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Fa che il cibo (giusto) sia la tua medicina

rua oil veg intro
di Patrizia Marani

La ricetta del Dr Thomas Rau, guru internazionale della medicina Biologica

Dal Dr Thomas Rau, direttore della Paracelsuls Klinik, ubicata in una regione incontaminata della Svizzera orientale, giungono ogni anno schiere di persone che intendono intraprendere il sentiero della prevenzione o malati cronici di cui la medicina ortodossa non sa più che fare, se non prescrivere farmaci per quel che resta loro da vivere.

Il Dr Rau, invece, riesce a guarirne una gran parte, usando tecniche diagnostiche fra le più all'avanguardia, una sinergia fra tradizioni mediche diverse e una visione terapeutica rivoluzionaria che mira a "curare il paziente che ha la malattia, anziché la malattia che ha il paziente" (William Osler). Al malato è, quindi, richiesto un atteggiamento proattivo: di essere disponibile al cambiamento e corresponsabile, assieme al medico, della propria salute.

In possesso di una formazione clinica ortodossa e di una lunga pratica medica convenzionale, Rau si accorse ben presto quanto le sue armi terapeutiche convenionali fossero efficaci nel soffocare i sintomi delle malattie, ma totalmente spuntate se si trattava di trovarne le cause sottostanti e conseguire una vera guarigione. Mentre assisteva al montare dell'ondata di malati cronici (125 milioni nei soli USA e in Italia quasi 4 persone su 10) degli ultimi decenni, Rau cercò di sciogliere l'enigma che questi pazienti costituivano adottando un approccio olistico integrato che acquisisce gli strumenti della medicina omeopatica e cinese, senza peraltro respingere ciò che la sua formazione occidentale gli aveva insegnato.

Il sistema terapeutico integrato che ne derivò è la medicina biologica svizzera. Quest'ultima si concentra sulla ricerca e la rimozione delle cause profonde delle malattie - fra cui individua il carico tossico presente nell'ambiente, le infezioni, gli allergeni nascosti e lo stress - mirando, attraverso tutta una serie di strategie e, in particolare, un'alimentazione adeguata, a potenziare al massimo le risorse di autoguarigione del corpo umano.

Rau rovescia il paradigma di Pasteur per il quale la malattia è causata da un'aggressione esterna, virus o parassiti, ritenendo che un corpo umano sano è in grado di respingere ogni attacco. E' solo quando il sistema immunitario è indebolito o in squilibrio che si apre la breccia che permetterà l'invasione.

Due sono gli elementi capitali di un corpo armonioso e forte in cui nessuna malattia può attecchire: liquidi corporei leggermente alcalini e una flora intestinale intatta ed esuberante. I batteri dell'intestino, infatti, sono fra i principali artefici della detossificazione dell'organismo. Ma solo una corretta alimentazione può permetterci di raggiungere e mantenere fertile il terreno del nostro corpo. "Ciò che mangi è il contributo essenziale che puoi apportare a beneficio della tua salute". Gli alimenti diventano, in questa prospettiva, delle vere e proprie medicine, preventive e curative ad un tempo.

Allorché l'80 per cento del sistema immunitario di un adulto risiede nell'intestino, non c'è da stupirsi che il cibo giochi una parte così importante nel mantenimento della nostra salute. Le mucose intestinali, se protette da un fitto tappeto 'erboso' di batteri benefici, assimileranno al meglio gli elementi nutritivi provenienti dal cibo, fortificando il sistema immunitario. I batteri, inoltre, faranno da carta assorbente delle tossine ambientali, (ad es. l'arsenico), prima che entrino in circolazione nel corpo, elimineranno le sostanze acide dal corpo e trasformeranno gli acidi grassi saturi o monoinsaturi nei benefici grassi insaturi.

