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idee per cambiare il mondo una news alla volta

  • Glifosato nel piatto, cancerogeno o no? La pista del denaro

    Glifosato nel piatto, cancerogeno o no? La pista del denaro

    di Patrizia Marani

    In occasione della recente condanna della Monsanto al pagamento di quasi 290.000 dollari in risarcimento dei danni subiti dal giardiniere quarantaseienne ammalato di cancro, cui sono stati dati due soli altri anni di vita, Perchebio ha realizzato un’inchiesta per capire se l'evidenza scientifica di una grave tossicita' del glifosato esista gia' e perché, in tal caso, a differenza del Tribunale di San Francisco, la UE abbia riapprovato la commercializzazione dell'erbicida in Europa per altri 5 anni. Prima puntata.

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  • Vita sotto brevetto

    Vita sotto brevetto

    di Patrizia Marani

    Semi brevettati, una grave minaccia per la biodiversità e la sicurezza alimentari

    Nel ventesimo secolo, secondo dati FAO, ha avuto luogo una pericolosa perdita di biodiversità alimentare, ben pari al 78%. La biodiversità è il cardine su cui s'incentra sia la vita sulla terra sia la sicurezza alimentare umana. Quali sono le cause? E dove finiremo, di questo passo?

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  • Alimentazione al secondo posto, i profitti al primo

    Alimentazione al secondo posto, i profitti al primo

     di Patrizia Marani

    Il cibo nel tempo della globalizzazione è primariamente una merce che arricchisce solo alcuni colossi dell'agroalimentare, mentre non e' piu' redditizio per gran parte di chi materialmente lo produce. Perche' mai? E quanto questo squilibrio influisce sui prezzi e sulla qualita' di cio' che mangiamo?

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  • Etichetta trasparente: la posta in gioco

    Etichetta trasparente: la posta in gioco

    di Patrizia Marani
    AGRICOLTORI E CONSUMATORI, UNA STESSA BATTAGLIA PER LA QUALITA' ALIMENTARE Mentre nell’empireo dell’agrochimica si celebrano matrimoni multimiliardari con la benedizione dell’istituzione antitrust europea, cosa succede nei cieli più in basso, popolati da piccoli e medi agricoltori? Recentemente, GranoSalus, un’associazione di produttori e consumatori meridionali, è, per così dire, balzata agli onori della cronaca per controversi test da essa condotti su alcune delle più importanti marche di pasta italiane.
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  • Questo matrimonio non s'ha da fare

    Questo matrimonio non s'ha da fare

    di Patrizia Marani

    Ma la UE da’ il via libera. Una nuvola minacciosa si sta allungando sul mondo dell’agricoltura mondiale e, conseguentemente, sulla qualità alimentare: una nuova fusione fra due colossi dell’agrochimica, Monsanto e Bayer, appena consacrata dalla Commissaria per la Concorrenza dell’Unione Europea, la danese Margrethe Vestager. Gli azionisti avranno certamente di che guadagnare da tale unione. E' assai dubbio, però, che ne traggano vantaggio pure le altre due parti in causa: agricoltori e consumatori. Perché? All’orizzonte, potere politico e di mercato ancora più concentrato. Di conseguenza, prezzi alle stelle, qualità alimentare in picchiata, grazie agli OGM che “finalmente” possono sfondare in Europa.

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  • Dacci oggi i nostri germi quotidiani

    Dacci oggi i nostri germi quotidiani

    di Patrizia Marani

    L’immunità naturale del neonato, nel momento più formativo della sua vita, si troverebbe attualmente in una situazione ambientale fortemente alterata rispetto a quella in cui il sistema immunitario umano si sviluppò e venne forgiato alle origini: da una parte vi è una sua costante e aggressiva stimolazione con i germi morti o attenuati dei vaccini. Dall’altra parte, vi e' il problema della sterilizzazione eccessiva dell’ambiente circostante e dello stesso corpo umano.

