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10 pericolosi miti alimentari

miti Tim Green aka atoach intro
Conferenza tenuta da Janice Stanger, Ph.D

La redazione di Perché Bio vi presenta il video di una conferenza tenuta da una nota nutrizionista americana con 18 anni di ricerca nel campo della nutrizione e autrice del libro “The Perfect Formula Diet” di cui delineiamo i caratteri principali nell'articolo che segue. Janice Stanger distrugge uno per uno, impietosamente, i luoghi comuni che hanno guidato le nostre scelte alimentari per decenni: il latte di mucca è la miglior fonte di calcio, il calcio è benefico per le ossa, bisogna mangiare proteine animali perché sono quelle nobili, la soia è fonte di estrogeni e, pertanto, pericolosa, e via dicendo. 

I dieci miti in breve sono:

Mito N°1: Se un po’ è buono, di più è ancora più buono.

Niente affatto. Il nostro corpo ha bisogno esattamente di un certo tipo, numero e quantità di elementi nutritivi. Quando li ha ottenuti, al cervello arriva il segnale di sazietà, facendoci perdere interesse al cibo. Tanto più gli alimenti sono integri, non raffinati e freschi – leggi, ricchi di elementi nutritivi -, quanto prima il segnale arriverà al cervello e tanto più a lungo ci sentiremo sazi.
Pertanto, è come giocare con le frecce e il bersaglio, non vogliamo che le frecce arrivino né sopra né sotto, ma esattamente al centro del bersaglio. Troppo, seppure di una cosa buona, può essere nocivo. Perciò gli integratori chimici (se non sono realizzati con erbe o alimenti integri) non hanno alcun effetto migliorativo sulla salute e possono pure essere dannosi, perché potete finire con l'avere una quantità troppo elevata di una sostanza che se nella giusta quantità è buona, non lo è in eccesso, provocando degli squilibri.

Mito N°2: Un po' non può far male.

Poniamo che voi mangiate un cibo nocivo una volta alla settimana, vi farete del male 52 volte all'anno. E alla fine non poco lavoro si rende necessario al vostro sistema immunitario per ripararne i dann. Se i danni sono episodici, il corpo risponde con delle infiammazioni acute che riparano i danni e poi cessano. Ma l'infiammazione acuta ha una gemella cattiva, l'infiammazione cronica. Se invece vi fate del male mangiando degli alimenti dannosi tre volte al giorno per 365 giorni all'anno, l'infiammazione che ne risulta, in quanto reazione del sistema immunitario per riparare i danni e riportare l'organismo all'equilibrio, si cronicizza. Se un processo infiammatorio acuto è positivo per l'organismo, quando l'infiammazione diviene cronica può causare malattie molto gravi, per lo più quelle in grande ascesa nella società contemporanea (dalle allergie e Alzheimer, al diabete, all'osteoporosi, all'infiammazione cronica dell'intestino, alle arterie bloccate con le relative conseguenze ecc.).

Mito N°3: Hai bisogno di una fonte proteica animale

In realtà gli ortaggi a foglia scura contengono più proteine della carne di manzo e sono proteine originali, mentre quelle animali sono di seconda mano. Perché? Ciò di cui noi abbiamo veramente bisogno sono le catene di aminoacidi: 12 aminoacidi sono non essenziali, in quanto è il nostro corpo che li produce; 8 sono essenziali e dobbiamo procurarceli attraverso l'alimentazione. Le catene di amonoacidi sono costruite dalla piante. Le piante sono dei 'produttori' di aminoacidi, gli animali sono unicamente dei consumatori di aminoacidi. LE PROTEINE ANIMALI, INFATTI, SONO PROTEINE VEGETALI RICICLATE. Ci viene detto che le catene di aminoacidi della carne sono a catena lunga e che noi abbiamo bisogno di quelle, mentre è il metabolismo del nostro corpo che le rende tali.

Mito N°4: i carboidrati alzano i livelli d'insulina, mentre le proteine li abbassano

Secondo questa studiosa, è vero esattamente il contrario, le proteine (carne e formaggi) alzano i livelli d'insulina. I carboidrati "buoni" che NON ALZANO I LIVELLI D'INSULINA SONO TUTTAVIA UNICAMENTE PANE, PASTA E DOLCI IN QUANTITA' MODERATE E, SOPRATTUTTO, DI FARINA INTEGRALE (meglio se macinata a pietra, non con i mulini industriali). Per comprendere a fondo i meccanismi per cui  i cibi di origine animale alzano i livelli d'insulina la nutrizionista consiglia la lettura del libro "Dr Neil Barnard's Program for Reversing Diabetes".

