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Ritorno al futuro: l'autocostruzione edilizia

di Biosight

 

Foto intro Autocostruz

Chiariamo subito un concetto prima di creare equivoci. L'autocostruzione edilizia non è un semplice hobby, un rilassante impegno del fine settimana. Non rappresenta nemmeno la soluzione definitiva per quanti vogliono diventare proprietari di appartamenti. Tuttavia premia la grande determinazione e fatica di chi, deciso a concretizzare un progetto di vita, riesce effettivamente a costruirsi un'abitazione.

Foto 1 AutocostruzParecchie generazioni hanno inseguito il sogno di una casa autocostruita e il realizzarlo significava aver raggiunto un obbiettivo fondamentale, poiché il 'mattone' era un investimento sicuro anzi l'investimento sicuro. Ma i tempi passano, assieme alle certezze. Nonostante il calo dei prezzi, oggi il 'mattone' attrae meno rispetto ad epoche passate - crisi economica, erosione del risparmio, molteplici tassazioni frenano il mercato - mentre una cospicua normativa nazionale/locale regola il settore edilizio. O almeno prova a farlo. Le imprese hanno sostituito i singoli, costruiscono lotti residenziali dopo i necessari permessi pubblici e consegnano il prodotto finito. Nella maggior parte dei casi gli acquirenti devono ricorrere a prestiti finanziari, gli arcinoti mutui, che costituiscono un peso economico rilevante a carico dei sottoscrittori. Ricordiamoci inoltre le difficoltà di onorare i contratti di locazione, gli sfratti, le persone senza alloggio ed ecco spiegato il perché l'autocostruzione riprende quota. Con diversi pro e contro. Cosa significa esattamente il termine? Lo abbiamo visto sopra: la possibilità di edificare da sé una struttura abitativa, abolendo il ricorso alla manodopera esterna e comprimendo altri costi fino a tagliare un 50-60% massimo sulla spesa complessiva. Naturalmente occorre avere un terreno disponibile, premessa indispensabile all'edificazione, comprato magari dal comune di residenza dei proprietari-costruttori.

Sono le motivazioni economiche dunque, leggasi forte contenimento dei prezzi, i principali fattori di sprone all'autocostruzione edilizia. Qui l'impegno personale è il motore di tutto, a fronte dell'opportunità di conoscere tecniche costruttive tradizionali e facilmente reperibili. Poi sussiste il bisogno di un modus vivendi idoneo alle proprie esigenze= rifiuto dell'odierno turbo consumismo, elemento cui debbono strettamente collegarsi ragioni di sostenibilità ambientale (riciclo-riuso di materiali, tecnologie edificative a impatto zero). Una volta era l'edilizia popolare, cavallo di battaglia delle amministrazioni comunali, a soddisfare la richiesta abitativa delle fasce sociali più deboli consentendo il sorgere di tanti quartieri. Eppure quelle politiche abitative, durante gli scorsi decenni, hanno purtroppo creato orrendi 'alveari' urbani e testimoniato, così, le dissennatezze 'istituzional-locali'. Adesso, finiti i soldi pubblici, il problema di chi cerca alloggio si acuisce a livelli estremi.
                                                                                  Foto 3 Autocostruz Complesso edilizio le Vele, a Napoli


Possiamo individuare una road map dell'autocostruzione? Sì ed il suo compimento prevede le seguenti fasi: 


- cercare l'area dove avverrà l'edificazione;

- informare la gente del territorio sul progetto e suscitarne l'interesse;

- formare un gruppo con quanti hanno offerto la loro adesione;

- avviare una società di scopo, preferibilmente cooperativa > l'ideale sarebbe associarsi ad una già fondata, evitando la prassi costitutiva;

- fornire know how tecnologico ai soci per svolgere l'attività edilizia;

- sbrigare gli adempimenti burocratici secondo i regolamenti amministrativi locali, necessari, all'esecuzione dell'opera;

- trovare la tipologia di finanziamento migliore per l'autocostruzione.

Rilevato, altresì, come quest'ultima promuova la coesistenza interetnica dei costruttori, molto probabile nell'attuale società multiculturale, e come sia ancora largamente impiegata nei paesi in via di sviluppo, analizziamone ora i principi chiave.

Foto 5 AutocostruzIl processo di autocostruzione implica l'effettivo coinvolgimento del fruitore, lungo un percorso che va dallaFoto 6 Autocostruz progettazione alla gestione finale dell'edificio, manutenzioni comprese, attraverso vari passaggi. Essi includono la fabbricazione di elementi semilavorati e parti strutturali, non importa la dimensione, il montaggio, la verifica costante della sicurezza, il controllo inerente la stabilità dell'installazione, gli eventuali interventi post costruzione. Il punto cardine è diventare soggetto attivo di tali operazioni, qualunque caratteristica abbiano: la presenza del lavoratore potrà essere sia frequente sia limitata all'interno del cantiere, tuttavia egli deve partecipare - per definire l'intero processo autocostruzione e lui autocostruttore - oltre ad una o più delle fasi descritte, almeno alla gestione dell'edificio finito e alla relativa manutenzione ordinaria. Il prodotto standard dell'autocostruzione si concretizza nella abitazione monopiano, in quella a due piani, nella casa da ristrutturare mentre la formazione di realtà cooperative permette anche la fabbricazione di piccoli agglomerati e gruppi di abitazioni, proprio a seguito del numero dei membri che vi si dedicano. Nessuno si illuda, comunque, di percorrere una strada facile con l'autocostruzione, nonostante l'entusiasmo profuso. Difficilmente gli autocostruttori hanno una conoscenza approfondita dell'edilizia residenziale occorrendo, quindi, la consulenza di professionisti, i quali ne accompagnino le scelte e diano spiegazioni dettagliate sui vantaggi/svantaggi delle tecnologie applicabili. Insomma appare scontato chiarire ogni aspetto del programma di autocostruzione ovvero le esigenze dei futuri proprietari, il budget necessario, il modello abitativo, il suo progetto, i materiali da utilizzare, i tempi d'esecuzione, la squadra sul campo (IMPORTANTE!). A proposito del team citato si ricordino, i 'nostri eroi', la grande fatica di lavorare in un cantiere edile e sotto i rigori stagionali (freddo, nebbia, umidità, caldo), week end compresi, entro un arco di tempo sino a due/tre anni. La determinazione degli autocostruttori, allora, richiede di essere ben radicata perché qui - e si tratta di un pericolo insito durante lo svolgimento di tutte le fasi del progetto - le occasioni di ripensamento indubbiamente non mancheranno.


