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Perché BIO conviene?

di Patrizia Marani

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Perché il costo maggiore del BIO è solo apparente? E come risparmiare mangiando biologico e biodinamico?

Secondo Paul Hepperly del Rodale Institute, l'agricoltura biologica è tecnicamente già in grado di eguagliare la resa dell'agricoltura convenzionale, ma sono numerosi gli agricoltori che, aumentando il volume dei raccolti, temono di perdere il vantaggio di qualità dei loro prodotti su quelli convenzionali. Timore che, abbiamo visto, è giustificato, dato che la maggiore resa ottenuta dall'agricoltura tradizionale si è tradotta, dati scientifici alla mano, in una forte perdita di potere nutritivo degli alimenti così ottenuti.

prezzo bio smallHepperly ritiene che tale pericolo sarà scongiurato, e la qualità dei prodotti non andrà perduta, se gli agricoltori continueranno ad incrementare il suolo di superficie mantenendo i terreni ben bilanciati e ricchi di materia organica perché, come abbiamo visto, la ricchezza nutritiva di un alimento riflette direttamente quella del terreno su cui cresce. L'attività biologica presente nel terreno, generando una lenta decomposizione del materiale organico, rilascia un'ampia gamma di elementi nutritivi di cui i lunghi tentacoli radicali caratteristici delle piante coltivate con i metodi biologici avidamente si appropriano.

RECUPERO DI UN'ANTICA FORMA DI BELLEZZA E QUALITA' La maggiore presenza d'elementi nutritivi si traduce in ortaggi e frutti più profumati, gustosi e colorati, ma di forme variegate e di taglia generalmente più piccola, dovuta ad una crescita e conseguente assimilazione più lenta del nutrimento del terreno, caratteristiche che contribuiscono a renderli meno prezzo bio small 8attraenti agli occhi dell'acquirente medio. Inoltre, l'alimento biologico può presentare su di sé i segni delle sue battaglie con bachi ed elementi naturali, ed è responsabilità di noi acquirenti, riconoscerne il tributo in termini di maggior salute, dato che quei segni sono il simbolo dell'assenza di pesticidi tossici di sintesi. Quel piccolo frutto, infatti, più denso di preziosi elementi nutritivi, ci dona qualitativamente tanto di più per caloria introdotta. 

CONSEGUENZE PER LA SALUTE

La perdita di valore nutrizionale degli alimenti convenzionali documentata nei precedenti articoli si può tradurre o in un maggiore consumo di cibo per ottenere i micronutrienti che ci sono necessari, con conseguente accumulo di peso superfluo, o in pericolose carenze alimentari. "Più di tre miliardi della popolazione mondiale è malnutrita, in termini di elementi nutritivi e vitamine (Welch e Graham, 2004), anche nei paesi sviluppati, di cui la metà, secondo una recente pubblicazione FAO, sarebbe, paradossalmente, ad un tempo sovrappeso o obesa e f.3 art. 2 Crediti didbygrahammalnutrita. Bruce Amis, un biochimico della Berkley University, ha tratto da tali dati un'ipotesi dell'incremento dell'obesità molto intrigante: "Se il corpo è affamato di elementi nutritivi critici, continuerà a mangiare nella speranza di ottenerli. Più ci si nutre di cibo di bassa qualità, più si desidera mangiare, alla futile – ma altamente redditizia – ricerca dell'elemento nutritivo mancante".

Secondo Amis, carenze di micronutrienti minime, e di gran lunga inferiori a quei livelli di carenza acuta che scatenano malattie evidenti, possono danneggiare il DNA. Studiando le cellule umane in coltura, ha scoperto che carenze di vitamina C, E, B12, B6, niacina, acido folico, ferro o zinco paiono replicare l'effetto delle radiazioni, causando rotture all'elica del DNA e/o lesioni ossidative, foriere dell'insorgere di una malattia tumorale. Secondo le sue stime, circa metà della popolazione americana può essere carente di almeno uno di questi micronutrienti, con conseguenze estremamente gravi per la salute.

IL PREZZO DEL BIO

In genere, una minor resa del 10-15 per cento unita ad una maggiore qualità, lavorazioni più accurate e dai tempi più lunghi, lotta alle piante infestanti realizzata con interventi meccanici e manuali generalmente onerosi, costi di certificazione e spese di distribuzione maggiori, essendo il mercato ancora di dimensioni ridotte, si traducono automaticamente in un apparente costo superiore del prodotto biologico.

Perché apparente? In primo luogo, perché acquistiamo maggior nutrimento per caloria prodotta dall'alimento: un metabolismo 'soddisfatto', grazie alla maggiore capacità nutritiva ed integrità dell'alimento biologico si sazierà prima e rimarrà sazio più a lungo, riducendo le quantità di cibo consumate. Si mangia meno, ma ci si sazia prima e lo si rimane per più tempo, una ricetta sicura per mantenersi snelli e in buona salute.

Inoltre, la ricchezza nutritiva di un alimento si traduce in benessere psicofisico e in risparmio sulla spesa di medicinali e cure mediche, incrementata altresì dall'assenza di residui di fitofarmaci tossici. Un'alimentazione di qualità è necessaria per mantenerci in salute e bisogna educarsi ad investire denaro su di essa (e, aimè, tempo in cucina), facendo economie, invece, sulle spese superflue. 

Infine, è necessario contare a carico dell'agricoltura convenzionale i costi generati dalla distruzione dell'ambiente: enorme consumo di acqua, contaminazione delle falde acquifere, dei fiumi, dei laghi; trattamenti vieppiù inefficaci di potabilizzazione; danni alla fauna acquifera e terrestre; carico di malattie sempre più ingente dovuto alla contaminazione ambientale. 
Conteggiate tutte queste voci, il prodotto biologico diviene enormemente economico.

