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Allergia nel piatto, tutti i colpevoli

allergia piatto 2 intro
di Patrizia Marani

Ep. 5 Gli additivi chimici che possono causare reazioni allergiche 

Un pioniere della teoria che la manifestazione allergica sia il più delle volte dovuta a sostanze chimiche tossiche presenti nell'ambiente e, in particolare, nel piatto, è Theron G. Randolph.  Ma come è giunto ad una tale conclusione? Trovandosi di fronte a bizzarri casi di allergia a tutte o quasi le specie di frutta che non condividevano elementi nutritivi comuni, sottoponeva i pazienti a degli esperimenti in cieco di somministrazione di frutta o verdura trattata e non trattata. I risultati dei test erano sorprendenti. 


I test invariabilmente evidenziavano un numero minimo di allergici al frutto o alla verdura per sé, mentre la maggior parte dei partecipanti, a seguito di una somministrazione della stessa frutta o verdura, ma priva di trattamento, non aveva più alcuna reazione avversa. Sapendo il medico che i risultati dei suoi esperimenti avrebbero attratto su di lui una gragnuola di critiche, ha preferito definire "tali reazioni dovute a suscettibilità chimica, invece di allergia chimica o sensitività per evitare i dibattiti inutili e prolungati sul fatto che dosi così piccole fossero in grado di causare reazioni allergiche classiche. Comunque fossero chiamate, le reazioni erano reali e vieppiù comuni..".

L'ALLERGIA NASCOSTA

allergia piatto smallSecondo Randolph è da sottolineare che una persona altamente suscettibile raramente sospetta il fatto che sia proprio quel frutto quotidiano a causarle l'asma, o il mal di testa cronico che la assilla da anni, o quell'altrettanto cronico senso di fatica. La minuscola dose giornaliera di pesticida, invero, non fa altro che "rinforzare e perpetuare i sintomi", l'afflizione giorno dopo giorno. Si è solo consapevoli di essersi sentiti male ieri e di sentirsi altrettanto male oggi, senza associare il frutto o la verdura, normalmente benefici, alla malattia. Se si fa, invece, una scorpacciata di questi alimenti e, pertanto di composti tossici, lo stato di disagio cronico può essere sconvolto da una forte reazione avversa.

In cosa consistono esattamente queste reazioni avverse che possono essere decrittate a livello sanguigno da un elevato numero di IgE come no? Randolph vi annovera il mal di testa cronico o frequente, l'affaticamento cronico, l'asma, l'artrite reumatoide, depressione e iperattività, oltre alle classiche manifestazioni allergiche.

Il Dr Rau, direttore della Paracelsius Klink, esperto di medicina biologica, ritiene che l'allergia ad un alimento sarebbe estremamente diffusa e primaria rispetto ad altre allergie (asma o polline), da lui definite secondarie, vale a dire, derivanti dall'allergia alimentare. Anch'egli ritiene che, frequentemente, dietro l'allergia ad un alimento si nasconda una suscettibilità ad uno o più dei composti tossici presenti nell'alimento stesso.

E, invero, l'industrializzazione e mercificazione del cibo avvenuta negli ultimi 60 anni non si è fatta mancare nulla in quanto a composti chimici usati per mutare l'alimento in qualcosa di lavorabile e commerciabile a grandi distanze dai luoghi di "produzione". Il cibo di cui ci nutriamo contiene due classi diverse di prodotti chimici: gli additivi e i contaminanti.

Fra gli additivi vi sono coloranti, conservanti, antiossidanti, addensanti, emulsionanti, dolcificanti, esaltatori di sapidità, agenti antischiuma, antiagglomeranti, e la lista potrebbe continuare.

I contaminanti che entrano accidentalmente nella catena alimentare sono i residui delle sostanze chimiche utilizzate in agricoltura, come pesticidi, fertilizzanti, erbicidi e fungicidi, e i contaminanti ambientali presenti nell'aria e nel terreno.

Da questo punto di vista una recente indagine dell'Efsa (European Food Safety Authority) sui residui di pesticidi negli alimenti acquistati nel ciruito della grande distribuzione è assai inquietante. Sono stati trovati i residui di 338 pesticidi diversi in gran parte dei legumi, 319 nella frutta, 93 nei cereali e 35 nei prodotti animali. Si salvano per ovvie ragioni solo le verdure cresciute sottoterra, come aglio, cipolle, porri, asparagi, patate e ravanelli, con percentuali residue molto inferiori. Ma attenzione, si parla solo di pesticidi. E gli altri fitofarmaci?

