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Liberex, la moneta complementare che rende liberi

di Patrizia Marani

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Venerdì scorso è stata presentata a Bologna Liberex, una moneta complementare che sta circolando in Emilia Romagna all'interno di un Circuito di aziende aderenti, una Community etica solidale che riporta il potere economico nelle mani degli individui e delle stesse aziende. L'iniziativa nasce sulla scia di Sardex, il primo Circuito del genere che ha preso il via nel 2009 in Sardegna, riscuotendo un enorme successo ad un tempo locale ed europeo. Ora il modello sta espandendosi a macchia d'olio in tutta Italia.  

Nell’ultimo decennio, com'è noto, si sono contratte sempre più le possibilità lavorative delle persone e i fatturati della piccola e media industria. Le aziende, a migliaia, hanno chiuso i battenti, e i dipendenti hanno perso il lavoro. Le cause sono molteplici, fra cui una globalizzazione mal governata, un euro perennemente in crisi per lo sforzo di tenere insieme economie troppo diseguali e una finanza che rischia di fagocitare l’economia reale, scatenata dalla deregulation finanziaria che ha caratterizzato i governi degli ultimi decenni nell’Occidente sviluppato.

Liberex intro

Scrive il premio Nobel per l’economia Paul Krugman nel suo libro “Fuori da questa crisi adesso:"Ma purtroppo l'attività bancaria è diversa da quella dei trasporti (o da qualsiasi altra attività, NdA) e gli effetti della deregolamentazione non incoraggiano tanto l'efficienza, quanto l'assunzione di rischi.” Impaurite dalla crisi scatenata dal generale “risico” finanziario, le banche, il cui compito classico è quello di mettere denaro altrimenti improduttivo al servizio delle attività produttive, hanno al contrario chiuso i cordoni della borsa, creando una crisi di liquidità. Difficilmente il cambiamento potrà partire da quelle istituzioni e uomini che hanno creato questo stato di cose, ma deve partire da ciascuno di noi, una scelta alla volta, una transazione alla volta.

liberex smallE’ in un tale contesto storico che alla fine del 2009 nasce Sardex per ridare potere alle persone – alle aziende e ai loro dipendenti – e restituire al lavoro il posto centrale che gli spetta, dando vita a “un innovativo circuito d’imprese ideato per creare sinergie e intessere nuove relazioni d’affari tra attori economici locali”, attraverso strumenti di pagamento e di credito paralleli e complementari all’euro.

Ogni azienda che prende parte al Circuito vende all’interno di esso prodotti e/o servizi cui viene dato un valore in Sardex (1 Sardex, o un Liberex ecc., equivale a 1 euro), vale a dire dei crediti che si accumulano nel c/c aziendale presente nel Circuito, con i quali potrà acquistare beni e servizi da altre aziende partecipanti, le quali a loro volta accumuleranno crediti da spendere, creando un circolo virtuoso di economia locale etica e sostenibile. La moneta è elettronica e spendibile solo all’interno del Circuito.

Ispiratrice di Sardex è stata la svizzera WIR, un sistema di valuta complementare che, dalla metà degli anni ’30 sulla scia della crisi finanziaria del tempo, sostiene l’economia svizzera attraverso il proprio circuito economico parallelo, capace di creare ricchezza proprio in assenza di liquidità. Sardex non si pone, dunque, come uno strumento temporaneo, per svernare, uscendo dalla crisi, ma piuttosto come una freccia in più all'arco di individui e aziende per ricavare valore dai propri servizi e prodotti. 

I numeri di Sardex: nell’ultimo anno, scambi aziendali per oltre 60 milioni di euro senza utilizzare la moneta corrente e riconoscimenti ottenuti in tutta Europa, dallo European Business Awards, che ha inserito Sardex fra le 50 imprese più prestigiose dell’economia italiana alla stessa Unione Europea che ha scelto Sardex , insieme a due altri circuiti simili in Catalogna e a Bristol, per una sperimentazione sui pagamenti digitali della pubblica amministrazione denominata “DigyPay4Growth”. Ora l’azienda “sbarca nel resto di Italia, puntando ad espandersi in tutte le regioni entro il 2015”, e guarda lontano, anche all’estero.

