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La crisi dell'Homo Industrialis

maschio crisi
di Patrizia Marani

L'apparato riproduttivo, maschile e famminile, è il bersaglio di elezione dei famigerati interferenti endocrini, sostanze multipotenti che interferiscono con i messaggi ormonali, presenti in migliaia di prodotti di consumo. Eccone, studi scientifici alla mano, tutti i dirompenti effetti sull'apparato riproduttivo maschile e sulla fertilità umana.


IE sperm smallSperma – e fertilità - a picco

1992 Copenhagen, Danimarca. Niels Skakkebaek, un ricercatore della riproduzione dell'Università di Copenhagen, sta osservando al microscopio minuscoli spermatozoi umani che nuotano nel liquido seminale: alcuni sono privi di testa, altri hanno due code, o due teste, altri ancora, invece di "nuotare" nel modo a loro tipico, con movimenti costanti e regolari, si muovono in maniera irregolare, frenetica o, al contrario, rimangono quasi immobili. Da anni ormai, Niels osserva queste crescenti anomalie degli spermatozoi umani, assieme a una loro notevole diminuzione. In contemporanea all'insorgere di queste anomalie, lo studioso ha visto aumentare i casi di cancro ai testicoli, triplicati in Danimarca fra il 1940 e il 1980. E Niels sa, quindi, che un basso numero di spermatozoi può essere un segno premonitore di un successivo tumore ai testicoli. Da suoi ulteriori studi è risultato che il numero medio di spermatozoi presenti nello sperma maschile è diminuito circa della metà fra il 1938 e il 1990, mentre l'incidenza del tumore ai testicoli è cresciuto esponenzialmente, non solo in Danimarca, ma anche negli altri paesi industrializzati.

Studi realizzati in più di 20 paesi hanno evidenziato che il numero degli spermatozoi è passato da 150 milioni per millilitro di fluido spermatico a 60 milioni, quasi un terzo del numero vantato dai criceti che ne hanno ben 160 milioni e sono quindi tre volte più fertili del maschio della specie umana.

Il numero medio di spermatozoi continua a diminuire e con esso la fertilità umana. Di questo passo, fra qualche decennio," l'homo industrialis" inizierà a calare precipitosamente. Se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno, la chimica di sintesi umana pare stia rimettendo al suo posto quella specie invadente che siamo divenuti, ma lo fa a prezzo d'indicibili sofferenze per le giovani coppie che si trovano a fare i conti con una crescente iinfertilità. attacco plastic packaging small

I testosteroni calano

I testosteroni, gli ormoni che rappresentano la cifra stessa della virilità, in calo normalmente con il subentrare della mezza età, sono egualmente diminuiti nei più giovani. E' possibile che un giovane oggi abbia meno testosteroni di quelli del padre di mezza età. Negli anni '40, il livello medio per decilitro di sangue in un uomo giovane e sano era di 700 ng, vale a dire 300 ng/dl in più di quello attuale. Un importante studio effettuato dal New England Research Institute nel 2007 conferma un declino negli ultimi venti anni dei livelli di testosterone negli uomini, non correlato con fattori di età, salute o stile di vita. La concentrazione di testosterone è diminuita dell'1,2% all'anno dal 1984 al 2004. Si sa che i sintomi, tipici dell'età avanzata, di un basso numero di testosteroni sono, fra gli altri, una scarsa libido e la difficoltà d'erezione. Gli unici a esultare saranno i produttori di Viagra per i quali si prospetta un giro d'affari vertiginoso, grazie all'ampliamento esponenziale del loro gruppo-obiettivo. 

Impennata delle anomalie genitali

I dati medici suggeriscono che sono in aumento fra i neonati maschi le anomalie genitali, quali:
. ritenzione dei testicoli (non discesi nello scroto);
. accorciamento della distanza ano-genitale, un sicuro segno di femminilizzazione del sesso maschile;
. ipospadia: si tratta di un posizionamento errato dell'uretra, il forellino del glande, che può essere, ad esempio, alla base, anziché nella sua sede naturale.

