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idee per cambiare il mondo una news alla volta

  • Alluminio, tutte le fonti e come evitarle

    Alluminio, tutte le fonti e come evitarle

    A cura della Redazione

    L’alluminio è attualmente il metallo più comunemente e ampiamente usato sulla terra e si può essere esposti ad esso attraverso una miriade di fonti. La ricerca scientifica più recente, se da un lato ha trovato un collegamento sempre più certo fra esposizione all’alluminio e Alzheimer, dall’altro suggerisce che è possibile proteggersi dalla malattia e, addirittura, prevenirla riducendo l’esposizione all’alluminio nel nostro ambiente quotidiano. Conoscere il nemico per neutralizzarlo.

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  • La cura segreta dell'alcolismo, il Metodo Sinclair

    La cura segreta dell'alcolismo, il Metodo Sinclair

    di Patrizia Marani

    Dall’alcolismo si può guarire. Esiste una cura con il 78 per cento di probabilità di riuscita, ma è praticamente sconosciuta e quasi inutilizzata, perché?

    L’alcol è una droga che uccide una persona ogni 10 secondi. Aperitivi, happy hours, brindisi a ogni ricorrenza: vino e bevande alcoliche sono associati nel nostro immaginario a momenti gioiosi, di festa, non al rischio che essi comportano. Eppure l’alcolismo è la terza piu' importante causa di morte al mondo, con 3 milioni e 300.000 morti ogni anno (OMS Report 2012).

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  • Immunità di gregge: chimera o realtà?

    Immunità di gregge: chimera o realtà?

    di Patrizia Marani 

    La vaccinologia è una branca della medicina in piena fioritura. Nata per rinforzare le difese naturali di fronte a veri flagelli dell’umanità come il vaiolo, responsabile ogni anno fino agli anni ‘60 di decine di milioni di morti e invalidi, questa scienza medica ha allargato enormemente il proprio campo d’azione in un periodo storico in cui le malattie infettive pericolose, soppiantate dalle malattie croniche, paiono vieppiù un ricordo del passato. Perche' mai?

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  • Germi ed enigmi

    Germi ed enigmi

    di Patrizia Marani

    E' veramente utile vaccinare i nostri figli? Qual è il reale e aggiornato rapporto rischi-benefici delle vaccinazioni? E sono davvero indispensabili tutti i vaccini obbligatori e raccomandati? Un'altra puntata della nostra serie dedicata allo spinosissimo tema in cui ci sforzeremo di penetrare attraverso la nebbia di conflitto che circonda le vaccinazioni di massa, per trovare i nudi fatti, sovente sottaciuti o sommersi da una fitta coltre di polemiche.

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  • 5 domande per un allevatore

    5 domande per un allevatore

    di Federico Marino

    PARLIAMO DI CARNE "SOSTENIBILE" Non mangiare carne rappresenta un avanzamento di civiltà perché pone fine alla violenza sugli animali e non è più sostenibile per il pianeta? Sicuramente 7 miliardi di persone che mangiano ogni giorno carne e lo fanno più volte al giorno non sono sostenibili. Mangiarne poca, ma di qualità eccellente può essere il il segreto per ottenere una salute ottimale. Ma come conoscere davvero la qualità della carne che mangiamo? Le regole d'oro sono due: 1. conoscerne la provenienza; 2. porre all'allevatore alcune, fondamentali domande. 

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  • La rivoluzione delle forchette

    La rivoluzione delle forchette

    ovvero THE CHINA STUDY

    di Patrizia Marani

    Scrive T. Colin Campbell a proposito di uno studio memorabile da lui diretto: Eravamo in grado di accendere o spegnere lo sviluppo del cancro semplicemente variando i livelli di proteine animali nella dieta. Allo scorso "Sana" a Bologna è stato in collegamento video lo scienziato autore di The China Study, il libro che può scuotere l’alimentazione occidentale dalle fondamenta e, con essa, la perversa unione esistente fra governi, enti regolatori, una certa scienza e giganti dell’industria agroalimentare e farmaceutica.