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  • Alluminio, tutte le fonti e come evitarle

    Alluminio, tutte le fonti e come evitarle

    A cura della Redazione

    L’alluminio è attualmente il metallo più comunemente e ampiamente usato sulla terra e si può essere esposti ad esso attraverso una miriade di fonti. La ricerca scientifica più recente, se da un lato ha trovato un collegamento sempre più certo fra esposizione all’alluminio e Alzheimer, dall’altro suggerisce che è possibile proteggersi dalla malattia e, addirittura, prevenirla riducendo l’esposizione all’alluminio nel nostro ambiente quotidiano. Conoscere il nemico per neutralizzarlo.

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  • La cura segreta dell'alcolismo, il Metodo Sinclair

    La cura segreta dell'alcolismo, il Metodo Sinclair

    di Patrizia Marani

    Dall’alcolismo si può guarire. Esiste una cura con il 78 per cento di probabilità di riuscita, ma è praticamente sconosciuta e quasi inutilizzata, perché?

    L’alcol è una droga che uccide una persona ogni 10 secondi. Aperitivi, happy hours, brindisi a ogni ricorrenza: vino e bevande alcoliche sono associati nel nostro immaginario a momenti gioiosi, di festa, non al rischio che essi comportano. Eppure l’alcolismo è la terza piu' importante causa di morte al mondo, con 3 milioni e 300.000 morti ogni anno (OMS Report 2012).

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  • Immunità di gregge: chimera o realtà?

    Immunità di gregge: chimera o realtà?

    di Patrizia Marani 

    La vaccinologia è una branca della medicina in piena fioritura. Nata per rinforzare le difese naturali di fronte a veri flagelli dell’umanità come il vaiolo, responsabile ogni anno fino agli anni ‘60 di decine di milioni di morti e invalidi, questa scienza medica ha allargato enormemente il proprio campo d’azione in un periodo storico in cui le malattie infettive pericolose, soppiantate dalle malattie croniche, paiono vieppiù un ricordo del passato. Perche' mai?

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  • Pulito è uguale a tossico

    Pulito è uguale a tossico

    Come non creare una pulitissima camera a gas facendo le pulizie

    di Patrizia Marani

    Che soddisfazione rimirare la propria opera dopo una sfacchinata di diverse ore! Il pavimento brilla, la ceramica del bagno pure e sul lavandino non c’è ombra di sporco. Lo sportello dietro il quale si cela l’armata multicolore dei detersivi si chiude con un suono secco, sigillando la fine della nostra guerra battericida. Con un sospiro di soddisfazione ci buttiamo sul sofà, inalando a pieni polmoni il micidiale cocktail chimico che abbiamo immesso nell’aria e che sarà ben presto condiviso da tutta la famiglia, neonati e bambini inclusi.....

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  • 5 domande per un allevatore

    5 domande per un allevatore

    di Federico Marino

    PARLIAMO DI CARNE "SOSTENIBILE" Non mangiare carne rappresenta un avanzamento di civiltà perché pone fine alla violenza sugli animali e non è più sostenibile per il pianeta? Sicuramente 7 miliardi di persone che mangiano ogni giorno carne e lo fanno più volte al giorno non sono sostenibili. Mangiarne poca, ma di qualità eccellente può essere il il segreto per ottenere una salute ottimale. Ma come conoscere davvero la qualità della carne che mangiamo? Le regole d'oro sono due: 1. conoscerne la provenienza; 2. porre all'allevatore alcune, fondamentali domande. 

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  • Mortadella s-velata

    Mortadella s-velata

    di Patrizia Marani

    Togliamo il coperchio a come viene davvero prodotto il nostro cibo. Ricetta antica e moderna a confronto. Tutti gli additivi nocivi della mortadella industriale

    Che si tratti della fragrante mortadella fatta affettare al banco, o quella confezionata in vaschette di plastica già affettata, la famiglia italiana media consuma questo alimento della tradizione culinaria italiana in quantità, tanto è vero che in Italia se ne producono ben 174.000 tonnellate.

