in questo sito vengono usati i cookies navigandonel sito accetti.

I colori dell'inquinamento, i toni del riciclo

di Giorgio Montanari

Carta intro melissa rae dale

PARTE 2: LA CARTA - Per fare una tonnellata di carta vergine occorrono 15 alberi di medie dimensioni e 440.000 litri d’acqua; per ricavare una tonnellata di carta riciclata bastano 1.800 litri d’acqua e non è necessario tagliare nemmeno una pianta. Questa importante premessa dovrebbe far pensare a quanto utile sia un po’ di attenzione nel riciclare i vari materiali.

Carta small epSos.deQUANTO SMALTIAMO? I PIU' BRAVI

Secondo un recente rapporto pubblicato da Comieco (garante nazionale della raccolta differenziata e dell'avvio a riciclo di carta, cartone e cartoncino), nel 2014 il tasso di riciclo di questa tipologia di imballaggi è salito del 4% rispetto all’anno precedente, registrando l’interessante quota di 3.100.000 tonnellate (120.000 in più rispetto al precedente consuntivo).
I progressi si registrano in tutte le macro-aree nazionali: +1,6% per il Nord (in pole position la Liguria con +6,7%), +4,7% per il Centro (si sottolinea il +9,9% del Lazio), +10,6% per il Sud (record per la Campania con +17,6%).
Il trend si è mantenuto stabilmente performante nell’arco dell’ultimo quinquennio: nel 2010 ogni italiano aveva raccolto in maniera differenziata circa 50 kg di carta e cartone (1), oggi invece la quantità si aggira attorno ai 52 kg per abitante, con picchi in Trentino Alto Adige (83,1 kg pro capite) ed Emilia Romagna (81,8 kg pro capite). Se nel Centro-Nord la quantità media è di 63 kg annui per abitante, al Sud ci si avvicina ai 30 kg (risultato in netto miglioramento rispetto al passato).

COME CONTENERE LO SPRECO DI CARTA?

Per razionalizzare gli sprechi di carta non serve insistere sul senso civico che dimora in ognuno di noi: è semplicemente necessario risalire, a monte, nella filiera degli acquisti domestici e mettere a fuoco il problema, pensando agli impieghi dei prodotti e del packaging cartaceo per gestirli al meglio. Alcuni esempi?
I. Preferire fazzoletti e tovaglioli di stoffa a quelli usa e getta;

II. Stampare (solo se assolutamente necessario) i documenti sfruttando il fronte/retro;

III. I fogli A4 scritti da un lato possono essere recuperati come blocchi per appunti oppure come supporti per stampe che non verranno archiviate;Carta small koalazymonkey

IV. Acquistare fogli non di carta vergine;

V. Predisporre in automatico che la stampante di casa o dell’ufficio sia adibita al fronte/retro;

VI. Riutilizzare le buste di lettere ricevute per accogliere prodotti reperibili sfusi (in questo caso si avrà il doppio risparmio: sia ambientale, sia monetario);

VII. Utilizzare i block notes fronte e retro

Possiamo donare una seconda vita a molti dei rifiuti cartacei semplicemente guardandoci intorno: i sacchetti del pane possono essere utilizzati per assorbire macchie di unto in cucina e l'olio delle fritture, dalle cotolette alle fritture miste; i cartoni delle uova, se incollati alle pareti, permettono di isolare la stanza dagli impatti acustici.

COME SMALTIRE CORRETTAMENTE LA CARTA?

La carta è parte integrante del nostro quotidiano: giornali, quaderni, lettere, volantini pubblicitari, confezioni delle scarpe, vaschette delle uova, incarti alimentari. Ricordatevi di smaltire questi rifiuti in modo appropriato:

1. comprimendo le scatole e appiattendo quanto più possibile gli scatoloni: anche gli imballi più voluminosi, occupando meno spazio in casa e nei bidoni, permettono di ottimizzare il lavoro di raccolta da parte degli operatori comunali, contenendo i costi.

