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Il grande inganno

messaggeri intro

di Patrizia Marani

Tutto sui gender benders, gli ormoni di sintesi presenti in innumerevoli prodotti di consumo che rendono Topolino e Topolina più uguali l'uno all'altra - almeno in laboratorio. Ma come vi riescono? Gli ormoni, non meno dei geni, scolpiscono la nostra esistenza, rendendoci ciò che siamo  - maschi e femmine, felici o depressi, sani o malati. Ma gli interferenti endocrini, composti di sintesi tossici guastano con l'inganno l'equilibrio perfetto che regna sulle autostrade dell'informazione ormonale umana, facendo pendere la bilancia dalla parte sbagliata.

Come operano l'inganno gli impostori chimici?

La storia del sistema endocrino del corpo umano è una storia di unioni, fra i suoi messaggeri chimici, gli ormoni, e i loro recettori. Sono naturalmente fatti gli uni per gli altri, vi è fra loro quella che gli scienziati definiscono "un'alta affinità", in altre parole, un'attrazione fatale che attira inesorabilmente un tipo di ormone verso il suo recettore. I recettori ormonali sono una proteina speciale presente all'interno delle cellule, ognuna affine ad un particolare messaggio chimico.

Del pari ad una serratura con la sua chiave, il recettore e l'ormone si uniscono e, muovendosi all'interno del nucleo cellulare, accendono la particolare attività biologica associata a quell'ormone. Ma il recettore dell'ormone estrogeno, come anche altri suoi colleghi, è un fedifrago. Tradendo il suo partner ormonale, si unisce ad insidiose sostanze, estranee all'organismo, che hanno, per di più, la capacità di scassinare la cassaforte creata dal corpo per proteggere il feto da un'esposizione eccessiva agli estrogeni, gli ormoni femminili.

IE RECETTORI

UNIONE POSITIVA E 'SBAGLIATA' DEI RECETTORI CON L'ORMONE AFFINE

Le speciali proteine "guardiane", presenti sia nel sangue materno sia nel feto, preposte a liquidare gli estrogeni in eccesso impedendo loro di raggiungere i recettori, non riconoscendo queste sostanze sconosciute perché non presenti in natura, non le bloccano, così che anche dosi minime di interferenti riescono ad esplicare la loro azione distruttiva.

Gli interferenti ormonali alterano l'equilibrio del sistema endocrino esercitando un'azione da debole estrogeno, bloccando l'azione dei testosteroni - gli ormoni della mascolinità - e inibendo la produzione degli ormoni steroidei. Un organismo in formazione come il feto è particolarmente sensibile alla loro azione. Scopriamo perché, mentre ripercorriamo il sistema di messaggi incrociati che gettano le fondamenta del sesso di ciascuno di noi, maschi e femmine. Più che in rapporto polare, mascolinità e femminilità sono meglio rappresentati da due punti lungo un continuum, una linea continua.

IE Feto 6weeks

Determinazione sessuale, un percorso ad ostacoli

Il sesso di un neonato, infatti, contrariamente a quanto si crede, non è affatto scolpito nella roccia al momento della fecondazione dell'ovocito da parte dello spermatozoo più vigoroso. Sappiamo che è appunto lo spermatozoo maschile a determinare il sesso del nascituro, in quanto può essere portatore sia del cromosoma X sia di quello Y, mentre l'ovocito femminile possiede unicamente il cromosoma X.

Ma la fecondazione dell'ovocito segna solo la prima tappa del processo di determinazione sessuale del nascituro, creando una potenzialità che unicamente l'avverarsi di una serie di condizioni successive può materializzare appieno.

Nella specie umana, il "modello sessuale" di base è, invero, quello femminile. L'embrione mantiene fino alla sesta settimana delle gonadi unisex che possono svilupparsi sia in ovaie sia in testicoli, e senza un intervento "su misura" da parte del cromosoma Y attorno alla settima settimana di gestazione, intervento che sovverte il modello-base femminile avviando il processo di formazione dei testicoli, "i genitali primitivi si svilupperanno in una vulva e almeno in una parziale vagina"*.

Gli intoppi esistono anche in natura. Embrioni con cromosomi XY, quindi maschili in potenza, possono essere dotati di gonadi primitive (organi riproduttivi rudimentali) privi di recettori dell'ormone maschile, quindi insensibili ai messaggi del testosterone: la potenzialità maschile non si realizza ed essi divengono donne (seppur infertili).

IE Fertilizzazione

Le neonate dotate di cromosoma Y si sentiranno donne a tutti gli effetti perché anche il cervello deve ricevere dai testosteroni ben precisi messaggi prima della nascita e nei delicati mesi successivi affinché, oltre ad un corpo maschile, si sviluppi anche un comportamento maschile.

Un piano B dello sviluppo del feto è proprio previsto da Madre Natura perché può essere altresì scatenato da cause del tutto naturali.  La disforia di genere, infatti, può essere causata da fattori che interferiscono con lo sviluppo fetale, quali l'azione degli ormono-mimici, ma anche da un rilascio ormonale generato da un forte stress materno in un momento critico per lo sviluppo del feto, che può alterare il processo d'individuazione di genere.

Torniamo al piano A di madre natura, quello senza intoppi piu' o meno naturali. Gli ormoni maschili, i testosteroni secreti dai testicoli, inviano ulteriori messaggi con una tempistica ben precisa che porta allo sviluppo di organi riproduttivi, un corpo e un cervello maschili. Un testosterone multipotente plasma la pelle genitale portando alla formazione del pene e dello scroto, la "borsa" che conterrà i testicoli quando questi discenderanno dall'addome nell'ultimo periodo dello sviluppo del feto maschile.

