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Elettromagnetismo: come proteggersi?

Che effetti può avere e come proteggersi

di Patrizia Marani

La scienza non mette in discussione gli effetti biologici dei campi elettromagnetici, ma il dibattito s’incentra piuttosto sulla nocività a lungo termine di questi effetti e se siano reversibili. La legislazione, inoltre, è pericolosamente arretrata rispetto alla penetrazione commerciale della telefonia senza fili e dei dispositivi wifi, giacché ha fissato dei tetti unicamente per gli effetti termici, ignorando quelli biologici, che pur esistono. 

TASSO SPECIFICO DI ASSORBIMENTO (SAR specific absorption rate)

Il SAR, Specific Absorption Rate è la quantità di energia assorbita nell’uso di un dispositivo elettrico - come il telefono cellulare - per unità di massa ed è espressa in W/Kg. Un assorbimento eccessivo d’energia produrrà calore e riscaldamento dei tessuti. I limiti d’esposizione sono fissati sotto a tale soglia, usando un modello umano “medio”. Quando si acquista un cellulare può essere utile controllare il SAR, anche se la protezione offerta dal SAR è limitata dato che il parametro utilizzato è riferito ad un maschio adulto, e non alle donne, in particolare quelle in attesa di un bambino, o i bambini. Inoltre, tiene unicamente conto degli effetti termici, vale a dire dovuti al riscaldamento dei tessuti, e non di quelli biologici.

Il principio di precauzione universalmente valido è il cosiddetto ALARA, che sta a significare un’esposizione “as low as reasonably achievable” (più bassa possibile) e la progettazione di un apparato elettrico dovrebbe prevedere la predisposizione di schermature per evitare o minimizzare l’esposizione umana.

POSSIBILI CONSEGUENZE PER LA SALUTE

Stabilito che i campi elettromagnetici influiscono sul sistema elettrico integrato del nostro corpo, quali possono essere le conseguenze della massiccia esposizione cui siamo sottoposti?Foto di Fostercriff Numerosi studi indipendenti indicano con precisione alcune conseguenze dell’azione dei campi elettromagnetici sul corpo umano: 

- Influiscono sul processo di crescita e di differenziazione cellulare;

- Forti esposizioni possono causare la diminuzione della produzione di sperma (con conseguente ipofertilità) e danni genetici alle cellule spermatiche (anormalità del cromosoma spermatico) che vengono trasmessi ai figli in forma di difetti del nascituro – in altre parole, i campi eleettromagnetici sono mutageni.

- Sopprimono la produzione di melatonina, un ormone che esercita un’azione fondamentale di distruzione di radicali liberi ed è un potente anticancerogeno, aumentando la citotossicità dei linfociti killer. La minuscola ghiandola pineale, che secerne la melatonina, è considerata centrale per la salute umana, dato che regola i cicli di veglia e sonno;

- Alterano la produzione dei neurotrasmettitori – ad esempio, di serotonina - a livello cerebrale. Livelli bassi di questo ormone sono associati a depressione, suicidio e disturbi del comportamento, mentre la mancata produzione del cervello di dopamina è alla base dell’insorgenza del Parkinson, una malattia in aumento non solo negli anziani, ma anche nelle persone al di sotto dei 50 anni;

- Creano una risposta da stress artificiale (in assenza di stress oggettivo), accrescendo i livelli di adrenalina e di cortisone nel sangue e causando successivamente un abbassamento dei livelli ormonali e immunodepressione (il corpo è così esposto agli attacchi virali e tumorali);

- Sopprimono i linfociti Natural Killer del sistema immunitario, causando immunodepressione.

In quali malattie si concretizzano gli effetti biologici sopra elencati?

