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Polline mutante

 Polline mutante INTRO
di Patrizia Marani

Ep. 9 PERCHE' TANTI ALLERGICI? IL POLLINE NON E' PIU' IL VECCHIO BUON POLLINE ALLE ORIGINI DELLA VITA MA L'INQUINAMENTO ATMOSFERICO LO HA RESO UN IBRIDO MOSTRUOSO FRA POLLINE E PARTICELLE PIU' O MENO SOTTILI 

Inizierò questo articolo descrivendo una scena di un possibile film di fantascienza ispirato ai dati epidemiologici più recenti sulle malattie allergiche. Dati che indicano l'allergia in crescita verticale. Il 30-40 % della popolazione europea soffre di un qualche tipo di patologia allergica. Se nulla sarà fatto per contenere le malattie allergiche agendo sulle vere cause di questa epidemia, clinici e ricercatori ritengono che la percentuale possa presto raggiungere il 50%.

allergia 7 small2I timori di un'umanità gradualmente sopraffatta dall'allergia non paiono più previsioni catastrofiche legate ad una critica della civiltà industriale ormai logora, ma piuttosto timori giustificati da quanto la ricerca scientifica più all'avanguardia sta scoprendo. Bisogna agire sulle cause e in fretta. Ma quali sono le vere cause, al di là degli elementi scatenanti?

"Mentre il sole calante vernicia di colori cangianti la turchina campitura piatta del cielo e ricama trame dorate sulle chiome bianche dei prugni in fiore, una giovane donna respira profondamente, sedendo ad occhi chiusi e a gambe incrociate sul tappeto di boccioli gialli che si stende all'orizzonte. Un ciclista variopinto le sfreccia accanto.Una minuscola figura in tuta rossa si staglia sullo sfondo di un imponente ippocastano in fiore, mentre compie lenti gesti rituali dal sapore d'oriente. Sull'altalena, bambini si slanciano ridendo verso il cielo.

All'improvviso, il quadro primaverile è visualizzato dall'alto, a volo d'uccello. Si tratta di un piccolo parco urbano, un'isola verde circondata da un mare di cemento: ciminiere industriali, palazzi-formicaio, squadrati e tutti uguali, separati da strade tappezzate d'automobili.

Da una visione a grandangolo si passa ad una macro. Vediamo che dalle foglie degli alberi, dai fili d'erba, dai fiori iniziano ad uscire dei granuli antropomorfi dall'espressione crudele e la muscolatura da culturista. Questi minuscoli esseri mostruosi si slanciano sulle ignare persone presenti, insinuandosi dentro le loro vie aeree e percorrendole sino a raggiungere le profondità più insondabili dei polmoni. Tutti iniziano a starnutire violentemente, senza riuscire a smettere. La morte li afferra veloce, mentre si sforzano di raccogliere un po' di quell'aria, affollata di granuli di polline mutante.

Ci siamo, quindi, immaginati la prima scena di un film di fantascienza, ispirato alle scoperte dellla più recente ricerca scientifica:  il polline, cui un numero vieppiù grande di persone sta divenendo allergico, pare non essere più il vecchio polline, l'elemento da sempre alla base della vita stessa sul pianeta terra, ma un polline mutante, ovvero un ibrido terribilmente allergenico fra polline e particelle inquinanti. Ma perché mai affermare un'idea così bizzarra?

Un team di ricercatori spagnoli nel 2007 ha, infatti, messo a fuoco il terribile connubio fra polline e inquinamento da particolato in sospensione polline mutante SMALL3dovuto ai veicoli a motore, soprattutto quelli diesel.

Già da tempo era stata osservata la maggiore allergenicità dell'inquinamento da traffico, che usa come combustibile la benzina, ovvero un derivato del petrolio (in gergo scientifico, inquinamento di Tipo 2), rispetto a quello generato dalla combustione del carbone (di Tipo 1). Degli studi che avevano seguito Berlino est nel decennio successivo alla reunificazione, avevano documentato l'inesorabile ascesa delle malattie allergiche e dell'asma, parallelamente all'aumento dell'inquinamento da traffico, in particolare di veicoli diesel.

E' stato calcolato che i motori diesel generano 10 volte più particolato dei motori a benzina o ad altri combustibili e ben 100 volte di più delle automobili munite di catalitica.

Ma cosa si intende per particolato in sospensione? 

Si tratta di un cocktail micidiale di composti chimici nocivi. Sul nocciolo interno di carbonio del particolato, infatti, si depositano metalli pesanti ed elementi chimici organici, quali CO, NO, NO2, SO2 e idrocarburi.

Ma non finisce qui. Più dell'80% del particolato in sospensione è rappresentato da particelle ultrafini (< 0.1 µm di diametro) le quali, non solo provocano danni enormi alle vie respiratorie in sé e per sé, ma esercitano anche un'azione diabolica di moltiplicazione degli allergeni aerei e del loro potere di scatenamento d'allergie. 

