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idee per cambiare il mondo una news alla volta

  • Etichetta trasparente: la posta in gioco

    Etichetta trasparente: la posta in gioco

    di Patrizia Marani
    AGRICOLTORI E CONSUMATORI, UNA STESSA BATTAGLIA PER LA QUALITA' ALIMENTARE Mentre nell’empireo dell’agrochimica si celebrano matrimoni multimiliardari con la benedizione dell’istituzione antitrust europea, cosa succede nei cieli più in basso, popolati da piccoli e medi agricoltori? Recentemente, GranoSalus, un’associazione di produttori e consumatori meridionali, è, per così dire, balzata agli onori della cronaca per controversi test da essa condotti su alcune delle più importanti marche di pasta italiane.
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  • Questo matrimonio non s'ha da fare

    Questo matrimonio non s'ha da fare

    di Patrizia Marani

    Ma la UE da’ il via libera. Una nuvola minacciosa si sta allungando sul mondo dell’agricoltura mondiale e, conseguentemente, sulla qualità alimentare: una nuova fusione fra due colossi dell’agrochimica, Monsanto e Bayer, appena consacrata dalla Commissaria per la Concorrenza dell’Unione Europea, la danese Margrethe Vestager. Gli azionisti avranno certamente di che guadagnare da tale unione. E' assai dubbio, però, che ne traggano vantaggio pure le altre due parti in causa: agricoltori e consumatori. Perché? All’orizzonte, potere politico e di mercato ancora più concentrato. Di conseguenza, prezzi alle stelle, qualità alimentare in picchiata, grazie agli OGM che “finalmente” possono sfondare in Europa.

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  • Dacci oggi i nostri germi quotidiani

    Dacci oggi i nostri germi quotidiani

    di Patrizia Marani

    L’immunità naturale del neonato, nel momento più formativo della sua vita, si troverebbe attualmente in una situazione ambientale fortemente alterata rispetto a quella in cui il sistema immunitario umano si sviluppò e venne forgiato alle origini: da una parte vi è una sua costante e aggressiva stimolazione con i germi morti o attenuati dei vaccini. Dall’altra parte, vi e' il problema della sterilizzazione eccessiva dell’ambiente circostante e dello stesso corpo umano.

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  • Alluminio, tutte le fonti e come evitarle

    Alluminio, tutte le fonti e come evitarle

    A cura della Redazione

    L’alluminio è attualmente il metallo più comunemente e ampiamente usato sulla terra e si può essere esposti ad esso attraverso una miriade di fonti. La ricerca scientifica più recente, se da un lato ha trovato un collegamento sempre più certo fra esposizione all’alluminio e Alzheimer, dall’altro suggerisce che è possibile proteggersi dalla malattia e, addirittura, prevenirla riducendo l’esposizione all’alluminio nel nostro ambiente quotidiano. Conoscere il nemico per neutralizzarlo.

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  • La cura segreta dell'alcolismo, il Metodo Sinclair

    La cura segreta dell'alcolismo, il Metodo Sinclair

    di Patrizia Marani

    Dall’alcolismo si può guarire. Esiste una cura con il 78 per cento di probabilità di riuscita, ma è praticamente sconosciuta e quasi inutilizzata, perché?

    L’alcol è una droga che uccide una persona ogni 10 secondi. Aperitivi, happy hours, brindisi a ogni ricorrenza: vino e bevande alcoliche sono associati nel nostro immaginario a momenti gioiosi, di festa, non al rischio che essi comportano. Eppure l’alcolismo è la terza piu' importante causa di morte al mondo, con 3 milioni e 300.000 morti ogni anno (OMS Report 2012).

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  • Immunità di gregge: chimera o realtà?