Nel Regno Unito ben il 7% dei bambini nasce con testicoli ritenuti e 7 su 1000 con altri tipi di malformazioni, fra cui l'ipospadia. Un giovane su 6 è afflitto da basso numero di spermatozoi e difficilmente riuscirà a procreare.
Il numero di casi di giovani dai 20 ai 30 anni colpiti da tumore ai testicoli raddoppia ogni 25 anni. Sempre più diffusi i casi di testicoli e glandi abnormalmente minuscoli, di menarca anticipati nelle bambine e di ginecomastia nei bambini.

Una ricerca del 2005 portata avanti da un gruppo di ricercatori dell'Università di Rochester nello Stato di New York ha evidenziato che bambini nati da madri con elevati livelli di ftalati, presenti in molteplici prodotti di consumo, avevano più probabilità di essere colpiti da anomalie genitali.

attacco giocattoli smallAlterazioni del comportamento maschile

Nel 2010, sempre di un team dell'Università di Rochester diretto dalla dr.ssa Shanna Swan, uno studio dai risultati sconvolgenti: gli ftalati - quelli noti con gli acronimi DEHP (vietato l'uso nel 2015, ma numerose industrie si sono appellate contro il divieto) e DBP - ormonomimici usati per rendere le plastiche 'morbide' in prodotti di consumo molto diffusi, come i pavimenti o le tendine per la doccia in PVC, potrebbero alterare gli equilibri ormonali presenti nel cervello dei neonati maschi.

Maschi e femmine hanno diversi tipi di ormoni che promuovono altrettanto diversi comportamenti.  I maschietti amano ingaggiare lotte, giocare coi fucili e le macchinine. Dietro la scelta del gioco preferito, per lo più, non vi sono fattori culturali, ma biologici. Ebbene, era meno probabile che i bambini che erano stati esposti a livelli più alti di ftalati scegliessero quel tipo di giochi.

Sia gli Stati Uniti sia l'Unione Europea hanno bandito queste sostanze da diversi tipi di giocattoli, malgrado la forte opposizione delle industrie produttrici. Ma i bambini continuano ad essere esposti a composti ormono-mimici a causa della loro presenza in prodotti di largo consumo, quali i pavimenti in PVC, le colle, le vernici, i mobili in plastica, le confezioni del cibo, le tende per la doccia (avete presente quell'odore intensissimo che emanano appena acquistate? ebbene, sono loro, gli ftalati), i coloranti, iattacco PVC curtain small tessuti sintetici, per menzionarne solo alcuni.

Un precedente studio realizzato dall'Università Erasmus di Rotterdam aveva già riscontrato alterazioni del comportamento nei neonati, maschi e femmine, esposti ad interferenti endocrini. I figli maschi di madri più esposte a contaminanti chimici normalmente presenti nel cibo, nei cosmetici e nell'ambiente (fra cui, diossine e PCB) e con alti livelli di questi contaminanti nel sangue hanno manifestato preferenze di gioco per tradizione attribuite al genere femminile. Gli ormoni steroidei possono, infatti, influenzare tali scelte e comportamenti. Il follow-up negli anni successivi ha confermato i risultati iniziali. Nelle bambine, al contrario, è stata riscontrata una preferenza per giochi più aggressivi.

Nascono meno maschi

Un'ulteriore prova che questi composti tossici possano essere dei veri anti-virilizzanti è che la normale proporzione fra nascite maschili e femminili di 106 bambini ogni 100 femmine sta cambiando. E' uno stratagemma di cui la natura si è sempre servita per compensare le maggiori probabilità che aveva un maschio di morire in guerra o durante la caccia.

Ebbene, ora la veleni smallproporzione di nascite femminili sarebbe in aumento, tanto è vero che un recente studio dell'Università di Pittsburgh ha evidenziato che fra il 1970 e il 2000 negli Stati Uniti e Giappone, circa 262.000 neonati che statisticamente avrebbero dovuto nascere maschi, sono mancati all'appello, sono cioè nati femmine. In Gran Bretagna la discrepanza ammonta a migliaia di bambini all'anno.

