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Natura chiama auto

Parte seconda

di Maurizio Marna

 

 

Foto intro AUTO GPL MET2

Se il precedente articolo vi ha convinto a cambiar macchina e a puntare, magari, su un modello metano o Gpl, non abbiate fretta di visitare il concessionario. Prima valutate bene i pro e i contro dell'operazione, ricca di fondamentali aspetti come la sicurezza del conducente, la gestione e manutenzione del veicolo, il suo concreto impatto ambientale. Qui ne abbiamo tracciato le linee principali.

Gioie e dolori delle auto a metano in Italia. Le gioie sovrastano i dolori e giungono abbondanti sia per la natura sia per i guidatori, donando prestazioni che evidenziano consumi minimi, risparmi sul costo del carburante, bassa rumorosità, ridottissime emissioni inquinanti dovute all'assenza di particolato carbonioso dentro il motore, cioè la polvere nera di carbonio originatasi dalla combustione. Il motore a metano, ricordiamo, ha conquistato la palma di 'motore più green' fra quelli a combustione interna, poiché la miscela di alimentazione contiene metano, l'elemento principale, propano, esano, butano e, in percentuali minori, diversi idrocarburi leggeri. Se analizzassimo le emissioni non troveremmo particolato, caratteristico invece del diesel, mentre gli ossidi d'azoto espulsi dallo scarico sarebbero la metà rispetto alla versione benzina, ovviamente di pari cilindrata. Inoltre l'emissione di CO2, anidride carbonica, diminuirebbe di un quarto, sempre paragonata al motore benzina. La trazione metano significa, dunque, viaggiare eco sostenibile e significa anche un reale guadagno economico, allorché si consideri la resa chilometrica ovvero un kg di gas copre circa una volta e mezza la strada percorsa con un litro di benzina. Il portafoglio, senza dubbio, ringrazia....

Foto 1BIS AUTO GPL MET2Le agevolazioni di cui beneficiano le vetture a metano contemplano la circolazione nelle ZTL urbane, Zone Traffico Limitato; l'esenzione dalle giornate di stop veicolare, causa inquinamento cittadino; il diritto di sfruttare gli incentivi regionali, secondo il disposto amministrativo di talune regioni, per il loro acquisto - con prezzi mediamente superiori alle tipologie benzina/diesel - o la riconversione delle alimentazioni suddette. E riguardo quest'ultima ci si chiederà, tenuto conto dei vantaggi illustrati, l'entità delle spese necessarie per trasformare una 'normale' auto in veicolo a metano: la sostituzione dell'impianto avviene, di legge, presso un'officina autorizzata dove, con 2-3 gg di lavoro/1000-2000 euro di budget, la macchina cambia impianto d'alimentazione ed esce 'metano convertita'. Analoga trafila, spese incluse, accompagna la trasformazione Gpl. Chi giudicasse il metano un carburante pericoloso stia tranquillo perché offre maggiori garanzie del benzina/diesel, in quanto mostra lievissime capacità aggreganti con le sostanze atmosferiche - significa che è praticamente innocuo - costituendo, nell'eventualità di una fuoriuscita accidentale, una miscela di scarsa densità ed elevata dispersione. Gli automobilisti allentino la tensione, quindi, l'affidabilità del metano poggia su solide basi. Il calo dei rischi d'incendio diventa logica conseguenza, manca l'innesco che fa da detonante, nonché utile prerogativa al raggiungimento di un notevole quoziente di compressione e un ottimo rendimento energetico. Nondimeno simili proprietà gli consentono di superare i crash test , obbligatori per l'omologazione.

Pochi sono gli handicap di guidare e possedere un'auto a metano, ma occorre valutarli prima di ogni decisione. Ecco il sobrio elenco:

- la perdita delle prestazioni godibili con un benzina di uguale cilindrata (aumento di potenza durante l'accelerazione)

- la capienza del bagagliaio, assai piccolo dopo aver montato il serbatoio

- le pluricitate disomogeneità regionali nel rifornimento automobilistico, certe regioni hanno un buon numero di stazioni, tante altre no, assieme all'incognita di dover cercare un distributore magari già chiuso e comunque senza self service (il carburante viene fornito solo dagli addetti alla pompa).                                                                                    
              

