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Canicola estiva, naturale o causata dall'uomo?

di Patrizia Marani

Climate change

Scettici e negazionisti, è ora di deporre le armi, il cambiamento climatico è in atto qui e ora e ulteriori aumenti della temperatura media globale possono far aumentare gli eventi climatici ESTREMI IN MODO ESPONENZIALE

Climate small MirjoranFa molto caldo in questi giorni. Chi, come me, ha ormai qualche decennio di vita alle (e sulle) sue spalle ha, invece, un ricordo dell’estate come di una stagione molto, molto piacevole che si avvicinava al torrido solo attorno a ferragosto, data dopo la quale, in genere, veniva un temporale che poneva fine per quell’anno al periodo di caldo rovente. C’è ancora chi mette in dubbio che il cambiamento climatico in corso sia generato dalle attività umane, ma recentemente persino The Economist ha pubblicato un articolo inquietante che pare confermare la nostra responsabilità. 

Alla domanda "E' il cambiamento climatico o semplicemente il tempo?", una nuova branca della climatologia sta iniziando a rispondere con un “cauto sì, è il cambiamento climatico”. Perché, che cosa sta cambiando negli studi sul clima?

Un rapporto di causa-effetto scoperto dalla scienza non è mai una certezza assoluta: la scienza si occupa di probabilità, non di certezze. Non è, ad esempio, possibile dire che il fumo causa il cancro ai polmoni, ma che il fumo aumenta il rischio di contrarre la malattia lo è e, quindi, si può inferire che, in senso generale, il fumo causa il cancro.
Sta accadendo la stessa cosa con il cambiamento climatico: non si può dire che causi direttamente un uragano, una siccità, o le canicole estive, ma che aumenta la probabilità che eventi climatici estremi abbiano luogo.

Pietra miliare di questo recente mutamento della posizione scientifica rispetto a questo controverso (ancora?) soggetto è stato l’articolo del 2003 apparso sul prestigioso giornaleClimate small Shever Kimmrs scientifico Nature: “Responsabilità del cambiamento climatico”, il quale ha evidenziato che il contributo umano al cambiamento climatico PUO’ ESSERE MISURATO, “semplicemente” calcolando come sarebbe stato il clima senza l’aumento in atmosfera dei gas serra, con l’aiuto di modelli informatici. Sarà mai possibile, si chiede l’autore, mentre le acque del Tamigi erano pericolosamente a trenta centimetri dalla porta della sua cucina e continuavano a salire, perseguire legalmente qualcuno per danni causati al clima? Il Dr. Allen è riuscito a “dimostrare che, quantificando le incertezze, è possibile calcolare con quale probabilità date condizioni meteorologiche possono aver luogo” e sostiene che nel corso degli anni 2000, si è venuto a formare un consenso pressoché unanime negli ambienti scientifici che il cambiamento climatico è dovuto all’attività umana.

Negli ultimi anni, inoltre, grazie a potenti computer, è stato possibile raccogliere dati estremamente precisi a livello locale e sviluppare modelli climatici regionali accurati. Il Dr. Allen ha messo a disposizione on line, per chiunque lo volesse scaricare, il suo modello climatico regionale e centinaia di comuni cittadini lo stanno facendo, portando avanti studi scientifici locali: si tratta di un progetto detto weather@home che sta rapidamente diventando uno dei maggiori esempi di “scienza civica” al mondo. Per di più, vi è ora un’ampia rete di centri di ricerca in tutto il mondo che si occupa di scienza dell’attribuzione del clima, i cui risultati, pubblicati sul Bulletin of the American Meteorological Society (BAMS), sono soprendentemente simili.

ONDATE DI CALORE, CHE COSA LE CAUSA E PERCHE'?Climate change

Le ondate di calore tipiche dell’ultimo decennio sono la prova più cogente del cambiamento climatico ad opera umana. In Australia nel 2013, ad esempio, si è avuta l’estate cosiddetta “arrabbiata”, con temperature medie di 1,5°C al di sopra della media degli anni 1911-40. David Karoly dell’Università di Melbourne scrive, nella serie Geophysical Research Letters, che è possibile dichiarare con “un alto grado di fiducia” che l’influenza umana ha aumentato il rischio di alte temperature almeno di cinque volte. L’ondata di calore del 2013 sarebbe stata “praticamente impossibile” senza il cambiamento climatico, un’affermazione supportata da altri nove studi di ricercatori europei e asiatici.

In Corea le temperature minime durante l’estate sono di 2,2°C sopra la media 1971-2000, con un aumento di 10 volte delle probabilità che abbiano luogo ondate di calore. In un paese freddo come la Germania la canicola estiva si ripresenta ora 1 volta ogni 7 estati, contro 1 ogni 80 del periodo preindustriale. Per l’intera Europa le probabilità di canicole estive sono cresciute di 35 volte. Più il riscaldamento climatico aumenta più vi saranno ondate di calore: “sono due facce della stessa medaglia”, la cui conseguenza immediata è la siccità.

Un altro recentissimo studio del Federal Institute of Technology di Zurigo ha, invece, messo a fuoco le ondate di calore e le tempeste di pioggia nel loro complesso, analizzando le precipitazioni estreme e di calore dal 1901 al Global Warming2005 registrate da tutte le stazioni meteorologiche del mondo. Ciò ha permesso di delineare un quadro bene preciso: dagli anni ’50, vi è stata una tendenza globale a una maggiore frequenza degli estremi di calore. Gli studiosi, che definiscono estremi climatici come eventi che hanno luogo una volta ogni 1000 giorni, hanno applicato i modelli climatici in presenza e in assenza del cambiamento climatico, scoprendo che lo 0,85°C di riscaldamento (l’aumento avvenuto dall’inizio dell’era industriale) ha reso tali estremi di calore dalle 4 alle 5 volte più probabili. Sarebbe ben il 75% degli estremi di calore e il 18% delle precipitazioni estreme attribuibili al riscaldamento globale osservato. La cosa più preoccupante, evidenzia l’articolo dell’Economist, “è che il rischio di eventi estremi pare aumentare IN MODO ESPONENZIALE a mano a mano che le temperature medie marciano lentamente verso l’alto”.

Mentre il tetto massimo di 2°C dell’aumento tollerabile sta iniziando ad apparire come una sfida impossibile, gli umani continuano ad ignorare gli avvertimenti climatici che ci lancia con sempre maggiore frequenza la Natura, ma lo fanno a loro rischio e pericolo.

FONTI

The Economist "Is it global warming or just the weather?"

Liability for climate change Myles Allen, Oxford University 
Climate change is real: an open letter from the scientific community
More than half of hot extremes due to climate change, by Erich Fischer
Weather extremes linked to warming
Global warming is responsible for three out of four hot temperature extremes around the world, and almost one-fifth of heavy precipitation events over land. Erich Fischer and Reto Climate AfricaProgressPanelKnutti at the Swiss Federal Institute of Technology in Zurich used climate simulations to compare the frequencies of daily hot and wet extremes…

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