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Elettromagnetismo

Che cos'è e come agisce su di noi

di Patrizia Marani

L’ultimo cinquantennio del secolo dell’elettricità ci ha consegnato un’esplosione di fonti di campi elettromagnetici. Il dilagare dell’urbanizzazione e un consumo impazzito di elettricità, necessario a mantenere l’attuale sviluppo industriale e il tenore di vita domestico, ha reso sempre più angusti gli spazi urbani sui quali incombe un cielo ormai osservabile solo attraverso l’onnipresente reticolo dell’alta tensione.

Cielo ad alta tensione di Patrizia Marani

Ma all’esplosione dei tradizionali campi elettromagnetici a frequenza estremamente bassa (ELF) creati da lampade, elettrodomestici e linee elettriche, si sono aggiunti negli ultimi decenni campi ben più insidiosi: centinaia di nuovi canali radio e televisivi che trasmettono letteralmente a milioni di watt di energia, irraggiata sia da trasmettori a terra sia da reti satellitari, nonché un proliferare di torri per la telefonia cellulare. Ci sono più di 2,2 miliardi di utilizzatori di cellulari nel mondo e nei soli USA ogni giorno se ne aggiungono 100.000. Negli ultimi 15 anni, l’uso di dispositivi che, del pari al fumo passivo, espongono non solo gli utilizzatori, ma chiunque si trovi nell’area coperta dalla recezione, si sta moltiplicando, così come stanno proliferando le frequenze ultraalte.  

Tutto ciò richiede infrastrutture di trasmissione ad ampiezza di banda dello spettro elettromagnetico sempre maggiore, che si traduce in un numero più ampio di trasmettitori in prossimità della popolazione. Siamo ormai immersi fino al collo in radiazioni ambientali e le conseguenze di tale immersione ci sono ignote. Ma non ancora per molto.

Mentre la maggior parte dei media, anche scientifici, si sprofonda in lodi sperticate delle nuove tecnologie e delle potenzialità di sviluppo che esse offrono, fornendo, al contrario, scarsa informazione sui pericoli, in ultima analisi, la responsabilità è lasciata a noi consumatori di informarci presso fonti scientifiche autorevoli e difenderci, assumendo un atteggiamento critico nei confronti dei nostri stessi consumi e delle modalità di utilizzo di questi prodotti.

Per imparare a proteggerci in modo più consapevole e autonomo bisogna capire innanzitutto cos’è l’energia e come si diffonde.

LA VITA È ENERGIA IN MOVIMENTO

Tutte le forme di vita, in ultima analisi - anche i mattoni che compongono quella inanimata - sono manifestazioni di energia in movimento. Lo è, a livello molecolare, infatti, persino un oggetto solido come una sedia. Ciò che differenzia un elemento dall’altro è il numero di elettroni presenti in orbita attorno al nucleo degli atomi che li compongono. Sono gli elettroni che, se fatti correre attraverso un filo di metallo, producono elettricità.
Il suono, la luce, il calore, l’elettricità stessa non sono altro che forme diverse di energia.

Spettro ElettromagneticoRadiazione è il termine usato per descrivere l’energia in movimento, di cui viene misurata la lunghezza d’onda, calcolata sulla base dello spettro elettromagnetico. La comprensione della potenza di un'onda elettromagnetica NON è intuitiva, dato che la lunghezza d’onda delle radiazioni è inversamente proporzionale all’energia che crea. Più corta è l’onda – come nel caso dei raggi x – maggiore è l’energia sviluppata.

Lo spettro elettromagnetico è diviso in radiazioni ionizzanti e radiazioni non ionizzanti. Le radiazioni ionizzanti hanno lunghezze d’onda molto brevi e sono per questo estremamente potenti, in grado di far uscire gli elettroni dalla loro orbita attorno al nucleo atomico e, perciò, di causare danni permanenti a livello cellulare, provocando il cancro o mutazioni genetiche. Più breve è la lunghezza d’onda della radiazione più prontamente sarà assorbita da un organismo vivente e con un maggiore impatto sull’organismo stesso.  

All’opposto le radiazioni non ionizzanti sono di più ampia lunghezza d’onda e, apparentemente, non in grado di influire sul movimento degli elettroni degli organismi viventi. Le radiazioni non-ionizzanti, tuttavia, lungi dall’essere innocue, producono numerosi effetti biologici. Quelle di lunghezza d’onda più corta e di frequenza molto maggiore, come le onde radio e le microonde, sono le più temibili. Un numero vieppiù consistente di studi sta dimostrando che l’esposizione permanente a radiazioni non ionizzanti per un periodo esteso di tempo è cancerogeno del pari a una breve esposizione a quelle ionizzanti.  

Radiazioni non ionizzanti sono quelle emesse da gran parte dei dispositivi elettrici che ci circondano. Per di più, con l’aumentare della potenza degli apparati elettrici, le radiazioni possono avvicinarsi alla frequenza della luce visibile, sino a raggiungere la fascia delle estremamente potenti radiazioni ionizzanti.