Se, al contrario, la flora intestinale è scarsa – distrutta, ad esempio, da antibiotici, conservanti e disinfettanti vari - e i liquidi corporei acidi, prima o poi il piatto della bilancia penderà dalla parte della malattia e il corpo cederà agli elementi patogeni esterni, fra cui, nel sistema rauiano, figurano prominenti l'esposizione agli inquinanti presenti nell'ambiente e il consumo eccessivo di medicine, in particolare di antibiotici, regolarmente presenti anche nella carne. Va da sé, quindi, che l'uso dei medicinali più diffusi (antibiotici, antinfiammatori, ormoni ecc.) va limitato allo stretto necessario.

Lo scopo della medicina biologica svizzera è quello di eliminare la tossicità che si è andata negli anni ad accumulare nel corpo per riportarlo all'equilibrio attraverso trattamenti ad hoc praticati in clinica, - ma altresì grazie ad alcune facili ricette da utilizzare a casa - e di potenziare al massimo le difese naturali dell'organismo affinché riesca a guarire se stesso.

L'approccio olistico della medicina biologica è particolarmente indicato, secondo il Dr Rau, nella prevenzione della malattia, nonché per una pletora di patologie 'moderne', fra cui allergie, artrite reumatoide, atero- e arteriosclerosi, SM, lupus, asma, riflusso acido, fibromialgia, infezioni croniche e cancro, ma anche malattie mentali quali depressione, disturbo bipolare, iperattività e autismo.

rau mercatino

Il cibo che risana

Le quattro colonne portanti della dieta del Dr Rau sono quindi:

1. detossificazione dell'organismo con una dieta della durata di tre settimane, a base di cibo biologico fresco e di stagione (dueformaggi small frutti + due piatti di verdure varie di almeno tre tipi diversi crude in insalata e cotte leggermente a vapore) e pochi cereali integrali e privi di glutine.

Dalla seconda settimana, sono ammesse piccole quantità di latticini di capra o pecora. Niente frutta secca (solo castagne), no sostanze che acidificano i liquidi corporei – zucchero, caffé, bevande caffeinate, tè e alcol - ma tre porzioni giornaliere dell'alcalinizzante 'brodo del Dr Rau'* ad ogni pasto, a partire dalla colazione e abbondanti tisane. Il solo sale ammesso è quello himalayano o il sale marino ottenuto da evaporazione naturale;

2. passaggio dalla dieta occidentale tipica a base di zucchero e cereali raffinati (che si trasformano rapidamente in zucchero), carne in eccesso e alimenti industriali ad una dieta alcalina ipoproteica, a base di alimenti rigorosamente biologici: carboidrati integrali, semi, legumi, poca carne e latticini (solo capra e pecora), frutta e tanta verdura.Dalla quarta settimana inizia la cosiddetta 'dieta di mantenimento';

3. Bere 2 litri (tre durante le settimane di detossificazione) di liquidi fra acqua pura di sorgente senza cloro e tisane ricche di vitamine e sali minerali;
rau pasta small4. Eliminazione nelle prime tre settimane di tutti gli alimenti che possono essere degli allergeni nascosti. Secondo il Dr Rau, molti di noi soffrono inconsapevolmente di allergie che provocano una serie di malesseri non facilmente riferibili al cibo, ma che nel tempo sono all'origine di patologie più serie e delle allergie secondarie (quella primaria è l'allergia alimentare), come quella al polline o agli acari.

Dalla quarta settimana, si inizia a riallargare il numero degli alimenti ammessi, reintroducendone uno al giorno, per osservarne il possibile impatto sulla salute nelle 24 ore successive e individuare possibili reazioni allergiche.

