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Vaccinazioni: alcune hanno senso, altre no

di Patrizia Marani

Vaccines Andres Rueda intro

Intervista al Dr. Eugenio Serravalle, pediatra, Presidente dell'Associazione Assis e autore di "Bambini super-vaccinati" e "Tutto quello che occorre sapere prima di vaccinare il proprio bambino"

PM Mettiamoci nei panni di un genitore che si trovi di fronte all’enigma se vaccinare suo figlio oppure no. Molti lo fanno in modo acritico, ma chi volesse informarsi, si trova di fronte ad un conflitto dei cosiddetti esperti: le istituzioni nazionali e internazionali che ritengono le vaccinazioni la panacea per tutti i mali, e l’assenza di queste un pericolo per l’intera comunità, mentre dall’altra parte medici che mettono in guardia contro il pericolo delle vaccinazioni. Due parti contrapposte che affermano sovente tesi esattamente contrarie, tutte apparentemente sostenute da argomentazioni scientifiche, come è possibile? Come può un genitore capire qual èSerravalle intro la vera utilità e i limiti delle vaccinazioni?
ES Il punto di vista della contrapposizione pro o contro è la più dannosa. La nostra associazione NON è contraria alle vaccinazioni, sarebbe sciocco essere contrari ad uno dei possibili strumenti a disposizione della salute delle persone. La nostra è una posizione critica di come viene utilizzato lo strumento e riteniamo che dovrebbe essere usato meglio e decisamente meno, e sulla base di un reale rapporto rischi-benefici. A noi interessa ragionare in modo pacato e sulla base di dati scientifici. La mia posizione NON è antivaccinista, alcuni vaccini hanno avuto e hanno un’utilità, altri non ce l’hanno.
PM Ma allora se la contrapposizione è “fabbricata”, non sarà strumentale per generare confusione ed impedire alle famiglie di fare scelte sulla base di dati e fatti?
ES Certo che è strumentale. Alcuni vaccini hanno senso, altri ce l’hanno solo per il marketing delle industrie farmaceutiche.

PM Quali sono allora i vaccini che hanno senso e quali i limiti degli altri?
ES L’antipolio ha avuto un senso, quello contro la difterite e anche e quello contro il tetano. L’inganno consiste nello spacciarli come l’unica ragione del calo della mortalità per queste malattie, quando un ruolo enorme lo ha giocato il miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie, della nutrizione, le case riscaldate ecc. Negare tutto ciò è sbagliato. Inoltre, perché inoculare l’antitetanica nei primi tre mesi quando i bambini non possono contrarre il batterio (che si trova nel terreno e nella polvere, N.d.A.)? E che senso ha l’obbligo vaccinale contro l’Epatite B in neonati di 3, 5 e 11 mesi di vita quando il virus si contrae dal sangue infetto o da rapporto sessuale? E del vaccino contro l’influenza è provata l’inefficacia, ma viene pubblicizzato ampiamente, mentre non si parla di strategie preventive veramente efficaci contro la diffusione del virus, come contenere gli starnuti e i colpi di tosse con la protezione della mano o di un fazzoletto e dopo lavarsi le mani ecc.
Prendiamo ad esempio il vaccino contro il Papilloma Virus, non vi è dimostrazione della sua efficacia, vi sono decine di studi che l’affermano e decine che la negano, ma che fra i rischi di questo vaccino vi sia la sclerosi multipla nessuno ne parla. Il vaccino contro l’Epatite B: neonati e bambini non sono a rischio, a meno che la madre non ne sia affetta. Di questo nessuno dice nulla, viene solo sbandierata la riduzione dei casi a seguito della vaccinazione di massa, senza menzionare altri cambiamenti nel frattempo occorsi nella società, come la sterilizzazione degli strumenti chirurgici.

PM Quanta influenza hanno le case farmaceutiche sulla ricerca scientifica in generale e quella sull’efficacia e innocuità dei vaccini?
ES Molta influenza. La ricerca scientifica è al 65% in mano alle case farmaceutiche che non hanno l’obbligo di pubblicare i risultati non favorevoli ai vaccini. L’industria farmaceutica investe poco in ricerca e sviluppo, ma massicciamente in propaganda favorevole ai suoi prodotti. Sono sorti migliaia di siti internet sponsorizzati dall’industria farmaceutica per far fronte ai movimenti anti-vaccinisti o ad associazioni come la nostra con un bilancio di 2000 euro annui.
PM: E’ una lotta di Davide contro Golia.
ES Di conseguenza, manca totalmente l’informazione, solo il 10% delle persone è informata che le vaccinazioni obbligatorie in Italia sono solo 4 e non 6 - al bambino viene inoculato un esavalente. Perché è stato tolto dal commercio il vaccino contro la difterite e il tetano, e anche i vaccini singoli non si trovano più?