IN EMILIA ROMAGNA E’ LIBEREXLiberex Davide

Liberex.net - sulla scia di Sardex - è un modo di ripensare l’economia che ritorna locale, virtuosa, interconnessa, basata sulla fiducia reciproca e sulla qualità dei rapporti interpersonali e del lavoro. I crediti vengono scambiati all’interno della rete di aziende, che si finanziano reciprocamente a tasso zero, mantenendo la ricchezza nel circuito. Nata nella primavera del 2014, Liberex.net vanta, un anno dopo, più di 120 conti correnti attivi all’interno del sistema e un transato attuale di 250.000 Liberex.

Chiediamo al Dr Davide Marani, CEO di LiberLab, l'azienda che gestisce il circuito di credito: "Liberex è uno strumento per le aziende che possono in tal modo aumentare le proprie transazioni e fatturato, ma in che modo può offrire vantaggi anche ai lavoratori dipendenti?

DM: Lo fa in modo diretto e indiretto. In modo indiretto, perché Liberex rende le aziende che accedono al circuito di credito reciproco più forti e, naturalmente, di ciò beneficiano anche i dipendenti, i quali si trovano ad avere un posto più sicuro. L'azienda, inoltre, gode grazie ai crediti in Liberex di maggiore liquidità e potrà in tal modo retribuire quei servizi dei lavoratori che difficilmente riesce a retribuire. Incassando crediti per le vendite realizzate all'interno del circuito potrà pagare prestazioni professionali dei lavoratori, quali premi di produttività, anticipi del TFR, straordinari. indennità 

Nel video dedicato a illustrare il funzionamento del circuito, viene fatto l'esempio di una coppia al supermercato di fronte ad un espositore di prodotti biologici. In che modo Liberex è uno strumento per aumentare il potere d'acquisto delle famiglie?

COME ACCEDERE: le PMI si iscrivono al Circuito versando una quota d’iscrizione una tantum e una quota annuale commisurata alle proprie potenzialità. Anche i dipendenti delle aziende possono accedere al circuito ottenendo benefits aziendali in cambio di prestazioni effettuate.

COME FUNZIONA: Ad ognuna di loro viene aperto un conto presso la camera di compensazione del Circuito. Il conto è denominato in una valuta interna, spendibile esclusivamente all’interno della rete. All’azienda è consentito andare in rosso entro certi limiti e, attraverso questo scoperto, può effettuare acquisti presso altri iscritti alla rete. Ad ogni acquisto il conto dell’acquirente viene addebitato per un ammontare pari al prezzo di vendita del bene/servizio acquistato. Viceversa il conto del fornitore sarà accreditato per un pari importo. Le aziende che evidenziano un saldo negativo potranno portare a pareggio il proprio conto semplicemente effettuando vendite presso altre aziende aderenti al Circuito. Parimenti, le aziende con saldo attivo potranno monetizzare i Crediti Sardex, Liberex o Piemex ecc. accumulati facendo acquisti presso le altre imprese iscritte.

DOVE SI TROVA: Emilia Romagna (liberex.net), Piemonte (piemex.net), Marche (marchex.net), Lazio (Tibex.net), Molise (somex.net), Abruzzo (abrex.net), Sardegna (sardex.net). Circuiti in apertura: Lombardia, Triveneto, Campania e Puglia.

Liberex intro family

GLI STRUMENTI 

BROKERING: Il Circuito non viene lasciato a se stesso, ma i broker dei Circuiti lavorano ogni giorno affinché ogni impresa iscritta possa trarre il massimo beneficio dalla sua partecipazione, dando una mano all’impresa a trovare all’interno del circuito decine di nuovi clienti, nonché ad acquistare all’interno del circuito i prodotti/servizi di cui necessita.

CARTA (Sardex, Liberex ecc.): è il mezzo di pagamento privilegiato per effettuare i propri acquisti. Esiste anche una carta staff utilizzabile per incentivare/premiare i tuoi dipendenti e per effettuare spese personali.

NEWSLETTER: introduce i nuovi iscritti alla Community, presenta e dà visibilità alle aziende del circuito, offre spazi per formulare offerte speciali e attrarre nuovi clienti.

 

VIDEO: Come funziona