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Lo scrigno d'autunno - 1

ricci e castagne

di Maurizio Marna

Lo si ama per i colori particolari, lo si odia per il brusco calo delle temperature: chi ha ragione sull'autunno? Probabilmente la verità sta nel mezzo, come la stagione, nonostante il suo arrivo possa causare qualche problema di salute. Nulla di irreparabile, sia chiaro, occorre solo adottare una serie di giuste regole, fra cui il consumo di BIO alimenti stagionali. La frutta è uno di questi, considerato il fatto che da prodotto biologico mantiene inalterate tutte le caratteristiche organolettiche e curative. Ecco un parziale, vista l'ampia varietà, BIO dizionario sulla frutta d'autunno.

ARANCIA, Valori nutrizionali (100 grammi)

Parte edibile (= mangiabile) > 80 g = 34 Kcal > Proteine animali, 0 g - Proteine vegetali > 0,7 g - Carboidrati > 7,8 g - Grassi > 0,2 g - Fibre > 1,6 g - Ferro > 0,2 mg - Calcio > 49 mg - Vitamina C > 50 mg

Le arance possiedono un ricco patrimonio di vitamine, soprattutto la C e la A ma anche gran parte di quelle del gruppo B, dove spiccano la Tiamina, la Riboflavina, la Niacina. La vitamina C, notizia arcinota, fortifica il sistema immunitario, favorendo la difesa dell'organismo contro le patologie da raffreddamento. I consumatori sanno invece poco dell'alto contenuto di bioflavonoidi, principi vitaminici che, assieme alla vitamina C, rivestono un ruolo essenziale per la ricostituzione del collagene nel tessuto connettivo: le ossa, le cartilagini, i tendini, i legamenti, l'apparato dentario, ne beneficiano mediante il rafforzamento della struttura. I bioflavonoidi, poi, concorrono a prevenire la fragilità delle pareti dei vasi sanguigni, a migliorare il flusso venoso e quindi l'intera circolazione sanguigna. Se si sbuccia un'arancia, la scorza bianca annovera un apprezzabile quantitativo di fibra alimentare solubile, capace di equilibrare l'assorbimento di zuccheri, grassi, proteine. Ciò difende l'organismo dal diabete e dall'arteriosclerosi, oltre a ristabilire la regolarità intestinale. La vitamina B combatte l'inappetenza, agevola la digestione, mentre i caroteni, principali precursori della vitamina A, tutelano il buono stato degli occhi, della pelle e attivano barriere anti infezioni.

Le arance rosse si distinguono, a parte l'ottimo sapore, per le specifiche proprietà salutari dovute alla composizione: circa l'87% d'acqua, grassi/proteine ridotti, parecchi minerali - calcio, fosforo, potassio, ferro, selenio - molte vitamine, nella fattispecie la C, la A, la B1, la B2. Le proprietà salutari appena descritte iniziano con l'acido citrico che può diminuire l'acidità delle urine, ostacolando la comparsa di calcoli renali, e proseguono in virtù dei numerosi antiossidanti presenti i quali sfidano efficacemente le forme degenerative tumorali; gli stessi antiossidanti funzionano pure da protezione verso malattie cardiovascolari, ipertensione, bronchite, diabete, gengivite, emicrania/cefalea, reumatismi. Non vi basta? I terpeni (biomolecole)  dell'arancia rossa, quando venga mangiata con regolarità all'interno di un'alimentazione ricca di frutta e verdura, hanno portato risultati nella lotta contro i tumori del colon e del retto. I vantaggi dei terpeni giungono altresì, tramite la molecola chiamata limonene racchiusa nella buccia di arance, limoni, pompelmi, a limitare gli effetti degli estrogeni e a restringere così le probabilità di cancro al seno. Se qualche lettore avesse ancora dei dubbi, ecco un nuovo punto a favore delle arance rosse: la vitamina C costituisce un presidio antianemico giacché assorbe il ferro indispensabile per la produzione dei globuli rossi e, grazie alle sostanze naturali definite antocianine, indebolisce gli stati infiammatori. Infine sempre le arance rosse sono un valido integratore, tenuto conto della relativa composizione, con abbondanza di elementi idonei a rinnovare le energie spese durante la giornata.  Vale dunque la pena mangiare arance in autunno.