PM Sorge il sospetto che la motivazione sia economica, dato che a quanto ho letto un esavalente costa di più di tutti i sei vaccini se acquistati singolarmente, è come una legge di mercato a rovescio…

ES E il vaccino Rotavirus è del tutto inutile. Si tratta di un’infezione gastrointestinale molto comune e male che vada il bambino finisce in ospedale con una flebo ed è tutto risolto. Però la vaccinazione può comportare il rischio d’invaginazione intestinale (è la causa più comune di ostruzione intestinale acuta del lattante e del bambino potenzialmente mortale se non trattata chirurgicamente, N.d.A.). Ora la vaccinazione viene proposta gratuitamente da alcune ASL senza una valutazione accurata dei costi benefici e senza tener conto delle variabili di reazioni avverse. L’invaginazione deve avvenire entro 30 giorni perché possa essere considerata in rapporto con la vaccinazione. Io ho avuto due bambini che l’hanno avuta al 32° giorno e non hanno potuto fare una segnalazione. Un’altra vaccinazione è quella contro il Papilloma virus per la prevenzione del tumore del collo dell’utero, l’HPV, il più grande scandalo è che non ne è stata dimostrata l’efficacia. Il 90% di coloro che contraggono un’infezione da papilloma virus guariscono naturalmente. I virus oncogeni sono 15, ma il vaccino ne contiene 2 su15. E’ efficace a prevenire le lesioni precancerose, ma l’80% dei casi regredisce naturalmente. Solo nel 2020 si saprà se funziona davvero. La vaccinazione antinfluenzale, come dicevo prima, non è proprio efficace. L’agente infettivo cambia tutti gli anni e per identificare il prossimo virus si guarda all’andamento stagionale dell’emisfero australe, all’Australia, dove si manifesta ovviamente prima che da noi. La scorsa stagione era stato individuato l’H3N2, che ha subito una mutazione, il virus si è trasformato, e quello del vaccino era diverso e, pertanto, inefficace, come è stato pubblicato sul sito della CDC americana. Qui in Italia, invece, il vaccino è stato commercializzato lo stesso, senza avvisare che non avrebbe funzionato.

serravalle smallPM Lei come pediatra si sarà fatto un’idea empirica circa il rapporto rischi-benefici delle vaccinazioni?
ES Una mia piccola paziente ha contratto un’uveite – un’infezione oculare – a seguito di una vaccinazione, il rapporto di causa-effetto è stato riconosciuto, ma i genitori hanno lottato per anni, tutti i medici cui si erano rivolti negavano vi fosse un rapporto fra vaccinazione e uveite, ma quando hanno saputo del riconoscimento hanno detto di aver avuto dei casi anche loro. Il problema è che le reazione avverse più comuni e lievi sono facilmente riconducibili alle vaccinazioni, ma dopo 3 o 5 anni? Vi sarebbe bisogno di studi che confrontino gruppi di bambini vaccinati a gruppi non vaccinati per determinare lo stato di salute degli uni e degli altri. In Italia si tratta poi del 3% di genitori che non vaccina i propri figli. Perché uno studio così non viene fatto? Nella mia esperienza – e non si tratta di un dato scientifico, ma di un dato puramente empirico – la salute dei bambini non vaccinati è superiore: hanno meno allergie e meno malattie autoimmuni. Forse perché crescono in famiglie più attente a tutti quei fattori che, in alternativa alle vaccinazioni, rinforzano e mantengono il loro sistema immunitario robusto: somministrano loro pochi antibiotici, pochi antipiretici, mangiano cibo biologico, fanno attività fisica, sono, insomma, attenti a condurre una vita sana. Si tratta di un’impressione clinica, ma io faccio il pediatra da 35 anni.

