in questo sito vengono usati i cookies navigandonel sito accetti.

Una vita di BIO DINAMICA passione

di Maurizio Marna

Foto intro Joly   Nicolas Joly

Volevamo già da tempo pubblicare o forse sarebbe meglio dire ripubblicare, vista la sua grande diffusione, il testo di Nicolas Joly La viticoltura in biodinamica, Mito o realtà? (Fonte:www.coulee-de-serrant.com). Joly lavora terreni di sua proprietà - sono decenni che lo fa - con il metodo BIODINAMICO e il vino ottenuto risulta uno fra i migliori in circolazione. La divulgazione dei principi steineriani, il loro radicamento culturale e 'colturale' ha portato Joly stesso a fondare l'associazione La Renaissance des Appellations: essa conta 200 produttori di vari paesi, Italia compresa.

Invitiamo i lettori a comprendere l'essenza di quanto scritto da Joly, al di là delle inevitabili difficoltà di lettura nella traduzione. Il suo pensiero è davvero meno criptico e utopico di quel che sembra, facendo emergere la sua profonda passione per l'agricoltura BIODINAMICA.

La viticoltura in biodinamica, Mito o realtà?  Di Nicolas Joly

Foto 2 PM JolyNessun dubbio che sempre più appassionati, privati o professionali, scoprano in un numero crescente di vini in biodinamica, una fonte di complessità, uno slancio, una purezza supplementare. Nessun dubbio anche che questa agricoltura, che si differenzia dall'agricoltura biologica per l'aggiunta di quantità molto scarse di preparati (1 su 100gr per ettaro), solitamente dinamizzate nell'acqua, sconcerti chi tenta di comprenderla. Come così piccole quantità possono avere un reale effetto sulla qualità di un vino? Non sarebbe stata la stessa cosa con una semplice agricoltura biologica ecc. ecc. Di fronte a queste domande i pro e i contro influiscono regolarmente e si sente già spuntare, da una parte e dall'altra, il desiderio di "venire alle mani"!
Per passare alla convinzione profonda che genera le "convinzioni", al sapere e quindi a una dimostrazione più rigorosa, non c'è finalmente qui che un passo da fare. Ed è da questo passo che dipende in parte l'autenticità della qualità dei vini di domani. Cominciamo con l'osservare il cadavere di un animale appena morto, in qualche settimana si ritrova dentro la terra sotto forma di elementi molto semplici. La domanda da porsi dunque è: dove sono le forze che avevano costruito in modo così sofisticato quell'organismo? Colui il quale aveva preso del calcio per scolpire tutte quelle ossa, coloro i quali avevano preso della silice per formare questi peli ecc. Queste forze non esistono al di fuori della formazione di un embrione? Un acino, un uovo, non sono solamente un ricettacolo di un mondo energetico perfettamente organizzato: chi dispensa sulla Terra forze di vita e chi esiste indipendentemente dal loro legame alla materia per le quali esse diventano visibili? Ponendo queste domande si introduce, come fanno ogni giorno di più i fisici grazie, per esempio, alla risonanza magnetica, la scoperta di luoghi molto reali e concreti che non sono più propriamente detti luoghi terrestri, in questo senso essi non sono sottomessi alla forza di gravità, a questo mondo di pesi e di volumi scoperti da Newton; si tratta quindi di luoghi che non si misurano allo stesso modo.

Nella terza edizione del mio libro "Il vino tra cielo e terra", disponibile ora in quattro lingue, dedico un intero capitolo alla presentazione di tests, ben conosciuti in alcuni ambienti, che mostrano delle immagini di questo mondo energetico nel vino o negli alimenti e del modo con cui differenti agricolture li possono modificare. Il microscopio non ha accesso a queste realtà. Ciò che qui bisogna comprendere è che il vivente non è che una somma di frequenze o di ritmi, è un mondo vibratorio. Non c'è vita senza frequenze o mini frequenze!!! La nostra società e ciascuno di noi utilizzano quotidianamente questo mondo vibratorio per i satelliti, i portatili, le emittenti, i micro onde, i GPS ecc. al punto che ciò diventa inquietante perché questa abbondanza di frequenze "nuove" disturba quelle che ci influenzano la vita! Nessuno è sorpreso di ricevere la sua corrispondenza, situata a molte migliaia di chilometri, con l'aiuto di un portatile sebbene non abbia ugualmente utilizzato un milligrammo di onde! Perché un'onda non si misura in peso ma quando si parla dell'effetto nell'agricoltura biodinamica di qualche grammo di preparati, che agiscono come dei soccorritori o catalizzatori di processi precisi indispensabili alla vita di una pianta, si vede che esso non è più tangibile e coloro i quali non hanno preso coscienza di un mondo energetico, che utilizzano quotidianamente, hanno la mente offuscata. Siamo seri: quanti grammi di quarzo fanno funzionare il vostro orologio per più di un anno? Allora, perché il preparato a base di quarzo in biodinamica non accelera la fotosintesi, quella che produce gli zuccheri, i colori, gli aromi? Perché i preparati destinati al suolo non accelerano la micorriza vuol dire il legame degli acini al suolo, ciò che del resto è messo in evidenza da un organismo governativo della Svizzera che ha comparato, nell'arco di 18 anni, le tre agricolture, convenzionale, biologica e biodinamica! E al contrario si può capire che moltiplicando l'utilizzo di tutte queste molecole così tossiche - per persuadervene, leggete le notizie di utilizzo! - quindi allagando le vigne e il loro suolo (antimicotici, anti-marciume, anti-acari, pesticidi, diserbanti, defolianti, ecc.), si frenano ogni volta di più i legami con queste forze che influenzano la vita e la qualità.