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MANDARINO, Valori nutrizionali (100gr.)

Calorie > 72 Kcal - Proteine > 0,9 g - Lipidi > 0,3 g - Glucidi > 17,6 g - Fibre > 1,7 g - Vitamine > A, B, C, PP - Minerali > Ferro Potassio, Calcio, Fosforo -

Foto 2 AUT1Il mandarino possiede principi attivi uguali all'arancia, integrandoli con una serie di ulteriori peculiarità. Troveremo allora nella buccia, generale prerogativa degli agrumi, il già citato limonene che rallenta l'invecchiamento della pelle e dalla medesima scorza si ricaverà un olio essenziale, capace sia di attenuare lo stress sia di contrastare l'insonnia. Molta vitamina C e B, vitamina A, vitamina P, significative percentuali di ferro, magnesio, acido folico, ricchezza di fibre e di carotene, sono i punti di forza del mandarino. Proprio la grande quantità di fibre agevola il benessere intestinale e si rivela utile nell'alimentazione, per via del suo valore nutritivo sommato alla facile digestione: se avete problemi di linea, la vostra dieta potrebbe tranquillamente comprendere il mandarino fra i cibi da consumare, a patto di non abusarne; una particolare caratteristica del frutto è la masticabilità dei semi processo che, a differenza di quello con altri agrumi, non provoca danni e dispensa un buon numero di vitamine. La polpa del mandarino, contenente vitamina C, P, calcio, potassio, fibre, supporta anch'essa, idem la polpa dell'arancia, la prevenzione del raffreddore e la resistenza dei capillari sanguigni, aiuta a riequilibrare la pressione arteriosa, a rafforzare la struttura ossea, a regolare la funzionalità intestinale. In più favorisce la diuresi, diminuendo la ritenzione idrica. Una lunga lista, non c'è che dire. Ricercatori australiani e studi scientifici internazionali hanno ribadito le proprietà antitumorali del mandarino, inerenti il fegato e il tratto digestivo. Nondimeno si sono espressi positivamente sulla difesa del sistema cardiocircolatorio da parte dei connessi principi attivi.

In cosmesi l'olio di mandarino, lo abbiamo sopra accennato, riduce le conseguenze dello stress (insonnia, ansia) una volta spalmato sulla pelle o addirittura diffuso negli ambienti. Quando lo si usi per i massaggi corporei agevola il riassorbimento dei liquidi e limita la cellulite, poi la sua natura emolliente idrata la pelle donandole morbidezza: sembra uno slogan pubblicitario, tuttavia è solo la piena conferma di un valido apporto salutistico. A patto che i mandarini siano al 100% biologici.

PERA, Valori nutrizionali (100gr.)

Calorie > 58 Kcal - Proteine > 0,38 g - Zuccheri > 9,8 g (12% di glucidi) - Acqua > 83,71 g - Fibre > 3,1 g - Grassi > 0,12 g - Vitamine > A, gruppo B, C, E - Minerali > Potassio, Fosforo, Calcio

Dal sapore dolce e dall'ampia varietà, distinta anche per la colorazione della buccia (gialla, verde, rossa, marrone o un mix di tali colori), la pera regala indubbi benefici all'organismo grazie alle preziose sostanze in essa custodite. Un monte calorico sufficientemente ridotto, un forte potere nutrizionale, la BIO freschezza di prodotto stagionale, designano la pera come cibo indicato a fine pasto o come snack nel corso della giornata. L'abbondanza di fibre presenti consente di normalizzare l'intestino - bere con costanza succo di pera facilita la sua motilità, circostanza che giova pure al colon - e la fibra pectina , oltre a garantire una corretta diuresi, mitiga sia i disordini intestinali sia le difficoltà del metabolismo. Se consideriamo di nuovo il colon, la pectina può innestarsi su alcune sostanze tumorali, transitanti lungo il tratto del colon stesso, causandone l'eliminazione mediante azione lassativa. Occorre ricordare che la dovizia di fibre assunte contribuisce alla discesa del colesterolo nel sangue= minore insorgenza di patologie collegate, all'efficienza dell'apparato digerente, al contenimento della glicemia.