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  • La rivoluzione delle forchette

    La rivoluzione delle forchette

    ovvero THE CHINA STUDY

    di Patrizia Marani

    Scrive T. Colin Campbell a proposito di uno studio memorabile da lui diretto: Eravamo in grado di accendere o spegnere lo sviluppo del cancro semplicemente variando i livelli di proteine animali nella dieta. Allo scorso "Sana" a Bologna è stato in collegamento video lo scienziato autore di The China Study, il libro che può scuotere l’alimentazione occidentale dalle fondamenta e, con essa, la perversa unione esistente fra governi, enti regolatori, una certa scienza e giganti dell’industria agroalimentare e farmaceutica.

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  • Trattato di Parigi sul clima: la vera eredità

    Trattato di Parigi sul clima: la vera eredità

    di Federico Solimando

    “Il mondo non ha mai affrontato una sfida così grande". Il presidente francese François Hollande ha perfettamente ragione. Soprattutto alla luce dello storico accordo siglato alla COP21, la Conferenza mondiale sulla lotta al cambiamento climatico di Parigi, che si è appena conclusa e che ha fissato, sia pure con tutti i limiti del caso, un punto di svolta per il futuro ambientale della Terra. L'obiettivo dell’incontro era nientepopodimeno quello di evitare un disastro climatico globale: due sole settimane per decidere il futuro del nostro pianeta.  Ma qual è la reale eredità del trattato?

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  • Carne tossica?

    Carne tossica?

    di IlReE'Nudo

    Il braccio armato dell’OMS contro il cancro, la IARC, dopo un’analisi approfondita di più di 800 studi scientifici, ha definito cancerogene le carni rosse e quelle lavorate, ma lo sono davvero?

    Quanto bisogna prendere sul serio la relazione dell'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro?

    Com’è possibile che alimenti basilari della dieta occidentale, mangiati per secoli dai nostri avi, siano cancerogeni? E che tocchi proprio a noi dovervi rinunciare?

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  • Piatti (o biberon) di plastica? No, grazie!

    Piatti (o biberon) di plastica? No, grazie!

    di IlReèNudo

    Abbiamo già scritto tanto noi di Perché Bio sulla plastica, ma ora desideriamo approfondire assieme a voi la conoscenza di articoli d’enorme diffusione: stoviglie e posateria in plastica. Che cosa ci mangiamo o beviamo, assieme ad alimenti e bevande, quando usiamo piatti, bicchieri e posate di plastica?

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  • Antico, sono ubriacato dalla voce ch'esce dalle tue bocche

    Antico, sono ubriacato dalla voce ch'esce dalle tue bocche

    di Patrizia Marani

    ..quando si schiudono
    come verdi campane e si ributtano
    indietro e si disciolgono. Eugenio Montale, Mediterraneo

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  • Omega 3, il Re perduto

    Omega 3, il Re perduto

    di Patrizia Marani

    A PROPOSITO DI CARNE TOSSICA: oltre alla chimica usata nell'allevamento industriale, esiste pure un altro problemuccio, il fatto che animali erbivoli sono ora nutriti con cereali per farli aumentare di peso. Ciò ha comportato la perdita nella dieta umana dei preziosi Omega-3, un cambiamento tettonico della nostra alimentazione che può essere all'origine di parecchi malanni.  E' possibile però recuperarli scegliendo gli alimenti giusti e di cui conosciamo le modalità di coltivazione o allevamento.

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  • Rifiuti alimentari: 6 consigli per fermare lo spreco

    Rifiuti alimentari: 6 consigli per fermare lo spreco

    Nella giornata mondiale dell'alimentazione, riceviamo da Helping e MyFoody - e pubblichiamo - il seguente comunicato stampa su come ridurre gli sprechi alimentari riducendo, di conseguenza, il budget da investire per nutrirci. Risparmiare sugli sprechi alimentari è anche un'opportunità per migliorare la qualità di quello che si acquista!  