PM Qual è la differenza fra infezione naturale e vaccinazione dal punto di vista dell’attivazione del sistema immunitario?
ES L’immunità naturale dura più o meno tutta la vita, mentre l’immunizzazione ottenuta attraverso la vaccinazione dura pochi anni o qualche anno. La vaccinazione può creare un corto circuito del nostro sistema di difesa perché il nostro corpo possiede degli strumenti per contrastare la penetrazione del virus, attivando la prima linea di difesa, la cosiddetta immunità umorale o cellulo-mediata. Quando invece si inietta un virus, evitando i meccanismi che la natura ha predisposto come prima linea di difesa, si può mandare in tilt il sistema immunitario che può tradursi dopo anni in una malattia autoimmune. Vi sono armadi di studi in proposito.

PM Leggiamo sul sito della sanità inglese: “I batteri e i virus usati nei vaccini sono indeboliti o morti e sono tanti di meno di quelli presenti nell’ambiente naturale e con i quali i neonati e i bambini vengono in contatto ogni giorno. In realtà, se a un bambino fossero inoculati 11 vaccini contemporaneamente, utilizzerebbe solo un millesimo del suo sistema immunitario”. Sulla base della sua esperienza, un numero elevato di dosi vaccinali inoculate contemporaneamente può sovraccaricare il sistema immunitario di un neonato?
ES Qui si fa confusione fra microorganismi buoni e cattivi. Un’idea da sfatare è che i microorganismi siano tutti cattivi, proprio il contrario. Noi siamo portatori di milioni di microorganismi la maggior parte dei quali sono positivi. La flora batterica presente nel nostro intestino non è certo ostile. La patogenicità è una funzione di una relazione che s’instaura fra agente esterno e il nostro stato di salute interno. Vi sono centinaia di microorganismi non patogeni. In realtà i virus pericolosi sono relativamente rari, non è che nell’ambiente circostante un bambino trovi con facilità dei virus come quello della pertosse o della difterite. Tanto meno 6 virus patogeni tutti insieme. Uno studio importante ha confrontato bambini vaccinati con un esavalente a bambini cui è stato inoculato un pentavalente più il vaccino antiepatite B. Bene, sono state rilevate molte più reazioni infiammatorie a seguito della vaccinazione esavalente. L’età della prima vaccinazione è un altro fattore cruciale. Più il bambino è piccolo, più il sistema immunitario è fragile. Non è un caso che ai genitori dei neonati si raccomanda di sterilizzare biberon, tettarelle e ciuccio. Si sterilizzano proprio perché il sistema immunitario è ancora fragile. Non è neppure un caso che la mortalità infantile massima si verifichi nel primo anno di vita. Il calendario vaccinale, infatti, andrebbe totalmente rivisto, ma anziché da degli immunologhi è scritto da degli igienisti.

PM Un altro aspetto che può danneggiare il sistema immunitario del bambino è anche l’eccesso di igiene tipico dei nostri ambienti ipersterilizzati, altro che pieni di germi, no?
ES Sì, infatti, è stato osservato che i bambini cresciuti in ambienti troppo disinfettati hanno più allergie, rispetto a quelli che vivono con degli animali domestici.
Alla nascita la giusta quantità di virus e batteri favorisce lo sviluppo dell’immunità umorale di tipo Th1, mentre le vaccinazioni in età troppo precoce favoriscono quella di tipo Th2 (che predispone alle malattie atopiche o allergie, N.d.A.). Le vaccinazioni andrebbero posticipate e il calendario vaccinale dovrebbe essere totalmente ripensato. Uno studio canadese ha rilevato che 12.000 bambini di 3 e 5 mesi seguiti per 6 anni cui è stata posticipata la prima vaccinazione hanno avuto il 50% in meno di ricoveri ospedalieri per attacchi d’asma.

PM Che cosa consiglia ai genitori dei suoi piccoli pazienti? Come dovrebbero proteggere dalle malattie i propri figli?
ES Consiglio d’informarsi e di decidere con la propria testa. Tutti i farmaci hanno vantaggi e svantaggi, a seconda dei casi. Alcuni genitori osservano un malessere dopo la prima vaccinazione a tre mesi, e vanno avanti con la seconda dose, quando osservano una reazione più importante, e così via la terza dose e alla quarta dose c’è il patatrac. E’ possibile anche seguire un calendario vaccinale diverso.

Link utili: Associazione Assis

Per approfondire alcuni temi trattati nell'intervista, leggete

"La guerra dei vaccini"- le epidemie sono state davvero vinte dai vaccini? 

"Germi ed Enigmi" ovvero i fatti misconosciuti e occultati delle vaccinazioni

"Immunità di gregge: chimera o realtà?": che cos'è l'immunità di gregge, se funziona davvero e la differenza fra immunizzazione naturale e immunità da vaccini