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Non è tutto oro quel che BIO luccica

di Maurizio Marna

bio legislazione intro 1 

"Miserie e splendori dei controlli sugli alimenti biologici"

Gatto con gli stivali, Riso amaro, Rotta del sole. No, non è un listino films di un distributore automatico per il noleggio DVD – ne esistono ancora? – consultabile quando si deve ‘salvare’ la serata dalla noia metropolitana.

Non è nemmeno la programmazione cinematografica dei cosiddetti canali generalisti televisivi. Si tratta, invece, di una serie di operazioni condotte dalla Guardia di finanza, dal Nucleo antisofisticazioni e dal Nucleo repressione frodi che hanno fatto sequestrare migliaia di tonnellate di alimenti, falsamente certificati come biologici. Il fatto che siano avvenute nel 2012 non cambia la sostanza del discorso sottolineando anzi, visto quanto è successo quest'anno (frodi ancor più sofisticate) , il raffinarsi dell'ingegno delinquenziale.

 

Il gatto con gli stivaliIl flusso di prodotti alimentari BIO contraffatti appare inarrestabile, visti i quantitativi con cui il mercato viene inondato, e vogliamo parlarne ‘a riflettori spenti‘ nella speranza di aggiungere qualche nuovo spunto di riflessione.

Il Made in Italy ‘taroccato’, purtroppo, è diffusissimo nel nostro paese e settori d’eccellenza – ad esempio la moda ed i suoi accessori - sono oggetto continuo di imitazioni, frequentemente commercializzate alla luce del sole. Il gioco vale la candela, se i sequestri rappresentano una percentuale minima del fenomeno. E’ un dato di fatto, non una critica verso gli autori dei sequestri medesimi. Poteva il settore alimentare rappresentare un’eccezione? No di certo. Secondo le stime di Federalimentare 60 miliardi di euro l’anno è la cifra raggiunta dal falso alimentare in Italia, di cui 54 sono i miliardi dell’Italian sounding - produzione che sembra nostrana senza esserlo affatto – 6 quelli della contraffazione vera e propria. Per tacere poi di quella rilevata all’estero, un’immensa prateria di conquista per il falso.

L’alimentazione biologica, in continua espansione sul mercato italiano, è diventata un ‘graditissimo’ ambito di contraffazione durante gli ultimi anni: sembrerebbe un processo ineluttabile, avendo il mercato BIO alimentare forti riscontri da parte dei consumatori. Sfortunatamente il successo comporta dei rischi, considerando quanto appena detto. Tuttavia corre l’obbligo di chiedersi quali soggetti possano ottenere la certificazione biologica, chi sia preposto all’accertamento dei requisiti per la sua acquisizione ed il successivo mantenimento, come essi si svolgano. In sostanza, la funzione degli enti certificatori per il biologico.

Non è tutto oro quello che Bio luccica

 

Rispondere a tali quesiti richiede un’analisi articolata, dovendo tener conto di una legislazione certo rigorosa eppure non sufficiente, in tutti i suoi passaggi, a contenere il fenomeno. Da quando i BIO produttori hanno intrapreso la strada di uno sviluppo eco sostenibile, il consumatore ne ha premiato, lo ribadiamo, le corrispondenti scelte. Egli cerca di informarsi - anche se non viene comunque messo nelle migliori condizioni per farlo, anzi- compra biologico e lo mette al top dei propri consumi. I BIO imprenditori vogliono rimarcare la qualità delle loro produzioni, salutarmente diverse dalle tradizionali e in grado di conquistare quote di mercato sempre più ampie, cercando altresì di opporsi alla falsa BIO contraffazione esistente sul mercato.

Non è tutto oro quello che Bio luccicaLa specificità delle tecniche di coltivazione, quanto e cosa viene in esse utilizzato, l’ottenimento nonché la conservazione del marchio BIO, sono tappe di un percorso graduale dove il punto di arrivo rimane invariato ovvero la distinzione dal prodotto ‘normale’, conseguita attraverso il rispetto dell’ambiente. Il fatidico certificato è la conferma degli sforzi intrapresi ed un serio produttore non si accontenta certamente del motto: ‘carta canta, villan dorme’. Ma non può fare tutto da solo.

 

 

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La certificazione biologica

 

FONTI
www.ec.europa.eu/agriculture/organic/consumer.../logo-labelling_it... Logo ed Etichettatura - Agricoltura biologica - Europa
Archivio comunicati stampa 2012 reperiti sui siti Aiab, Federbio, Associazione Nazionale Agricoltura Biologica della CIA (Confederazione Italiana per l'Agricoltura), Confagricoltura, AssoBio (Associazione nazionale delle imprese di trasformazione e distribuzione dei prodotti biologici),Coldiretti, archivio articoli 2012 Repubblica e Fatto Quotidiano
www.ilsalvagente.it, Lo scandalo del falso bio made in Italy, e i silenzi del ministero, Febbraio 2012
BIBLIOGRAFIA
Antonio Selvatici, Il libro nero della contraffazione , Edizioni Pendragon
Adriano Del Fabro, Coltivazione biologica. Guida completa ai metodi naturali e alle tecniche ecocompatibili, Editore De Vecchi acquistabile su la Feltrinelli on linePierre Masson, Manuale pratico di agricoltura biodinamica, Editore Terra Nuova Edizioni acquistabile su la Feltrinelli on line