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La casa ecologica è una foresta

Piante disinquinanti intro1
di Patrizia Marani

Le piante non sono un mero accessorio decorativo delle nostre abitazioni, ma un elemento fondante della nostra salute psico-fisica – 1° parte  

 Lo shock petrolifero degli anni '70 è stato l'evento che, per primo, ha promosso in tutti i paesi industrializzati la ricerca del risparmio di energia come bene assoluto, inducendoci a chiuderci fra le mura domestiche vieppiù sigillate da doppi vetri e tappezzate da materiali isolanti. Negli ultimi anni, la crisi, ad un tempo ambientale ed economica, ha riproposto con grande urgenza la necessità di risparmiare energia: la casa è tanto più detta 'ecologica' quanto più è sigillata ermeticamente e munita di certificazioni energetiche.

Ma la verità è ben diversa. Mentre le nostre abitazioni s'isolavano dall'ambiente esterno, crescevano all'interno le sostanze inquinanti emesse dai tanti prodotti di uso comune: deodoranti per ambienti, prodotti per la pulizia, arredamento di materiali legnosi e tessuti sintetici, tappeti, moquette, pavimenti in vinile, materiali tossici utilizzati per la costruzione e l'isolamento, per citarne solo alcuni. Se una casa ad elevato risparmio energetico protegge l'ambiente e ci fa risparmiare sulla bolletta della luce, la tanto agognata assenza di spifferi impedisce il ricambio dell'aria e la fuoriuscita delle sostanze tossiche generate nella casa.

Questo aspetto è sottolineato da Maurizio Corrado, bioarchitetto e saggista autore di "La casa ecologica", che respinge, in particolare, l'identificazione fra sostenibilità e risparmio energetico, proprio per i motivi sopraelencati. Se per raggiungere un basso consumo di energia da parte degli edifici viene, ad esempio, utilizzato il polistirolo come materiale isolante, l'ambiente domestico può divenire una pericolosa camera a gas che non ha proprio nulla di ecologico.

E' dagli anni immediatamente successivi all'imperativo del risparmio energetico che ha iniziato, infatti, a diffondersi la "sick building syndrome", la sindrome da edificio malato, caratterizzata da una lunga teoria di disturbi - allergie ed asma prime fra tutti - causata dall'accumulo negli ambienti di sostanze tossiche (VOC, volitile organic compounds), microrganismi e particolato. L'asma, in particolare, "ha raggiunto proporzioni epidemiche in gruppi di popolazione di diverse fasce d'età ed è considerata la malattia cronica più comune nei bambini che abitano in città". L'aria pulita è, invero, il bene assoluto per la salute umana, ma come raggiungerla, se non in alta montagna?

Per migliorare la qualità dell'ambiente in cui viviamo è possibile adottare diverse strategie che, idealmente, dovrebbero essere utilizzate in modo sinergico. La prima fra tutte consiste nel modificare il nostro comportamento.

Paradossalmente, mai come oggi, la maggiore salubrità dell'ambiente casalingo, a detta di Giuliano Bressa, tossicologo ambientale e autore del libro "Come proteggersi dall'inquinamento", dipende da un sistema vecchio come il mondo, l'aerazione costante che, consentendo il regolare ricambio dell'aria, abbatte gli inquinanti presenti all'interno delle mura domestiche. Il primo problema dell'inquinamento indoor è, infatti, secondo il tossicologo, quello del ristagno. Le sostanze tossiche provenienti dall'interno si aggiungono a quelle esterne e, negli appartamenti senza circolazione d'aria, tendono ad accumulare. In conseguenza del fenomeno dell'accumulo, l'abitazione che si trova su una strada trafficata può addirittura essere più inquinata della strada trafficata stessa!

Di fronte alla sostituzione del tavolo in formica con uno in legno massiccio, rincara la dose Corrado, posso risolvere aprendo le finestre. L'apertura delle finestre per l'aerazione e l'antica esposizione all'aria di materassi e coperte rimangono strumenti efficaci per evitare l'accumulo di polveri tossiche e, conseguentemente, degli acari che, se sottoposti a basse o alte temperature, muoiono, senza nessun bisogno di applicare costosi acaricidi. Gli acaricidi, mette in guardia Bressa, sono dei pesticidi...

Il ricambio d'aria dentro una stanza deve essere il doppio del suo volume l'ora. Ogni ora l'aria della stanza deve essere cambiata tutta due volte affinché la qualità sia buona.

La casa sigillata all'ambiente esterno, divenuto troppo inquinato, troppo freddo o troppo caldo, ha fatto nascere, inoltre, un nuovo mercato, quello dei purificatori d'aria muniti di filtri HEPA. Secondo un rapporto del 2010 della Commissione sugli Allergeni Casalinghi dell'American Academy of Allergy, Asthma and Immunology, il miglioramento delle condizioni dell'aria interna agli edifici attraverso il filtraggio dovrebbe costituire solo una delle voci di una più ampia strategia per il miglioramento della salute respiratoria delle persone. E' provato che i sintomi dell'asma sono alleviati dai purificatori d'aria muniti di filtri HEPA, ma tali sistemi di filtraggio non riducono i livelli di tutti gli inquinanti casalinghi e alcuni di essi possono addirittura aggiungerne.

