautica e cambiato il know how costruttivo di simili imbarcazioni. Su quali basi? Semplicemente trasferendo il concetto di sostenibilità dentro il cantiere nautico - fase di progettazione/esecuzione - e nella navigazione, ottimo esempio di costruzione navale improntata alla riduzione degli sprechi ed ottimizzazione delle risorse. Noi di Perché Bio, fra i primi a seguire l'impresa del ROMA OCEAN WORLD, riteniamo Matteo Miceli il pioniere della navigazione ECO SOSTENIBILE. Lo testimonia il diario quotidiano del suo viaggio, appunto riportato da Perché Bio, quando spiega il rapporto uomo-barca attraverso le gioie e le difficoltà di chi percorre gli spazi sconfinati degli oceani. Un ruolo fondamentale ha occupato, senza dubbio, la tecnologia operante a bordo, nel solco della tutela ambientale: emblematiche, al riguardo, le parole di Matteo Miceli

"Con la Roma Ocean World voglio dimostrare che esiste un modo diverso di navigare in altura. Dove la tecnologia è al servizio dell'uomo e dell'ambiente".


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Un'ultima cosa la scrivo a titolo puramente personale. Avevo intervistato Miceli circa un anno fa e ne avevo subito colto la dimensione umana, espressa non solo dalla determinazione a compiere il ROMA OCEAN WORLD ma anche dalle passioni coltivate al di fuori della navigazione. Spiccava in modo netto quanto egli avesse radicato il rispetto verso se stessi, gli altri, la natura, rimarcando come quest'ultima rappresenti un patrimonio di cui ciascuno si assume, comunque, la propria parte di responsabilità. E se ce lo dice Matteo Miceli, vissuto sempre a stretto contatto con il mare, occorre davvero credergli.

POST SCRIPTUM: Il 21 Marzo Matteo Miceli è volato in Brasile, assieme ad uno staff di cinque persone, per guidare le operazioni di recupero della prediletta Eco40. La barca, ancora alla deriva, potrà essere facilmente localizzata con il tracking acceso da Miceli durante le concitate fasi del naufragio. Purtroppo la spedizione di recupero, una volta arrivata sul punto dell'ultima segnalazione, non ha più trovato Eco40 anche se ogni tanto il segnale del tracking riusciva ad essere captato. Non pensate sia finita qui giacché il buon Matteo e lo staff di cui sopra saranno i protagonisti, sotto il logo ROMA OCEAN WORLD, della ROMA PER TUTTI , al via il prossimo 12 Aprile, sulla Whisky Eco dell'amico Valerio Brinati. Insomma, Buon Vento Matteo Miceli !

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Leggete l'intervista che Matteo Miceli ci ha concesso lo scorso anno, qualche mese prima di partire per il Roma Ocean World: ecco la prima parte...

       .....ed ecco la seconda

 

Non mancate di leggere il diario del suo viaggio, conclusosi a poche settimane dall’arrivo