in questo sito vengono usati i cookies navigandonel sito accetti.

Una storia fra cielo e terra

a cura di Silvano Cristiani e Simona Ventura - Agrisophia Progetti

 

Foto intro STO AG BIOD     Rudolf Steiner

L'agricoltura biodinamica nasce nel 1924 grazie a Rudolf Steiner, fondatore dell'Antroposofia, quando, in risposta a un gruppo di agricoltori, già allora preoccupati per il degradarsi della fertilità del terreno e della qualità degli alimenti a causa dei nuovi metodi agricoli basati su un uso massiccio di prodotti chimici, ne espose i principi in un ciclo di otto conferenze a Koberwitz (Polonia).

Il tema centrale delle lezioni era la salute della terra e come mantenere ed accrescere la fertilità per migliorare la qualità degli alimenti. "Impulsi scientifico spirituali per il progresso dell'agricoltura" è il titolo della pubblicazione che raccoglie l'intero ciclo delle lezioni di Koberwitz, una guida di non certo facile lettura ma che colpisce il lettore di oggi per come Rudolf Steiner sia stato un anticipatore nel prevedere le conseguenze estreme che le tecniche agricole convenzionali, appena introdotte all'epoca, hanno generato in questi anni.
L'uomo, nel corso della sua storia, ha utilizzato diversi sistemi di lettura della natura e della vita, che trovano una loro sistematizzazione efficace nel pensiero antroposofico, posto alla base dell'agricoltura biodinamica.
La suddivisione in due poli opposti, che rappresenta anche la base di molte filosofie orientali(Yin e lo Yang), la rilettura della struttura tripartita dei processi naturali, fondamento del pensiero alchimista (Sulfur, Mercur e Sal), e la teoria dei quattro elementi aristotelici (Terra, Acqua, Aria e Fuoco), diventano non solo validissimi strumenti di studio e approfondimento della natura, ma anche dei presupposti operativi per intervenire con delle pratiche e delle metodiche efficaci e naturali.
Nell'agricoltura biodinamica ha un ruolo fondamentale la relazione tra esseri viventi e il Cosmo inteso esso stesso come essere vivente.

                                                                                                                              Foto 1Ter  STO AG BIOD                                                                                                                                 

Foto 1Bis  STO AG BIODLa percezione del Cosmo come unico grande organismo vivente

"Tutto ciò che è in alto è come ciò che è in basso, tutto ciò che è in basso è come ciò che è in alto. E questo per realizzare il miracolo di una cosa sola da cui derivano tutte le cose, grazie ad un' operazione sempre uguale a se stessa" (Ermete Trismegisto - La tavola di Smeraldo)
Il concetto di Cosmo come organismo vivente viene ripreso ed ampliato da Rudolf Steiner. I principi delle forze formatrici del macrocosmo, che sono impresse nei suoi singoli elementi costitutivi, come i pianeti e le stelle, sono i medesimi che si ritrovano nel microcosmo, in ogni organismo vivente ed in ogni cellula. Esiste un legame imprescindibile tra il macrocosmo e il microcosmo.
Per questo motivo il movimento delle stelle e dei pianeti risuona con gli organismi viventi sulla terra interagendo con il loro sviluppo. L'agricoltura biodinamica pone le sue basi proprio su questi presupposti e lavora in sinergia con queste forze, sia scandendo i ritmi dei lavori agricoli (calendario delle semine e delle lavorazioni), che intervenendo con i preparati biodinamici, formulati e utilizzati secondo quegli stessi principi.

