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Lo scrigno d'autunno - 2

di Maurizio Marna

 

Foto introbis AUT2 - Copia

Se volete diventare consumatori green, dovete comprare prodotti BIOLOGICI locali e di stagione. A cominciare dalla frutta. Ridurrete così l'impatto ambientale ovvero le lunghe trasferte necessarie per farla arrivare nel circuito di vendita, vi alimenterete in modo salutare perchè le benefiche proprietà sono esaltate dalla stagionalità, risparmierete denaro visto che le primizie costano care e sono spesso di cattiva qualità.


Cercate, infine, di fare la spesa tre volte la settimana per gustare appieno la freschezza della frutta e donare all'organismo numerosi vantaggi. Ecco qualche esempio di BIO gemme autunnali.

MELA (CON BUCCIA), Valori nutrizionali (100 g)

Calorie > 52 kcal - Grassi > 0,17 g - Carboidrati > 13,81 g - Proteine > 0,26 g - Fibre > 2,4 g - Zuccheri > 10,39 g - Acqua > 85,56 g - Minerali > Calcio, Fosforo, Potassio, Magnesio, Sodio - Vitamine > gruppo B; A, C

Foto 1 AUT2Celeberrimo alimento naturale, la mela gode una fama meritata. L'umanità infatti, durante la sua storia, ne ha scoperto le virtù nutrizionali e curative. Fu vera gloria? Poche proteine, grassi quasi inesistenti, potassio in forte quantità, vitamine del gruppo B fra cui la B1, indicata negli stati di stress e inappetenza, la B2, che favorisce la digestione, salvaguarda le mucose dell'intestino, rinforza le unghie e il cuoio capelluto, l'acido citrico, l'acido malico, proprio della mela, tutto ciò conferma la vocazione di questo frutto al benessere corporeo. Il pomo della discordia risulta ottimo per i diabetici, con una minima dose di zuccheri, e sorveglia la glicemia tramite la regolazione del loro assorbimento. Alcuni studi hanno sottolineato l'importanza della mela nella funzione respiratoria, affermando che gli effetti positivi generati supererebbero, addirittura, quelli degli agrumi in grado già di contrastare gli agenti irritanti l'apparato respiratorio. La rivista americana Chest ha pubblicato una ricerca, condotta su un campione di 2000 persone, dove è stato dimostrato come cibarsi scarsamente di frutta/verdura, con il relativo corredo di vitamine e altre sostanze, peggiori i sintomi dell'asma specialmente nei soggetti giovani o nei fumatori. All'interno delle conclusioni riportate, la mela conquista un posto di primo piano riguardo i frutti consigliati per il consumo a tavola.

Di nuovo la scienza ci rivela che la buccia della varietà "Red Delicius" contiene triterpenoidi, capaci di abbassare i rischi tumorali inerenti il fegato, il colon, il seno, poiché si opporrebbero alle cellule cancerogene e, in certi casi, le eliminerebbero; note da tempo sono le caratteristiche dei flavonoidi  e dei fenoli,  contenuti nella mela, efficienti molecole per la difesa del corpo verso cellule geneticamente mutate. Se non avete mai sentito parlare della pectina, basti dire che è un composto naturale di parecchia frutta, mele comprese, e verdura. La pectina possiede diverse peculiarità, fra cui neutralizzare gli attacchi di diarrea mediante l'intervento dei batteri intestinali. Dopo aver mangiato mela cruda, quest'ultima compie un lungo viaggio e giunge nell'intestino: qui i batteri intestinali ne modificano la pectina in un rivestimento balsamico-conservativo, coprente le mucose irritate. Una mela cotta al giorno, invece, must delle passate generazioni, risolve la stipsi, grazie alla fibra pectina che può depurare l'organismo dall'accumulo di materiale, anche tossico, e aiutare la motilità intestinale. Si tratta di una delle tante ragioni, addotte dai nutrizionisti, per inserirla nella dieta quotidiana. La pectina poi, entro un contesto alimentare comunque ricco di fibre, opera una diminuzione del colesterolo ovvero la causa di cardiopatie e problemi circolatori di minore o maggiore gravità (ictus). Quando si ingeriscono fibre, il colesterolo dei cibi assunti si ferma, fino alla sua espulsione, all'interno dell'intestino ma cibarsi costantemente di mele produce la regressione del cosiddetto colesterolo cattivo - lipoproteine a bassa densità= LDL (sigla di Low Density Lipoprotein) - mentre incrementa quello buono - lipoproteine ad alta densità= HDL (sigla di High Density Lipoprotein) - e pure in brevissimo tempo.
Pensiamo non occorra aggiungere altro su tale prezioso frutto.