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Quali veleni si annidano in quel morbido filetto?

di Patrizia Marani

filetto rhosoi intro

Tutta la chimica dell'allevamento industriale e come evitarla

La maggior parte della carne che arriva nel nostro piatto è prodotta con pratiche d'allevamento industriale inumane, ma vi sono conseguenze per la nostra salute? Per rispondere a questa domanda bisogna tornare con la mente al tipo d'alimentazione che il nostro codice genetico, plasmatosi nei primi due milioni d'anni di vita umana sulla terra, "considera" ideale, quel cibo che ci ha reso ciò che siamo: una delle specie dominanti (ora invadenti) di Gaia.

mucche pascolo smallOltre che di una cornucopia vegetale, i nostri antenati cacciatori si nutrivano di animali selvatici erbivori: animali sani, sopravissuti alla selezione naturale, che brucavano liberi, e presumibilmente felici, nelle vaste praterie e savane, pronti a scattare al minimo accenno dell'avvicinarsi di un predatore. Questi animali cedevano le armi solo dopo un'esistenza degna di tale nome e, prendendo essi parte al grande ciclo vitale terrestre di trasmutazione naturale degli esseri viventi gli uni negli altri, il loro corpo perpetuava potentemente la vita.

Le loro carni erano, dunque, magrissime e ricche d'omega 3, gli acidi grassi che modulano funzioni biologiche essenziali, mantenendo elastiche le arterie, sano il cuore, in equilibrio il cervello e vigili le nostre difese immunitarie.

Attualmente, gli allevamenti biologici stanno riportando indietro l'orologio, sforzandosi di riprodurre quelle condizioni ambientali che hanno reso nei millenni l'apporto alimentare di carne un prezioso combustibile della salute umana, differenziandosi radicalmente dagli allevamenti industriali. Vediamo perché.

Caratteristiche dell'allevamento intensivo

MASSIMO "PRODOTTO" AL MINIMO COSTO La carne è sempre stata in passato considerata un alimento prezioso: devi prendere una vita per nutrirtene. La generazione nata prima della seconda grande guerra era orgogliosa di poterla mettere, finalmente, sulla tavola tutti i giorni per i propri figli. Negli ultimi 20 anni, però, è diventata straordinariamente economica: un pollo arrosto si porta a casa per pochi euro, ma vi siete mai chiesti come sia possibile? 

Per allevamento intensivo o industriale s'intende una forma di allevamento che utilizza tecniche Free Range Hensindustriali per ottenere la massima quantità di prodotto al minimo costo e utilizzando il minimo spazio, tipicamente con l'uso di appositi macchinari e farmaci. Peccato che in questo caso il "prodotto" consista in esseri viventi, destinati ad altri esseri viventi. 

Questo tipo di allevamento che tratta gli animali come fossero oggetti inanimati ha delle implicazioni morali enormi e trasgredisce, se non leggi umane, le leggi di natura che non permettono l'eccidio gratuito, senza pagar pegno per le vite strappate.

Ma possono essere infelici gli animali? Un aneddoto può forse rispondere a questa domanda meglio di qualsiasi analisi scientifica. Da bambino mio padre era incaricato, fra gli altri compiti, di occuparsi dell'allevamento del maiale che avrebbe rifornito di carne l'intera famiglia di dieci persone per l'intero arco dell'anno. Il maiale era allevato in una piccola stalla di circa 10x7 m2. Tutti i giorni l'animale veniva messo in libertà, mentre lui si occupava delle pulizie della sua piccola dimora. Il maiale ama mantenersi pulito, potendo scegliere, perché papà aveva notato che l'animale depositava sempre i propri escrementi il più lontano possibile dal suo giaciglio. Si era, inoltre, accorto, che era molto intelligente perché non solo lo riconosceva, ma era con lui affettuoso. Quando veniva macellato, mio padre scappava via, non potendo sopportare di sentire le terribili grida di dolore dell'animale scannato.

La pratica dell'allevamento intensivo è estremamente diffusa in tutti i paesi industrializzati. Nei soli Stati Uniti, ogni anno vengono macellati, dopo una breve vita piena di abusi, 10 miliardi di animali. In questi grandi allevamenti industriali, gli animali hanno perso ogni dignità d'essere vivente, sono trattati da mere derrate. Ad essi sono somministrati antibiotici per far sì che sopravvivano sino al momento del macello alle condizioni innaturali con cui sono allevati, nonché altre sostanze che ne massimizzino il peso, minimizzando i tempi dell'allevamento.

