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PCBs: una horror-story di successo

VELENI 3  INTRO
di Patrizia Marani

Sono fra i più temibili POP, conoscerli per evitarli 

Nulla e nessuno sfugge ai PCB, composti organici persistenti (POP) fra i più diffusi. In misura più o meno grande, essi sono tutt'attorno a noi e dentro di noi, dal cordone ombelicale che unisce il feto alla propria madre ai tessuti adiposi delle balene nel più profondo degli oceani, dal terreno del cortile di casa ai ghiacci artici. Solo lo scorrere del tempo, di centinaia d'anni, può liberarcene, attenuandone a poco a poco la tossicità. Per capire perché seguiremo una molecola di questi composti nel suo lungo viaggio dall'industria che l'ha generata al mio o al tuo corpo o a quello dei grandi predatori del circolo polare artico, orsi bianchi e cacciatori Inuit.

Uno dei capitoli più intriganti della storia dei prodotti chimici sintetici è quello che narra la nascita e l'irresistibile ascesa dei bifenili policlorurati, PCB per gli amici, ormai propagatisi su tutto il globo terracqueo e nel tessuto adiposo d'ogni creatura vivente. I motivi di tale funesto successo si rintracciano in alcune caratteristiche di questa temibile famiglia di 209 composti.

Creati alla fine degli anni '20 e capostipiti dell'infinita teoria di prodotti sintetici non presenti in natura messi a punto nei decenni successivi, i PCB sono multipotenti interferenti endocrini, vale a dire dei composti che distruggono l'equilibrio ormonale di tutti i vertebrati, esseri umani inclusi, nonché sostanze dette persistenti perché resistono ai naturali processi di decomposizione.

Bastano pochi test per dare la benedizione all'immissione sul mercato dei nuovi composti di atomi di cloro e bifenile: i PCB, formidabili materiali isolanti, non infiammabili e refrigeranti, sono prontamente utilizzati nelle attrezzature e nei dispositivi elettrici.

La storia di successo continua e col tempo queste star dei laboratori chimici conquistano la maggior parte dei prodotti di consumo e, conseguentemente, delle case del pianeta. Rendendo il legno e la plastica non infiammabili, lo stucco impermeabile, conservando e proteggendo la gomma, diventando un ingrediente delle vernici, dei colori, inchiostri e pesticidi, s'installano permanentemente nel nostro corpo, infiltrando le nostre vie respiratorie assieme all'aria delle nostre case, o veicolati dal cibo o attraverso la cute, così come colonizzano l'ambiente esterno.

Malgrado vari episodi che segnalavano una pericolosa tossicità, solo nel 1964, un chimico svedese, effettuando delle misurazioni dei livelli di DDT nel sangue umano, individua dei composti chimici tanto sconosciuti quanto pervasivi, i PCB. Il ricercatore li trova ovunque guardi: aria, acqua, suolo, fango, fiumi e persino campioni di suoi capelli e della figlia neonata.
Quando negli USA sono finalmente messi al bando negli anni'70 (in Italia quasi un decennio più tardi), dopo una serie infinita di battaglie legali e di studi in tutto il mondo che ne evidenziavano la terribile tossicità, i PCB saranno stati prodotti e immessi nell'ambiente nell'ordine di milioni di tonnellate.

IL VIAGGIO DELLA MOLECOLA DI PCB

La nostra molecola immaginaria parte verso l'Artico dal nord Italia. Il vento la raccoglie dal suolo circostante la fabbrica bresciana che produceva il composto, la Caffaro.
Brescia è una raffinata perla incastonata nella regione italiana più feconda, la Pianura Padana, ora tristemente nota per essere una delle aree più inquinate d'Europa. A nord, un'algida corona di rilievi alpini vigila sulla città, riparandola dai rigori nordici. A nord-est, il lago di Garda si distende all'orizzonte come un braccio di mare, diffondendo i suoi doni di mitezza sino a lei.

Nell'idillio bresciano, sorge però una fabbrica chimica di PCB che ne produrrà 150 mila tonnellate fino al 1984, quando il temibile composto sintetico sarà messo fuorilegge. Ma per Brescia è ormai troppo tardi: il PCB ha insudiciato questa ricca venere italica. Affacciate proprio sull'antico salotto storico della città, si stagliano le alte mura di cinta che racchiudono i 30 ettari dell'area chimica ora in disuso e dove ancora il veleno si annida, appestandone il terreno e l'aria. La fabbrica portò il tasso Veleni 3 1 smalld'inquinamento ambientale ad un livello talmente elevato che Brescia è considerata uno dei due maggiori casi mondiali di contaminazione da PCB delle acque e del suolo: in termini di quantità di sostanza tossica dispersa, d'estensione del territorio contaminato, di numerosità della popolazione coinvolta e di durata della produzione.