Mito N°5: la soia è la maggior fonte di estrogeni nella dieta

Vediamo da dove gli estrogeni vengono veramente. Le mucche producono latte solo quando hanno appena avuto un vitellino. Gli allevatori, per far loro produrre continuamente latte, le mantengono costantemente in gravidanza. Qualsiasi essere vivente in gravidanza di qualsiasi specie - dai cavalli agli esseri umani - hanno livelli molto elevati di estrogeni. La mucca produrrà quindi latte per il vitello mentre è gravida, pertanto, nel latte che finisce nelle nostre tazze saranno presenti livelli molto elevati di estrogeni (ecco probabilmente perché gli asiatici che mangiano quantità molto più elevate di soia di noi hanno livelli di estrogeni infinitamente più bassi, ndA), come lo saranno la carne, i formaggi, i gelati....tutto pieno zeppo di estrogeni. Il formaggio ha 10,000 volte l'attività estrogenica della soia (!!?!), anche perché nel caso della soia si parla di fitoestrogeni, quindi il suo effetto sui recettori umani è estremamente debole. Secondo il maggior esperto mondiale in materia Mark Messina, che ha appena pubblicato sui più prestigiori giornali scientifici i risultati di 20 anni di ricerca 'peer reviewed' in proposito, quantità moderate di alimenti tradizionali a base di soia - latte, tofu, tempeh, miso ecc., non quelli estremamente lavorati dall'industria come l'olio di soia, tutto quello che è possibile ricavare dai semi pure nella nostra cucina - nell'infanzia e adolescenza protegge le giovani dallo sviluppare cancro al seno, da adulte sono parimenti protetive seppur meno, e gli uomini dal cancro della prostata. Sono gli estrogeni presenti nella carne e prodotti caseari che ci mettono a rischio di sviluppare un cancro della riproduzione (seno, ovaie, prostata, utero...)

Mito N°6: il latte di mucca è la miglior fonte di calcio.

Alle donne viene detto di bere molto latte ricco di calcio per mantenere forti le loro ossa e vengono loro prescritti integratori a base di calcio. Ma guardiamo ai fatti, anziché alle favole: il calcio è un minerale---i minerali sono presenti nella terra---le piante crescono nella terra e hanno bisogno di calcio per il loro metabolismo e lo assorbono dissolto dalla pioggia attraverso le radici. Le mucche non producono calcio più di quanto producano oro o altri minerali, assorbono il calcio dagli ortaggi a foglia scura, LA NOSTRA MIGLIOR FONTE DI CALCIO. Dal latte si assorbe quindi un calcio di seconda mano.

Mito N°7: il calcio è ciò che rende forti le tue ossa

Ciò che noi vogliamo dal calcio è che renda durevoli le nostre ossa, che non si rompano se cadiamo o se starnutiamo, ma il calcio ha poco effetto in tal senso perché è un minerale molto fragile. Prendiamo ad esempio un gesso per scrivere alla lavagna, è fatto in gran parte di calcio, ma è estremamente friabile, niente affatto come vorremmo fossero le nostre ossa! Le pareti ossee sono fatte di proteine, non di calcio. E' l'esercizio fisico che rende forti le ossa, e una dieta ricca di alimenti vegetali integrali. Per di più, se ne assumiamo troppo è tossico, causa calcoli renali e si deposita formando placca all'interno delle arterie rendendole fragili e, di conseguenza, si possono lacerare. Sul British Medical Journal, il giornale scientifico più prestigioso al mondo, c'è scritto: "La densità minerale ossea non è lo strumento adeguato a definire quanto siano forti le tue ossa. Gli integratori di calcio, dati da soli, migliorano la densità minerale delle ossa, ma sono inefficaci contro il rischio di fratture e possono addirittura incrementarne il rischio, non riducono il rischio di mortalità e incremento quello di eventi cardiovascolari . Sembrano essere totalmente non necessari agli adulti che seguono un regime alimentare adeguato". Lo stesso vale per tutti i prodotti caseari, gelati inclusi (ahimè) aggiunge la nutrizionista. Che cosa rende allora forti le ossa? Le ossa sono costruite come un alveare, di tanti piccole mura formate da proteine speciali. Per mantenere forte la struttura ossea bisogna che siano forti le piccole mura. Ciò che le mantiene forti è l'esercizio fisico che stimola la crescita ossea, un altro modo è mangiando un regime alimentare a base di vegetali integrali.

Mito N°8: il pesce o l'olio di pesce sono la fonte migliore degli acidi grassi Omega 3

Il nostro corpo è in grado di creare tutti gli altri acidi grassi di cui necessita, ad eccezione degli Omega 3 e Omega 6, detti perciò essenziali. I nostri antenati si sono evoluti mangiando piante selvatiche, ricche di Omega 3, ma la domesticazione dell'agricoltura ha causato la perdita degli Omega 3. Ci viene detto che gli Omega 3 li troviamo nel pesce, ma il pesce li assume dalle alghe e assieme agli Omega 3 dal pesce acquisiamo anche tanto mercurio e PCB, le due principali sostanze tossiche presenti nel pesce. Anche quei costosi integratori purificati che vi consigliano di assumere se sottoposti a test possono risultare non proprio privi di sostanze tossiche. La nutrizionista consiglia l'assunzione di due cucchiai al giorno di semi di lino BIO macinato come fonte più economica e sicura di Omega 3. Secondo un recente studio che ha messo a confronto la presenza di omega 3 in persone che si nutrono di pesce con altre vegane, sono risultati avere le stesse quantità di Omega 3 a catena lunga, che vengono prodotte dal nostro stesso corpo da quelle a catena corta acquisite dagli alimenti vegetali.