Il mito della carne

L'apporto proteico in generale deve calare drasticamente. Secondo il Dr Rau bastano 40-50 g di proteine al giorno che si possono ricavare da circa 170 g di petto di pollo o 180 di salmone, ma soprattutto da legumi, riso, cereali come la quinoa, l'amaranto, o vegetali come i broccoli. Rau ritiene che si possono ottenere tutte le proteine necessarie dai vegetali, perché "le proteine sono presenti in quasi tutti i tipi di cibo" ed "è la qualità non la quantità che conta". Le proteine utili sono quelle che procurano al corpo gli unici aminoacidi che non è in grado di fabbricarsi da solo: i 9 aminoacidi essenziali presenti "nei piselli, nel mais, nei fagioli, negli avocado, nei prodotti di soya, nelle castagne e nella quinoa"

Troppe proteine sono dannose. Che ne fa il corpo delle proteine in eccesso? Il fegato si sforza di digerirne più possibile, producendo ammoniaca, una sostanza tossica. Il fegato converte l'ammoniaca in urea e la cede ai reni, i quali la eliminano producendo urina. Perché ciò accada, il corpo deve contribuire acqua per diluire l'acido urico che viene espulso. Ecco perché quando si mangia carne si urina frequentemente e un eccesso di proteine affatica i reni e può causare disidratazione, con conseguenze poco piacevoli (la famosa gotta...o i calcoli renali...). Se il corpo non riesce a gestire l'eccesso proteico, l'ammoniaca ritorna nel sangue, causando iperacidità e tossicità. A lungo andare, il Dr Rau ritiene che l'iperproteinemia - troppe proteine nel sangue - sia all'origine di "numerose delle nostre malattie più temute, soprattutto quelle cardiache e il cancro".

Il pesce non è una fonte proteica prediletta del Dr Rau perché può essere fonte di sostanze tossiche che inquinano i mari, come il mercurio e il PCB, soprattutto quelli di grande taglia o i vari molluschi e i gamberetti che vivono sul fondo del mare filtrando l'acqua.  Non dovrebbe, quindi, essere mangiato più di due volte alla settimana. 

Il latte - che secondo Rau è frequentemente un nascosto allergene per tanti di noi e un concentrato di tutta la tossicità presente nella mucca allevata con metodi industriali - e tutti i latticini derivanti dalla mucca devono essere eliminati, introducendo al loro posto piccole quantità di formaggio pecorino o caprino.

Nelle prime tre settimane di disintossicazione, vanno eliminati altresì i carboidrati a base di grano ad alto tenore di rau veggies smallglutine (altro allergene molto frequente, quanto nascosto), reintroducendoli solo nella dieta di mantenimento, quando si osserva l'impatto di ogni alimento introdotto sulla salute. In generale, nella successiva dieta di mantenimento da praticare vita natural durante il grano va alternato al farro (che ha meno glutine), al kamut, il miglio, il mais e il riso, che ne sono privi.

"Lo scopo è quello di scegliere alimenti che creano un ambiente interno alcalino, permettono ai batteri buoni di propagarsi nel tratto intestinale; conferiscono al corpo tutte le vitamine e i minerali di cui necessita per prosperare; e nutrono evitando un sovraccarico di proteine che inceppano il sistema, acidificano il sangue ed estraggono calcio e altri minerali dalle ossa e i tessuti connettivi".

Il programma alimentare ha il fine di rinnovare tutto l'organismo, cellula dopo cellula (gli organi stessi sono composti da cellule), creando un corpo nuovo che, come l'araba fenice, rinasce dalle sue ceneri.


*Brodo alcalino del Dr Rau (pg. 152)

Carote pelate – circa 100 g
Due coste di sedano - circa 100 g
Zucchini – circa 200 g
Fagiolini – circa 120 g
Sale himalayano

Acqua di sorgente senza cloro, PH superiore al 7. Le verdure vanno tagliate a dadini sottili e lasciate nel brodo solo a cena.

Leggete la seconda parte per approfondimenti sulla dieta del Dr Rau

Guardate la conferenza del Dr Rau sul blog di Patrizia - in lingua inglese

Leggete "La dieta occidentale all'origine delle malattie della civiltà"

Leggete "Il prezzo di NON mangiare BIO"

Leggete perché gli Omega 3 sono tanto importanti per la salute umana

Per approfondimenti:

The Swiss Secret to Optimal Health, Thomas Rau, M.D., with Susan Wyler

Biological Medicine, Thomas Rau