Il cospicuo patrimonio di vitamine ovvero la A, il gruppo B, la C, la E, determina un insieme di vantaggi in grado di proteggere, ad esempio, la funzionalità neurale dei neonati, uno dei motivi per i quali gli si dà l'omogenizzato alla pera, stimolare la digestione, irrobustire l'apparato dentario. La vitamina C e i polifenoli hanno comunque effetti antiossidanti, utili contro il proliferare dei radicali liberi che sono nemici giurati del buon stato organico (invecchiamento, malattie neurodegenerative e neoplastiche). Il coinvolgimento dei radicali liberi provoca diverse ripercussioni sulla pressione sanguigna, ergo lascia sorgere ipertensione, disturbi cardiaci, ictus, e proprio gli antiossidanti della pera aiutano le nostre cellule a fronteggiare i rischi di una loro comparsa.
Fra i minerali, da cui questo frutto trae salutari prerogative, il potassio gioca un ruolo importante non solo sotto il profilo di integratore energetico ma anche nelle diete povere di sale (iposodiche), poiché ostacola una certa debolezza muscolare e mantiene stabile la frequenza cardiaca. Il succo di pera esalta codesti requisiti: berlo significa combattere l'indebolimento fisico, sfruttandone le doti di antinfiammatorio ugualmente necessarie per chi soffra di problemi alla gola. E non si dimentichi il calcio, altro minerale racchiuso dentro la polpa, che attenua le ripercussioni dell'osteoporosi sul sistema osseo. Con il 12% di glucidi, in primis fruttosio, la pera diventa una fonte di ricarica naturale allorquando pratichiamo sport, dunque ripristina le riserve spese dopo momenti di intenso sforzo. Il fatto che la pera sia costituita dall'85% di acqua e da una rilevante percentuale di potassio permette, così, di riprendere i liquidi dissolti con la sudorazione. Sempre il già citato fruttosio, zucchero di minor tasso glicemico rispetto a glucosio e saccarosio, la rende alimento adeguato, nonostante l'obbligatoria moderazione, per i soggetti diabetici. Come la mela la pera può davvero togliere il medico di torno: identico lo slogan, differente il frutto.

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UVA, Valori nutrizionali (100 grammi)

Calorie > 69 Kcal - Acqua > 80,54 g - Proteine > 0,72 g - Carboidrati > 18,1 g - Zuccheri > 15,48 g (fruttosio e destrosio) - Grassi > 0,16 g - Fibra alimentare > 0,9 g - Minerali > Calcio, Ferro, Magnesio, Potassio, Fosforo - Vitamine > C, gruppo B, A, E, K

Foto 4 AUT1Tipico frutto dell'autunno, l'uva custodisce nella buccia molti elementi interessanti ragion per cui l'acino dovrebbe esser mangiato interamente. La buccia dell'uva nera, ad esempio, racchiude notevoli quote di polifenoli e resveratrolo  antiossidanti dai benefici effetti. Le peculiarità organolettiche dell'uva sono degne di attenzione giacché includono zuccheri semplici assai digeribili (fruttosio e destrosio), oligoelementi,  tanti sali minerali - calcio, potassio, magnesio, ferro ecc. - parecchie vitamine (C,B,A,E,K), piccole dosi di proteine/lipidi. Gli antiossidanti polifenoli, con il loro corredo di flavonoidi e antocianine , sono in numero variabile a seconda del colore della buccia: quella nera ne annovera più della bianca le due tipologie rappresentando, comunque, un alimento indicato per tutti o quasi, incluso chi ha problemi di peso ma esclusi i diabetici, in virtù della facile digeribilità degli zuccheri. La recente scoperta dell'antiossidante resveratrolo nell'uva, molecola che impedisce alle piastrine di aggregarsi e che rende quindi fluido il sangue, certifica la sua funzione di coadiuvante nella circolazione venosa, mentre l'assunzione di uva bianca/nera stimola tre organi vitali del nostro corpo come fegato, reni, intestino. I semi dell'acino hanno caratteristiche antiossidanti senza purtroppo possederne di antitumorali, malgrado varie ricerche al proposito, e ingoiarli, allo stesso modo della buccia, implica conseguenze per i sofferenti di colite visto il processo di fermentazione nell'apparato intestinale. L'acido tannico e il fenolo contenuti fanno dell'uva un presidio antivirale, idoneo sia a contrastare il virus dell'herpes simplex sia ad accelerare la guarigione dopo averne applicato il succo sulle labbra. Se si trasformano in poltiglia gli acini d'uva, si ottiene una sorta di purea che, spalmata sopra la pelle del viso e del collo, produce un esito astringente, riduce cioè l'eccessiva secrezione dei pori infiammati, e rivitalizzante. Merito, inutile dirlo, di un'uva biologicamente coltivata.

