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I microrganismi: amici o nemici?

A cura di Silvano Cristiani - Agrisophia Progetti

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Ripristinare il perduto livello ideale di microrganismi all'interno del nostro corpo e nell'ambiente che ci circonda è possibile e trasformerebbe il mondo in cui viviamo. Vediamo perché e come farlo.  

I MICRORGANISMI sono cruciali per il mantenimento della vita sulla terra, per la salute del corpo umano e dell'ambiente. Il nostro stile di vita - dall'assunzione eccessiva di antibiotici, all'uso di saponi e colluttori a base di sostanze disinfettanti e alla sterilizzazione dell'ambiente domestico con potenti prodotti di pulizia - assieme all'acqua sporca ha gettato anche il bambino, nel senso che per eliminare i batteri pericolosi, ha fatto strage anche di quelli benefici e le conseguenze per la nostra salute e per l'ambiente si fanno sentire a molteplici livelli. Ripristinare il livello di microrganismi ideale in noi e nell'ambiente è possibile e trasformerebbe il mondo in cui viviamo. Vediamo perché e come.  

LA NASCITA DELLA VITA  La vita, per come la conosciamo nei suoi aspetti più evidenti, rappresenta sicuramente un livello di organizzazione superiore rispetto al mondo minerale. I primi organismi unicellulari, apparsi sulla terra 4 miliardi di anni fa, si sono formati attraverso l'organizzazione di macromolecole organiche, aggregate in modo da poter svolgere specifiche funzioni all'interno del sistema cellula. Ci sono voluti altri due miliardi di anni di attività intensa per creare i presupposti e le condizioni per lo sviluppo di organismi superiori, che presuppongono, a loro volta, una organizzazione ed una complessità ancora più elevata.

imag 1 MLa costruzione della vita, come la conosciamo adesso, in tutte le sue forme, è stata un grandioso processo creativo di riorganizzazione della materia. La vita sviluppa e organizza di continuo processi in cui materia ed energia entrano in un intimo contatto generativo e degenerativo: costruzione e distruzione di sostanze vitali avvengono sempre attraverso lo scambio di materia ed energia tra sistema, organismo ed ambiente esterno.

Tutti i processi degenerativi che comportano la distruzione della materia organica sono processi ossidativi. I processi rigenerativi sono invece processi opposti, come avviene nella fotosintesi clorofilliana attraverso la quale le piante, che sono il primo anello della catena trofica tra gli esseri viventi, costruiscono la sostanza organica, la materia cioè di cui sono costituiti gli organismi stessi. Fissano l'energia del sole nei legami chimici presenti tra gli atomi di carbonio, che passano da una forma inorganica, semplice e ossidata (la CO2), ad una forma organica complessa e ridotta negli zuccheri.

I MICRORGANISMI E LA VITA
I microrganismi rappresentano anche da questo punto di vista, una grande ricchezza per tutto il mondo vegetale, per gli animali e l'uomo. Sono state le prime forme di vita che sono comparse sulla terra e, grazie alla loro azione, il nostro pianeta si è evoluto fino ad assumere l'aspetto che tutti noi conosciamo oggi. Sono dappertutto, anche negli ambienti più estremi e concorrono in modo determinante a regolare la vita nelle sue diverse accezioni. Li troviamo in fondo al mare, vicino ai vulcani, sia in presenza di ossigeno che in condizioni anaerobiche, sono sia autotrofi (fotosintetici o chemiosintetici) che eterotrofi. In un terreno sano e vitale sono in numero elevatissimo e coordinano il ciclo della materia, la disponibilità di elementi nutritivi e sottendono alla nutrizione di piante e animali.  La loro importanza è così elevata che la vita non sarebbe possibile in loro assenza.   

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MICRORGANISMI UTILI E DANNOSI
Sono poi fondamentali per condurre innumerevoli processi di maturazione e trasformazione di alimenti, per la formazione di aromi e colori. Spesso sono identificati, a torto, come i responsabili di malattie, sia nelle piante che negli animali. microrganismi buoni e cattivi

Esistono, in effetti, molti microrganismi parassiti di vegetali e animali, ma la loro pericolosità non è imputabile tanto a loro stessi, quanto alle condizioni che ne determinano la virulenza, la capacità cioè di inocularsi negli ospiti e di infettarli, provocando alterazioni più o meno gravi. 

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imag 5 MPossono essere considerati, di fatto, degli strumenti, degli indicatori di un qualcosa che non funziona e la loro azione, in un equilibrio naturale, si può inquadrare come la risposta dell'ambiente alla rimozione del problema che l'ha scatenato. Il nostro accanirci pertanto contro alcuni parassiti spesso non solo non risolve la malattia, ma certamente non ne rimuove la vera causa che l'ha generata, aprendo la strada a problemi sempre più gravi. Attualmente sono tante le malattie di tipo parassitario, che aggrediscono piante, animali e l'uomo e, nonostante i continui progressi della scienza, queste malattie non vengono debellate, ma se ne scoprono sempre di nuove, spesso non curabili con gli attuali mezzi a disposizione; malattie che solo qualche decennio fa non esistevano.
L'equilibrio del mondo dei microrganismi ed il loro sviluppo armonico sta proprio nella grande varietà di specie presenti: più sono le specie e maggiore è il controllo che ogni organismo esercita sugli altri e più difficilmente c'è la possibilità che qualcuno si sviluppi a scapito degli altri, provocando danni o alterazioni. 