Foto 7 Autocostruz                                                                                              Foto 4 Autocostruz

La Direttiva Europea 2010/31/CE stabilisce, per gli edifici di nuova costruzione, l'obbligatorietà di un consumo energetico "quasi zero" e ciò a partire dal 31/12/2020. La disposizione vuole dunque garantire il concetto di edilizia ecosostenibile, un caposaldo dell'odierna autocostruzione. Ma né la UE né l'Italia hanno legiferato sull'argomento, anzi la seconda implicitamente lo respinge: colpa di fenomeni assai diffusi nel settore edile tradizionale come la manovalanza clandestina, l'evasione fiscale e la generale inosservanza delle regole preposte. Alcune regioni, Lombardia-Emilia Romagna-Toscana-Umbria, hanno tentato di avviare schemi sperimentali di autocostruzione purtroppo naufragati a causa della loro esiguità, frammentarietà e minima influenza territoriale. Aver ignorato, da parte della legislazione nazionale, l'auto edificazione resta il motivo primario del suo fallimento giacché, se venisse riconosciuta, diminuirebbe l'entità dei senza casa grave ed irrisolto problema nel nostro paese.


                                                                                                 Foto 9BIS Autocostruz

Foto 8 AutocostruzLa 'sfida' del cantiere, lo ribadiamo, è decisiva per gli autocostruttori quando si verifica l'attuazione pratica della tecnica realizzativa prescelta. Essa sarà quella con meno rischi a carico dei soggetti coinvolti, che avranno in precedenza acquisito know how professionale mediante la frequentazione di corsi sul metodo di fabbricazione adottato, la movimentazione di materiali- mezzi meccanici e relativa tipologia, l'antinfortunistica ecc. Malgrado la volontà di apprendere e la dedizione, gli autocostruttori non sono in grado di compiere qualsiasi opera edile vedi impianti elettrici, termici, di allacciamento gas, dovendo gli stessi esecutori redigere speciali dichiarazioni e attestati sotto responsabilità. Qualora un elettricista, un idraulico o magari entrambi si trovassero già fra gli autocostruttori, circostanza abbastanza fortuita, il gruppo se ne avvarrà, di conseguenza, pure nella stesura dei documenti richiesti. Risulta indispensabile, poi, l'assidua presenza di un esperto capocantiere per la guida dei lavori, con grosse capacità relazionali idonee a favorire l'amalgama dei componenti. Il coordinamento delle attività non può prescindere, infatti, dalla risoluzione degli inevitabili contrasti quotidiani - gli autocostruttori vivono fianco a fianco parecchie ore - e dalla regolazione di ferie, permessi, riposi, malattie la tipica routine, insomma, del cantiere tradizionale.

Oggi l'autocostruzione predilige il lato sostenibile, i criteri della BIO architettura. Ecco quindi sistemi che montano un telaio di Foto 9 Autocostruzlegno portante ed usano i cosiddetti tamponamenti di paglia cioè riempiono gli spazi creati con balle di paglia, muratura in calce/canapa, mattoni di legno. Si tratta di procedimenti a secco ovvero niente tempi di asciugatura, a impatto zero e di facile impiego, requisiti ideali per bandire pericoli eccessivi. Produrre qualità attraverso l'autocostruzione rientra nella logica delle cose, una volta considerati gli abbattimenti dei costi e la diversa ripartizione dei fondi: esempio lampante sono gli acquisti di materiali ad elevate prestazioni energetiche. Le lavorazioni a secco, dove si risparmiano appunto tempo e denaro, generano valore aggiunto, mostrando la validità di un metodo costruttivo che si può manifestare in forme e modi originali. La singolarità, la semplicità, l'economicità dell'autocostruzione, finora raccontate, sono testimoniate dal filmato contenuto nell'articolo Case dell'altro mondo. La sua visione sorprenderà, così com'è accaduto a noi, gli spettatori.

 

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FONTI

www.wikipedia.org > Autocostruzione

Politecnico di Torino, Autocostruzione, rassegna di scritti sull'argomento su file in pdf

www.geometri.cc > Autocostruzione, una proposta per l'edilizia sociale

BIBLIOGRAFIA

Isabella Cafaro. Francesco Merla, Autocostruzione. Una casa possibile, Ed. Suda, 2012

Luigi Grimaldi, Costruire e ristrutturare casa, Edizioni Giuridiche Simone - collana Quaderni di diritto immobiliare, 2008

M. Bertoni, A. Cantini, Autocostruzione associata ed assistita in Italia, Roma, Ed. Dedalo, 2008.