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Le regole della casa...in legno

di Maurizio Marna

Foto intro  regole casa

Può una casa farci ammalare? La risposta è sì e non certo per lo esaurimento nervoso dovuto alle tasse, almeno fino a prova contraria. Purtroppo di Sick Building Syndrome(S.B.S.) - i disturbi causati dal risiedere in un determinato edificio - si parla già a metà degli anni Settanta. Un bel lasso di tempo, dunque.

Foto 1  regole casaIl NEMI (National Energy Management Institute www.nemionline.org ), organizzazione no profit statunitense, ha confermato, in suoi ripetuti studi, l'esistenza di pericolosi inquinanti all'interno di quelle abitazioni costruite senza criteri sostenibili. Sono stati infatti rilevati contaminazione chimica, proliferazione batterica, scarso ricambio d'aria ovvero forti elementi pregiudizievoli per la salute umana. Quali i rimedi? Uno solo, la BIO edilizia. Essa utilizza materiali ambientalmente compatibili, con il preciso scopo di impedire la presenza di fattori nocivi per l'organismo umano.
Una lunghissima stagione di 'fabbricazioni selvagge' sul territorio, i cui modelli applicativi hanno introdotto la chimica nelle case, sembra finalmente al tramonto. Gli standard realizzativi, disciplinati pure dalla legislazione europea e nazionale, si orientano verso la green economy: ecco allora razionalizzazione dei consumi energetici, mediante impianti a basso impatto ambientale, e adozione di specifici materiali costruttivi onde garantire la salubrità abitativa esterna/interna. La Bio edilizia avanza, insomma. 

La sostenibilità di un tale tipo di costruzioni implica, vista la premessa, l'uso di materiali estratti con basso dispendio di energia e significa, altresì, considerarne l'origine assieme al grado di rinnovabilità. Rinnovabilità vuol dire riutilizzo o riciclo al termine del relativo arco di durata, come il caso della pietra, del vetro, del legno. Già, il legno e la sua costante BIO ascesa. 'Chiedete info al cemento, ne sa qualcosa lui una volta re indiscusso dell'edilizia'. Questa ironica affermazione sottolinea la crescente ricomparsa del legno sul mercato delle costruzioni residenziali, una naturale risorsa da sempre impiegata nell'ingegneria edile. I vantaggi di costruire una casa in legno, oggi, sono particolarmente evidenti quando si valutino gli aspetti tempo(velocità di montaggio) e denaro, soprattutto riferendosi al budget per la manodopera. Se poi si intendano analizzare a fondo le differenze con le spese inerenti le case tradizionali, il rapporto costi-benefici del fabbricato in legno diventa vincente, vista la costante resa energetico ambientale, la sicurezza dei materiali sotto il profilo sanitario e la protezione da eventi esterni tipo quelli sismici. Merito della tecnica di costruzione a secco, che permette un assemblaggio di due o più componenti diversi attraverso giunzioni di tipo meccanico. Questo metodo esclude l'ausilio di composti chimici (collanti, sigillanti), i quali si consoliderebbero dopo la posa facendo così parte, purtroppo, dell'abitazione e delle vite dei residenti.
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L'uomo ha avuto nel legno un prezioso alleato durante il percorso evolutivo, dai primitivi ripari degli albori alle successive realizzazioni costruttive via via perfezionate. Le intrinseche peculiarità e la facile reperibilità hanno causato un massiccio sfruttamento del legname, innescando pesanti conseguenze a livello ambientale. E non dimentichiamo, peccato dei peccati, quanti milioni di alberi sono stati cancellati solo per far posto a gigantesche opere ingegneristiche. Continuare ad abbattere, indiscriminatamente, vaste porzioni di superfici boscose/forestali, senza un'oculata gestione degli interventi, si è rivelato una pura follia. Ma i danni, oltre al carattere naturalistico(leggi impoverimento delle risorse arboree), colpiscono anche il versante economico. Aree dove sono presenti alberi di alto fusto, che forniscono tantissimo materiale idoneo alle lavorazioni, col tempo vedranno crescere, se sfruttate brutalmente, tronchi di minori dimensioni e scarso valore commerciale. Eppure basterebbero una programmazione responsabile, un netto rifiuto di sacrificare alberi 'a fondo perduto', per eliminare le problematiche esposte. Il prelievo a scopo di approvvigionamento può avvenire, infatti, compatibilmente con le capacità rigenerative di boschi e foreste nonché evitando la ripiantumazione sostitutiva. Come? La risposta si chiama selvicoltura naturalistica ovvero quella tecnica di rinnovamento arboreo secondo i cicli naturali. L'habitat originale risulta preservato, la BIO diversità non alterata mentre gli alberi conservano l'armonico equilibrio entro un contesto di mutuo vantaggio fra essi e l'uomo.                                                       
Il legno, lo abbiamo sopra accennato, è tornato protagonista della Bio edilizia. I vantaggi di impiegarlo nelle costruzioni sono davvero parecchi quando si consideri, ampliando un discorso già iniziato, che l'energia occorrente a produrlo - di mera provenienza naturale, ovvio... - a lavorarlo, a montarlo, a demolirlo, è indubitabilmente minore se paragonata con altri materiali(vedi cemento armato). Le ottime prestazioni termico-meccaniche mostrano la validità delle sue diverse applicazioni nell'edilizia, addirittura vantando coefficienti di resistenza alle trazioni sul medesimo ordine di grandezza del cemento. E' poi doveroso aggiungere che la specifica elasticità del legname può affrontare, secondo opportuni progetti residenziali, importanti sollecitazioni sismiche. Le case in legno sono fatte per durare, direbbe una famosa pubblicità evergreen, ma tanti lettori potrebbero ignorare quale sia la vita media di una siffatta abitazione. Non esiste un responso univoco, poiché abbiamo una costante variazione di dati per effetto del sito di fabbricazione e della manutenzioni eseguite. Leggete qui, brevissimamente, la Bio legislazione di riferimento sull'edilizia in legno.

