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Il rebus dell'inquinamento

Mistero allergia art 2 intro

Ep.2 - Qual è la relazione segreta fra allergia e inquinamento?

di Patrizia Marani 

Come ebbe a scrivere il fisico e chimico inglese Thomas Beddoes riferendosi alla tubercolosi nel 1700, l'allergia pare "la manifestazione di una patologia sociale profondamente radicata" e "di nostra creazione". Lo storico Roy Porter la definisce il prodotto di una società dei consumi e di un'ideologia capitalistica emergente che antepone la ricchezza alla salute. L'allergia, praticamente inesistente nei paesi non industrializzati, diviene, pertanto, la metafora stessa della patologia del progresso. Se è vero che questo flagello endemico del mondo moderno è intimamente avvinto all'essenza di ciò che chiamiamo civiltà occidentale, la ricerca medica si mette sulle tracce del fattore x dell'occidentalizzazione.

Sarà l'inquinamento quel legame segreto? L'inquinamento e i rischi ad esso correlati sono conosciuti sin dall'antichità. Negli annali della storia antica troviamo, infatti, tracce della prima vittima documentata, Plinio il Vecchio, morto nel 79 d.C. dopo aver inalato i fumi vulcanici del Vesuvio, decesso riportatoci dal nipote, uno storico romano, Plinio il Giovane. Solo nel XIII° secolo si hanno, tuttavia, i primi dati scientifici circa la correlazione fra malattie respiratorie e inquinamento atmosferico dovuto all'attività umana. Edoardo I° d'Inghilterra vieta l'utilizzo del carbone nei forni artigiani perché la combustione, che introduceva nell'aria alti livelli di zolfo (fenomeno all'origine delle pioggie acide), cagionava gravi malattie respiratorie.

Nel corso dei secoli, l'inquinamento peggiorava, ma solo sullo scorcio del XIX° secolo e l'inizio del XX°, lo smog da combustione del carbone appare chiaramente come una minaccia alla salute collettiva. Nasce così negli USA e in Inghilterra la prima legislazione in materia, tesa a limitare l'inquinamento atmosferico. Nel 1952, a Londra, uno smog molto intenso superiore ai 2000 μg/giorno di SO2 – anidride solforosa - registrato per cinque giorni consecutivi provoca la morte di alcune migliaia di persone e la reazione dell'opinione pubblica mondiale che fa pressione per ottenere l'attuazione di misure atte a ridurre l'inquinamento atmosferico.

Mistero allergie art 2 foto 2

L'inquinamento esiste dunque in natura, ma cresce parallelamente all'aumento delle attività economiche che usano combustibile, con un picco nella nostra epoca industriale. Dirimente per la nostra analisi sull'allergia sarà, infatti, il passaggio, come combustibile d'elezione del prorompente sviluppo dell'industria occidentale, dal carbone ai derivati del petrolio.

Se la combustione del carbone produce anidride solforosa e particolato di polveri pesanti (in gergo, inquinamento di Tipo 1), quella dei derivati del petrolio produce un cocktail di polveri sottili, componenti organici volatili e ozono, fra cui il micidiale particolato proveniente dalla combustione del diesel (inquinamento di Tipo 2). L'inquinamento di Tipo 1 è correlato a problemi irritativi e infiammatori delle vie aeree, il Tipo 2 aggiunge le allergie alle patologie causate dal tipo 1.

Ma come sono arrivati gli scienziati ad una tale conclusione? La pistola fumante l'hanno scoperta nella Germania orientale dove, negli anni '90, hanno osservato l'avvicendamento dei due diversi tipi d'inquinamento dovuto ai due diversi combustibili, descritto in studi ormai classici di quegli anni. La situazione dell'ambiente nella Germania orientale subito dopo la caduta del Muro di Berlino era disastrosa rispetto a quella della ben più virtuosa Germania dell'Ovest.

L'ambiente era devastato dagli scarichi industriali immessi direttamente nel territorio e dall'inquinamento atmosferico, ma il combustibile d'elezione dell'industria e d'uso domestico era ancora il carbone, mentre il traffico automobilistico era scarso o di diverso tipo. Diffuse le malattie delle vie respiratorie, mentre - sorpresa, sorpresa! - erano praticamente inesistenti le allergie che hanno iniziato un'inesorabile scalata nel decennio successivo all'annessione.

Il fattore x dell'occidente, il sacro Graal inseguito dagli allergologi di tutto il mondo è, dunque, il perno attorno a cui gira la società dei consumi moderna: il petrolio e i suoi derivati, l' enorme massa di prodotti di consumo che ha colonizzato il pianeta: l'ambiente naturale, le nostre case, il nostro corpo. La parallela ascesa dell'allergia ne è una conseguenza. Vedremo come. 

L'analisi del legame fra inquinamento e allergie prosegue con  "Allergia e sterilizzazione dell'ambiente ", l'articolo che  svela tutti i segreti  degli inquinanti presenti nella casa, i quali sensibilizzandoci, preparano la strada agli allergeni e allo scoppio delle allergie vere e proprie....

Leggete "Allergia, sentinella della salute" per scoprire come l'allergia sia la migliore alleata della vostra salute

Leggete il post in cui riassumo l'esperimento del mio cambiamento dello stile di vita per guarire dall'allergia: Allergia Bye Bye? Cambiando l'ambiente cambiamo noi stessi.

FONTI
- Allergy, the History of a Modern Malady, Mark Jackson;
- Air Pollution and Allergens, J. Bartra et alter, Allergy Unit. Service of Pneumology and Respiratory Allergy, Hospital Clínic (ICT), Barcelona, Spain;
- Airways disease and Allergy in East and West German children..., Ursula Kramer et alter;

SERIE IL MISTERO DELL'ALLERGIA - RICERCA DELLE CAUSE DEL PROROMPERE DELLE ALLERGIE NEL MONDO MODERNO

EP.1: L'ESERCITO DEGLI ALLERGICI

EP.3:ALLERGIA E ASETTICITA'