Il polline, infatti, nelle zone inquinate, esprime una quantità più ampia di proteine allergeniche. Per di più, il particolato in sospensione prodotto dalla combustione della benzina o del diesel frammenta i granuli di polline con cui viene in contatto, in tal modo moltiplicandoli e aumentandone, grazie alle dimensioni microscopiche, il potere penetrante delle vie aeree umane. Il polline, su cui è depositato il micidiale particolato, si deposita così nel più profondo dei polmoni, con i risultati ormai noti: bronchiti croniche, enfisemi, broncopolmoniti, tumori ai polmoni, riniti allergiche, asma, anafilassi, e via dicendo.

Polline mutante SMALL5La correlazione tra allergie e inquinamento atmosferico veniva segnalata per la prima volta negli anni '60 in Giappone, quando il tasso delle malattie allergiche legate ai pollini da cedro aumentava progressivamente.

Il prof. Brunello Wüthrich dell' Università di Zurigo, scriveva già nel 1992 che gli inquinanti atmosferici conducono a lesioni dell'epitelio del tratto respiratorio, soprattutto nei bambini, più permeabili di fronte agli allergeni respiratori.

Nel 2009 la scoperta che i pollini non sono solo dei portatori di allergeni, ma costituiscono anche una fonte di PALM, acidi grassi capaci di attivare particolari globuli bianchi che stimolano le infiammazioni, suscitando forti risposte immunologiche.

I ricercatori sono, inoltre, riusciti a dimostrare che l'inquinamento atmosferico – fra cui quello causato dagli Idrocarburi Policiclici Aromatici presenti nei gas di scarico delle automobili - depositato sui granuli di polline ne aumenta la secrezione di PALM.

L'inquinamento da traffico automobilistico, dunque, potenzia l'azione dei pollini in due modi: stimolando una più copiosa emissione di dannosi PALM e, come evidenziato da altri studi – rendendo i granuli di polline più "abili" nel penetrare le vie respiratorie umane, grazie alla frammentazione apportata dal particolato e, quindi, alla moltiplicazione dei granuli.

A questo scenario, va aggiunto l'aumento delle temperature e dei livelli di CO2, sempre attribuibile all'inquinamento. Sia le alte temperature, dovute al cambiamento climatico, che le elevate concentrazioni di CO2 che lo hanno causato, hanno, infatti, accresciuto la produzione di polline delle piante.

polline mutante bici

CONCLUSIONI

COSA POSSONO FARE GLI AMMINISTRATORI PUBBLICI: Un polline urbano, reso micidiale dal connubio con le particelle d'idrocarburi e d'altri gas serra, per di più moltiplicato dal calore dovuto all'effetto serra, appare vieppiù come una sfida sanitaria d'enormi proporzioni che richiede soluzioni politiche coraggiose e tempestive. Bisogna togliere le automobili dalle strade e metterci:
- Più trasporto pubblico, più efficiente e non inquinante,
- Biciclette da città comunali, creando una fitta rete di piste ciclabili 'vere' e non occupate da auto parcheggiate o su strade trafficate,
- Un parco comunale di piccole macchine elettriche per il car sharing.
Non bisogna inventarsi nulla, basta copiare il modello danese che scoraggia l'acquisto di automobili tassandole pesantemente, ma fornisce ai cittadini tutti gli strumenti pubblici alternativi per una mobilità veloce, economica ed efficiente alternativa. Amministratori pubblici, basta anteporre la ricchezza (dei pochi - le case produttrici di automobili) alla salute dei tanti!

COSA POSSIAMO FARE NOI: L'auto NON è uno status symbol, non fatevi gabbare dalla pubblicità! L'automobile è un mezzo di trasporto di cui abbiamo abusato trasformandolo in uno strumento di morte. L'inquinamento da traffico è una cosa molto seria. Collegato alle peggiori malattie del nostro tempo - cancro, in particolare ai polmoni e leucemie, malattie cardiovascolari, asma, allergie e, persino, obesità - in adulti e bambini, siamo in primo luogo noi tutti responsabili di farlo diminuire usando, quanto più possibile, il trasporto pubblico, le biciclette elettriche (sono un mezzo di trasporto formidabile) e non, insomma, tutti i mezzi di mobilità alternativa alla macchina.

L'auto dovrebbe essere usata in modo responsabile, quando assolutamente necessario e a piena capacità, privilegiando l'acquisto di auto elettriche, ibride, a metano o, se a benzina, quelle a basso consumo, solide e di piccole dimensioni.

Leggi il post in cui riassumo l'esperimento del mio cambiamento dello stile di vita per guarire dall'allergia: Allergia Bye Bye? Cambiando l'ambiente cambiamo noi stessi.

Leggi gli altri articoli della serie:

L'esercito degli allergici - 1° episodio

Il rebus dell'inquinamento - 2° episodio

Allergia e sterilizzazione dell'ambiente - 3° episodio

L'allergia nel piatto - $° episodio

Seduti sul vulcano della civiltà: allergie e MCS - 6° episodio

FONTI

Pollen allergens do not come alone: pollen associated lipid mediators (PALMS) shift the human immue systems towards a TH2-dominated response, Heidrun Behrendt et alter, 2009;
Air Pollution and Allergens, J. Bartra et alter, Allergy Unit. Service of Pneumology and Respiratory Allergy, Hospital Clínic (ICT), Barcelona, Spain.

Crediti fotografici Creative Commons License

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