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  • Trattato di Parigi sul clima: la vera eredità

    Trattato di Parigi sul clima: la vera eredità

    di Federico Solimando

    “Il mondo non ha mai affrontato una sfida così grande". Il presidente francese François Hollande ha perfettamente ragione. Soprattutto alla luce dello storico accordo siglato alla COP21, la Conferenza mondiale sulla lotta al cambiamento climatico di Parigi, che si è appena conclusa e che ha fissato, sia pure con tutti i limiti del caso, un punto di svolta per il futuro ambientale della Terra. L'obiettivo dell’incontro era nientepopodimeno quello di evitare un disastro climatico globale: due sole settimane per decidere il futuro del nostro pianeta.  Ma qual è la reale eredità del trattato?

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  • La guerra dei vaccini

    La guerra dei vaccini

    di Patrizia Marani

    Le perdite costanti subite dalle case farmaceutiche che vedono gli eserciti dei vaccinati costantemente assottigliarsi e' probabilmente all'origine della vera e propria controffensiva promossa dalla classe politica italiana e francese, riportando alla ribalta la polemica circa la reale utilità delle vaccinazioni massificate e l'urgenza di rivalutare il rapporto rischi-benefici di ogni singolo vaccino in relazione allo stato di salute del vaccinato.

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  • Pulito è uguale a tossico

    Pulito è uguale a tossico

    Come non creare una pulitissima camera a gas facendo le pulizie

    di Patrizia Marani

    Che soddisfazione rimirare la propria opera dopo una sfacchinata di diverse ore! Il pavimento brilla, la ceramica del bagno pure e sul lavandino non c’è ombra di sporco. Lo sportello dietro il quale si cela l’armata multicolore dei detersivi si chiude con un suono secco, sigillando la fine della nostra guerra battericida. Con un sospiro di soddisfazione ci buttiamo sul sofà, inalando a pieni polmoni il micidiale cocktail chimico che abbiamo immesso nell’aria e che sarà ben presto condiviso da tutta la famiglia, neonati e bambini inclusi.....

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  • Carne tossica?

    Carne tossica?

    di IlReE'Nudo

    Il braccio armato dell’OMS contro il cancro, la IARC, dopo un’analisi approfondita di più di 800 studi scientifici, ha definito cancerogene le carni rosse e quelle lavorate, ma lo sono davvero?

    Quanto bisogna prendere sul serio la relazione dell'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro?

    Com’è possibile che alimenti basilari della dieta occidentale, mangiati per secoli dai nostri avi, siano cancerogeni? E che tocchi proprio a noi dovervi rinunciare?

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  • Piatti (o biberon) di plastica? No, grazie!

    Piatti (o biberon) di plastica? No, grazie!

    di IlReèNudo

    Abbiamo già scritto tanto noi di Perché Bio sulla plastica, ma ora desideriamo approfondire assieme a voi la conoscenza di articoli d’enorme diffusione: stoviglie e posateria in plastica. Che cosa ci mangiamo o beviamo, assieme ad alimenti e bevande, quando usiamo piatti, bicchieri e posate di plastica?

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  • Mortadella s-velata

    Mortadella s-velata

    di Patrizia Marani

    Togliamo il coperchio a come viene davvero prodotto il nostro cibo. Ricetta antica e moderna a confronto. Tutti gli additivi nocivi della mortadella industriale

    Che si tratti della fragrante mortadella fatta affettare al banco, o quella confezionata in vaschette di plastica già affettata, la famiglia italiana media consuma questo alimento della tradizione culinaria italiana in quantità, tanto è vero che in Italia se ne producono ben 174.000 tonnellate.