2. Dalle confezioni in plastica separare le etichette in carta, gettando queste ultime nell’apposito contenitore (avete mai realizzato che basta solo un istante per spogliare una bottiglia d’acqua? Con la stagione calda il consumo di acqua e bibite in PET risulta più marcato... immaginate dunque quanto un gesto così semplice possa influire se moltiplicato peri consumi giornalieri mondiali);

3. Rimuovere l’etichetta di carta dai contenitori di vetro (bottiglie di birra o vino, boccetti di succo di frutta) o di latta (confezioni di legumi o di conserve): questa operazione risulta appena più laboriosa ma ci si può aiutare inumidendo la superficie da gettare;

4. Alla ricezione di una lettera, ritagliare la “finestra” in plastica della busta gettando la restante parte nel contenitore della carta.

carta pacchetto2 small5. Gettare i rifiuti di matrice cellulosica nei bidoni corretti e assicuratevi che i rifiuti più piccoli non vi sfuggano e entrino correttamente NEI bidoni:

   - la carta da cucina usata ed i fazzolettini da naso vanno buttati nei raccoglitori per il compost;

   - le parti sporche del cartone della pizza oppure la carta oleosa vanno riposti nel bidone dell’indifferenziato;

   - i contenitori in Tetra Pak (un poliaccoppiato fra carta, plastica ed alluminio) vanno solitamente riciclati nel cestino della plastica (si consiglia comunque di verificare quest’ultimo      dettaglio a seconda della provincia o, addirittura, della località di residenza).

   - Non tutti sanno, inoltre, che gli scontrini, essendo realizzati in carte termiche i cui componenti reagiscono al calore, devono essere raccolti insieme al rifiuto indifferenziato (così come la carta carbone e quella autocopiante).

IL PROCESSO DI RICICLO

Siete curiosi di scoprire come avviene il processo di riciclo dei materiali cellulosici? Il percorso che sintetizzeremo nelle prossime righe è in realtà piuttosto articolato e vede come protagonisti numerosi attori. La materia prima di partenza è quella che forniamo noi cittadini (oppure le aziende o i negozi): la carta e il cartone che gettiamo nei contenitori per la raccolta differenziata. Tramite un gesto tanto semplice quanto responsabile si dà il via ad un ciclo di lavorazione decisamente complesso.

Una volta prelevata dai bidoni, la carta da macero viene trasportata presso una piattaforma di selezione. Qui gli operatori eliminano manualmente il materiale estraneo (plastiche, elementi ferrosi) al fine di favorire la categorizzazione dei rifiuti cellulosici (cartoncino, carta grafica, eccetera). Il materiale fibroso viene quindi pressato e compattato in balle rettangolari per favorirne lo spostamento logistico verso la cartiera.

All’interno della cartiera la prima operazione è lo spappolamento tramite il “pulper”: si tratta di una sorta di grosso frullatore composto da una vasca contenente acqua e a delle lame giranti. Attraverso il movimento vorticoso prodotto dalle lame si separa il materiale fibroso trasformandolo in fibre allo stato elementare.
La pasta generata dal pulper viene sottoposta ad una lavorazione meccanica chiamata “raffinazione” che permette di incrementare i legami fra le fibre aumentando la resistenza del foglio.

La trasformazione finale del semilavorato parte con la fase di miscelazione: le materie prime di natura fibrose e non fibrosa vengono omogeneizzate fra di loro. L’impasto pacchetto sigarette nel campoottenuto viene portato a valori di diluizione rilevanti (1% circa di fibre) in quanto i successivi step di produzione sono agevolati da impasti fortemente diluiti con acqua. La precisione delle regolazioni di diluizione incide e affina la grammatura del prodotto (parametro importantissimo che misura il peso della carta, espresso in grammi, relazionato all'area di un metro quadrato)

