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Biodizionario alimentare

Biodizionario alimentare intro
 
di Patrizia Marani

Come capire la differenza fra alimenti biologici, biodinamici, naturali, da lotta integrata, da agricoltura conservativa o integrali? Una miniguida al consumo consapevole.

Alimenti da agricoltura biologica

prezzo bio small 8*Cosa si intende per agricoltura biologica? Si intende un metodo di produzione in grado di assicurare l'autosostenibilità dell'azienda agricola poiché si fonda sull'utilizzo di prodotti e processi presenti in natura, riducendo drasticamente l'impiego di input esterni al processo produttivo attraverso l'esclusione di prodotti e medicinali chimici di sintesi.

L'agricoltura biologica, dunque, contribuisce al conseguimento dei seguenti obiettivi:
- produrre alimenti di alta qualità, almeno sotto il profilo della sicurezza alimentare, e per l'aspetto attinente la "qualità chimica" degli alimenti;
- ridurre l'impatto ambientale dei sistemi agricoli;
- costruire, per quanto possibile, un "sistema chiuso" con particolare attenzione al riciclo della sostanza organica e degli elementi nutritivi;
- valorizzare gli effetti benefici determinati dalla presenza di microrganismi, flora e fauna del suolo, piante e animali utili;
- mantenere e ripristinare la diversità genetica del sistema agricolo e dell'ambiente circostante;
- manipolare i prodotti agricoli, con particolare attenzione ai metodi di trasformazione, mantenendo l'integrità biologica e le  qualità essenziali del prodotto in tutte le varie fasi.

L'agricoltura biologica è disciplinata dal Reg. CEE 2092/91, più volte modificato e integrato, il quale definisce le norme tecniche di produzione, i prodotti utilizzabili per la difesa, per la fertilizzazione, per la preparazione e la conservazione dei prodotti, i canoni per etichettare i prodotti da agricoltura biologica. Il regolamento indica perciò non tanto cosa sia vietato fare ma quello che è necessario fare o è possibile utilizzare per poter certificare la produzione come proveniente da agricoltura biologica.

Biodizionario alimentare smallAlimenti da agricoltura biodinamica 

L'agricoltura biodinamica è un metodo di coltivazione che ingloba tutti gli obiettivi dell'agricoltura biologica, superandoli in rigore e purezza. Infatti, se la pratica agricola biologica ammette l'uso, in casi estremi, di alcuni prodotti di sintesi, l'agricoltura biodinamica non li prevede in nessun modo. Il metodo di coltivazione biodinamica include quindi l'idea di agricoltura biologica ed è sottoposto alla stessa normativa e allo stesso sistema di controlli tipico del biologico. Il prodotto biodinamico è, conseguentemente, un prodotto biologico in piena regola, con un valore aggiunto di qualità e sicurezza alimentare. Il metodo è fondato sulla visione spirituale antroposofica del mondo elaborata dal filosofo tedesco Rudolf Steiner all'inizio del secolo scorso. Partecipando ad una visione più ampia del mondo, il metodo comprende sistemi sostenibili di produzione agricola che rispettano l'ecosistema terrestre e che considerano il suolo e la vita dello stesso, nonché la vita che si sviluppa su di esso un unico sistema strettamente intrecciato.  Oltre a recuperare pratiche tradizionali, quali il sovescio (fertilizzazione del terreno tramite interramento di piante, in particolare di leguminose che fissano azoto direttamente dall'atmosfera)) e la rotazione delle colture, l'agricoltura biodinamica utilizza una serie di "preparati" utilizzati in dosi omeopatiche, che funzionano come vere medicine per il terreno e per le piante. Ne risulta un progressivo risanamento del terreno, con un aumento di humus stabile e, conseguentemente, della qualità nutritiva della verdura e della frutta che vengono coltivati su quella terra. La persona che si nutre di tali alimenti trae enorme benessere, giacché diviene parte di un sistema vitale che intreccia un terreno ricco di micronutrienti alla microflora che li rende disponibili e alla vita vegetale altamente nutritiva che da esso scaturisce.

Alimenti naturali e alimenti ecologici

"Secondo natura" o "naturale" sono definizioni usate costantemente dalla pubblicità accanto ad immagini patinate di campi coltivati e fattorie dei bei tempi antichi. Tuttavia, gli alimenti propagandati con il termine "naturale" non sono soggetti ad alcun controllo o regolamentazione e la definizione di "alimento naturale" non è disciplinata da alcuna legge. Lo stesso vale per i prodotti "ecologici", definizione che sta a significare "rispettosi dell'ambiente", ma non essendoci nessuna legge che li disciplini, il termine non offre alcuna garanzia di tutela del consumatore.

