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Vaccini: il mercurio è stato davvero tolto?

di Patrizia Marani
Vaccines
 Introdurresti nel tuo corpo coscientemente del siero di feto bovino, o sostanze tossiche come la formaldeide e il mercurio? E' pur vero che il mercurio è un metallo abbondantemente presente in natura e che la formaldeide è presente naturalmente negli alimenti e persino nel corpo umano, ma non e' forse l'accumulo di composti chimici tossici nell'organismo, causato dalla molteplicità delle fonti ambientali cui siamo esposti, a metterci in pericolo?

Naturale è, infatti, il mantra costantemente ripetuto per rassicurarci che va tutto bene. Ma naturali sono pure il cancro, i virusi, e chi piu' ne ha piu' ne metta. Pertanto, la presenza di adiuvanti e conservanti tossici, nonché di residui del processo di fabbricazione suscita, inevitabilmente, timori e diffidenza nei confronti dei vaccini, giacché e' ben nota la sensibilità estrema - e insidiosa - del sistema immunitario all'introduzione nell'organismo umano di sostanze estranee, proteiche e non. Nel cocktail vaccinale, oltre al componente principale, l’antigene (virus inattivati o attenuati, o frazioni antigeniche, batteri o tossoidi) che ha il compito di suscitare la reazione immunitaria, possono esservi numerosi altri ingredienti. Vediamo quali sono i principali (mentre per la lista completa degli ingredienti che possono essere presenti nei vaccini vi rimandiamo al  CDC americano), fra cui il tanto discusso mercurio.

Vaccines ADIUVANTI TOSSICI

  1. Residui del medium di coltura in cui si è sviluppato il virus o il batterio presente nel vaccino, come le proteine dell’uovo, fibroblasti (tipi di cellule) tratti da embrioni animali, cellule renali animali, cellule diploidi fetali umane, ecc.;
  2. Adiuvanti, che hanno il compito di potenziare la reazione immunitaria, come i sali di alluminio e l’idrossido di alluminio;
  3. Conservanti come il thimerosal, che contiene mercurio, notoriamente tossico per il sistema nervoso; il cloruro di benzetonio, sospetto interferente endocrino, e il fenossietanolo di cui l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza dei Medicinali e dei Prodotti Sanitari francese ha recentemente raccomandato di limitarne la concentrazione nei prodotti cosmetici destinati ai bambini sotto ai tre anni perché, ad alte dosi, è una sostanza epatotossica, ematossica e tossica per la riproduzione.
  4. Stabilizzatori - usati per inibire la formazione di reazioni chimiche e per impedire la separazione degli ingredienti o che quest’ultimi si attacchino alla fiala – fra cui siero di feto bovino, monosodio glutammato (MSG), albumina di siero umano e gelatina suina;
  5. Antibiotici, utilizzati per impedire la crescita batterica durante e dopo la produzione
  6. Additivi vari, fra cui proteine dell’uovo e lievito, che possono causare pericolose reazioni allergiche, e altre sostanze sospette di tossicità, come il solfato di ammonio, il borato di sodio, il polisorbato 80, l’acido cloridrico, l’idrossido di sodio e il cloruro di potassio;
  7. Agenti inattivanti, come la formaldeide, sostanza tossica notoriamente cancerogena, e la glutaraldeide.

I tre ingredienti che sono stati collegati a pericolose patologie 

IL MERCURIO

Secondo l’FDA americana (food and drug administration), i conservanti - composti che uccidono e prevengono la crescita di microrganismi dannosi, in particolare di batteri e funghi -, sono usati in alcuni vaccini per prevenirne la contaminazione sia durante che dopo la fabbricazione. Il Thimerosal è un conservante a base di mercurio, in passato usato in dosi elevate nei vaccini. A seguito di un’aumentata consapevolezza della neurotossicità dei composti organici del mercurio, , anche a bassi livelli, vi è stata una richiesta generale di eliminazione della sostanza.

Ma il mercurio è stato tolto dai vaccini sì o no?

L’agenzia scrive “di aver lavorato, e di continuare a farlo, con le case farmaceutiche per ridurre o eliminare il Thimerosal dai vaccini. Il Thimerosal è stato rimosso o ridotto a mera traccia in tutti i vaccini raccomandati ai bambini di 6 anni o più piccoli, con l’eccezione del vaccino influenzale inattivato. I vaccini in cui il thimorosal è presente in traccia contengono 1 microgrammo o anche meno di mercurio per dose.” (tabella 1). 

Secondo l’Environmental Protection Agency (EPA), “ci si dovrebbe mantenere a 0,1 microgrammi per kg di peso corporeo al giorno. Una persona di 60 kg dovrebbe consumare meno di 6 microgrammi di mercurio al giorno,” (Hightower, 2009) perché oltre questa dose possono intervenire danni cerebrali, ai reni e al sistema immunitario. Un neonato di 5 kg può, dunque, tollerare meno di 0,5 microgrammi.