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  • Antico, sono ubriacato dalla voce ch'esce dalle tue bocche

    Antico, sono ubriacato dalla voce ch'esce dalle tue bocche

    di Patrizia Marani

    ..quando si schiudono
    come verdi campane e si ributtano
    indietro e si disciolgono. Eugenio Montale, Mediterraneo

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  • Omega 3, il Re perduto

    Omega 3, il Re perduto

    di Patrizia Marani

    A PROPOSITO DI CARNE TOSSICA: oltre alla chimica usata nell'allevamento industriale, esiste pure un altro problemuccio, il fatto che animali erbivoli sono ora nutriti con cereali per farli aumentare di peso. Ciò ha comportato la perdita nella dieta umana dei preziosi Omega-3, un cambiamento tettonico della nostra alimentazione che può essere all'origine di parecchi malanni.  E' possibile però recuperarli scegliendo gli alimenti giusti e di cui conosciamo le modalità di coltivazione o allevamento.

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  • Rifiuti alimentari: 6 consigli per fermare lo spreco

    Rifiuti alimentari: 6 consigli per fermare lo spreco

    Nella giornata mondiale dell'alimentazione, riceviamo da Helping e MyFoody - e pubblichiamo - il seguente comunicato stampa su come ridurre gli sprechi alimentari riducendo, di conseguenza, il budget da investire per nutrirci. Risparmiare sugli sprechi alimentari è anche un'opportunità per migliorare la qualità di quello che si acquista!  

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  • Buona notte

    Buona notte

    di Patrizia Marani

     

    TUTTI I SEGRETI DEL SONNO E COME TRARNE I MASSIMI BENEFICI C'è una ragione per cui ci si sveglia sempre alla stessa ora e, maledizione, anche alla domenica. E c'è anche una ragione perché quei mocciosi si lagnano per una sola mezz'oretta di ritardo della cena. Il corpo umano brama routine: dategli orari fissi per i pasti, per l'esercizio fisico e, soprattutto, l'orario in cui si va a letto e ci si risveglia e lui vi ricompenserà con un'ottimo equilibrio psicofisico. Ma perché mai?

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  • 'A trivella

    'A trivella

    di Maurizio Marna

     
    Negli ultimi 125.000 anni il mare Adriatico ha contrastato il mutamento del clima, glaciazione compresa, riuscendo a mantenere quasi intatte le prerogative di mare 'chiuso'. Tuttavia dove non poterono i grandi eventi naturali, poté l'uomo con la sua attività legata alla industrializzazione. A partire dal 1970, infatti, lo sfruttamento dell'Adriatico ha determinato profonde mutazioni della biodiversità e provocato danni sia alla flora sia alla fauna marine. Adesso l'oro nero, nonostante il forte ribasso dei prezzi, torna a 'ingolosire' alcuni paesi di quella fascia costiera: sarà il colpo di grazia?

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  • L'AgriCittà

    L'AgriCittà

    di Maurizio Marna

     

    Può sembrare un controsenso parlare di riconversione agricola delle città e delle aree periurbane, ma non lo è. Periurbane ??? Cosa vuol dire questo aggettivo? Un bel po' spiazzati siamo andati a scoprirne, prima di scriverlo, il significato: "...zone di territorio in cui città e campagna si intersecano chiaramente, ospitanti la maggior parte della crescita urbana secondo schemi spesso convulsi". L'ECO SVILUPPO CITTADINO, insomma, passa anche da qui.

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  • Lavoro? GREEN!

    Lavoro? GREEN!

    di Biosight

     

     In Italia, oggi giorno, il lavoro sembra l'Eldorado : tutti ne hanno sentito parlare, nessuno l'ha mai visto. Le statistiche dei disoccupati, in particolare giovani, sono esplicite e purtroppo desolanti. Occorre non rassegnarsi, comunque, a ritenere ineluttabile la situazione.

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La rivoluzione verde

iomangiobio, P. Marani

di Patrizia Marani

Perche' la rivoluzione dell’agricoltura industriale e' stato un madornale errore: cibo economico e abbondante, ma a che prezzo per la nostra salute e quella del pianeta?