    Immunità di gregge: chimera o realtà?

    di Patrizia Marani 

    La vaccinologia è una branca della medicina in piena fioritura. Nata per rinforzare le difese naturali di fronte a veri flagelli dell’umanità come il vaiolo, responsabile ogni anno fino agli anni ‘60 di decine di milioni di morti e invalidi, questa scienza medica ha allargato enormemente il proprio campo d’azione in un periodo storico in cui le malattie infettive pericolose, soppiantate dalle malattie croniche, paiono vieppiù un ricordo del passato. Perche' mai?

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  • Pulito è uguale a tossico

    Pulito è uguale a tossico

    Come non creare una pulitissima camera a gas facendo le pulizie

    di Patrizia Marani

    Che soddisfazione rimirare la propria opera dopo una sfacchinata di diverse ore! Il pavimento brilla, la ceramica del bagno pure e sul lavandino non c’è ombra di sporco. Lo sportello dietro il quale si cela l’armata multicolore dei detersivi si chiude con un suono secco, sigillando la fine della nostra guerra battericida. Con un sospiro di soddisfazione ci buttiamo sul sofà, inalando a pieni polmoni il micidiale cocktail chimico che abbiamo immesso nell’aria e che sarà ben presto condiviso da tutta la famiglia, neonati e bambini inclusi.....

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  • 5 domande per un allevatore

    5 domande per un allevatore

    di Federico Marino

    PARLIAMO DI CARNE "SOSTENIBILE" Non mangiare carne rappresenta un avanzamento di civiltà perché pone fine alla violenza sugli animali e non è più sostenibile per il pianeta? Sicuramente 7 miliardi di persone che mangiano ogni giorno carne e lo fanno più volte al giorno non sono sostenibili. Mangiarne poca, ma di qualità eccellente può essere il il segreto per ottenere una salute ottimale. Ma come conoscere davvero la qualità della carne che mangiamo? Le regole d'oro sono due: 1. conoscerne la provenienza; 2. porre all'allevatore alcune, fondamentali domande. 

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  • Mortadella s-velata

    Mortadella s-velata

    di Patrizia Marani

    Togliamo il coperchio a come viene davvero prodotto il nostro cibo. Ricetta antica e moderna a confronto. Tutti gli additivi nocivi della mortadella industriale

    Che si tratti della fragrante mortadella fatta affettare al banco, o quella confezionata in vaschette di plastica già affettata, la famiglia italiana media consuma questo alimento della tradizione culinaria italiana in quantità, tanto è vero che in Italia se ne producono ben 174.000 tonnellate.

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  • La rivoluzione delle forchette

    La rivoluzione delle forchette

    ovvero THE CHINA STUDY

    di Patrizia Marani

    Scrive T. Colin Campbell a proposito di uno studio memorabile da lui diretto: Eravamo in grado di accendere o spegnere lo sviluppo del cancro semplicemente variando i livelli di proteine animali nella dieta. Allo scorso "Sana" a Bologna è stato in collegamento video lo scienziato autore di The China Study, il libro che può scuotere l’alimentazione occidentale dalle fondamenta e, con essa, la perversa unione esistente fra governi, enti regolatori, una certa scienza e giganti dell’industria agroalimentare e farmaceutica.

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  • Trattato di Parigi sul clima: la vera eredità

    Trattato di Parigi sul clima: la vera eredità

    di Federico Solimando

    “Il mondo non ha mai affrontato una sfida così grande". Il presidente francese François Hollande ha perfettamente ragione. Soprattutto alla luce dello storico accordo siglato alla COP21, la Conferenza mondiale sulla lotta al cambiamento climatico di Parigi, che si è appena conclusa e che ha fissato, sia pure con tutti i limiti del caso, un punto di svolta per il futuro ambientale della Terra. L'obiettivo dell’incontro era nientepopodimeno quello di evitare un disastro climatico globale: due sole settimane per decidere il futuro del nostro pianeta.  Ma qual è la reale eredità del trattato?