Tutte le sostanze dell'allevamento intensivo e conseguenze per la salute umana

Negli allevamenti industriali, gli animali da macello sono allevati in condizioni di sovraffollamento tali da impedire loro l'espletamento anche delle più normali attività vitali, facilitando la diffusione rapida d'epidemie. 

- GLI ANTIBIOTICI Per prevenire le malattie e promuoverne la crescita, viene somministrata loro, assieme ai mangimi, una dose bassa, ma costante di antibiotici. Il 90% delle galline ovaiole, negli allevamenti industriali, viene allevato in gabbie di fil di ferro o di plastica sovrapposte fino a cinque o sei piani, con uno spazio di circa 18 galline per metro quadro. Capannoni senza finestre dentro i quali sono collocate le cosiddette "batterie" hanno preso il posto del pollaio d'antica memoria, rifugio contro le intemperie e i predatori e luogo di riposo notturno. In un'area così angusta, senza camminare né sbattere le ali, le galline non possono avere un normale sviluppo fisico e faticano persino a reggersi in piedi. Per di più, sono sottoposte a ritmi forzati di veglia e sonno, indotti da luce artificiale, per aumentare la produzione di uova. In condizioni simili, i poveri animali si ammalano costantemente.

chicken-house

Tutto ciò, anche se le loro sofferenze fossero per noi irrilevanti, ha CONSEGUENZE SULLA NOSTRA SALUTE: le condizioni di stress degli animali sono tali che senza supporto farmacologico le epidemie sarebbero inevitabili e con impatto devastante, data la densità di decine di migliaia di animali per capannone. Polli e tacchini sono, dunque, gli animali più trattati con antibiotici, a causa del sovraffollamento indicibile dei pollai industriali, oltre ai vari farmaci che vengono somministrati per far crescere ed ingrassare velocemente tutti gli animali da macello. Negli USA, l'80% degli antibiotici sono usati nell'allevamento industriale.

CRESCENTE RESISTENZA AGLI ANTIBIOTICI Ma la somministrazione massiccia di antibiotici agli animali di cui ci nutriamo ha ovvie conseguenze per la nostra salute (siamo ciò che mangiamo) perché i residui nella carne macellata, possono causare la cosiddetta farmaco-resistenza, ovvero un'allarmante diminuzione dell'efficacia degli antibiotici per combattere le infezioni virali. Quanto più un batterio è esposto a un antibiotico, tanto più elevata la probabilità che sviluppi una resistenza a quell'antibiotico. La crescente resistenza agli antibiotici è, infatti, un problema sanitario umano sempre più allarmante. Primo imputato è l'allevamento industriale e le condizioni di vita malsane cui sono sottoposti gli animali, con conseguente somministrazione, addirittura preventiva, di antibiotici, ma vi è, anche un'altra fonte di antibiotici nella dieta umana, collegata sempre alle pratiche di allevamento intensivo: il cibo che viene somministrato agli animali.

Noi mangiamo ciò che mangiano gli animali

- FITOFARMACI Tutto ciò che viene dato agli animali come mangime è presente nella carne che arriva nel nostro piatto. La qualità dei mangimi determina, pertanto, la qualità della carne stessa dell'animale.

Un'altra fonte di antibiotici nella carne deriva dagli erbicidi e fitofarmaci che sono applicati ai raccolti di cereali e soia, somministrati come mangimi negli allevamenti industriali. Il GLIFOSATO, ad esempio, principio attivo dell'erbicida RoundUp è anche un potente antibiotico che, con la carne bovina da noi mangiata finirà nel nostro organismo, decimando, fra l'altro, la microflora responsabile della salute del nostro sistema immunitario.

Gli animali allevati in locali chiusi, infatti, sono nutriti con mangime ben diverso da ciò che mangerebbero se fossero lasciati al pascolo o liberi in natura. La dieta vegetariana dell'animale viene sostituita da un mangime a base di cereali, che sono molto più calorici della paglia, per far ingrassare rapidamente le bestie. Ad esso vengono aggiunti tutti i tipi di scarti: mangimi OGM, scarti della ristorazione o frattaglie provenienti dai macelli - come cervella, intestino e midollo spinale; compongono un'altra parte cospicua della dieta degli animali. 