La Rivoluzione Verde degli anni ’40 rappresenta il culmine di una ricerca ardimentosa iniziata circa 10.000 anni fa con la prima rivoluzione agricola, un lungo e arduo processo di metamorfosi del cacciatore-raccoglitore nell' agricoltore. Il difficile compito di sfamarci, descritto nella Genesi con le dure parole "è con il sudore della fronte che ti procurerai il pane," sfocia trionfante nella rivoluzione agricola del secolo scorso. Ma l'apparente efficienza e produttivita' dell'agricoltura. industriale moderna nasconde enormi costi sanitari, d'impoverimento ed erosione del suolo, sfruttamento eccessivo delle falde acquifere, ed estinzione della biodiversita. La verdura e la frutta coltivate industrialmente costano relativamente poco solo perche' non si calcolano i costi di esaurimento delle risorse naturali e dell'impatto sulla salute umana di un'alimentazione povera dal punto di vista nutritivo e ricca,al contrario, di residui chimici.  

Il "pane" ce lo procurammo" con il sudore della fronte" per migliaia d’anni, sino a che, nell’ultimo scorcio del ‘700, vede la luce la seconda rivoluzione agricola, figlia della nascente industria e dell’accelerazione di un lungo processo d’ideazione di macchine vieppiù complesse tese a sottrarre il destino umano dall’inverarsi della profezia divina. L’aratro è lo strumento moltiplicatore principe della resa dei raccolti, su cui si concentrano gli sforzi di generazioni d’ingegneri per diminuire o annullare il portentoso sforzo richiesto alle braccia umane per trarre dalla terra il proprio nutrimento. E’ all’aratro, infatti, che è affidato il lavoro più pesante, quello di scassare il terreno, rivoltandolo affinché possa meglio accogliere gli ingredienti chimici della ricetta della vita: i semi, l’acqua e la luce del sole.

La rivoluzione verde

FITOFARMACI, PRODOTTO DEI LABORATORI DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE: NATI PER STERMINARE LE PERSONE, SONO RICICLATI PER UCCIDERE GLI INSETTI

L’alba del ‘900 rende omaggio alle nuove divinità, velocità e macchine, ora prodotte industrialmente dalle catene di montaggio. Le guerre stimolano la ricerca scientifica al fine di ottenere un potenziamento del trasporto aereo e la produzione di composti chimici capaci di distruggere vite umane dall’alto, evitando il rischio del contatto fisico. E’ dai laboratori di guerra che escono, infatti, rivoluzionari insetticidi che, assieme ai sofisticati macchinari agricoli, riescono a far raggiungere il volume massimo di resa di un determinato appezzamento di terreno: è la Rivoluzione Verde della metà del ‘900. Ciò avviene, però, a scapito della qualità del terreno e delle qualità nutritive degli alimenti che da esso sono tratti. Quest’ultimi, fonte principe della sopravvivenza e della qualità di vita dell’essere umano, diventano mera merce di scarsa qualità nutritiva e biodiversità, prodotta da immense industrie a cielo aperto, attraverso un processo totalmente meccanizzato. Lo scopo di questo tipo di agricoltura e' la massimizzazione delle quantita', non della qualita' nutritiva, dei raccolti. Ciò, se può creare grandi profitti per l'industria, non va bene per la salute umana.

E', quindi, dagli anni ’40 del secolo scorso che negli USA gli agricoltori iniziano a spruzzare indiscriminatamente sui raccolti una pioggia di morte, sterminando non solo gli insetti dannosi, ma anche quelli benefici e ogni vita animale e vegetale che vi capiti sotto. Ben presto, tutto il mondo occidentale adottera'  quegli stessi insetticidi di sintesi, composti chimici che non esistono in natura e che, pertanto, si annidano e accumulano nel terreno, entrando a far parte del grano o dei frutti coltivati in quel luogo e, infine, del tessuto adiposo o dello scheletro dell’animale o essere umano che se ne nutre.

E' LA DOSE CHE FA IL VELENO?