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  • La guerra dei vaccini

    La guerra dei vaccini

    di Patrizia Marani

    Le perdite costanti subite dalle case farmaceutiche che vedono gli eserciti dei vaccinati costantemente assottigliarsi e' probabilmente all'origine della vera e propria controffensiva promossa dalla classe politica italiana e francese, riportando alla ribalta la polemica circa la reale utilità delle vaccinazioni massificate e l'urgenza di rivalutare il rapporto rischi-benefici di ogni singolo vaccino in relazione allo stato di salute del vaccinato.

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  • Carne tossica?

    Carne tossica?

    di IlReE'Nudo

    Il braccio armato dell’OMS contro il cancro, la IARC, dopo un’analisi approfondita di più di 800 studi scientifici, ha definito cancerogene le carni rosse e quelle lavorate, ma lo sono davvero?

    Quanto bisogna prendere sul serio la relazione dell'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro?

    Com’è possibile che alimenti basilari della dieta occidentale, mangiati per secoli dai nostri avi, siano cancerogeni? E che tocchi proprio a noi dovervi rinunciare?

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  • Piatti (o biberon) di plastica? No, grazie!

    Piatti (o biberon) di plastica? No, grazie!

    di IlReèNudo

    Abbiamo già scritto tanto noi di Perché Bio sulla plastica, ma ora desideriamo approfondire assieme a voi la conoscenza di articoli d’enorme diffusione: stoviglie e posateria in plastica. Che cosa ci mangiamo o beviamo, assieme ad alimenti e bevande, quando usiamo piatti, bicchieri e posate di plastica?

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  • Antico, sono ubriacato dalla voce ch'esce dalle tue bocche

    Antico, sono ubriacato dalla voce ch'esce dalle tue bocche

    di Patrizia Marani

    ..quando si schiudono
    come verdi campane e si ributtano
    indietro e si disciolgono. Eugenio Montale, Mediterraneo

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  • Omega 3, il Re perduto

    Omega 3, il Re perduto

    di Patrizia Marani

    A PROPOSITO DI CARNE TOSSICA: oltre alla chimica usata nell'allevamento industriale, esiste pure un altro problemuccio, il fatto che animali erbivoli sono ora nutriti con cereali per farli aumentare di peso. Ciò ha comportato la perdita nella dieta umana dei preziosi Omega-3, un cambiamento tettonico della nostra alimentazione che può essere all'origine di parecchi malanni.  E' possibile però recuperarli scegliendo gli alimenti giusti e di cui conosciamo le modalità di coltivazione o allevamento.

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  • Rifiuti alimentari: 6 consigli per fermare lo spreco

    Rifiuti alimentari: 6 consigli per fermare lo spreco

    Nella giornata mondiale dell'alimentazione, riceviamo da Helping e MyFoody - e pubblichiamo - il seguente comunicato stampa su come ridurre gli sprechi alimentari riducendo, di conseguenza, il budget da investire per nutrirci. Risparmiare sugli sprechi alimentari è anche un'opportunità per migliorare la qualità di quello che si acquista!  

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  • Buona notte

    Buona notte

    di Patrizia Marani

     

    TUTTI I SEGRETI DEL SONNO E COME TRARNE I MASSIMI BENEFICI C'è una ragione per cui ci si sveglia sempre alla stessa ora e, maledizione, anche alla domenica. E c'è anche una ragione perché quei mocciosi si lagnano per una sola mezz'oretta di ritardo della cena. Il corpo umano brama routine: dategli orari fissi per i pasti, per l'esercizio fisico e, soprattutto, l'orario in cui si va a letto e ci si risveglia e lui vi ricompenserà con un'ottimo equilibrio psicofisico. Ma perché mai?