Purtroppo siamo figli di una generazione che è cresciuta nella convinzione che la salute e l'igiene si devono fondare sulla loro assenza, cioè su un ambiente sterile, mentre, di fatto, un'igiene sana si basa su un ambiente microbico equilibrato. E questo si è tradotto in prodotti e tecniche che hanno combattuto e manipolato il mondo dei microrganismi, a scapito della capacità naturale di convivere con essi e di rendere innocui quelli effettivamente dannosi.

L'impiego massiccio dei prodotti chimici in ambito agricolo, sia pesticidi che concimi, l'uso indiscriminato di antibiotici, ha inibito enormemente lo sviluppo e l'azione dei microrganismi sia come numero, che come specie presenti, rendendoci sempre più dipendenti dai prodotti chimici e generando spesso mostri sempre più resistenti.

LA SOLUZIONE: I MICRORGANISMI EFFETTIVI

I microrganismi effettivi o efficaci (EM, acronimo dall'inglese effective microorganism) sono il risultato di un percorso di ricerca e sperimentazione che è in atto fin dagli anni ottanta in Giappone, portato avanti da Teruo Higa, professore di giardinaggio presso l'università di Ryukyus dal 1982. Consistono in un composto di 81 ceppi di microrganismi aerobi e anaerobi, del tutto innocui per l'uomo per gli animali e per le piante, costituito da lactobacilli, da batteri fotosintetici, da lieviti e miceti fermentanti  

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Questo singolare insieme simbiotico, presente anche in natura e non manipolato geneticamente, viene impiegato per irrobustire e indirizzare positivamente l'ambiente microbico già esistente, per avviare un processo di rigenerazione e di profilassi contro fenomeni degenerativi o patologici.

L'attività dei MICRORGANISMI EFFETTIVI si basa sul principio della prevalenza o dominanza, secondo cui in natura esistono 3 tipi di microrganismi :

· degenerativi o patogeni (attraverso il processo ossidativo producono i radicali liberi)
· neutrali (rappresentano la maggioranza)
· rigenerativi (ostacolano l'ossidazione, producendo sostanze antiossidanti).

Secondo il principio della prevalenza, i microrganismi neutrali seguono il gruppo predominante, cosiddetto "leader". I MICRORGANISMI EFFETTIVI che appartengono al gruppo dei microrganismi rigenerativi, quando vengono applicati correttamente rimpiazzano i microrganismi degenerativi assumendo così la leadership, e trascinano nella propria direzione i microrganismi neutrali, che diventano loro alleati. In tal modo essi originano un ambiente rigenerativo (pro-biotico) con un processo auto-generante nel tempo.

L'applicazione della tecnologia EM stimola un'attività biologica a catena sugli organismi viventi, nel terreno e sulle piante, con effetti sulla produzione di nutrienti e di stimolazione vegetativa. Inoltre diminuisce la proliferazione di parassiti e migliora la qualità e il vigore di ogni sistema biologico permettendo così di incrementare, specialmente in agricoltura, sia la qualità che anche la produttività del raccolto. Danno benefici anche in zootecnia.

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 In sintesi la loro azione è imputabile a:

• una potente azione antiossidante;
• un'efficace azione anti-ionizzante;
• un'inedita azione di conversione dell'energia che consente un risanamento energetico dell'ambiente.
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 Questi in sintesi l'effetto del loro impiego in agricoltura

* migliora il terreno in senso fisico, chimico e biologico, combattendo inoltre le malattie e infestazioni delle piante dovute proprio ad un terreno malsano
* garantisce una migliore germogliazione, corrobora le piante e prolunga il periodo vegetativo;
* stimola la germogliazione, la fioritura, il frutto e la maturazione;
* incrementa le capacità fotosintetiche delle piante coltivate;
* stimola lo sviluppo radicale;
* aumenta la resistenza ai parassiti, sia ipogei che epigei;
* potenzia l'effetto fertilizzante del materiale organico;

e nell'allevamento del bestiame:

* sopprime gli odori sgradevoli nelle stalle e nei serbatoi di liquame
* fa diminuire il numero di mosche, zecche e pulci
* rende più sane le bestie
* è un antidoto contro lo stress
* migliora la qualità della carne
* ha un effetto benefico sulla fertilità delle bestie
* arricchisce il letame ed il liquame rendendo superfluo il gira letame
* riduce la quantità di ammoniaca e di altri gas indesiderati nella stalla

È possibile abbinare questa tecnica sia nelle coltivazioni biologiche che in quelle tradizionali risultando di grande supporto nella conversione al biologico.

I risultati ottenuti sono non solo sorprendenti, ma hanno aperto nuovi orizzonti in diversi campi della vita dell'uomo. Come precedenemente visto, agricoltura, zootecnia, ma anche prodotti per le pulizie di casa, rifiuti, sanità, benessere, trattamento delle acque, risanamento delle aree industriali. In Giappone si stanno utilizzando con risultati eclatanti nel disinquinamento da radioattività, in seguito all'incidente nucleare di Fukushima .  E non è certamente cosa da poco in un simile disastro. I micorganismi effettivi rappresentano una potenziale rivoluzione ecologica cui è possibile attingere per ripristinare un ambiente di vita più sano.

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IMPORTANTE: cliccate qui per vedere le foto dei cristalli di sali minerali presenti nell'acqua del rubinetto,  non trattati  con  tecnologia EM e....

.......quelle di cristalli dei sali minerali presenti nell'acqua di rubinetto, questa volta trattati con tecnologia EM

Per altre informazioni sugli EM, MICRORGANISMI EFFETTIVI, leggete "L'acqua risanata dagli EM ", sul blog di Mariella

Per informazioni sull'uso di EM nelle pulizie di casa, leggete "Pulito è = a tossico".