In comunità con un pesante inquinamento da gender-bender/interferenti endocrini - come la comunità indiana sul lago Huron in Canada, a cui margini sorge uno dei maggiori agglomerati di fabbriche chimiche della terra, o la cittadina di Seveso in Italia contaminata da diossine a seguito di un grave incidente negli anni '70, o fra i lavoratori che fabbricano pesticidi in Russia e in Italia - il numero delle nascite femminili è stato il doppio di quelle maschili, il che può fornire un indizio circa la ragione della mutata proporzione fra neonati maschi e femmine in tutto il mondo.

Bisogna rassegnarsi a tutto ciò come ad un processo ineluttabile? Tutt'altro, un consumatore consapevole ha il potere di far cambiare idea all'industria che usa i prodotti incriminati meglio di mille leggi: semplicemente informandosi e NON acquistandoli.

LA REGOLA AUREA DA SEGUIRE

EVITARE TUTTI I BENI DI CONSUMO IN PLASTICA MORBIDA, SOPRATTUTTO LE MAMME IN GESTAZIONE (si pensi anche ai materassini delle palestre, i cosmetici o le creme per il corpo, a meno che non vi sia l'indicazione phthalate-free) E I BAMBINI (in particolare i giocattoli e biberon in plastica, soprattutto se privi dell'indicazione BPA o phthalate-free, e utilizzare solo olii per il corpo naturali). Mangiare rigorosamente cibo biologico, soprattutto i bambini. 

 

Seguiteci leggendo le  altre puntate sul tema

Leggi la prima puntata SOS ormoni, interferenti endocrini, chi sono e come agiscono su tutti noi?

Leggi "Il grande inganno": come gli ormoni di sintesi rilasciati da una marea di prodotti di consumo rendono in laboratorio Topolino e Topolina più simili l'uno all'altra. 

Leggi "Tutte le sfide di una neomamma" su come evitare gli inquinanti ambientali nel periodo della gestazione e dei primi anni di vita del bambino

Leggi "Save the Man" in lingua italiana, la conferenza dell'oncologa Patrizia Gentilini su come evitare gli inquinanti nel latte materno

Guardate il documentario in lingua inglese "Plastic Planet", sui danni della plastica all'equilibrio ormonale maschile.

Guardate il documentario in italiano sugli effetti del PCB: Il mondo secondo Monsanto.

25 mosse per evitare la minaccia tossica nella nostra vita quotidiana

Tabella dei veleni nei prodotti di consumo: se li conosci li eviti

FONTI:

Prenatal Phthalate Exposure and Anogenital Distance in Male Infants

Pilot Study Relates Phthalate Exposure to Less-Masculine Play by Boys 

Evaluation of new scientific evidence (REACH)

Il sito del libro "Our Stolen Future", bibbia ambientalista inedita in Italia. Il primo a lanciare l'allarme sugli interferenti endocrini nei prodotti di consumo e la loro azione sul corpo umano e animale in genere. 

Phys Org: Study notes decline in male births in the US and Japan http://phys.org/news95336450.html

Lo studio dell'Università Erasmus di Rotterdam: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12361940

EU must uphold ban on toxic plasticiser DEHP 

Importante documentario in lingua inglese The Disappearing Male che approfondisce una per una queste tematiche.

Ted talk di Shanna Swan, grande scienziata che cerca da anni di rompere il muro di gomma che circonda queste sostanze e la loro azione sulla riproduzione maschile, in lingua inglese

25 mosse per evitare la minaccia tossica nella nostra vita quotidiana

Tabella dei veleni nei prodotti di consumo: se li conosci li eviti

BIBLIOGRAFIA

Our Stolen Future, Theo Colborn et al.
Woman, an Intimate Geography, Natalie Angier
The Toxic Consumer, Elizabeth Salter Green, Karen Ashton
Creative Commons License
Crediti foto:

Foto intro di Edkohler

Foto 2 di How can I recycle this?

Foto 3 di dno1967b