Se vi sono intromissioni nell'azione dei testosteroni e nella tempistica di tale azione da parte di sostanze chimiche di sintesi quali gli interferenti endocrini, quel tessuto comune presente sia nei feti femminili che in quelli maschili si trasformerà in genitali esterni femminili, mentre nei casi d'interferenza più soft, i genitali maschili subiranno solo, per usare un eufemismo, delle malformazioni, una diminuzione della quantità e qualità dello sperma e della fertilità, o un aumento dei tumori ai testicoli. 

I feti femminili non sono immuni all'azione degli interferenti ormonali nella delicata fase di sviluppo iniziale: si evidenziano malformazioni dell'apparato riproduttivo interno, e quindi infertilità, e l'insorgenza di rare forme di tumore uterino in età giovanile.

In entrambi i sessi, avrà luogo un avvicinamento lungo il continuum di genere.

Endometriosi e aborto spontaneo

In donne che soffrono di endometriosi – fra il 10 e il 20 per cento delle donne in età riproduttiva –  sono stati rilevati livelli più elevati di ormono-mimici.

L'esposizione a composti quali le diossine o i PCB aumenta le probabilità di aborto spontaneo. Studi sulle donne che hanno subito aborti evidenziano delle concentrazioni più alte della media dei livelli di PCB nel sangue rispetto alle donne che riescono a portare a termine la gravidanza. Il progesterone è l'ormone necessario al mantenimento della gravidanza, i livelli di questo ormone nel sangue devono rimanere costanti per tutto il periodo di gestazione al fine di evitare la perdita dell'embrione in via di sviluppo. Studi sui ratti indicano che, ad esempio, il PCB, accelerando la scomposizione di progesterone da parte del fegato, causa una diminuzione della sua concentrazione nel sangue, con conseguenze fatali per l'embrione.

L'AZIONE DEGLI INTERFERENTI ENDOCRINI NEL MONDO ANIMALE 

Il sistema endocrino è rimasto straordinariamente uguale a se stesso attraverso le specie vertebrate e nel corso di un'evoluzione di centinaia di milioni di anni.

Per questo i danni degli ormono-mimici presenti nell'ambiente travalicano le specie, colpendo tutte le classi dei vertebrati (pesci, anfibi, rettili, uccelli e mammiferi)  e causando una lunga serie di episodi di femminilizzazione degli organismi maschili dagli anni '50 ad oggi, in tutto il mondo industrializzato.

Recenti studi hanno rivelato che a partire dalla fine degli anni '40 – quando ha inizio la rivoluzione chimica - si sono moltiplicati i casi di stranezze riproduttive fra gli animali.

Le aquile calve della Florida perdono interesse per l'accoppiamento; le lontre scompaiono dai fiumi e corsi d'acqua inglesi alla fine degli anni '50 (degli anni '80 la scoperta del colpevole: il pesticida dieldrin); crisi dell'allevamento dei visoni praticato nell'area circostante i Grandi Laghi, a causa dell'improvvisa infertilità femminile (gli scienziati scoprono che era provocata dal pesce carico d'inquinanti pescato nei laghi con cui venivano nutrite, in particolare i PCB).

Negli anni '70 una colonia di gabbiani reali sul lago Ontario è devastata - uova chiuse, pulcini morti con orribili deformità, ovunque nidi abbandonati – e gabbiani reali femmine che costruiscono il nido assieme ad altre femmine nella California meridionale per mancanza di maschi disponibili, interessati alla riproduzione. Alligatori infertili e dal pene straordinariamente minuscolo, dopo un incidente alla vicina industria chimica sul lago Apopka in Florida negli anni '80. Strage di foche nell'Europa settentrionale nel 1988; quella di delfini nel mare Mediterraneo negli anni '90, nel cui sangue sono riscontrati livelli di PCB due-tre volte più elevati di quelli trovati nei delfini sani.

Del 2002, il caso delle rane maschio trasformate in femmine, con i testicoli mutati in ovaie da un mago sintetico, l'erbicida atrazina, quello più comunemente usato sui raccolti americani dal 1956, con ovvio declino della popolazione degli anfibi in tutti gli USA, e la lista potrebbe continuare...

Tutti i vertebrati hanno recettori sessuali ormonali simili che si sono conservati nel corso dell'evoluzione. Pertanto, le osservazioni rilevate per una specie sono pertinenti ad illuminare problemi osservati in altri vertebrati, esseri umani inclusi.

Ma come agiscono esattamente questi impostori chimici?

Leggi la prima parte: Interferenti endocrini, se li conosci li eviti

Cerca nella "Tabella veleni nei prodotti di consumo" in quali categorie di prodotti possono essere presenti e le alternative esistenti

Leggi "La sporca dozzina, i più potenti inquinanti ambientali"

Guarda la videoconferenza in lingua inglese di una grande scienziata che da due decenni suona l'allarme su quello che è forse il problema sanitario più grave del nostro tempo, la presenza deli interferenti endocrini nel cibo, nell'acqua, e nei prodotti di consumo

Per approfondire gli incidenti occorsi agli animali e all'uomo negli ultimi 70 anni vedi il capitolo dell'inedito in Italia "Futuro rubato" sul mio blog.

FONTI

Assessing the Effects of Endocrine Disruptors in the National Children's Study, Philip Landrigan, Anjali Garg, and Daniel B.J. Droller, Center for Children's Health and the Environment, Department of Community and Preventive Medicine, Mount Sinai School of Medicine, New York, USA

Bibliografia
Our Stolen Future, Theo Colborn et al.
Woman, an Intimate Geography, Natalie Angier
The Toxic Consumer, Elizabeth Salter Green, Karen Ashton

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Crediti fotografie:

Foto intro di Green Flames09

Foto 3 di Green Flames09

Foto 4 di Biology Flashcards