Mito N°9: Grigliare la carne la rende più salutare

Voi credete che mangiando carne di pesce o di pollo, quella più magra, grigliata sia salutare vero? Perché risulta più magra, no? Tutti lo sanno. Bene, i grassi della carne che colano sono bruciati dal fuoco, dando origine a i PAH e gli HCAS o ammine eterocicliche, che si sviluppano quando la carne viene cotta ad alte temperature. Si tratta di sostanze cancerogene che provocano delle mutazioni del DNA. I figli di donne in gravidanza esposte a PAH hanno partorito bambini con un IQ più basso. Quindi, particolarmente quando si è in gravidanza  è bene evitare la carne alla griglia per la presenza di queste sostanze sia nella carne sia nel fumo della griglia. 

Mito N°10 Devi sapere esattamente qual è la composizione di tutto quello che mangi per avere una dieta equilibrata

Con una dieta a base di vegetali integrali non c'è bisogno di preoccuparsi troppo di ottenere le proporzioni esatte per ogni classe di elemento nutritivo. Sono così ricchi di elementi nutritivi che possiamo tranquillamente goderci i nostri pasti senza essere ossessionati dalla composizione degli stessi. Al supermercato potete scegliere carni, cibo industriale altamente lavorato o alimenti "perfetti", quelli vegetali freschi e integrali, poco lavorati, che sono quelli che potete facilmente ottenere voi stessi in cucina. La vostra dieta dovrebbe reggersi su 4 colonne: 1/4 verdure, 1/4 frutta, 1/4 patate e legumi, 1/4 cereali integrali. Mangiate generosamente queste categorie di cibo, sempre mantenendo le stesse proporzioni.

Quanto dovete mangiare? Ascoltate il vostro corpo, lui sa esattamente che cosa e quanto gli serve per vivere e stare bene. Quando ha acquisito abbastanza elementi nutritivi e calorie il corpo spegne il vostro appetito e voi perdete interesse per il cibo. Mangiate quando siete moderatamente affamati, altrimenti si tende a mangiare troppo e di tutto. Quindi, mangiate quando avete una fame moderata e fermatevi quando siete sazi. Mangiate piatti saporiti ricchi di spezie ed erbe aromatiche, in tal modo non avrete bisogno di aggiungere molto sale.  come snack fra i pasti noci o noccioline che permettono di non arrivare ai pasti affamati, il che può portare a mangiare in eccesso.  

GLI INTEGRATORI PER UNA DIETA VEGANA E VEGETARIANA SANA

In quanto agli integratori (la nutrizionista ha delineato una dieta vegana, priva di alimenti di origine animale), oltre ai semi di lino macinati che forniscono il nostro fabbisogno quotidiano di Omega 3, raccomanda la Vitamina B12, una carenza della quale può causare gravi danni neurologici. La vitamina B12 (presente nella carne, nel pesce e nei prodotti caseari e di origine animale in genere, NdR) non è creata dalle piante, ma dai batteri. Era presente nell'acqua che i nostri antenati cacciatori-raccoglitori bevevano - l'acqua non era disinfettata con il cloro a quei tempi - e nelle verdure selvatiche che raccoglievano. Il nostro corpo, essendosi formato a quei tempi, ne ha ancora bisogno, ma la clorazione dell'acqua e l'uso dei pesticidi in in agricoltura, nonché i metodi di sterilizzazione usati per la pulizia delle verdure, steriminando i batteri hanno eliminato pure la vitamina da essi generata. La studiosa consiglia, non di bere acqua o mangiare cibo non sterilizzati, ma di usare degli integratori di B12. Un'altra vitamina di cui siamo tutti carenti è la Vitamina D. La dottoressa ci riporta ancora ai tempi in cui il nostro corpo si è formato: i nostri antenati raccogliendo vegetali, tuberi per nutrirsi stavano all'aria aperta gran parte della giornata. Il loro corpo esposto al sole creava la Vitamina D, ma oggi si sta in ambienti chiusi gran parte della giornata. La cosa migliore, suggerisce la nutrizionista, è sempre esporsi al sole, ma l'integrazione di Vitamina D può essere utile se non si riesce a farlo quotidianamente. 

 

Per approfondimenti:

Soia, pericoli e virtù

La vitamina del sole, quando e come farne il pieno senza rischi

Omega 3, il re perduto

Manifesto della buona alimentazione