CASTAGNE, Valori nutrizionali (100 grammi)

Calorie > 165 Kcal (=688 KJoule); loro suddivisione in percentuale > 7% proteine, 84% carboidrati, 9% grassi - Parte edibile > 85% - Acqua > 55,80 g - Proteine > 2,90 g - Carboidrati > 36,70 g, inclusi 8,90 g di zuccheri solubili - Amido > 25,30 g - Grassi > 1,70 g - Fibra > 4,70 g comprensiva di 0,37 g di fibra solubile - Minerali > Potassio, Fosforo, Zolfo, Sodio, Magnesio, Calcio, Cloro, Ferro

Un 'must' dell'autunno è la castagna, frutto dotato di una resistente buccia marrone che custodisce una polpa chiara dal piacevole gusto. L'elevata presenza di calorie e di amidi ne vieta il consumo alle persone Foto 5 AUT1sovrappeso, ma al contempo la qualifica prodotto assai nutriente. L'abbondanza di sali minerali nella castagna procura una lunga serie di vantaggi all'organismo, quando si esamini la loro varietà. Ecco allora il potassio con requisiti di antisettico, antinfiammatorio, in grado di accrescere il benessere del sistema muscolare e ghiandolare nonché di ripristinare, all'interno del corpo, i normali livelli del minerale; il fosforo, indispensabile per la composizione delle cellule nervose; lo zolfo, sale minerale avente proprietà antibatteriche e fondamentale nell'irrobustire l'apparato osseo; il sodio, favorente la digestione degli alimenti tramite una corretta assimilazione; il magnesio, particolarmente adatto ad alleviare gli stati di confusione mentale, mancanza di concentrazione, irritabilità e responsabile della contrazione/rilassamento del muscolo cardiaco così come di tutti gli altri muscoli; il calcio, protagonista essenziale della salute ossea, mantiene bassa la pressione sanguigna oltre a vigilare sul peso corporeo; il cloro conserva l'equilibrio idro-salino dell'organismo e forma l'acido cloridrico che si trova nei succhi gastrici: si tratta di una sostanza necessaria alla digestione, poiché crea un ambiente acido dentro lo stomaco utile per le future reazioni digestive; il ferro, infine, minerale esistente nei globuli rossi dove viene facilitato il trasporto di ossigeno verso ogni zona del corpo, processo responsabile del corretto sviluppo cellulare.

La castagna contiene parecchi zuccheri, è dunque sconsigliata ai diabetici, ma risulta un valido energetico in caso di stanchezza fisica o mentale, stress, training sportivo. Proprio se consideriamo l'alta percentuale di glucidi, la castagna diventa una vera alternativa nutrizionale quando vi siano bambini intolleranti al latte/lattosio. Per di più impiegarne la farina, durante la preparazione di minestre e dolci, vuol dire fornire ugualmente carboidrati a chi soffre di intolleranza ai cereali. Ritornando alla polpa, la fibra racchiusa attiva la funzionalità dell'intestino, protegge la microflora batterica, riduce il colesterolo.

Sotto il profilo cosmetico la castagna regala un paio di singolarità. Dal frutto si può ricavare una tintura 'casalinga' che, applicata sulla capigliatura, schiarisce naturalmente i capelli mentre le bucce rimaste, una volta lessate, formano un impacco applicabile, post shampoo, sopra i capelli. Il risultato sarà dargli lucentezza e magari risparmiare i soldi del parrucchiere...

 

 Fine prima parte - Non perdete la seconda parte de Lo scrigno d'autunno !

 

FONTI

www.valori-alimenti.com > valori nutrizionali dei singoli frutti

www.benessere.com > voci relative alle proprietà della frutta

http://www.inerboristeria.com  > voci relative alle proprietà della frutta

http://www.dietaland.com/frutta-autunno-calorie-proprieta/23108/

www.alimentazione-salute.it > voci relative alle proprietà della frutta