Dagli anni ’40 del secolo scorso, i residui chimici presenti sugli alimenti hanno, quindi, iniziato a cambiare la composizione chimica del corpo umano. Un cadavere vivisezionato prima di quegli anni non conteneva alcun composto chimico sintetico. La legge regolamenta le dosi massime residue di tali sostanze tossiche secondo l’antica regola aurea che nulla è di per sé veleno, ma è la dose a rendere tale un veleno. Se ciò può essere fino ad un certo punto vero per alcune sostanze tossiche, non lo è per altre d’enorme potere biologico che agiscono anche a dosi infinitamente piccole, come gli interferenti endocrini. Inoltre, solo ora la ricerca scientifica sta scoprendo gli effetti sulla salute dell’azione sinergica di centinaia di sostanze tossiche, sospettata di essere all’origine dell’incremento esponenziale di gravi malattie in passato rare.

La rivoluzione verde

PERDITA DELLA BIODIVERSITA' ALIMENTARE

Il nostro patrimonio genetico e lo straordinario potere dei nostri sensi e cervello si è affinato attraverso milioni d’anni di caccia e raccolta, quando solo un’acuta capacità percettiva ci permetteva di scorgere quelle forme e sfumature che distinguevano la pianta commestibile da quella velenosa o di battere gli animali selvatici nel gioco mortale della caccia. La dieta dei nostri antenati cacciatori-raccoglitori, scolpita nei geni, pare sia ancor oggi il vero elisir di lunga vita, a base com’era di un numero straordinariamente vario di frutta, verdura, tuberi e rare carni magre di erbivori, come si può desumere dalla carcassa ben preservata di un uomo della prima età del ferro seppellito in una torbiera in Danimarca.

Il suo stomaco conteneva i resti di ben 60 diverse specie di piante, il raccolto stagionale di una giornata o due, mentre l’intera gamma della sua dieta includeva centinaia di specie vegetali ed animali. Oggi, invece, il grosso della nutrizione umana, più di due terzi, proviene da quattro soli raccolti: il mais, il grano, il riso e le patate. L’agricoltura industriale ha, infatti, esasperato l’impoverimento della nostra dieta insito nell’agricoltura stessa che, selezionando per l’addomesticamento solo le piante più docili e con maggior resa, aveva dato l’avvio al processo di allontanamento della produzione di cibo dai cicli naturali.

DEPAUPERAMENTO DELLE RISORSE DEL PIANETA

L'agricoltura industriale usa 10 volte piu' energia di quella che produce in termini di calorie umane. Usa 10 volte piu' acqua dell'agricoltura biologica, caratterizzata da colture e tecniche che fanno un uso parsimonioso dell'acqua. In realta', "se viene valutato l'impatto ambientale dell'agricoltura industriale, le aziende agricole che utilizzano tecniche di agricoltura alternativa (biologico, biodinamico, permacultura) sono molto piu' produttive delle monocolture industriali, perche' l'illusione dell'efficienza e' generata unicamente esternalizzando i costi ecologici" e sanitari. Quanto costa in termini di benessere umano e alla sanita' pubblica, la perdita di nutrimento degli alimenti e il carico tossico causato dai residui chimici in essi presenti?

 

PER APPROFONDIMENTI:

Leggi sul blog dell'autrice "Che direbbe mai Caravaggio se visitasse un supermercato odierno..?", sulla differenza d'aspetto fra l'alimento biologico e quello da coltivazione tradizionale.

PER UN CONFRONTO FRA ALIMENTI BIOLOGICI/BIODINAMICI E DA AGRICOLTURA CONVENZIONALE LEGGETE:

Il prezzo di non mangiare BIO: bio costa veramente di più?

Il prezzo del BIO: differenza qualitativa fra alimento convenzionale e bio

Perché BIO conviene: come abbattere il prezzo del biologico/biodinamico

FONTI BIBLIOGRAFICHE:

Silent Spring, Rachel Carson

Against the Grain, Richard Manning

In Defense of Food, Michael Pollan

Earth Democracy, Vandana Shiva

 

 

 

 

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