Attraverso il procedimento di depurazione (2) si eliminano impurità quali schegge di legno, grumi o particelle sabbiose. L'impasto fibroso addensato passa, quindi, attraverso la cosiddetta “macchina continua”, un’attrezzatura di grandi dimensioni che trasforma il semilavorato attraverso numerosi processi. I fogli in lavorazione vengono accoppiati, disidratati, essiccati, tant’è che l’impasto, inizialmente composto al 99% di acqua, termina il processo completamente asciutto. I fogli vengono successivamente avvolti in enormi bobine (10 tonnellate ognuna) che vengono ribobinate e tagliate in svariate misure prima di uscire dalla cartiera. Se, ad esempio, si osserva il ciclo del cartone o del cartoncino, il successivo passaggio è quello dell’ingesso in cartotecnica: qui sono previste operazioni quali la stampa, la fustellatura (tramite azioni di incisione, sagomatura e ritaglio delle parti eccedenti la forma desiderata) e la preparazione per la spedizione alle aziende fruitrici finali di questa tipologia di imballo.

CONSEGUENZE DI UN RICICLO VIRTUOSO

Analizzando infine la filiera di consumo, la corretta gestione della carta ha un ruolo strategico per molti attori. Le aziende produttrici migliorano l'approvvigionamento delle materie prime con una riduzione dei costi, con un conseguente ricasco sul consumatore; il riciclo virtuoso da parte della comunità ha ripercussioni positive sul sistema ambientale - ognuno di noi, migliorando i consumi e razionalizzando gli scarti, contribuisce al corretto funzionamento del ciclo della carta.

Dati alla mano, se si considera a livello nazionale il periodo 1999-2010 (con oltre 26.000.000 di tonnellate di raccolta differenziata di carta e cartone), si impara che sfruttare al meglio le potenzialità della gestione dei rifiuti cartacei permette di ridurre le emissioni di CO2 (34.000.000 di tonnellate non immesse nell’ambiente), ma anche di godere di vantaggi economici (2,3 miliardi di Euro risparmiati dai costi di smaltimento), nonché sociali (creazione nuovi posti di lavoro legati all’universo del riciclo).
In Italia carta e cartone rappresentano circa il 30% dei rifiuti prodotti: la prossima mossa spetta a voi che leggete. Noi di Perché BIO auspichiamo che vogliate contribuire in maniera saggia al riciclo e al miglioramento della vita di tutti.

1 Nel 2010 ogni italiano aveva raccolto in maniera differenziata circa mezzo quintale di carta e cartone. Un segnale al tempo positivo (+2% rispetto all’anno precedente) dove, fra le regioni italiane, la “nostra” Emilia Romagna risultava la “prima della classe”. Scendendo nel dettaglio delle province, Rimini si posizionava al primo posto con oltre 131 kg/ab di raccolta pro capite; seguivano Forlì con oltre 123, Piacenza con 117 e Ravenna con 105. Sotto i 100 kg/ab ecco Reggio Emilia (96), Parma (78,4), Modena (74,2), Bologna (64,7) e Ferrara (59,1).

2 A livello tecnico, l’epurazione si basa su principi fisici legati al differente peso specifico (cleaners) e alle dimensioni diverse (epuratori verticali).

carta small

COPYRIGHT FOTOGRAFICI

Foto intro di Melissa Rae Dale

Foto 1 di EpSos

Foto 2 di Koalazymonckey

Foto 3 di Giorgio Montanari

Foto 4 di Giorgio Montanari

Foto 5 di Giorgio Montanari

 

Fonti e sitografia:

www.comieco.org
www.provincia.parma.it
www.focus.it
www.repubblica.it
www.raiscuola.rai.it
www.tetrapak.com
gestione-rifiuti.it
www.reolab.unimo.it
www.lucartgroup.com
www.qualenergia.it
www.tiriciclo.it


Per approfondimenti, potete leggere anche:

Alla carica...della discarica!

A proposito delle discariche...

ECO fatti ed ECO misfatti nei rifiuti