Vediamo quali sono i composti tossici che più comunemente possono suscitare reazioni avverse e oggetto degli esperimenti del pioniere dell'ecologia clinica, Theron G. Randolph.

RESIDUI D'IRRORAMENTO

FITOFARMACI Pesticidi, erbicidi e fungicidi (ad es. lo zolfo ha proprietà fungicida).
FUMIGANTI, sostanze usate allo stato gassoso per fumigare o disinfettare, soprattutto nelle colture protette (in serra) o prodotti secchi, quali i datteri, la frutta secca, i fagioli, i piselli e le lenticchie secchi. I prodotto chimico più usato a questi fini è il bromuro di metile, recentemente vietato dalla Commissione Europea. Nel 2010 è stata, però, fatta una deroga che autorizza l'importazione nell'Unione Europea di enormi quantitativi di bromuro di metile, seppur pari al 57% di quanto autorizzato nel 2009. Considerando che fra gli importatori del quantitativo figurano delle aziende di fumigazione, si sospetta che ne faranno ancora uso.
ZOLFO e composti dello zolfo utilizzati per impedire l'ossidazione di frutta o patate tagliate a fette, su certa verdura fresca per migliorarne l'aspetto, sul mais per evitarne la fermentazione durante la lavorazione.
ANIDRIDE SOLFOROSA E SOLFITI Sono sottoprodotti naturali degli alimenti, ma purtroppo sono altresì massicciamente aggiunti dall'industria agroalimentare, per cui si può facilmente superare il limite consigliato. Possono essere presenti in dosi elevate nel vino e le bevande alcooliche, nei prodotti da forno, nella frutta secca, nelle marmellate, gelatine, sciroppi, succhi di frutta , pesce, crostacei, molluschi, hot dog, salsicce, patate e prodotti derivati, conserve di pomodoro, caramelle, merendine confezionate. Il pericolo qui è il superamento della soglia a causa del numero eccezionale di fonti. 
COLORANTI Aggiunti, non solo ai prodotti industriali – bibite, dolciumi, formaggi ecc. - ma anche a certa frutta fresca, con il pretesto che le persone non l'acquisterebbero se fosse lasciata del suo meno attraente colore naturale.
VASELINA Alla frutta e verdura, soprattutto di qualità superiore, viene data vaselina, allo scopo di migliorarne l'aspetto. Attenzione quindi a quei bei peperoni e a quelle mele luccicanti!
ETILENE GASSOSO Le banane vengono fatte maturare con etilene gassoso subito prima di essere commercializzate. Occhio ai semi! Se i semi all'interno sono neri, hanno avuto, invece, un processo di maturazione naturale.
ANTIBIOTICI, ORMONI E TRANQUILLANTI Un consumatore medio di carne consuma quasi 9 grammi di antibiotici all'anno, l'equivalente di un poker di terapie. Gli ormoni sono vietati in Europa....ma perché tanta carne venduta nel circuito della grande distribuzione rimpicciolisce dopo la cottura? Misteri dell'allevamento. Infine, possono essere somministrati tranquillanti all'animale prima della macellazione.

Mi fermo qui per questioni di spazio.

Di fronte ad un simile fuoco di sbarramento chimico che ci viene dagli alimenti, per non parlare dell'aria, e cresciuto nell'arco di pochi decenni, l'organismo umano, con i suoi processi arcaici di detossificazione, rischia di non tenere il passo e di non riuscire a mettere in atto quel processo di adattamento all'ambiente circostante e che si era forgiato nel corso di milioni d'anni. E le allergie volano.

Leggi la prima parte: L'allergia nel piatto

Leggi Ep.3 Allergia e sterilizzazione dell'ambiente

Leggi Ep.2 Il Rebus dell'Inquinamento, la relazione fra allergia e inquinamento atmosferico

Leggi Ep. 1 L'esercito degli allergici, Qual è la relazione segreta fra allergia e mondo moderno?

Leggi il post in cui riassumo l'esperimento del mio cambiamento dello stile di vita per guarire dall'allergia: Allergia Bye Bye? Cambiando l'ambiente cambiamo noi stessi.

Videoconferenza in lingua inglese su asma e allergie del Dr Rau, Paracelsius Klinik

Seguici nel prossimo articolo della serie "Il mistero dell'allergia"

FONTI

Allergies, Your Hidden Enemy, Theron G. Randolph

Allergy, a History of a Modern Malady, Mark Jackson

Report Efsa 2010 sulla sicurezza alimentare