La causa stessa della malattia della cosiddetta mucca pazza pare sia da ricercare nell'alimentazione degli animali e che si diffonda quando i bovini, per natura degli erbivori, mangiano tessuti del sistema nervoso, quali il cervello e il midollo spinale d'altri animali infetti. Notoriamente, la malattia si trasmette anche all'uomo.

ADDIO AGLI OMEGA 3 DELLA CARNE Una dieta a base di cereali, inoltre, fa sì che la carne di cui ci nutriamo sia piena zeppa d'insalubri grassi saturi e povera di omega 3, di cui è, invece, ricca la carne bovina degli animali allevati al pascolo.  

- ANABOLIZZANTI E CORTISONE Agli animali vengono, inoltre, somministrati anabolizzanti e cortisone. Questi prodotti servono ad aumentare la massa degli animali, soprattutto dei vitelli e dei vitelloni – la cui carne ne contiene dunque una quantità maggiore - fino al 10-20% in più, accorciando i tempi di allevamento. Sebbene la somministrazione di cortisone e anabolizzanti sia vietata in Europa e negli USA debba essere interrotta per legge alcuni giorni prima della macellazione per poter passare i controlli, residui di questi prodotti finiscono sicuramente nei nostri piatti, perché non sono rari anche in Europa i casi di bambini - consumatori abituali di carni bianche - con bottoni mammari o calvizie infantile e di bambine dal menarca precoce, segni di evidenti squilibri ormonali.

pecore pascolo

COSA POSSO FARE IO Con questo, non si vuole assolutamente, demonizzare chi mangia carne - fra cui, chi scrive questo articolo -, ma sollecitare a farlo in modo responsabile. L'eccessivo consumo di carne è dannoso per l'organismo, in particolare per i reni. Il nostro corpo, infatti, è chiamato a contribuire l'equivalente di tre tazze d'acqua - due tazze e mezza in più rispetto ai carboidrati - per ogni 50 grammi di proteine digerite per diluire il derivante acido urico che viene espulso. Ecco perché si urina frequentemente dopo aver mangiato della carne. Se non si è attenti a bere l'acqua necessaria, la digestione di quantità eccessive di proteine può causare disidratazione, danneggiando i reni, nonché provocando infezioni del tratto urinario e calcoli renali. E non è tutto. Il nostro corpo non riesce a gestire l'elaborazione di una quantità troppo elevata di proteine e l'eccesso provoca un innalzamento della presenza nel sangue di una sostanza tossica, l'ammoniaca.

Vorremmo, inoltre, reclamare il diritto dell'animale ad una vita degna di essere chiamata tale: spazio vitale, condizioni di vita dignitose e cibo adatto alla propria specie, come avviene negli allevamenti biologici. Oltre al biologico, dal 1999, l'UE ha abolito l'allevamento in batteria delle galline, da effettuare in un periodo di dodici anni. La direttiva europea prevede l'uso di gabbie "attrezzate" con posatoi e attrezzi per accorciarsi gli artigli, di almeno 45 cm di altezza e un'area di 750 cm2, di cui 150 cm2 adibiti a nido. Non è esattamente un cortile in cui razzolare, ma è un piccolo passo avanti: dal gennaio 2012 l'allevamento intensivo più disumano, almeno quello delle galline, dovrebbe essere diminuito drasticamente. Dovrebbe.

Leggete "Omega 3, il Re perduto" per approfondire cosa comporta la perdita nella dieta umana di questi acidi grassi e come recuperarli

Leggete "La catena della vita" per approfondire il tema del collegamento di tutti gli esseri, viventi e inanimati, e quanto il benessere di ognuno sia legato a quello dell'altro

Guardate il video BIOPANE, per capire perché le schiere degli allergici o intolleranti al glutine stanno crescendo vorticosamente e qual è l'alternativa possibile

 

 

 

 

 

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