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Allergia e sterilizzazione dell'ambiente

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Ep.3 L'ipotesi igienica

di Patrizia Marani 

Un numero crescente d'osservatori vede ormai una correlazione diretta fra innovazione tecnologica, civiltà occidentale – il cui modello si è ora universalizzato – e allergie. Lo scienziato sociale tedesco Ulrich Beck negli anni '80 collega il concetto di rischio – derivante a suo vedere per lo più dall'inquinamento dilagante - ai processi della modernità, una forza che appare vieppiù minacciosa: la gente vive ormai in una condizione di precarietà su ciò che egli definisce il vulcano della civiltà.

D'altronde i livelli di polline, oggettivamente diminuiti a causa dell'urbanizzazione (cemento, coltivazione di piante meno prolifiche, effetti deleteri dell'inquinamento da traffico sulla vita vegetale) non possono da soli giustificare la moltiplicazione degli allergici registrata in particolare negli ultimi 60 anni.
Gli allergologi si trovano di fronte al paradosso di una diminuzione del polline da un lato, ed un aumento esponenziale delle allergie dall'altro, con una prevalenza di gran lunga superiore nelle città, ove il polline è minimo, rispetto alla campagna.

Si fa allora largo l'ipotesi igienica, secondo la quale il sistema immunitario di un bambino di città tipo - sovente figlio unico e allevato in un ambiente sterilizzato - non subendo i benefici attacchi dei batteri presenti nel suolo di un manto erboso e quelli virali dei fratelli, non riesce a svilupparsi in modo corretto, finendo per scambiare il polline per un elemento estraneo e dannoso.

Il vangelo dell'asetticità Ma quali sono le condizioni ambientali che sono il presupposto dell'ipotesi igienica? Negli anni '60, il vangelo dell'asetticità dell'ambiente casalingo che predica l'uso di potenti antibatterici e antimicrobici, parenti stretti della diossina, avanza incontrastato, non a caso di pari passo con la preoccupazione per la proliferazione degli acari, introducendo nell'ambiente domestico decine di prodotti sensibilizzanti e allergizzanti.

PERCHE' TANTI ALLERGICI AGLI ACARI Le case moderne, oltre che d'invisibili particelle chimiche letali lasciate nell'aria dai micidiali prodotti di uso quotidiano per la pulizia della casa, sono divenute il paradiso degli artropodi, i microscopici acari delle polveri, comodamente accolti fra le pieghe dei lunghi tendaggi e dal tessuto variopinto di morbidi arredamenti e di tappeti, per non parlare della moquette, ricettacolo di battaglioni da 100.000 acari per m2 e di polveri tossiche di tutti i tipi. La moda della moquette  impazza soprattutto nel mondo anglo-sassone e si sospetta sia all'origine d'epidemie di decessi per asma registrate il secolo scorso. Il tutto, dopo la crisi petrolifera degli anni '70, ben tappato ermeticamente da vetri doppi per risparmiare energia a danno della ventilazione. L'ambiente casalingo diviene così una fonte inesauribile di allergie. 

asetticitaf2Infine, la strage di microbi ad opera dei potenti prodotti di pulizia ha eliminato i batteri cattivi, ma anche quelli buoni, decimando la microflora necessaria all'intestino umano per far funzionare in modo efficiente il sistema immunitario che è all'80% localizzato nell'intestino

La preoccupazione costante per igiene ed acari di quegli anni stimola gli architetti moderni ad inventarsi le linee minimali delle case moderne. Nuove recenti prove raccolte a favore dell'ipotesi igienica, tuttavia, mandano in crisi tutto il castello indiziario costruito sino a quel momento: un po' di batteri presenti nella polvere sono benefici in quanto educano il sistema immunitario infantile a reagire in modo corretto e proteggono i bambini dal rischio di allergie.

Vengono, al contrario, sollevati dubbi su pratiche consolidate, come l'uso precoce di antibiotici e vaccini, che ostacolerebbero il normale sviluppo e maturazione del sistema immunitario, predisponendolo alle reazioni allergiche.

Gli antibiotici, inoltre, distruggendo la flora intestinale, rappresentano un'altra concausa di disregolazione del sistema immunitario e, quindi, un elemento predisponente alle allergie.

IMMUNOTERAPIA Sempre negli anni '90, l'allergologia subisce un attacco all'unica cura efficace che è riuscita a predisporre in un secolo di pratica clinica, l'immunizzazione, che viene messa in dubbio come pericolosa e poco efficace. Se i vaccini contro malattie come la tubercolosi o la poliomelite attivano il sistema immunitario a riconoscere e a reagire prontamente contro quei pericolosi bacilli, l'immunizzazione introduce nell'organismo allergico tracce degli allergeni imputati, cercando di rieducare il sistema immunitario ad accettarle come innocue. L'allergene introdotto a dosi infinitesimali può, tuttavia, seppur raramente, scatenare una reazione allergica fatale.

Negli ultimi 10 anni, però, l'immunoterapia ha ripreso vigore, divenendo una pratica vieppiù sicura. Se i medicinali - dagli antistaminici ai cortisonici - non fanno altro che eliminare i sintomi senza rimuovere le cause dell'allergia, l'immunoterapia, che si basa sull'ipotesi igienica e sull'idea della rieducazione di un sistema immunitario fuorviato da un eccesso d'igiene, rappresenta una vera e propria cura dell'allergia. Negli Stati Uniti, Kari Nadeau della Stanford University sta addirittura portando avanti delle sperimentazioni d'immunizzazione di soggetti allergici che soffrono di allergie alimentari multiple, riducendo notevolmente i tempi in cui è possibile raggiungere la tolleranza degli allergeni. 

CHE COSA POSSO FARE IO?

Usare prodotti di pulizia della casa naturali, privi di proprietà antibatteriche. Usare e somministrare ai nostri figli antibiotici solo quando strettamente necessario. Mangiare carne in cui non siano presenti antibiotici. 

Non usare acaricidi - che sono dei pericolosi pesticidi -ma aereare l'appartamento costantemente, raccogliere la polvere rimuovendola con stracci umidi o con aspirapolvere. Limitare il numero di tappeti, tendaggi e arredamento di stoffa. La moquette è OUT. Aspirare la polvere frequentemente. Esporre lenzuola, coperte e materassi all'aria aperta e al sole: sia le alte che le basse temperature uccidono gli acari.

FONTI

Allergy, the History of a Modern Malady, Mark Jackson;

Leggete L'allergia nel piatto, un'ipotesi eretica sulle allergie alimentari

Leggete il post in cui riassumo l'esperimento del mio cambiamento dello stile di vita per guarire dall'allergia: Allergia Bye Bye? Cambiando l'ambiente cambiamo noi stessi.

SERIE IL MISTERO DELL'ALLERGIA - LA RICERCA DELLE CAUSE DEL PROROMPERE DELL'ALLERGIA NEL MONDO MODERNO:

Allergia Ep.1:L'esercito degli allergici

Allergia Ep.2:Il rebus dell'inquinamento

Un punto di vista molto diverso dell'allergia: Dr Rau, video in lingua inglese