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  • 'A trivella

    'A trivella

    di Maurizio Marna

     
    Negli ultimi 125.000 anni il mare Adriatico ha contrastato il mutamento del clima, glaciazione compresa, riuscendo a mantenere quasi intatte le prerogative di mare 'chiuso'. Tuttavia dove non poterono i grandi eventi naturali, poté l'uomo con la sua attività legata alla industrializzazione. A partire dal 1970, infatti, lo sfruttamento dell'Adriatico ha determinato profonde mutazioni della biodiversità e provocato danni sia alla flora sia alla fauna marine. Adesso l'oro nero, nonostante il forte ribasso dei prezzi, torna a 'ingolosire' alcuni paesi di quella fascia costiera: sarà il colpo di grazia?

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Dacci oggi i nostri germi quotidiani

di Patrizia Marani

L’immunità naturale del neonato, nel momento più formativo della sua vita, si troverebbe attualmente in una situazione ambientale fortemente alterata rispetto a quella in cui il sistema immunitario umano si sviluppò e venne forgiato alle origini: da una parte vi è una sua costante e aggressiva stimolazione con i germi morti o attenuati dei vaccini. Dall’altra parte, vi e' il problema della sterilizzazione eccessiva dell’ambiente circostante e dello stesso corpo umano.

Problema generato dall’utilizzo costante di antibatterici aggressivi come gli antibiotici o di sostanze sterilizzanti, quali certi potenti disinfettanti presenti nei prodotti di pulizia della casa e di cura per il corpo. Questi fattori, che sono entrati a far parte del nostro quotidiano negli ultimi 60 anni, comportano sia l’assenza di contatto con i germi necessario per portare a maturazione il sistema immunitario, sia lo sterminio di microrganismi benefici nell’ambiente interno. Tutte queste condizioni “artificiali” starebbero causando un ‘impazzimento’ dell’immunità umana, testimoniato dal crescente numero di allergie e di malattie autoimmuni.

Pur essendo stati obbligatori in Italia solo 4 vaccini, ne venivano di fatto inoculati 6, un esavalente, in quanto il tetravalente ne' i vaccini singoli  non sono più in commercio. Si tratta di un'ovvia strategia commerciale dell’industria farmaceutica imposta con la complicita' dei "nostri" rappresentanti politici. Ma e' irrilevante per la salute dei neonati? O, come ritengono diversi autori, aumenta le possibilità di reazioni avverse? 

In Francia stava accadendo la stessa cosa: erano obbligatori per legge tre soli vaccini – difterite, tetano e polio – ma in commercio non si trovano altro che esavalenti. Dato che quest’ultimi costano di più, pensar male è peccato, ma purtroppo spesso si ha ragione. Secondo diversi autori, però, un numero elevato di dosi vaccinali - tre-sei germi diversi, seppur morti/inattivati o, se viventi, attenuati – inoculate simultaneamente costituirebbe un’aggressione insidiosa per un sistema immunitario immaturo come quello di un neonato di poche settimane o mesi e avrebbe delle conseguenze negative non del tutto conosciute e riconosciute.

Vaccines  Di tutt’altro tenore, invece, le considerazioni delle istituzioni provacciniste. Prendiamo ad esempio il National Health System britannico. Alla domanda “Un numero elevato di dosi vaccinali inoculate contemporaneamente può sovraccaricare il sistema immunitario di un bambino?” “I batteri e i virus usati nei vaccini sono indeboliti o morti e sono tanti di meno di quelli presenti nell’ambiente naturale, con i quali i neonati e i bambini vengono in contatto ogni giorno. In realtà, se a un bambino fossero inoculati 11 vaccini contemporaneamente, utilizzerebbe solo un millesimo del suo sistema immunitario.”

Di fronte ad affermazioni contrapposte, è lecito chiedersi: l’ “accanimento” vaccinale e i vaccini plurivalenti possono rappresentare una sfida eccessiva per il sistema immunitario in formazione dei neonati? Per rispondere, cerchiamo di disseppellire I FATTI, rintracciabili nel VAERS, la banca dati americana degli eventi avversi da vaccini.