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Foto 6  regole casa MOGANOLa progettazione di un'abitazione in legno implica una seria conoscenza del materiale, avendo precisi criteri di classificazione riguardo agli sbocchi industriali e all'uso artigianale. Essi sono la provenienza - la durezza - l'impiego.
La prima distingue il legname resinoso (pino, abete, larice ecc.), legname da latifoglie= alberi a foglia larga(castagno, noce, betulla, frassino, pioppo ecc.),legname di origine tropicale o equatoriale(mogano, ebano, tek ecc). La seconda si basa sulla resistenza del legno verso un altro corpo, eventualmente introdotto. Quindi vi saranno legni duri o forti (castagno, quercia, noce, olmo, ciliegio ecc.) e legni dolci o teneri( pioppo, betulla, abete, larice ecc.). Il terzo considera legnami pregiati quelli idonei alla posa a vista, per l'eleganza del tratteggio nelle volute( mogano, acero, noce ecc.), mentre i legnami da opera comprendono soltanto la materia prima utilizzata in base a peculiarità tecniche. (A fianco, pannello in mogano)

L'eccellenza del legno come materiale edile, usato nel range d'età fra i 100 e i 120 anni nonché sottoposto ad essiccatura, si manifesta quando si considerino le caratteristiche delle case fabbricate. Lo potremo, allora, definire ecologico giacché blocca il temutissimo radon, gas radioattivo proveniente dal terreno, e non accumula elettrostaticità conservando, anzi, un ottimo grado di umidità assieme a temperature gradevoli nei locali. La sua particolare struttura crea, infatti, un microclima naturale dove il regolare equilibrio fra ossigeno e umidità dell'aria diventa ideale, favorito altresì dal naturale assorbimento degli odori. L'aria all'interno della casa in legno, saturata tramite oli essenziali e resine usate durante le lavorazioni, può invero generare un habitat prevalentemente antisettico (in particolar modo per gli allergici). 

Foto 7  regole casaLe case in legno hanno ottime proprietà termoisolanti mantenendo sia il calore d'inverno sia il fresco d'estate. L'accumulo di calore o di refrigerio viene uniformemente distribuito entro il perimetro interno, viste le superiori qualità delle strutture murarie lignee rispetto alle omologhe in mattoni o cemento. Quegli stessi muri, realizzati con pannelli lamellari, posseggono un'efficace insonorizzazione e riducono di circa dieci volte la rumorosità in confronto alle pareti mattonate. La longevità del legno adoperato dipende dai trattamenti a cui viene sottoposto, che debbono essere ECO tollerabili: il ciclo di durata aumenta esponenzialmente, consentendo al legno di non ritirarsi né marcire(merito dell'essiccazione), di tenere inalterata la geometria delle forme e il colore nel corso d'opera, di essere ignifugo una volta trattato con apposite soluzioni(ZERO CHIMICA), anti combustione.
Le nazioni del Nord Europa, sulla base di una cultura radicata nelle loro società, raccolgono, lavorano, impiegano il legname per uso edilizio e ne rispettano l'equilibrio produttivo. Le costruzioni residenziali acquistano prestigio proprio per la loro fabbricazione in legno, unendo fattori economici a più fondamentali fattori di sicurezza abitativa e salute dei residenti. L'approvvigionamento di materia prima viene eseguito nell'alveo - ripetiamo - di una raccolta sostenibile, rispettosa dei cicli naturali, con successive lavorazioni prive di composti chimici. A noi cittadini del BEL PAESE, pur con qualche eccezione territoriale, tutto ciò sembra un 'libro dei sogni' e folclore originale di popoli nordici: non sarà, magari, che sono più ECO furbi di noi?

 Non dimenticate di leggere la Bio edilizia ed il naturale ordine delle cose

 

FONTI
Comunicare legno, magazine interattivo on line, nei numeri dal 2011 al 2013 scaricabili in PDF
BIBLIOGRAFIA
Paolo Crivellaro, Guida alle Case di Legno Come scegliere e realizzare un'abitazione ecologica a bassi consumi, Ed. Aam Terra Nuova, 2012 aggiornato nel 2013, reperibile anche on line