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Essere più felici: il modello hamburger

the hamburger model

SCELTI PER VOI DAL WEB  Tal Ben-Shahar, professore della Harvard University, è uno dei massimi esperti mondiali di Psicologia Positiva, da lui definita “la scienza della felicità”, e autore di parecchi best seller sul tema. Nel video, scelto per voi dalla redazione di Perché Bio, lo studioso, spiega in modo magistralmente semplice la propria ricetta della felicità.

Da adolescente andava pazzo per lo squash, allenamenti quotidiani, partite, tornei in tutto il mondo, sino a che, a 18 anni, dovette prepararsi per il più importante torneo dell’anno. Decise quindi non solo di allenarsi quotidianamente, ma pure di alimentarsi in modo da potenziare al massimo la propria forma fisica, obbligandosi a un intero mese di solo cibo salutare, senza le saltuarie abbuffate di junk food che normalmente si concedeva: carni bianche magre, pane e pasta integrali, tanta verdura e frutta ecc. Si era però ripromesso che, alla fine del torneo, si sarebbe concesso un premio: due giorni di abbuffate a base di hamburger. E così fece.

Non appena il torneo di squash finisce, come da rituale prefissato, si reca nel suo fast food preferito e ordina 4 hamburger di vari gusti. Mentre si allontana dalla cassa, capisce come doveva sentirsi il cane di Pavlov al suono della campana. Dispiegati davanti a lui sono ora i 4 hamburger nel loro candido piatto di plastica, ma mentre sta avvicinando alla bocca il primo, quello più “cibo spazzatura” di tutti, s’arresta, non lo vuole più mangiare! Perché mai?

Si rende conto di stare assaporando piuttosto il piacere di sentirsi ripulito e pieno di vigore. Avrebbe provato piacere nel mangiarsi i 4 hamburger, è vero, ma dopo l’abbuffata si sarebbe sentito appesantito e affaticato. Gli hamburger, ancora intatti davanti a lui, gli ispirano la creazione del modello hamburger, il perfetto modello della felicità, prendendo le mosse dal perché l’abbuffata non lo avrebbe reso felice. Qual è, invece, l’azione perfetta, quella che ci rende davvero felici?

Abbiamo davanti a noi 4 diversi tipi di hamburger.

L'ARCHETIPO EDONISTA Il primo è il perfetto esempio di junk food – enorme, trasuda grassi da ogni poro, forti sapori chimici. L’archetipo che esso simboleggia è quello edonista, della persona il cui motto è: perseguire il piacere evitando il dolore. L’edonista si gode il presente, a scapito del futuro, ignorando le potenziali conseguenze delle sue azioni.

L'ARCHETIPO DEL SACRIFICIO Il secondo è un insapore hamburger vegetariano dagli ottimi ingredienti salutari che rappresenta l’archetipo della “rat race”, di colui che conduce sacrifica il presente conducendo una vita frenetica, ripetitiva e grigia al fine di raggiungere degli obiettivi futuri. Non si prova piacere nel mangiarlo, ma fa bene alla salute. Il rat racer è la persona che sacrifica il presente per una felicità futura.

L'ARCHETIPO NICHILISTA Il terzo ha un pessimo sapore ed è pure pesante e pieno di grassi: l’archetipo che simboleggia è quello nichilista, della persona che ha perso il piacere per la vita. Non gode il momento presente né spera di progredire in futuro.

L'ARCHETIPO DELLA FELICITA' Il quarto hamburger, oltre ad essere delizioso è ricco d’ingredienti salutari e supernutritivi. Questo è l’archetipo della felicità, dell’esperienza completa, quella che ci dà piacere nel presente, apportando pure benefici futuri.

IL GRAFICO DELLA VITA FELICE Lo studioso crea un grafico in cui la linea mediana verticale rappresenta il futuro, quella orizzontale il presente. Sulla parte destra le conseguenze negative presenti e future e su quella sinistra i benefici nel presente e nel futuro. In ogni quadrante c’è uno degli archetipi: in alto a sinistra c’è il rat racer, colui che rinuncia al piacere nel presente per il piacere futuro; in basso a sinistra l’archetipo nichilista; in basso a destra c’è quello edonista: il piacere presente senza curarsi delle conseguenze per il futuro; in alto a destra c’è l’archetipo della felicità: il piacere nel presente che ha anche riflessi positivi per il futuro.

Ma i 4 archetipi rappresentano tipi teorici, non persone reali, perché nella vita ci troviamo a vivere, chi più chi meno, un po’ tutti questi archetipi. Tutti noi passiamo dei periodi in cui rinunciamo al piacere nel presente, ci sacrifichiamo per raggiungere un obiettivo importante che riteniamo possa aumentare la nostra felicità futura. Allo stesso tempo, chi non cede alla saltuaria abbuffata o passa un po’ di tempo a giocare con le video games, o momenti a bighellonare senza concludere nulla?
Tutti siamo, di tanto in tanto, degli edonisti e, fino a un certo punto è pure giusto. Per essere felici, bisogna accettare le nostre debolezze, i sentimenti negativi: siamo umani.
E talvolta si entra nel quadrante nichilista, quello in cui si vede tutto nero, ogni obiettivo o attività che ci rendeva felici perde di significato, tutto sembra andare storto, oppure è semplicemente “uno di quei giorni”. Tutti proviamo alti e bassi nella vita, siamo esseri umani, non macchine.

Infine, tutti viviamo situazioni che rientrano nell’archetipo della felicità: sia esso un pasto che ci piace e ci fa pure bene, o quando trascorriamo del tempo con persone che abbiamo a cuore, rafforzandone il legame. Oppure quando c’impegniamo in un progetto di lavoro che ci diverte e allo stesso tempo ci farà avanzare professionalmente.

hamburger smallCOME DIVENTARE PIU' FELICI

Il segreto della felicità consiste nello sforzarsi di vivere più tempo nel “quadrante” della felicità: l’azione che dà piacere nel presente ed è costruttiva per il futuro. Piacere e significato: la felicità risiede nell’unione di questi due elementi.

Ben-Shahar consiglia una strategia per aumentare il numero dei momenti del 4° tipo: fate una lista delle situazioni/azioni con benefici presenti e futuri, divertenti e costruttive. Può essere mangiare più piatti salutari che vi piacciono, trascorrere più tempo con la vostra migliore amica, leggere un libro che vi piace e che è allo stesso tempo utile per voi, intraprendere un’attività lavorativa o di volontariato…mantenete aperta la lista e aggiungete attività che sono divertenti e costruttive a mano a mano che vi vengono in mente o che le vivete.

Una volta identificate delle attività che appartengono al quadrante della felicità, prendete con voi stessi l’impegno di aumentarne la presenza nella vostra vita: un’ora in più alla settimana con l’amica del cuore o 45 minuti tre volte alla settimana per leggere o iniziare l’attività di volontariato che si è messa in lista….Introducendo queste attività in modo coerente nella vostra vita, anche se solo brevi periodi di tempo, il vostro livello di felicità aumenterà notevolmente.

TU PUOI DIVENTARE PIU’ FELICE, piccoli cambiamenti introdotti nella tua vita quotidiana possono fare una grande differenza alla tua vita nel suo insieme.

 

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