UN’ANALISI DEI DATI PRESENTI SULLA BANCA DEGLI EVENTI AVVERSI

Il VAERS (vaccine adverse events reporting system) è un sistema passivo di registrazione che dall’anno della sua istituzione, nel 1990, ha ricevuto 350.000 segnalazioni, la maggior parte delle quali riguardano effetti collaterali minori e per il 13% reazioni serie, vale a dire, che hanno messo a rischio la vita del bambino, reso necessaria una sua ospedalizzazione, causato una disabilità permanente o un decesso.

Sebbene secondo diversi studiosi sia solo una minoranza degli eventi ad essere segnalata, il VAERS rappresenta uno strumento utile per ricavare alcuni dati di fatto sulle vaccinazioni. Due ricercatori che hanno analizzato le segnalazioni ne osservano un picco per i neonati di 2 mesi, ben 12.476, le quali diminuiscono in proporzione inversa all’età, fino a scendere a “sole” 801 per i neonati di 9 mesi.

Gli studiosi, inoltre, rilevano un aumento delle segnalazioni in modo direttamente proporzionale al numero delle dosi vaccinali inoculate con un'unica vaccinazione.I dati parrebbero, pertanto, supportare la maggiore pericolosità dei vaccini nei primi mesi di vita e di quelli plurivalenti.

Anche una nostra analisi dei dati VAERS evidenzia che i casi di reazioni ed eventi avversi sono più numerosi e gravi nei bambini più piccoli e, in genere, diminuiscono di numero in modo inversamente proporzionale all’età, permanendo comunque uno stato di gravità e numerosità sino alla fascia dei 3-5 anni.

Nelle fasce di età sopra i 6 mesi e fino a 29 anni da noi analizzate, prendendo in considerazione i soli decessi e una sola marca di vaccino antipolio a virus inattivato (vi sono diverse marche in commercio, si tratta quindi di dati che non descrivono tutti i casi di reazioni avverse segnalate nel paese a quel vaccino) dagli anni ’90 al 2014 notiamo:

- 177 decessi nei bambini sino a 6 mesi (nonché 135 reazioni che hanno messo in pericolo di vita il neonato, 53 disabilità permanenti e 627 ospedalizzazioni),
- 31 decessi segnalati per la fascia di età fra 6-11 mesi,
- 11 decessi segnalati per la fascia di età fra 1-2 anni,
- 4 decessi segnalati per la fascia di età fra i 3-5 anni e
- 1 decesso segnalato per la fascia di età fra i 6-17 anni.

Inoltre, sempre dalle tabelle VAERS, notiamo che per alcuni vaccini le reazioni avverse letali o che provocano disabilità permanente sono maggiori rispetto ad altri (forse per una maggiore presenza di residui tossici?). Per una sola marca di vaccino Hib somministrato a neonati fino ai 6 mesi di età osserviamo:
294 decessi, 237 neonati in pericolo di vita, 60 disabilità permanenti, 1123 ospedalizzazioni, 67 permanenze prolungate, 2383 visite al pronto soccorso e 8688 reazioni non serie.

Ma per quali meccanismi i vaccini potrebbero avere queste conseguenze?

FOCUS SUL SISTEMA IMMUNITARIO

Per semplificare molto un sistema immensamente complesso, immaginiamoci una scena: un virus “suonato” viene sparato dentro il deltoide di un neonato. Nel suo corpo, due eserciti difensivi di linfociti sono pronti ad entrare in azione al minimo accenno d’invasione nemica. Essendo il virus, seppur suonato, vivo viene fronteggiato da un corpo speciale detto, in gergo scientifico, Th1. Essendo il sistema immunitario del neonato e del bambino, del pari a tutti gli altri organi, immaturo, senza esperienza sul campo, i “marines” Th1 non sono ancora ben addestrati, tendono a spaventarsi eccessivamente, mantenendosi in allerta anche quando la minaccia non esiste più e rischiando di fare più danni che altro. Se viene, invece, iniettato un virus “deceduto” si attiva un secondo corpo speciale detto Th2, che è nel neonato del pari confusionario e portato a reazioni eccessive e, soprattutto, continue.