Alimenti integrali

L'alimento integrale è un alimento "non raffinato". Il chicco di grano è integrale se non è stato mondato dalle cuticole più esterne, fra cui la crusca che, tuttavia, viene parzialmente eliminata anche nella pasta e nel pane integrale, dato che alcune parti non sono digeribili per l'apparato digestivo umano.  L'alimento integrale, soprattutto se il livello di 'integralità' è elevato, è qualitativamente superiore, giacché è più ricco di elementi nutritivi. Inoltre, non permettendo un utilizzo immediato delle proprie colorie proprio grazie alle sostanze che esso conserva, i carboidrati da pane o pasta integrale cedono più lentamente zuccheri all'organismo, creando un senso di sazietà più duraturo e non provocando quei picchi e crolli glicemici sospettati di essere all'origine del diabete.

Tuttavia, i prodotti integrali possono provenire sia da agricoltura biologica che da quella convenzionale, per cui il termine "integrale" può dar adito a degli equivoci, facendoci credere che il prodotto sia biologico, mentre invece non lo è.

Tuttavia, i prodotti integrali possono provenire sia da agricoltura biologica che da quella convenzionale, per cui il termine "integrale" può dar adito a degli equivoci, facendoci credere che il prodotto sia biologico mentre invece non lo è.

Alimenti da agricoltura conservativa

Questo tipo di coltivazione ha alcuni tratti in comune con la coltivazione biologica e biodinamica, ma con alcune sostanziali differenze. Pensa ad una coltivazione che non ara il terreno. Quanti costi di macchinari e manodopera, quanta energia risparmiati! Sembra impossibile eppure più di 60 milioni di ettari, in tutto il mondo sono attualmente coltivati usando la cosiddetta "agricoltura conservativa". Le tecniche di agricoltura conservativa possono rendere più semplice e più economico il lavoro sui campi. L'agricoltura conservativa mantiene il suolo fertile e lo protegge dal sole, dalla pioggia e dal vento attraverso la copertura del terreno e lasciando la terra indisturbata. Nel sottosuolo, migliaia di minuscoli esseri viventi sono liberi di agire secondo natura: scavano, mangiano, digeriscono, vivono, procreano, muoiono e si decompongono. Tutto questo arricchisce il terreno senza che il contadino debba intervenire. Proteggere e sfruttare le capacità della biodiversità del suolo è uno dei più grandi benefici dell'agricoltura conservativa. L'incessante lavoro di milioni di creature in profondità e il costante accumulo di sostanze vegetali in superficie mantengono il terreno fertile. Questo significa che gli agricoltori possono spendere di meno in fertilizzanti chimici costosi e dannosi per l'ambiente." (Fonte FAO). Però non ne elimina totalmente l'uso.

Alimenti prodotti con il metodo della lotta integrata (Lotta biologica integrata)

Si tratta di un metodo che consente di diminuire l'uso di antiparassitari nelle coltivazioni, grazie ad una somministrazione più razionale degli stessi e all'impiego di avversari naturali dei parassiti, ma consente la concimazione "chimica" in modo tradizionale.
" La lotta biologica integrata (IPM) usa varie tecniche per combattere gli insetti nocivi. In molti terreni, gli insetti nocivi hanno nemici naturali (incluso il contadino!). L'IPM usa predatori naturali degli insetti nocivi per proteggere le coltivazioni. L'approccio dell'IPM può anche non eliminare completamente l'uso dei pesticidi, ma lo riduce in modo sostanziale. I pesticidi è ammesso solo quando economicamente conveniente. I raccolti sono abbondanti , malgrado l'uso dei pesticidi sia inferiore. In Indonesia, la lotta naturale contro gli insetti nocivi ha sostituito l'uso dei pesticidi per un equivalente di oltre 100 milioni di dollari l'anno, mentre il raccolto di riso è aumentato di circa il 20 per cento. Negli ultimi 20 anni, più di 50 paesi hanno inserito nelle loro politiche agricole nazionali forme di controllo naturale degli insetti nocivi" (Fonte FAO). Non esiste, per ora, una legislazione specifica o certificazioni dei prodotti così ottenuti.

PER UN CONFRONTO FRA ALIMENTI BIOLOGICI/BIODINAMICI E DA AGRICOLTURA CONVENZIONALE LEGGETE:

Il prezzo di non mangiare BIO: bio costa veramente di più?

Il prezzo del BIO: differenza qualitativa

Perché BIO conviene: come abbattere il prezzo del biologico/biodinamico

FONTI

Food and Agriculture Organization of the United Nations - FAO

*www.coldirettiit

http://ec.europa.eu/agriculture/organic/eu-policy/legislation_it