TUMORI Molti ricercatori ritengono che i campi elettromagnetici siano cause o concause dell’esplosione di tumori maligni registrati nell’ultimo scorcio di secolo.
L’inquinamento petrolchimico ne è l’altro importante fattore, del pari all’aumento costante dell’esposizione a campi elettromagnetici artificiali di tutte le frequenze dello spettro, in particolare alle temibili microonde. I dati epidemiologici parlano chiaro.  L’incidenza di tumori maligni del cervello, del sistema endocrino, del sangue (leucemie) e dei melanomi è esplosa nell’ultimo scorcio di secolo, in alcuni casi aumentando del 300%.
Sono numerosi ormai gli studi che mettono in relazione l’uso quotidiano del telefono cellulare e dei telefoni cordless al tumore del cervello.

ABORTO SPONTANEO I campi elettromagnetici influiscono sul feto in formazione all’interno del ventre materno. Importanti studi epidemiologici hanno riscontrato un aumento del 50% di aborti in donne che dormivano in letti ad acqua riscaldati elettricamente o usavano coperte elettriche o le stanze erano riscaldate attraverso riscaldamento elettrico a soffitto. La percentuale aumentava esponenzialmente durante i mesi invernali. L’aumento degli aborti è stato riscontrato anche in donne che utilizzavano il computer per più di 20 ore settimanali, ma si trattava di modelli precedenti il 1995 con schermi a tubo catodico.

DEFICIT D’ATTENZIONE E IPERATTIVITA’ Studi recenti hanno riscontrato un aumento del deficit di attenzione in bambini nati da mamme che avevano trascorso molto tempo al telefono cellulare durante la gravidanza, dovuto pertanto a esposizione “passiva” alle onde elettromagnetiche durante il periodo fetale.

ALZHEIMER Molte persone ritengono che l’Alzehimer sia una malattia normale dovuta all’invecchiamento, ma ciò non è affatto vero. Si tratta di una degenerazione dei neuroni in aree specifiche del cervello causata da disturbi all’interno della rete di cellule nervose che utilizzano il nurotrasmittitore acetilcolina. Alla fine degli anni ’80 l’Alzheimer era considerata una malattia rara, ma ora figura ai primi posti fra le cause di morte e colpisce persone sempre più giovani. Diversi studi collegano una percentuale molto più elevata di Alzheimer in persone che eseguono lavori collegati all’utilizzo di numerosi apparecchi e dispositivi elettrici.

TV transmission Tower di woodleywonderworks COME DIFENDERSI

Il problema è di tipo cumulativo: un insieme vastissimo di fonti d’esposizione nell’arco dell’intera giornata, dal campo elettromagnetico prodotto dalle torri di trasmissione o dalle linee elettriche all’asciugacapelli e agli elettrodomestici, dalle luci al neon, computer e fotocopiatrici in ufficio sino ai dispositivi wireless e ai telefoni senza fili che ci accompagnano per l’intera giornata. La formula giusta può essere di quella di adottare un atteggiamento di evitamento prudente, senza mettere in pericolo la nostra sicurezza. Nessuno consiglierebbe, ad esempio, di fare a meno del frigorifero, giacché l’incolumità delle persone è più immediatamente minacciata dal cibo avariato che non dalle onde elettromagnetiche.   

Sia i campi elettrici che i campi magnetici diminuiscono rapidamente a mano a mano che ci si allontana dalla fonte.

Il fattore distanza è pertanto fondamentale nella strategia di difesa da questi campi. Inoltre, bisogna tenere in mente la differenza di potenza registrabile in prossimità delle torri di trasmissione – ad esempio, televisive o di telefonia mobile – e in prossimità dei ricevitori – radio, cellulari o paraboliche - ove il campo elettromagnetico sarà infinitamente più basso.

In cucina si prepareranno le vivande il più possibile lontani dagli elettrodomestici – frigorifero, lavastoviglie, lavatrice e il forno a microonde - monitorare l’efficienza della chiusura dello sportello del microonde, dato che ha altresì la funzione di proteggere dalle potentissime microonde - a meno che non siano distaccati dalla presa elettrica. La distanza deve aumentare qualora gli elettrodomestici siano in funzione, perché in quel caso si formerà il più potente campo elettromagnetico.