 

Secondo Roberto Gava, infatti, i vaccini a virus vivi (ma attenuati) iperstimolerebbero la risposta immunitaria Th1, quella programmata a combattere i virus, mentre i vaccini a virus morti stimolerebbero eccessivamente la risposta Th2, atta a difenderci da parassiti, veleni d’insetti o tossine in genere e, sta rivelando la ricerca scientifica più avanzata, dalle sostanze inquinanti.

Questi due sistemi lavorano in sinergia delicata e se uno di essi viene iperstimolato o ipostimolato in modo persistente, si può instaurare un’insidioso squilibrio cronico, più frequente nei sistemi immunitari depressi o immaturi, come quello dei neonati, che può condurre a gravi patologie autoimmunitarie, quando a prevalere è il Th1, o allergiche, se prevale il Th2.

Com’è possibile? I linfociti Th1 difendono l’organismo lanciando “bombe” di monossido di azoto. Questa sostanza altamente tossica oltrepassa le membrane delle cellule raggiungendo anche quelle non infettate dal virus e danneggiandone i mitocondri, i quali sono ad un tempo le centrali energetiche e i polmoni delle nostre cellule cui, attraverso la respirazione, forniscono il 90% dell’energia. Facile intuire il grave danno subito dalle cellule colpite che ne consegue.

I vaccini a virus morti iperstimolerebbero il sistema Th2, preposto ad attaccare le cellule estranee circolanti nel sangue o presenti nei tessuti, non solo per la presenza del virus, “letto” dal nostro sistema immunitario come un corpo estraneo nemico, ma anche per l’invasione del nostro organismo da parte di sostanze tossiche - fra cui, il mercurio, l’alluminio e la formaldeide – sovente presenti nella dose vaccinale, seppur a dosi minime (tossicità che, però, va ad aggiungersi a quella alimentare e dell’ambiente che ci circonda, di cui non si tiene conto quando in sede legislativa vengono fissate le soglie degli inquinanti ammessi per legge).

DACCI OGGI I NOSTRI GERMI QUOTIDIANI: LA TEORIA DEI "VECCHI AMICI"Vaccines

L’immunità naturale del neonato, nel momento più formativo della sua vita, si troverebbe, quindi, attualmente in una situazione ambientale fortemente alterata rispetto a quella in cui il sistema immunitario umano si sviluppò e venne forgiato alle origini: da una parte vi è una sua costante e aggressiva stimolazione – 29 iniezioni nei primi 15 mesi di vita – con germi morti o attenuati.

Dall’altra parte, lungi dall'essere l'ambiente moderno popolato da pericolosi virus e batteri che assedierebbero i nostri neonati, pare esservi il problema opposto, quello della sterilizzazione eccessiva dell’ambiente circostante e dello stesso corpo umano, generato dall’utilizzo costante di antibatterici aggressivi come gli antibiotici o di sostanze sterilizzanti quali certi potenti disinfettanti presenti nei prodotti di pulizia della casa e di cura per il corpo.

Questi fattori, che sono entrati a far parte del nostro quotidiano negli ultimi 60 anni, comportano sia l’assenza di contatto con i germi (pericolosi e non) necessario, secondo alcuni autori, per portare a maturazione il sistema immunitario, sia lo sterminio di microrganismi benefici nell’ambiente interno (dell’apparato digerente e, soprattutto, dell’intestino ove risiede il 90% del sistema immunitario del neonato). Tutte queste condizioni “artificiali” starebbero causando un ‘impazzimento’ dell’immunità umana, testimoniato dal crescente numero di allergie e di malattie autoimmuni.

