in questo sito vengono usati i cookies navigandonel sito accetti.

Balocchi e profumi...di carte false!

di Maurizio Marna

Foto 1 Balocchi 1

 Dalle Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno... Scomodiamo Alessandro Manzoni e la sua celeberrima "Il cinque Maggio", con versi che descrivono immense aree territoriali, per rappresentare quanto sia vasto, in Italia, il mercato dei certificati energetici contraffatti.


Foto 3 BalocchiControlli effettuati a campione, in via sperimentale, da parte di regioni 'virtuose' -poche ma buone, si direbbe, fra cui il Veneto entrato a far parte della categoria - hanno evidenziato alte percentuali di false attestazioni energetiche persino nei cantieri ovvero in luoghi dove le costruzioni non sono ancora ultimate. Come combatterle? Le regioni non hanno mai implementato, con sciagurato atteggiamento, un diffuso sistema di verifiche ed efficaci sanzioni, non essendo certo in grado di farlo ora impegnate come sono a far quadrare i conti. "RISORSE NON CE NE SONO", il grido di dolore si alza all'unisono. Invece, quando i bilanci erano per così dire in salute, 'fiumi' di denaro venivano destinati allo scopo: vero? Battuta a parte, un edificio può adesso venir fraudolentemente collocato in una classe energetica superiore all'effettiva appartenenza. Oppure si può falsamente attestare l'utilizzo di materiali da costruzione a basso impatto ambientale ed alto coefficiente energetico. La certificazione viene dunque disattesa in tutto o in parte, secondo un ben noto costume italico. Ma chi sono gli autori di questi 'bidoni' documentali? Per lo più gli stessi certificatori. E' un problema che si presenta ogni qualvolta il sistema certificativo venga applicato a comparti produttivi italiani (si legga, al proposito, il nostro articolo sulle contraffazioni alimentari nel settore biologico).

Foto 4 BalocchiNon vogliamo instaurare un clima di caccia alle streghe, un 'dagli al certificatore' ancora di manzoniana memoria. La questione è tuttavia molto semplice se si punta al cuore del problema. La disarmonia delle legislazioni regionali con le Linee Guida Nazionali, le evidenti difformità delle seconde dalla direttiva europea - seppur non numerose - spingono a considerare il settore della certificazione energetica abitativa una terra di nessuno. Ecco dunque spiegata la massiccia proliferazione, visibilissima su Internet, di documentazione offerta a poche decine di euro. Qualcuno potrebbe obbiettare che i 70/80 euro o anche meno per un certificato energetico, a fronte dei normali 400/500, siano il giusto prezzo in tempi di crisi. Anzi un aiuto, un favore. Così facendo si rende solo chiara la profonda ignoranza sulle questioni ambientali, le uniche a giustificare la presenza degli attestati energetici. La qualità di ciò che viene certificato è troppo importante per lasciare spazio a simili ragionamenti, poiché si sono create nuove opportunità lavorative e di conseguenza nuove professionalità debbono essere formate in modo rigoroso. Ma sino a quando le legislazioni, sia nazionale sia regionale, non si uniformeranno - speriamo fra breve - alla normativa UE e soprattutto non contempleranno un valido sistema ispettivo, le falsificazioni continueranno ad essere numerose. Chi può aver fiducia sull'affidabilità del documento, se l'attuale situazione permette un 'far west' di offerte a prezzi stracciati? Dov'è la serietà di quanto si attesta nella certificazione, qualora gli emittenti non siano credibili? Rispetto di adempimenti formali/sostanziali assieme a un ben delineato percorso certificativo, sostenuto da un coerente apparato normativo, dovrebbero innestarsi in una solida cornice professionale fatta di enti, organismi, associazioni, singoli individui.       LEGGI, AL PROPOSITO, ANALISI DELLA NORMATIVA UE E ITALIANA

 SI CONSIDERI POI QUANTO SEGUE:

l'Attestato di certificazione energetica deve essere allegato ad un atto pubblico - la compravendita, la locazione - e fornire false informazioni comporta la redazione fraudolenta di tale documento, configurando il reato penale di falso in atto pubblico.   

Le ormai numerose lamentele sul low cost documentario, ad esempio provenienti dagli architetti, sono un grido d'allarme finalizzato a non svilirne l'attività. La loro ma anche quella dei tecnici impiantisti, ingegneri, progettisti, funzionari degli uffici tecnici comunali, ecc. Molti si improvvisano tecnici, dopo aver frequentato corsi anzi pseudo corsi di formazione, rivelando una scarsa e addirittura inesistente valenza professionale nel processo certificativo. Un diploma conseguito in poco tempo, blandi controlli da parte delle istituzioni, prezzi 'chiavi in mano', denaro sottobanco, sono un abusato corollario troppe volte verificatosi. Viene però obbiettato che, se vengono offerte false attestazioni, è perché vi è una forte richiesta in questo senso. Sarebbero i consumatori, quindi, a creare il terreno favorevole per le contraffazioni e così le numerose piattaforme web di marketing - GROUPON, tanto per citare quella forse più 'detestata' da tanti ordini professionali - ne sarebbero diventate il megafono. Ciò è vero solo in parte, fermo restando il fatto che la legittima richiesta di risparmio non apre automaticamente le porte alla falsificazione documentaria. La competenza e la serietà di un professionista nonché il suo tariffario non perdono credibilità, a causa degli annunci fatti su siti web commerciali. Sarà suo compito pubblicare e far conoscere la propria appartenenza ad enti certificativi (SINCERT, ACCREDIA, ecc) e, qualora sia previsto per legge, rendere nota la propria iscrizione agli elenchi regionali come certificatore energetico. Questa è la maniera di rendersi competitivi sul mercato, fornendo riscontri certi e limpidi riguardanti le relative qualifiche professionali. Il consumatore d'altro canto, non riscontrando quanto sopra descritto, avrà il DIRITTO - DOVERE di chiedere informazioni e di ricevere qualsiasi chiarimento necessario dal professionista, il quale gli dovrà anche fornire un primo quadro di massima sull'attività da realizzare in vista della certificazione energetica dell'immobile.      

                                                                                                         Foto intro Balocchi


Sembra un decalogo scontato, quasi ovvio, ma se aumentano le cause legali inerenti la falsa attestazione energetica - come già rilevato e secondo quanto disposto dal Codice Civile sul vizio grave dell'immobile, causa di nullità del contratto di locazione o compravendita - significa che la sensibilità sociale al riguardo è aumentata. La casa, ultimo e mai tramontato bene rifugio degli italiani, con l'Attestato di certificazione energetica può avere buone possibilità di BIO gestione e BIO durata, nell'ottica di una più oculata sostenibilità ambientale. Ne deriverebbe, poi, una significativa rivalutazione economica dell'intero comparto immobiliare: vi pare poco in un così grave momento di crisi?

 Non mancate di leggere anche Nelle 'spire' dei kwh/m2

 

FONTI:

Il sito Italiano per la Certificazione Energetica

Il SOLE 24ORE - Norme e Tributi - e SOLE 24ORECASA, Banche dati

Siti Ministero dello Sviluppo Economico - Ministero dell'Ambiente: comunicazioni, campagne di comunicazione, biblioteche e rassegne stampa

 

BIBLIOGRAFIA:

M. Concetta Perazzo, Il certificatore energetico. Come acquisire le competenze per il rilascio della certificazione, Ed. Flaccovio Dario, 2011

Chiara Massaia, Guglielmina Mutani, Luca Raimondo, La procedura di certificazione energetica. Dal sopralluogo all'attestato. (Con CD-ROM), seconda edizione, Ed. Maggioli, 2012