Foto 3 Joly                                                                            Foto 4 Joly

Ne risultano, cari appassionati del vino, tre commenti molto importanti per la qualità dei vini che voi acquistate per le vostre cantine:

1- L'utilizzo di trattamenti chimici che, abbiamo visto, riduce la capacità delle vigne a ben ricevere l'energia solare per le loro foglie e la vita del suolo per i loro acini, va ineluttabilmente ad accrescersi. Ciascun trattamento supplementare necessario alla padronanza delle malattie, che non sono ancora state riconosciute come indicatori di mancanza di sanità, porterà un maggiore indebolimento che noi stessi generiamo più dei trattamenti. Si deduce che per i viticoltori, presi da questo vicolo cieco che è la tecnologia, esso sarà l'unico modo di avere un'apparenza di qualità nei loro vini e quindi che quest'ultimi saranno sempre imitabili dai paesi con manodopera a buon mercato. In più che la loro capacità d'invecchiamento sarà sempre più ridotta.
2- L'agricoltura ragionata, che si accontenta di ridurre l'utilizzo di questi prodotti molto tossici del 20% circa, non può costituire un progresso reale sul piano delle forze di vita di cui ha bisogno per restare in buona salute e per manifestare l'originalità della sua denominazione. Ciò spiega perché sempre più viticoltori scelgono la biologia, che rimane il solo modo di ben "legare" la vigna al suo ambiente naturale.
3- La biodinamica, per un utilizzo più diretto di questo mondo energetico, supera una tappa supplementare molto importante e accresce considerevolmente la possibilità per le vigne di ricevere queste forze qualitative che sono alla base di ciò che amiamo in un vino; in più grazie a questi legami particolari alle forze di vita può, in 2 o 3 anni, annichilire gli effetti devastanti di diserbanti ecc. là dove ci vorrebbero più decenni con l'agricoltura biologica. La prova è stata fatta in Australia, dove dei terreni saturi di DDT e interdetti all'agricoltura dal governo sono stati riammessi in orticoltura dopo 3 anni di biodinamica. Tutto questo può essere a lungo sviluppato. Quindi sempre più viticoltori seri vogliono continuare ad affluire verso la biodinamica così come si tenta direttamente o indirettamente di ridicolizzarli per preservare dei mercati economici lucrativi. Aggiungendo solamente che pretendere l'inefficacia della biodinamica fa già parte del mondo di ieri che, ahimè, è a tutt'oggi inquietante.

                                                                                 Foto 5 Joly

Il mondo energetico è un mondo organizzato che può essere più o meno ben utilizzato e la biodinamica si indirizza verso di esso senza modificarlo. Tutto il mondo non ha gli stessi scrupoli, dato che in questo campo il controllo è pressoché impossibile. Lo si vede già accadere sotto la copertura dell'acqua energizzata, che si vende a più di 5000 Euro al litro e che indubbiamente cambia il gusto del vino in un modo sia reale che artificiale. E fisicamente non c'è nessuna aggiunta!!! Anche se questi effetti ingannevoli possono imbrogliare, non importa quali essi siano, non sono duraturi, possono comunque venir invertiti e non c'è alcun dubbio che i derivati della tecnologia abbiano già cominciato a toccare questo "nuovo mondo energetico".

Cliccate qui e leggete anche le strade del BIOvino


FONTI

www.coulee-de-serrant.com

BIBLIOGRAFIA
Nicolas Joly, Il vino tra cielo e terra, Porthos Edizioni, 2003
Nicolas Joly, La Vigna, il Vino e la Biodinamica, Slow Food Editore, 2008