CAMPI ELETTRICI E CAMPI MAGNETICI: COSA SONO E COSA LI GENERA

Ogni qualvolta che sia in uso l’elettricità o un’attrezzatura elettrica si forma un campo elettromagnetico.
Ai fini della difesa personale, bisogna distinguere fra campo elettrico e campo magnetico. Quando la corrente elettrica è spenta – ad esempio la lampada o l’elettrodomestico non è in funzione, ma è attaccato alla presa di corrente - non si produce alcun campo magnetico, ma solo un campo elettrico. Quello magnetico si crea quando la luce è accesa o l’elettrodomestico è in funzione. I campi magnetici circondano la linea elettrica in modo circolare e sono più ampi dei campi elettrici. E' importante capire questa diffusione ad ombrello perché ancor più della lontananza, per la difesa personale, può valere mantenersi fuori dal raggio di emissione. A basse frequenze delle linee elettriche vi può essere campo elettrico senza campo magnetico e le onde interessate non si diffondono tanto quanto le frequenze più elevate.

COME INFLUISCONO SUL CORPO?

I campi elettrici hanno un potere penetrante della materia limitato, corpo umano compreso, grazie alle qualità isolanti della membrana cellulare, ma come accennato in precedenza, la componente più insidiosa dei campi elettromagnetici è quella magnetica che i muri non riescono ad arrestare e che attraversa ogni cosa, anatomia umana inclusa.

Per quanto riguarda i campi elettromagnetici, la materia si divide in due categorie: materiali conduttori e materiali isolanti. Il corpo umano è un conduttore di elettricità assai efficiente e, in presenza di un campo elettromagnetico, ne assorbirà l’energia, comportandosi come un’antenna, tanto che quando s’impugna un asciugacapelli o un rasoio elettrico la mano ne assorbe il campo da 50 hertz, con conseguenze non rilevanti, essendo una corrente da contatto debole, ma che va ad accumularsi al resto delle fonti di esposizione.

L’elettromagnetismo è insito all’anatomia umana. I muscoli si muovono in virtù di scariche elettriche neuronali; le onde cerebrali sono elettriche; tutte le informazioni sensoriali che percorrono il corpo sino a raggiungere il cervello sono di natura elettrica; gli enzimi sono influenzati elettricamente, la divisione cellulare è elettrica, il battito cardiaco è elettrico, il segnale che dà inizio alla guarigione di un ferita o alla crescita ossea è elettrico.

Per di più, il nostro corpo può essere visualizzato nella sua componente più elementare come un grande turbinio di particelle elettriche positive e negative in equilibrio fra loro che si uniscono in molecole, composti minerali, tessuti, organi….un insieme articolato provvisto di una propria dote elettromagnetica che ne alimenta il fuoco della vita. L’insinuarsi di campi elettromagnetici estranei in un’anatomia di simile complessità può avere degli effetti rilevanti che meritano di essere approfonditi.

Nel caso di un forte campo elettromagnetico, la parte magnetica agisce sull’equilibrio elettrico naturale del corpo, interagendo con la miriade di campi interni. I campi magnetici, inoltre, hanno la capacità di magnetizzare gli elementi corporei dotati di un potenziale magnetico come il ferro, immagazzinato quasi esclusivamente nel sangue, e i tanti minerali presenti in traccia, come ad esempio il rame, che è notoriamente il materiale più usato per il trasporto della corrente elettrica in tutto il mondo!       

Infine, risale agli anni ‘90 la scoperta della presenza su tutta l’area del cervello di magnetite, un minerale dalla qualità magnetica molto più elevata di quella del ferro: ben 5 milioni di cristalli per grammo di tessuto cerebrale, con concentrazioni di 100 milioni di cristalli per grammo nelle meningi. Un’altra area ricca di magnetite e ferro è l’osso etmoide, situato nella parte posteriore del passaggio nasale, un’area ricca di fibre nervose che si allungano capillarmente all’interno del cervello.

Il tipo di magnetite scoperto – il ferromagnetite – non solo è permanentemente magnetico, ma agisce altresì da conduttore metallico e interagisce un milione di volte più intensamente con i campi magnetici esterni che con il materiale biologico. Campi magnetici solo leggermente più intensi del naturale magnetismo terrestre sono in grado di spostare i cristalli di magnetite isolati dai ricercatori.   

L’anatomia umana, per caratteristiche di forma, dimensioni e tipologia dei tessuti, assorbe più efficientemente le radiazioni di circa 87 megahertz della banda radio FM usata da molti dispositivi FM e raggiunge l’assorbimento massimo fra i 30 e i 300 megahertz, fascia di radiazioni che includono le frequenze delle trasmissioni radio FM e le frequenze molto alte (VHF) della trasmissione televisiva.

 

FONTI

Electromagnetic Fields, a Consumer's guide to the Issues and How to Protect Oneselves, B. Blake Levitt

 

LEGGI LA 1° PARTE: ELETTROSMOG, IL NEMICO INVISIBILE

LEGGI LA 3° PARTE: ELETTROMAGNETISMO, COME PROTEGGERSI