Ciò però non significa, ritiene Abi Berger, autore dell’articolo “Th1 and Th2 responses: what are they?” che bisogna eliminare le vaccinazioni e risottoporre nuovamente i bambini alle ‘sollecitazioni’ di germi potenzialmente fatali, ma che “Se ammalarsi riduce l’incidenza delle malattie atopiche (allergie NdA), il compito degli immunologi deve essere quello di sviluppare vaccini che mimichino gli effetti positivi dell’infezione” naturale. Bene, ma come riuscirvi? 

Secondo Roberto Gava, le malattie infettive pediatriche, oltre a non essere pericolose per bambini ben nutriti e che vivono nelle condizioni igieniche sterilizzate dei paesi sviluppati, sono indispensabili - e non sostituibili dai vaccini - per una maturazione corretta del sistema immunitario. Scrive il farmacologo e tossicologo:” Molti ricercatori hanno dimostrato che c’è una correlazione positiva fra assenza di malattie infettive nel bambino – dimostrato specialmente per parotite, morbillo e rosolia – e l’aumento di alcune patologie immunitarie – allergiche e autoimmuni e di alcune patologie degenerative, sia nei bambini sia negli adulti. E’ stato praticamente accertato che le patologie infettive stimolano il sistema immunitario fortificandolo, al punto da renderlo meno suscettibile di ammalarsi nei decenni successivi. Ma se noi togliamo all’organismo la possibilità di essere stimolato dai germi perché vacciniamo e di reagire con la febbre e con l’attivazione immunitaria perché somministriamo antipiretici, antibiotici e cortisonici, come farà a fortificarsi?”

Dello stesso tenore le considerazioni degli autori di un celebre studio dal titolo suggestivo “Dacci oggi i nostri germi quotidiani”: “Le moderne vaccinazioni, il timore dei germi e l’ossessione per l’igiene stanno privando il sistema immunitario dello stimolo informativo dal quale dipende, impedendogli di mantenere in corretto equilibrio le citochine –anchor- e armonizzare la regolazione dei linfociti T, provocando un aumento delle allergie e delle malattie autoimmuni”  (Citochine: molecole proteiche che fungono da segnali di comunicazione fra le cellule del sistema immunitario e fra queste e diversi organi e tessuti)

Scrive ancora l’immunologo inglese G.A. Rook, autore della cosiddetta teoria dei “Vecchi Amici: “Noi umani ci siamo co-evoluti assieme a vari tipi di microrganismi che dimorano nel nostro intestino, nei polmoni o sulla nostra pelle - i cosiddetti microbiota-, agli elminti, vermi e parassiti che si annidano nell’intestino, e agli ectoparassiti che vivono, invece, sulla superficie del corpo. Da cacciatori-raccoglitori eravamo incessantemente sollecitati da microrganismi che brulicavano nel terreno, nell’acqua, nell’aria e negli animali che ci vivevano accanto. Con l’urbanizzazione, l’esposizione imponente del nostro organismo ad una tale biodiversità di esseri viventi che dovevano essere “tollerati”, sviluppando un ruolo induttivo d’immunoregolazione, è andata perduta.”

E poi per meglio delucidare il concetto, “Qualsiasi cosa che c’era deve continuare ad esserci (per mantenere la vita, NdA).Ne è un esempio estremo l’ossigeno: quando questo gas è apparso sul pianeta, alcuni organismi sono sopravissuti adattandosi alla sua presenza, ma ora non potrebbero più farne a meno. I primi vertebrati e mammiferi, che apparvero sulla terra rispettivamente 500 e 200 milioni di anni fa, si sono evoluti in un ambiente dove ogni millilitro di acqua ospitava almeno un milione di batteri, decine di milioni dimoravano in ogni grammo di terra, e tutti gli altri ceppi d’invisibili microrganismi popolavano in numeri analoghi sia l’ambiente circostante, sia la loro pelle che l’intestino…. Tale perdita sta interagendo con altre mutazioni del nostro ambiente, come una dieta inappropriata, l’obesità, lo stress, la mancanza di vitamina D e l’inquinamento (diossine) ecc., le quali tutte assieme conducono ad un aumento della risposta infiammatoria da parte del nostro organismo.”

