in questo sito vengono usati i cookies navigandonel sito accetti.

HOMO TOXICUS

homo toxicus intro

 VIDEO CONSIGLIATO -  in lingua inglese

Presentazione di Patrizia Marani

Da milioni di anni, la specie umana è riuscita ad evolversi generando, a grandi linee, un progresso continuo, intervallato verosimilmente da momenti di decadenza e d'arresto. Le enormi capacità manuali di Homo abilis diedero vita ad una forma umana più evoluta, Homo erectus, il quale, a sua volta, generò ancora progresso attraverso la scoperta del fuoco.  

Secondo un'affascinante tesi, tale scoperta è all'origine della successiva prodigiosa crescita del cervello umano e del conseguente progresso della nostra specie. Il fuoco, infatti, mise a disposizione del cervello un'enorme quantità di nutrimento, generata dal cibo cotto. Per la prima volta nella storia umana, inoltre, all'uomo rimase del tempo "libero" dal procacciamento, la masticazione e la digestione del cibo crudo, un processo che fino a quel momento aveva occupato gran parte della sua giornata.  Tempo libero che poté iniziare a dedicare alle attività superiori, mettendo a frutto in tal modo l'aumento di materia grigia: la produzione d'arte, l'indagine della natura e l'invenzione di nuova tecnologia. Dall'homo erectus nacque, dunque, la specie umana attuale, l'homo sapiens. E' il più brillante e dotato dall'inizio della storia umana, ma il successo pare dargli alla testa, non riesce a gestirlo e, colto forse da delirio d'onnipotenza, nonché da cupidigia cronica, cosa fa questo pozzo di scienza nell'ultimo secolo ? Secondo l'autrice genera l'homo toxicus. Vediamo perché.

Il documentario "Homo Toxicus", scritto, diretto e prodotto dalla canadese Carole Poliquin, ci spiega nei dettagli quanto sia pervasivo l'inquinamento nella nostra vita, in particolare quello che ci autosomministriamo inconsapevolmente, introducendolo nel nostro ambiente casalingo. L'autrice si sottopone ad un biomonitoraggio per scoprire quali composti tossici circolano nel suo corpo e ne trova 110. Scioccata, malgrado il medico che le legge la 'composizione tossica' del suo sangue cerchi di rassicurarla, inizia un viaggio di conoscenza per risalire ai prodotti da cui derivano le sostanze tossiche che lei sta accumulando all'interno del proprio corpo e capire l'entità della minaccia per la sua salute.

Prodotto dopo prodotto, la regista collega la sostanza tossica all'azione che svolge all'interno del suo corpo e alle potenziali malattie che ne conseguono.  Perché si forma il peso tossico corporeo (questo è il termine tecnico per definire la miriade di composti tossici sintetici ora in circolazione nel corpo umano da cui l'organismo non riesce a liberarsi)?  Perché la quantità e tipologia di composti tossici presenti nell'ambiente odierno supera le capacità di detossificazione del corpo umano, sviluppatesi milioni di anni fa a contatto con elementi presenti in natura.

La quantità: il corpo umano ha una soglia di detossificazione, più o meno alta per ciascuno di noi, determinata in parte geneticamente e in parte dal nostro stile di vita. Oltre tale soglia individuale non può andare. Se gli inquinanti superano la sua capacità, inizia l'accumulo. La qualità: i nuovi composti tossici sono in gran parte di fabbricazione umana, non esistono in natura e ad essa faticano a reintegrarsi.  Secondo l'autrice, nel mondo moderno siamo esposti a 150.000 diverse sostanze chimiche di sintesi  che provengono da quasi ogni prodotto che ci circonda. La regista suona un campanello d'allarme molto forte perché molti di questi composti agiscono sul DNA alterandolo e quindi i danni da loro prodotti possono risultare irreversibili e costituire una minaccia per la sopravvivenza della specie umana. Per invertire la rotta, è necessario esercitare un consumo consapevole che 'convinca' l'industria ad adottare le innocue alternative già esistenti. 

Per saperne di più,  leggi gli articoli della sezione VELENI AMBIENTALI