Foto 1BIS AUT2CACHI, Valori nutrizionali (100 g)

Calorie > 70 kcal - Grassi > 0,19 g - Carboidrati > 18,59 g - Proteine > 0,58 g - Fibre > 3,6 g - Zuccheri > 12,53 g - Fibra alimentare > 3,6 g - Acqua > 80,32 g - Minerali > Calcio, Fosforo, Potassio, Magnesio, Selenio, Zinco - Vitamine > C, A, gruppo B, K

 

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Giunto a maturazione, il caco possiede una massiccia quantità di zuccheri, betacarotene , criptoxantina (costituente il pigmento giallo di alcune piante), elementi, gli ultimi due, con effetti antiossidanti ed artefici dell'intensa colorazione arancione. L'elevata presenza di saccaridi ne preclude il consumo ai diabetici, eppure gli stessi carboidrati, assieme al potassio, lo rendono un tonico eccellente per l'alimentazione degli sportivi, dei bambini, degli astenici, pronto a innescare un'azione vitaminizzante-rimineralizzante e una difesa naturale anti stress. Mangiare cachi, a patto di non eccedere, provoca una serie di positive conseguenze quali la stimolazione della motilità intestinale - il frutto dev'essere maturo, non acerbo= astringente - la diuresi, grazie all'elevata percentuale di potassio; la protezione/depurazione del fegato - diviene allora un epatoprotettore - della milza, del pancreas. Le fibre nella polpa acerba del caco tendono a ripristinare la flora batterica intestinale, sono quasi un antibiotico, e proprio l'immaturità del frutto, leggi astringente, funge da coadiuvante emostatico qualora si verifichino lievi emorragie. Abbiamo citato le prerogative antiossidanti del betacarotene e aggiungiamo che, con le vitamine A~C, si crea un complesso di sostanze in grado di rallentare l'invecchiamento cellulare e mantenere il benessere cutaneo del viso: il licopene infatti,  uno fra i principali carotenoidi, ancora unito alla vitamina C, ridà tonicità- elasticità alla pelle. Sempre la vitamina C, cosa arcinota, rafforza le difese immunitarie nei confronti dei virus influenzali. Non perdete dunque l'occasione di mangiare BIO cachi!

 

MELAGRANA, Valori nutrizionali (100 g)

Calorie > 83 kcal - Grassi > 1,17 g - Carboidrati > 18,7 g - Proteine > 1,67 g - Fibre > 4 g - Zuccheri > 13,67 g - Fibra alimentare > 4 g - Acqua > 77,93 g - Minerali > Potassio, Calcio, Fosforo, Magnesio, Sodio - Vitamine > A, C, gruppo B

Poco diffuso sulla tavola, la melagrana dovrebbe invece entrare a pieno titolo nel novero degli alimenti da consumare durante l'autunno. La forte concentrazione di vitamine (A, C, gruppo B) e sali minerali (potassio, fosforo, calcio), determina un'efficacia immunostimolante per l'organismo, ergo potenzia il sistema immunitario, tonificando in misura maggiore l'apparato ghiandolare, osseo, cardiocircolatorio. I mesi di Ottobre e Novembre sono i più idonei a sperimentare, con un paio di frutti al giorno, i principi attivi della melagrana sul versante prevenzione malanni influenzali, il che ne delinea i contorni di vaccino naturale contro quei virus. Recenti studi hanno dimostrato come la melagrana, a causa dell'alto numero di antiossidanti e fitoestrogeni - quest'ultimi sono composti rinvenibili in molte piante e dalle caratteristiche simili agli ormoni femminili (estrogeni) - come la melagrana, dicevamo, generi un influsso riequilibratore sul complesso ormonale maschile-femminile, oltre a un processo immunostimolante. Le diverse ricerche scientifiche ne hanno evidenziato le capacità di contenere gli sbalzi d'umore, tipici della menopausa, di consolidare la struttura ossea e, secondo una pubblicazione dell'Università del Winsconsin (USA), la melagrana, anzi il succo di melagrana, salvaguarda la prostata da eventuali attacchi di cellule tumorali. Il medesimo estratto poi, grazie alla cospicua dote di minerali e vitamine presenti, si rivela pure un buon diuretico. Non vi è dubbio che le virtù curative della melagrana interessino, con centrale rilevanza, il cuore, le arterie, l'intera circolazione sanguigna, poiché facilitano la depurazione del sangue: merito delle tante antocianine racchiuse ovvero di validissimi antiossidanti, utili a mantenere l'elasticità dei vasi sanguigni e a bloccare le patologie cardiovascolari. Bisogna tuttavia, allo scopo di ottimizzarne gli effetti, avere la costanza di bere al mattino mezzo bicchiere di concentrato di melagrana, BIOLOGICA mi raccomando!, per un paio di mesi e al cambio di stagione. L'estratto, last but not least, può essere adoperato in cucina al posto dei normali condimenti (olio, aceto, ecc.), visto il relativo apporto di vitamine/potassio, mentre se mettiamo i semi di melagrana nelle insalate, nelle carni, nei formaggi, miglioriamo la digeribilità di tali alimenti. Ciò si verifica per l'abbinamento del frutto, in grado di trasferire alcalinità, con le proteine dei cibi suddetti, ottenendo di conseguenza un mix che rallenta la formazione di scorie acide e la successiva degenerazione dei tessuti. Vale insomma la pena, d'autunno, riscoprire la melagrana.