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COME ABBATTERE IL PREZZO DEL BIO?

LA FILIERA CORTA Se non potete in alcun modo investire di più sull'alimentazione, la filiera corta (dal produttore al consumatore) può riuscire a ridurre considerevolmente i prezzi del biologico. Si tratta di un sistema che ha ormai la sua rete ben consolidata nei cosiddetti mercatini dei produttori e nei Gruppi d'Acquisto Solidali, raggruppamenti di diverse famiglie che, in forza del numero, acquistano direttamente dal produttore a prezzi vantaggiosi, (rintracciabili entrambi sul nostro portale). Tale sistema è vantaggioso sia per chi lavora direttamente sulla terra che guadagna di più dal proprio lavoro sia per il consumatore che spende meno per un prodotto che è per di più molto più fresco e ricco. 

GENUINO CLANDESTINO Esiste una campagna cui ha aderito un bacino ampio di produttori biologici, sovente autocertificati, che si ribellano al giogo - e, soprattutto, ai costi - degli enti certificatori e all'imposizione d'investimenti elevati in macchinari e laboratori estremamente costosi richiesti per legge sia alla grande industria, sia all'azienda artigianale a conduzione familiare. Questo movimento si basa sul rapporto diretto con il consumatore che può, in ogni momento, verificare di persona la qualità dei loro prodotti. 

MANGIATE LOCALE E DI STAGIONE L'offerta di prodotti biologici è più limitata di quella di prodotti tradizionali perché, basandosi su una produzione senza forzature artificiali, porta sul mercato solo prodotti locali di stagione. I prodotti esotici e di provenienza estera hanno un forte impatto ambientale, dovuto al consumo di combustibili fossili per trasportarli da regioni lontane. Si paga, inoltre, di più un prodotto a dir poco di scarsa qualità dato che, per evitarne il deterioramento, è massicciamente trattato, nonché poco nutriente, perché raccolto acerbo.

ABBATTERE I COSTI DI DISTRIBUZIONE  Se tanti di noi sceglieranno di mangiare biologico, i costi di distribuzione che attualmente pesano di più su questi prodotti, caleranno, rendendoli accessibili a tutte le tasche.

Per chi è assolutamente necessaria l'alimentazione biologica e biodinamica?

PER I BAMBINI  I prodotti bio sono particolarmente necessari ai bambini, i quali sono più danneggiati dall'ingestione di pesticidi, conservanti e additivi alimentari, data la maggiore concentrazione di queste sostanze tossiche per un minor peso corporeo e perché i loro organi e sistemi corporei in formazione posseggono meno difese di quelli di un adulto. La barriera encefalica di un bambino è, ad esempio, più facilmente penetrabile da parte di sostanze tossiche di sintesi di quella di un adulto. Gli studi scientifici hanno rilevato livelli di pesticidi di gran lunga inferiori in bambini nutriti con il biologico. L'alimento biologico, per le caratteristiche nutritive che possiede, rappresenta un formidabile alleato per crescere bambini sani, robusti e senza allergie.
PER GLI ALLERGICI. Le allergie sono in costante aumento nel mondo occidentale. Per molte di esse, se gli agenti scatenanti sono noti, le cause non lo sono affatto. La più recente ricerca scientifica ne sta evidenziano il ruolo di difesa da parte del sistema immunitario dall'attacco di sostanze tossiche estranee all'organismo. I principali imputati sono gli antiparassitari, le sostanze chimiche utilizzate in agricoltura, nonché le carenze provocate dalla diminuita qualità del cibo di cui ci nutriamo. Mangiare biologico può essere, quindi, per gli allergici una validissima forma di protezione e prevenzione di malattie ben peggiori, oltre che una forma di prevenzione per chi allergico non lo è ancora.

Infine, acquistando prodotti bio, ognuno contribuisce alla salute dell'ecosistema, in due modi: favorisce lo sviluppo economico del settore, facendone calare i costi, nonché premiando e dando forza a persone che si dedicano ad un'attività produttiva che ha altresì un forte carattere sociale, perché favorisce il benessere di tutti noi e dell'ambiente.

LEGGETE "IL PREZZO DI NON MANGIARE BIO" 1a PARTE, TUTTA LA VERITA' SULLE MALATTIE DELLA CIVILTA' DOVUTE ALLA CATTIVA ALIMENTAZIONE

LEGGETE "IL PREZZO DEL BIO" 2a PARTE, TUTTA LA VERITA' SULLA PERDITA DI VALORE NUTRIZIONALE DEGLI ALIMENTI COLTIVATI CON I METODI TRADIZIONALI.

LGGETE SUL BLOG DI PATRIZIA "il cittadino al centro dell'azione politica: l'iniziativa di coltivazione biodinamica in un parco cittadino"

LEGGETE "MANGIATE CIBO, NON TROPPO E SOLO QUELLO VERO"

LEGGETE "TUTTE LE SFIDE DI UNA NEOMAMMA"

LEGGETE IL MIO POST "TUTTE LE SFIDE DI ESSERE GENITORI OGGI"

FONTI:

Still no Free Lunch, Brian Halweil, The Organic Center
Breeding the Nutrition Out of Our Food, Jo Robinson, The New York Times 
Hortscience, Declining Fruit and Vegetable Nutrient Composition: What Is the Evidence? Donald R. Davis, HortScience February 2009 44:15-19
XI° Rapporto nazionale sulle politiche della cronicita', A cura di Tonino Aceti, Maria Teresa Bressi.

Annals of Internal Medicine 4 September 2012 Are Organic Foods Safer or Healthier Than Conventional Alternatives?: A Systematic Review, Crystal Smith-Spangler et al.

BIBLIOGRAFIA

In defense of Food, Michael Pollan