Foto 3 AUTO GPL MET2Gioie e dolori delle auto Gpl (Gas di petrolio liquefatto) in Italia. L'alter ego del metano è il Gpl poiché conferma, sul fronte gioie a quattroruote, un sensibile risparmio economico nelle spese carburante e risulta, addirittura, il più conveniente fra quelli esistenti, malgrado la grossa influenza subita dalle variazioni dei prezzi petroliferi. Generalmente un litro di Gpl costa la metà di un litro di benzina, circostanza che favorisce la possibilità di recuperare, in breve tempo, il budget sfruttato per installarne l'alimentazione. Le 'nude cifre' parlano di una spesa chilometrica pari, secondo i modelli, a quasi il 50% di un modello benzina. Il montaggio dell'impianto Gpl richiede 1500/2000 euro, suppergiù la medesima somma del corrispondente apparato a metano mentre, passati 10 anni, servirà un nuovo investimento allo scopo di effettuare la sostituzione del serbatoio, componente scevro dell'usura degradante i motori benzina/gasolio. Si tratta di soldi ben investiti, cari green drivers, compresi pure gli ecoincentivi pubblici/privati (case automobilistiche) per la conversione dell'impianto d'alimentazione o l'acquisto di veicoli Gpl, i cui prezzi coprono un ampio ventaglio di occasioni. Stime del settore indicano che un tale complesso di fattori ammortizzerebbe le spese dopo 20/25000 km.
La cornucopia del Gpl regala ulteriori doni, con la diminuzione dell'Imposta Provinciale di Trascrizione nel Pubblico Registro Automobilistico ,(IPT), fissata da alcune provincie e l'eliminazione del bollo auto per cinque anni, provvedimento discrezionale a cura delle regioni. Il conducente di una vettura GPL potrà inoltre viaggiare, come prevedono le ordinanze comunali, lungo le ZTL - Zone Traffico Limitato - e muoversi nonostante i blocchi del traffico, considerata la sostenibilità dell'idrocarburo GPL. Le perplessità sull'impatto ambientale vengono innanzitutto fugate dalla relativa composizione, si rivela infatti privo di benzene e piombo, dall'assenza di particolato , massimo inquinante l'aria cittadina, prodotto mediante combustione e dalla conseguente riduzione di polveri sottili, i famigerati PM10 (Particulate Matter o Materia Particolata, cioè piccole particelle > FONTE WIKIPEDIA), nella misura del 20-30%. Appare notevole, infine, l'eliminazione di CO2, anidride carbonica, che segnala un bel 50%. Dati certo interessanti, quelli appena descritti, ma bisogna sempre tener conto di percentuali comparate coi modelli benzina.

Dove prende brutti voti l'auto Gpl? La pagella registra pecche nelle prestazioni generali cominciando dalla resa chilometrica, giacché un litro di Gpl fa percorrere un quarto in meno di strada rispetto a un litro di benzina. Il Gas di petrolio liquefatto determina un chiaro abbassamento delle performance su strada, esaminato ancora il rendimento dei modelli benzina di pari peso/cilindrata, più evidente con la perdita di potenza nell'accelerazione quando costringe il conducente a modificare lo stile di guida. Egli userebbe maggiormente il cambio e dovrebbe inserire rapporti bassi, per tenere il motore a certi regimi ed ottenere una migliore brillantezza di ripresa. 
La questione sicurezza Gpl implica la conoscenza del suo stato fisico, che mostra una densità superiore all'aria. Quindi, nell'eventualità di fughe di gas dalla bombola collegata, si concretizzerebbe il rischio di non disperdere la fuoriuscita e di formare sacche di gas dentro l'auto, con il successivo innesco di esplosioni/incendi. E' il motivo per cui la legge impone regole severissime, concernenti la sosta di veicoli Gpl all'interno di parcheggi sotterranei (specialmente condominiali). La pagella dei brutti voti si conclude con le spese di manutenzione ordinaria, che battono di poco le uscite destinate al benzina: il veicolo Gpl esige cambi ciclici dell'apposito filtro e, secondo il bisogno, la regolazione dell'impianto d'alimentazione. Poi, lo abbiamo già accennato, è obbligatorio sostituire per legge, trascorsi 10 anni dall'installazione, il serbatoio. Una scelta insomma, quella del Gpl, che sottintende diverse e ponderate riflessioni. L'ambiente val bene, però, qualche sacrificio economico, di abitudini, di mentalità e noi, se la natura chiama auto, come risponderemo?


                                          Foto introBIS AUTO GPL MET2

 

Non mancate di leggere anche la prima parte di Natura chiama auto      


FONTI

http://www.motorioggi.it/2014/09/27/differenza-fra-auto-a-metano-e-gpl/

http://www.controcampus.it/2014/03/auto-a-metano-e-gpl-2014-carateristiche-e-prezzi-auto-a-metano-e-gpl/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/12/29/auto-a-metano-boom-di-vendite-e-cresce-il-consumo-di-gpl-i-pro-e-contro-delle-bifuel/825366/

 

BIBLIOGRAFIA

Roberto Rizzo, Guida all'auto ecologica. I prodotti di oggi e le idee per il futuro, Collana Tascabili dell'ambiente, Edizioni Ambiente, 2010