 “D’altronde se è vero che gli studi si dividono al 50% a favore e contro la (vale a dire, non hanno trovato una) correlazione fra esposizione al mercurio tramite il Thimerosal e il rischio di VACCINES Artist in doing nothing smallautismo, un’importante studio del 2005, ha rilevato che alcuni bambini autistici avevano subito un’esposizione più elevata al mercurio durante la gravidanza, dovuta all’amalgama dentale materna e a iniezioni d’immunoglobuline contenenti thimerosal,” tanto che la detossificazione da mercurio pare essere una promettente cura dell’autismo. Gli scienziati ipotizzano che i bambini divenuti autistici abbiano delle capacità detossificanti alterate e insufficienti. Ma forse chiunque subisca “un’esposizione più elevata al mercurio” ne rimarrebbe danneggiato, per non parlare di un feto, dato che notoriamente il mercurio s’insinua attraverso la barriera placentare materna. Gli studiosi concludono: “Nel loro insieme, tutti i dati menzionati sperimentali, clinici e in parte da studi epidemiologici sembrano mostrare che l’esposizione ripetitiva al mercurio durante la gravidanza (mediante thimerosal e amalgama dentale) e, dopo la nascita, attraverso il thimerosal delle vaccinazioni in individui geneticamente suscettibili è un fattore potenzialmente patogenico dell’autismo. Altri metalli e sostanze tossiche, in parte presenti nei vaccini, e la situazione ormonale possono avere degli effetti sinergistici con il mercurio. La cosa non è stata ufficialmente riconosciuta ed è, pertanto, obbligatorio eseguire ulteriori studi per chiarire questa problematica con una metodologia sicura e una ricerca scientifica priva d’influenze di interessi commerciali, professionali e politici.” (Mercury and Autism, accelerating evidence?)

Da siffatti dati si inferisce che e' la situazione individuale del feto o del bambino ad essere cruciale nell'esito del trattamento medico vaccinale e che, pertanto, tale situazione dovrebbe essere valutata caso per caso prima di sottoporre il bambino a vaccinazione. 

LA FORMALDEIDE

Gli studiosi alludono anche “ad altri metalli e sostanze tossiche” presenti nei vaccino, fra cui la “formaldeide”, una sostanza tossica con proprietà fissative, antibatteriche e antifungine, ubiquitaria nell’ambiente domestico, nei prodotti di cura per il corpo, negli alimenti industriali e che secondo numerosi autori costituisce una minaccia importante per la salute umana. La formaldeide è una sostanza chimica presente in natura, nella frutta e verdura e persino nel corpo umano, che è abituato a convivere con questa potente sostanza tossica, ma la soglia prevista da madre natura viene, ahimè, abbondantemente superata ai nostri giorni, a causa della molteplicazione delle fonti di esposizione, fra cui appunto i vaccini. E’, infatti, la molteplicità delle fonti di esposizione a costituire un pericolo, dato che la quantità finale cui si è esposti non è quantificabile né controllabile.

L'ALLUMINIO

Sono numerosi gli studi che stabiliscono un collegamento fra la presenza di alluminio nei vaccini, un metallo pesante e notorio neurotossico, e un numero considerevole di “nuove” malattie designate da un acronimo ingannevolmente suggestivo, ASIA. “La ricerca sperimentale ha dimostrato come gli adiuvanti di alluminio abbiano una potenziale capacità di indurre gravi disordini immunologici negli esseri umani. E’ quindi necessario chiarire la potenziale minaccia costituita dalla presenza di alluminio nei vaccini" in forma di idrossido d’alluminio, una sostanza rilevata da numerosi ricercatori all’interno del muscolo, in cui è stato inoculato il vaccino, di persone colpite da miofascite macrofagica. Ancora una volta, non ci stancheremo mai di ripeterlo, la tossicità o meno dei vaccini va osservata nel più ampio quadro di tossicità generale dell'ambiente in cui viviamo e del pericolo dell'accumulo delle fonti. L'alluminio può, infatti, entrare nella catena alimentare umana attraverso i farmaci, l'acqua, gli additivi alimentari e gl'innumerevoli utensili e contenitori alimentari in alluminio.   

LE ALTRE PUNTATE DELL'INCHIESTA: LE VACCINAZIONI SONO NECESSARIE O SUPERFLUE E RISCHIOSE PER IL NEONATO? QUALI VACCINAZIONI SONO DAVVERO UTILI?

5. Dacci oggi i nostri germi quotidiani, l'importanza delle stimolazioni naturali del sistema immunitario e i danni che possono essere causati da quelle innaturali o da situazioni fortemente artificiali e diverse dalla situazione originaria in cui si è sviluppato il sistema immunitario umano

4. Leggete "La fabbrica dei vaccini", per capire perché vi siano tanti residui tossici nei vaccini e qual è la loro reale pericolosità 

3. Leggete "Immunità di gregge: chimera o realtà?"

2. Leggete "Germi ed Enigmi": i fatti delle vaccinazioni oltre la nebbia strumentale delle contrapposizioni faziose.

1. Leggete "La guerra dei vaccini": i passati flagelli epidemici sono stati sconfitti dai vaccini? E perché i paesi con il maggior numero di vaccinazioni hanno, secondo uno studio, la più altra mortalità infantile? C'è un collegamento?

Leggete l'intervista a Eugenio Serravalle, il pediatra in prima linea per ristabilire la verità sulle vaccinazioni. "Alcune sono utili, altre no". 

FONTI ON LINE

Studi alluminio

Dietary and other sources of aluminium intake

La lista completa degli ingredienti dei vaccini è consultabile sul sito del Center for Desease Control americano

Fenossietanolo 

FDA “Thimerosal in vaccines”

Tabella Vaccini contenenti Thimerosal

Formaldeide

Ingredients of Vaccines - Fact Sheet 

Vaccine and Autism Accelerating Evidence (curiosamente, il pdf non è al momento più rintracciabile on line)

Copyright foto

Foto intro di Steven de Polo

Foto 1 di Daniel Paquel