Veniamo ora alla nostra molecola di PCB che abbiamo detto essere molto insidiosa perché, oltre all'elevata tossicità, persiste per decenni nell'ambiente, come abbiamo visto nel caso della città lombarda. Da Brescia, suo luogo di 'nascita' e di permanenza, la molecola, trasportata dai venti, plana nei corsi d'acqua, entrando nei tessuti lipidici dei pesci che la trasportano lungo i fiumi sino al mare.

BIOMAGNIFICAZIONE LUNGO LA CATENA ALIMENTARE I pesci sono mangiati dagli uccelli e la nostra molecola prosegue il suo viaggio sulle ali dei migratori, approdando fino ai confini del mondo. Gli uccelli sono poi mangiati dalle foche, che sono mangiate dagli orsi, che sono mangiati dall'uomo. Non solo, a mano a mano che il composto conquista gli anelli più alti della catena alimentare nel corso del suo viaggio verso l'Artico, la concentrazione di molecole di PCB nei tessuti lipidici dei predatori s'incrementa di diversi milioni di volte.

L'isola canadese di Broughton, a poco più di cento chilometri dall'Artico, è un paradiso glaciale apparentementeVeleni 3 2 small incontaminato, lontano migliaia e migliaia di chilometri dalle ciminiere industriali nord americane ed europee. In quelle terre glaciali cacciano i grandi orsi bianchi, i predatori in cima alla catena alimentare artica. Da tempo, gli scienziati osservano delle bizzarrie nel comportamento e negli organi riproduttivi dei grandi orsi, ma non erano preparati alla sorpresa che li attendeva. Ancora più in cima alla catena alimentare artica, ci sono gli uomini Inuit che, oltre a pescare, cacciano quegli stessi orsi polari, così come i loro antenati hanno fatto per millenni prima di loro. Ed è in questa comunità artica di 450 anime che è stata riscontrata la più alta concentrazione di PCB. La gente dell'algida, apparentemente vergine Isola di Broughton ha una concentrazione corporea di PCB inferiore solo a quella delle popolazioni contaminate da incidenti industriali.

Con il latte, una mamma Inuit cederà al proprio lattante sette volte più PCB di una madre che vive nelle aree industriali di Veleni 3 3 smallprovenienza americane o europee.

Dulcis in fundo, nell'ultimo decennio le rilevazioni hanno evidenziato livelli inferiori di PCB nel sangue umano, fornendo la prova che se la legge viene attuata con rigore, i risultati si ottengono.

DOVE SI TROVANO E COME POSSONO ENTRARE DENTRO DI ME?

I PCB rendono le plastiche e il legno non infiammabili, conservano e proteggono la gomma e rendono lo stucco più resistente. Sono presenti nelle vernici e lacche, negli smalti, inchiostri, e in alcuni pesticidi, nelle luci al neon, nei fluidi refrigeranti e nei materiali isolanti delle attrezzature elettriche, soprattutto se vecchi o fabbricati nelle aree dove la produzione di PCB è ancora legale. Diffuso contaminante ambientale, è inoltre attraverso la catena alimentare, in particolare mangiando pesce o carne contaminati che il PCB entra a far parte del corredo tossico del nostro corpo.

QUALI DANNI CAUSANO?

Sono potenti sostanze neurotossiche (danni al sistema nervoso, cervello incluso) e interferenti endocrini (danneggiano lo sviluppo e la funzionalità dell'apparato riproduttivo maschile), causano infertilità, sopprimono il sistema immunitario e sono probabili cancerogeni.

COME DIFENDERSI?

Acquistare dispositivi elettrici di produzione nord americana o europea e verificare che i pezzi provengano da quelle stesse aree e non siano acquistati dall'azienda produttrice sul mercato mondiale. Seguire un regime alimentare composto da alimenti che si trovino ai livelli più bassi della catena alimentare.

Leggi il prossimo articolo di questa serie che approfondisce la natura di interferenti endocrini dei PCB e di innumerevoli altre sostanze presenti nei prodotti di consumo, SOS Ormoni

Leggi "I più potenti inquinanti ambientali, la sporca dozzina"

Guarda il video "Il mondo secondo Monsanto"

TABELLA VELENI NEI PRODOTTI DI CONSUMO E COME EVITARLI

BIBLIOGRAFIA

The Toxic Consumer, E. Salter Green & K. Ashton

Our Stolen Future, Theo Colborn et al.

Creative Commons -  CC BY 2.0

Foto intro: Artico, Crediti NOAA Photo library

Foto 1: Osprey catching a fish, Crediti USFWS Pacific

Foto 2: Orsi Polari, Crediti USFWS Headquarters

Foto 3: Mamma Inuit, Crediti BiblioArchives/LibraryArchives