L'azienda agricola come organismo vivente

Uno dei concetti più affascinanti e importanti per comprendere i principi che sono alla base dell'agricoltura biodinamica è la definizione dell'azienda agricola come un organismo vivente: "un'azienda agricola si realizza nel miglior senso della parola se può venir concepita come una specie di individualità conchiusa a se stessa". Queste furono le parole con le quali Rudolf Steiner introdusse tale concetto agli agricoltori a Koberwitz. L'azienda agricola diventa, essa stessa, una sorta di sistema solare in miniatura, dove i diversi elementi che la costituiscono si integrano tra loro a livello di microcosmo, secondo gli stessi rapporti che ci sono nel macrocosmo.
Ritorniamo alle parole di Steiner: "Si ottiene molto per l'agricoltura ripartendo in modo giusto bosco, piantagioni frutticole, arbusti stagni, con la loro naturale ricchezza di funghi, anche se si debba ridurre un poco l'area complessiva del terreno messo a coltura". Tutti gli elementi che compongono un'azienda, bosco, prati, zone umide, frutteto, siepi, seminativi ecc.., sono considerati gli organi vitali dell'azienda, dove ognuno assolve una funzione precisa e, come strumenti in una grande orchestra, dialogano tra loro per creare quell'armonia necessaria a mantenere la salute dell'organismo agricolo.
L'azienda quindi per essere "sana dovrebbe poter generare in se stessa tutto quanto essa richiede". Un'azienda a ciclo chiuso, un organismo quindi autosufficiente, anche se nella realtà è sempre più difficile da realizzare.

La pianta come ponte tra cielo e terra

L'azione dei pianeti e delle stelle si manifesta pertanto nella crescita dei vegetali, regolandone lo sviluppo e trova nella parte minerale del terreno, Silice e Calcare e nell'Humus, i mediatori che trasmettono questi impulsi formatori alle piante.
La Silice, legata all'azione dei pianeti esterni (Marte, Giove e Saturno), è mediatrice di forze che favoriscono lo sviluppo degli aspetti qualitativi, dei colori, dei profumi, del valore nutrizionale, mentre il Calcare, legato ai pianeti interni (Luna, Mercurio e Venere), è mediatore di forze che sviluppano gli aspetti quantitativi, come la produzione e la moltiplicazione cellulare.
La pianta, che affonda le radici nella terra e stende i suoi rami verso il cielo, diventa pertanto un vero e proprio ponte tra Cielo e Terra, in grado di raccogliere e trasformare in materia gli impulsi che arrivano dal Cielo.

Fertilità e vitalità della terra come obiettivo

A livello concreto e pratico l'obiettivo principale è quello di portare fertilità e vitalità alla terra incrementandone il contenuto di humus e della flora microbica, rendendola in grado di ospitare nel miglior modo possibile le piante, garantendo loro apporti nutrizionali corretti e di conseguenza, una crescita regolare e veloce. L'humus, oltre alle molteplici proprietà riconosciute anche dall'agronomia classica, rappresenta "l'organo di senso" del terreno che consente alle piante di dialogare con le forze cosmiche. Il contenuto di humus viene innalzato grazie a pratiche agronomiche che prevedono l'utilizzo di sostanze organiche compostate e di sovesci, con il supporto di preparati specifici utilizzati sia in fase di compostaggio che in fase di coltivazione.
In un'azienda agricola biodinamica le piante risultano più sane e più resistenti agli stress idrici ed alla competizione con le infestanti. La biodiversità tende naturalmente a crescere e si crea nel tempo un equilibrio armonico tra tutte le diverse componenti dell'organismo agricolo che non rimane chiuso in se stesso, ma che è in grado di allargarsi anche nel territorio circostante.
I risultati conseguiti dall'agricoltura BIO dinamica per quanto riguarda i terreni recuperati, dopo le profonde contaminazioni chimiche, parlano chiaro: è possibile ripristinare la loro delicata armonia naturale con la pratica BIO dinamica, senza intossicare il terreno di coltura. Occorre che i tanti operatori del settore se ne rendano sempre più conto e non si lascino attrarre dallo slogan 'massima resa, minima spesa', che tanti disastri ha creato nell'odierna agricoltura.
                                                                             Foto 3  STO AG BIOD

 

Non mancate di leggere sullo stesso argomento  Perchè parlare oggi di Agricoltura Biodinamica e....

....gli articoli sulla Bioagricoltura nella categoria Iomangiobio