      Foto 3 AUT2               Foto 3BIS AUT2


NOCI, Valori nutrizionali (100 g)

Calorie > 618 kcal - Grassi > 59 g - Carboidrati > 9,91 g - Proteine > 24,06 g - Fibre > 6,80 g - Zuccheri > 1,10 g - Acqua > 4,56 g - Minerali > Potassio, Fosforo, Calcio, Ferro, Rame, Zinco - Vitamine > A, gruppo B, C, F, P

Foto 4 AUT2Le noci,è scientificamente provato, sono un potente alleato della nostra salute, ad esempio tutelano la funzionalità cardiaca, quindi dovremmo gustarne di più il sapore a tavola senza però esagerare, considerate le numerosissime calorie (618 Kcal). Abbondanza di minerali, vitamine e la ricchezza calorica citata distinguono lenoci, ma il ruolo di importanti protagonisti nella composizione del frutto lo rivestono anche i grassi monoinsaturi e polinsaturi > Omega-3 ~ Omega-6, i quali diminuiscono i livelli di colesterolo cattivo nel sangue. La frutta secca,nocicomprese, salvaguarda il sistema cardiovascolare mediante la vitamina B9=acido folico, che limita la presenza dell'omocisteina un amminoacido molto dannoso per le coronarie, al contrario dell'arginina, sostanza propria delle noci, efficace barriera preventiva contro la formazione di coaguli sanguigni. La Harvard Medical School di Boston ha condotto un approfondito studio sulle neoplasie (tumori), specialmente quelle del seno e del pancreas, fra l'altro concludendo che il consumo ordinario di noci, come di ogni frutta secca con guscio, riesce ad arginarne il rischio di comparsa. E non solo. Il rapporto statunitense, infatti, segnala due ulteriori positività inerenti la regolare assunzione di noci: notevole aiuto nell'impedire la formazione del diabete mellito e uguale contributo nel bilanciare il peso corporeo, risultanze appurate, soprattutto, dopo aver monitorato la salute dei soggetti femminili esaminati. Mangiare noci implica una maggiore longevità? Sì, a parere del Dr. Charles Fuchs, scienziato del Dana-Farber Cancer Institute and Brigham and Women's Hospital, istituto che ha affiancato la Harvard Medical School di Boston nelle indagini appena indicate. Lo fa con una riduzione della mortalità pari al 29%, per coloro che se ne alimentano quotidianamente. Vengono ribaditi certi limiti di consumo giornaliero tenuto conto delle calorie del frutto, gli stessi forniti ai volontari scelti per le ricerche sul tumore al pancreas: 28 grammi circa, una media di 5-6 noci sgusciate, possono determinare cospicui benefici mentre l'assunzione day by day si svolgerà nei pasti principali, non alla fine, escludendole comunque dal ruolo di snack saltuario. 28 grammi di noci possono aumentare il nostro benessere salutistico-alimentare, così come tutta la frutta BIO di stagione: non facciamola mai mancare, allora, sulla tavola.    

                                                                                               Foto 4BIS AUT2

Leggete anche Lo scrigno d'autunno - 1

 

FONTI

www.valori-alimenti.com > valori nutrizionali dei singoli frutti

www.benessere.com > voci relative alle proprietà della frutta

http://www.inerboristeria.com  > voci relative alle proprietà della frutta

http://www.dietaland.com/frutta-autunno-calorie-proprieta/23108/

www.alimentazione-salute.it  > voci relative alle proprietà della frutta