Osserva Giuliano Bressa che molta progettazione abitativa contemporanea punta a ridurre i costi dell'energia tenendo chiuse le finestre e usa dei sistemi tecnologici di ricambio dell'aria. Questi presentano, però, un rovescio della medaglia: possono guastarsi, con conseguenze pesanti per la salute di chi abita o lavora in quei luoghi. Inoltre, gli impianti sono, a loro volta, poco sostenibili dal punto di vista ambientale.

Purificatori energicamente costosi, aerazione continua, ma che ne è, a questo punto, del risparmio energetico?

Il risparmio energetico dovrebbe essere, in primo luogo, perseguito in due modi: non creando delle temperature tropicali nei nostri appartamenti e adottando fonti energetiche alternative al petrolio per il riscaldamento e la produzione di energia elettrica. Avanti tutta quindi con fotovoltaico, geotermia e piccole pale eoliche, un insieme strategico di fonti, complementari l'una all'altra, che può arrivare a sostituire quelle tradizionali. Dal punto di vista architettonico, Corrado suggerisce l'adozione dei giardini pensili sui tetti, che fanno risparmiare sia in riscaldamento sia in raffreddamento, e l'isolamento delle pareti con materiali naturali che non rilasciano tossine, come ad esempio la paglia.

La vera casa ecologica, dal punto di vista della salute di chi la abita, deve essere costruita secondo i principi della bioarchitettura, vale a dire con materiali e arredamenti naturali e a 0 emissioni tossiche, ed è piena di finestre che si possono aprire - particolare non trascurabile. La luce naturale ed un'esposizione corretta dell'abitazione sono fattori fondamentali per la salute umana e l'equilibrio psicofisico della persona perché lo spettro della luce artificiale, aggiunge Bressa, non è completo. Vi sono delle lampade molto costose che riproducono all'interno la luce naturale, ma quelle che si trovano comunemente in commercio hanno uno spettro molto limitato.

piante disinquinanti smallLa nostra qualità di vita è tanto più elevata quanto più stiamo nell'ambiente esterno, ma in cento anni la situazione si è capovolta: prima si stava essenzialmente fuori e si entrava in casa per lo più per dormire, ora l'80 % del tempo si sta in locali chiusi e il 20% in esterno. Nel suo libro "Abitare una casa sana", Bressa riporta uno studio realizzato dall'EPA, l'agenzia americana per l'ambiente, nel 1988 che misurava il tasso di agenti inquinanti dentro le case e fuori. E' emerso che l'interno delle case è invariabilmente più inquinato dell'esterno, benché nell'immaginario comune sia vero il contrario. "L'agenzia ha identificato nientepopodimeno che 900 composti volatili presenti negli uffici, case di cura, ospedali e scuole. Molti di tali composti, fra cui il benzene, l'etilbenzene, lo xilene, lo stirene, il tricloroetilene e la formaldeide, erano presenti in concentrazioni tali da causare gravi conseguenze croniche o acute per la salute."

"I solventi presenti nelle colle, nelle vernici e pitture comunemente usate nella produzione di tappeti, carton gesso e foresta smallmobilio in legno pressato, quali il toluene e la formaldeide erano onnipresenti. Più di 40 VOCs (composti organici volatili) sono stati identificati che provengono da apparati moderni come i computer, i monitor e gli apparecchi televisivi".**

Corrado rincara la dose. Nel suo libro più recente, "Il sentiero dell'architettura porta nella foresta" il concetto di base è che noi homo sapiens siamo stati sino a poche centinaia di anni fa fuori e in movimento, poi siamo diventati sedentari. Secondo Corrado, il problema della casa è proprio la casa, è il distacco dall'ambiente esterno, il quale consiste, essenzialmente, in un insieme di piante. Collocare piante negli interni genera in noi un senso di benessere e bellezza perché ricrea il nostro habitat originario, una situazione che risuona con i nostri istinti più basilari. Perciò bisognerebbe cambiare la nostra percezione delle piante domestiche: si tratta di esseri viventi, come il gatto o il cane che, come tali, vanno nutriti e curati. In cambio, le piante ci daranno una cornucopia di doni. Nella seconda parte scoprirete quali.

Maurizio Corrado. Architetto, saggista, è uno dei maggiori esperti italiani del rapporto fra architettura, design e piante, autore di "La casa ecologica", De Vecchi Edizioni, 1997 e "Il sentiero dell'architettura conduce nella foresta", Franco Angeli, 2012.

Giuliano Bressa, tossicologo, saggista e consulente, fino al docente di Tossicologia ambientale, Università di Padova, è uno dei maggiori esperti italiani di tossicologia ambientale, autore di "Come proteggersi dall'inquinamento" e "Abitare una casa sana".

Leggete quali sono le piante campioni del disinquinamento domestico

Leggete Le regole della casa in legno: può una casa farci ammalare?

FONTI:
Planting Healthier Indoor Air, Claudio Luz Environ Health Perspect. 2011 October; 119(10): a426–a427. Published online 2011 October 1.

** Phytoremediation of Indoor Air: NASA, Bill Wolverton, and the Development of an Industry Gary W. Stutte, PhD. Space Life Science Laboratory, John F. Kennedy Space Center, Florida, USA