Da tale perenne stato d’infiammazione, discenderebbe gran parte delle malattie moderne. Abbiamo, insomma, gettato assieme all’acqua sporca dei germi con cui ci siamo co-evoluti anche il bambino vale a dire, un'immunità sana?

Una considerazione finale di buonsenso: a furia di temere la malattia e la morte, veri tabù nella sempre più giovanilista e vieppiù anagraficamente vecchia società industriale, e a superproteggere artificialmente i nostri bambini, rischiamo di non permettere loro di scontrarsi con le malattie, neppure quelle più innocue, e di sconfiggerle, diventando uomini e donne capaci di vivere la vita, superandone gli ostacoli e le prove, e di trasmetterla ai propri figli.

LE ALTRE PUNTATE DELL'INCHIESTA: LE VACCINAZIONI SONO DAVVERO NECESSARIE O SUPERFLUE E RISCHIOSE PER IL NEONATO? QUALI VACCINAZIONI SONO VERAMENTE UTILI?

4. Leggete "La fabbrica dei vaccini", per capire perché vi siano tanti residui tossici nei vaccini e qual è la loro reale pericolosità 

3. Leggete "Immunità di gregge: chimera o realtà?"

2. Leggete "Germi ed Enigmi": i fatti delle vaccinazioni oltre la nebbia strumentale delle contrapposizioni faziose.

1. Leggete "La guerra dei vaccini": i passati flagelli epidemici sono stati sconfitti dai vaccini? E perché i paesi con il maggior numero di vaccinazioni hanno, secondo uno studio, la più altra mortalità infantile? C'è un collegamento?

Leggete l'intervista a Eugenio Serravalle, il pediatra in prima linea per ristabilire la verità sulle vaccinazioni. "Alcune sono utili, altre no". 

 

FONTI ONLINE

VAERS tabella delle reazioni e eventi avversi da vaccini americana

http://wonder.cdc.gov/controller/datarequest/D8;jsessionid=1D0253FA848A812A1D33EED38B7FBD14

Pagina di ricerca per accedere ai dati VAERS
Allergic host Defences, Ruslan Medzhitov et al., Princeton University 

“The “old friend” hypothesis, Rook G.A. del Dept. of Bacteriology, UCL Medical School, London, UK, et al. “Give us this day our daily germs”).

Relative trends in hospitalizations and mortality among infants by the number of vaccine doses and age, based on the Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS), 1990–2010 

http://robertominelli.blog.tiscali.it/2013/01/07/vaccinazione-antipneumococcica-perche/?doing_wp_cron

Th1/Th2 cells, S. Romagnani, Department of Internal Medicine, University of Florence, Italy, pubblicato su PubMed, 1999

Th1 and Th2 responses: what are they? Abi Berger, science editor, BMJ, 2000 Aug 12

Changing Trends of Childhood Disability, 2001–2011, Amy J.Houtrow, University of Pittsburgh at al.

ThinkTwice, Global Vaccine Institute 

The “Old Friends” mechanism 

SINDROME INFIAMMATORIA AUTOIMMUNE INDOTTA DA ADIUVANTI (ASIA), riassunto a cura della Dott.ssa Enrica Rampazzo della review di Perricone et al pubblicata nel 2013 su Journal of Autoimmunity

FONTI BIBLIOGRAFICHE 

Le vaccinazioni pediatriche, revisione delle conoscenze scientifiche, Roberto Gava, Ed. Salus Infirmorum

Copyright Fotografici

Foto intro di Steven de Polo

Foto 2 di USACE Europe District

Foto 3 di Daniel Paquet

 

 

 

 

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