Nel salotto la televisione dovrà essere tenuta ad alcuni metri di distanza, in particolare dai bambini perché, oltre al campo elettrico a 50 hertz creato dal filo della corrente, l’apparecchio funziona grazie a potenti onde radio.

Nello studio o in ufficio, posizionarsi sempre a distanza dagli apparati elettrici e, quando non sono in uso, spegnerli o, meglio, staccare la spina dalla corrente elettrica. Evitate le luci al neon: sono numerosi gli studi che hanno riscontrato un aumento dei melanomi nelle persone che lavorano sotto la luce al neon. I tubi dei neon producono forti campi magnetici nonché un’esposizione notevole a raggi ultravioletti.

In camera da letto non tenere i cellulari in ricarica vicino al letto, cordless o sveglie elettriche in prossimità della testa o apparecchi elettrici accesi di alcun tipo (computer, stampanti ecc.).

Il cellulare e i telefoni cordless, non meno pericolosi, vanno utilizzati col vivavoce o con gli auricolari (non bluetooth) per attenuare l’effetto delle onde elettromagnetiche sul cervello. Evitare le lunghe telefonate e spostare l’auricolare da un orecchio all’altro.
Meglio non farsi bombardare le abitazioni di radio frequenze per utilizzare a casa propria prodotti wireless, ma prediligere la fibra ottica con relativo cavetto, oppure spegnere sempre il modem quando non si utilizza il wifi, soprattutto la notte.

Pretty di dno1967bFONTI ESTERNE DI CAMPI ELETTROMAGNETICI

Le linee elettriche costituiscono un’importante fonte di campi elettrici per le case vicine. Ma cosa si intende per vicine? Per quanto riguarda le potenti linee di trasmissione che trasportano una grande quantità di corrente, l’area vicina si estende per 60-80 m su ogni lato della linea. Per quanto riguarda le linee elettriche minori si tratta di soli 10 m per lato. Il campo diminuisce costantemente con l’aumentare della distanza. Inoltre, i campi elettrici che si formano attorno alle linee dell’alta tensione possono essere facilmente attenuati dai muri stessi degli edifici, dagli alberi o dalla vegetazione attorno alle case, dove si riducono ad una mera percentuale dei campi presenti all’esterno.

I campi magnetici, al contrario, passano attraverso i muri e sono scarsamente mitigati dalla maggior parte dei materiali da costruzione, ad eccezione di materiali ad alto contenuto di ferro. L’intensità del campo all’interno delle abitazioni rimane pari a quella all’esterno ed è, quindi, molto più insidioso. La transizione da sistemi a voltaggio alto a quelli a basso voltaggio viene attuato tramite i trasformatori elettrici.

energia art 3 img 5 smallLa trasformazione è realizzata in diverse fasi e l’ultimo trasformatore può essere situato vicino alle abitazioni se non all’interno degli edifici. L’insieme di fili del lato a basso voltaggio dei trasformatori “da interno” creano sovente un campo magnetico assai forte. Un elettricista con una buona conoscenza dei campi magnetici può ridurne l’intensità scegliendo un cablaggio adeguato, allo stesso tempo un architetto consapevole del problema dei campi magnetici può adibire le stanze adiacenti o sovrastanti dei trasformatori “da interno” a magazzino o a luoghi in cui le persone non soggiornano a lungo.

I ripetitori per telefoni cellulari, le torri di trasmissione radio e televisive sono presenze assai più scomode in un quartiere cittadino delle linee elettriche perché emettono grandi quantità di radiazioni a frequenza alta ed ultraalta. Fare attenzione che non sia stato installato sul tetto del proprio condominio un ripetitore per telefonia mobile, soprattutto se si abita al piano immediatamente sottostante il tetto.

 

Leggi la 1° Parte: Elettrosmog, il nemico invisibile

Leggi la 2° Parte: Elettromagnetismo, che cos'è e come agisce su di noi

FONTI:

Electromagnetic Fields, a Consumer's Guide to the Issues and How to Protect Ourselves, B. Blake Levitt