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idee per cambiare il mondo una news alla volta

  • Alluminio, tutte le fonti e come evitarle

    Alluminio, tutte le fonti e come evitarle

    A cura della Redazione

    L’alluminio è attualmente il metallo più comunemente e ampiamente usato sulla terra e si può essere esposti ad esso attraverso una miriade di fonti. La ricerca scientifica più recente, se da un lato ha trovato un collegamento sempre più certo fra esposizione all’alluminio e Alzheimer, dall’altro suggerisce che è possibile proteggersi dalla malattia e, addirittura, prevenirla riducendo l’esposizione all’alluminio nel nostro ambiente quotidiano. Conoscere il nemico per neutralizzarlo.

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  • La cura segreta dell'alcolismo, il Metodo Sinclair

    La cura segreta dell'alcolismo, il Metodo Sinclair

    di Patrizia Marani

    Dall’alcolismo si può guarire. Esiste una cura con il 78 per cento di probabilità di riuscita, ma è praticamente sconosciuta e quasi inutilizzata, perché?

    L’alcol è una droga che uccide una persona ogni 10 secondi. Aperitivi, happy hours, brindisi a ogni ricorrenza: vino e bevande alcoliche sono associati nel nostro immaginario a momenti gioiosi, di festa, non al rischio che essi comportano. Eppure l’alcolismo è la terza piu' importante causa di morte al mondo, con 3 milioni e 300.000 morti ogni anno (OMS Report 2012).

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  • Immunità di gregge: chimera o realtà?

    Immunità di gregge: chimera o realtà?

    di Patrizia Marani 

    La vaccinologia è una branca della medicina in piena fioritura. Nata per rinforzare le difese naturali di fronte a veri flagelli dell’umanità come il vaiolo, responsabile ogni anno fino agli anni ‘60 di decine di milioni di morti e invalidi, questa scienza medica ha allargato enormemente il proprio campo d’azione in un periodo storico in cui le malattie infettive pericolose, soppiantate dalle malattie croniche, paiono vieppiù un ricordo del passato. Perche' mai?

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  • Germi ed enigmi

    Germi ed enigmi

    di Patrizia Marani

    E' veramente utile vaccinare i nostri figli? Qual è il reale e aggiornato rapporto rischi-benefici delle vaccinazioni? E sono davvero indispensabili tutti i vaccini obbligatori e raccomandati? Un'altra puntata della nostra serie dedicata allo spinosissimo tema in cui ci sforzeremo di penetrare attraverso la nebbia di conflitto che circonda le vaccinazioni di massa, per trovare i nudi fatti, sovente sottaciuti o sommersi da una fitta coltre di polemiche.

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  • 5 domande per un allevatore

    5 domande per un allevatore

    di Federico Marino

    PARLIAMO DI CARNE "SOSTENIBILE" Non mangiare carne rappresenta un avanzamento di civiltà perché pone fine alla violenza sugli animali e non è più sostenibile per il pianeta? Sicuramente 7 miliardi di persone che mangiano ogni giorno carne e lo fanno più volte al giorno non sono sostenibili. Mangiarne poca, ma di qualità eccellente può essere il il segreto per ottenere una salute ottimale. Ma come conoscere davvero la qualità della carne che mangiamo? Le regole d'oro sono due: 1. conoscerne la provenienza; 2. porre all'allevatore alcune, fondamentali domande. 

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  • La rivoluzione delle forchette

    La rivoluzione delle forchette

    ovvero THE CHINA STUDY

    di Patrizia Marani

    Scrive T. Colin Campbell a proposito di uno studio memorabile da lui diretto: Eravamo in grado di accendere o spegnere lo sviluppo del cancro semplicemente variando i livelli di proteine animali nella dieta. Allo scorso "Sana" a Bologna è stato in collegamento video lo scienziato autore di The China Study, il libro che può scuotere l’alimentazione occidentale dalle fondamenta e, con essa, la perversa unione esistente fra governi, enti regolatori, una certa scienza e giganti dell’industria agroalimentare e farmaceutica.

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  • Trattato di Parigi sul clima: la vera eredità

    Trattato di Parigi sul clima: la vera eredità

    di Federico Solimando

    “Il mondo non ha mai affrontato una sfida così grande". Il presidente francese François Hollande ha perfettamente ragione. Soprattutto alla luce dello storico accordo siglato alla COP21, la Conferenza mondiale sulla lotta al cambiamento climatico di Parigi, che si è appena conclusa e che ha fissato, sia pure con tutti i limiti del caso, un punto di svolta per il futuro ambientale della Terra. L'obiettivo dell’incontro era nientepopodimeno quello di evitare un disastro climatico globale: due sole settimane per decidere il futuro del nostro pianeta.  Ma qual è la reale eredità del trattato?

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  • La guerra dei vaccini

    La guerra dei vaccini

    di Patrizia Marani

    Le perdite costanti subite dalle case farmaceutiche che vedono gli eserciti dei vaccinati costantemente assottigliarsi e' probabilmente all'origine della vera e propria controffensiva promossa dalla classe politica italiana e francese, riportando alla ribalta la polemica circa la reale utilità delle vaccinazioni massificate e l'urgenza di rivalutare il rapporto rischi-benefici di ogni singolo vaccino in relazione allo stato di salute del vaccinato.

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  • Pulito è uguale a tossico

    Pulito è uguale a tossico

    Come non creare una pulitissima camera a gas facendo le pulizie

    di Patrizia Marani

    Che soddisfazione rimirare la propria opera dopo una sfacchinata di diverse ore! Il pavimento brilla, la ceramica del bagno pure e sul lavandino non c’è ombra di sporco. Lo sportello dietro il quale si cela l’armata multicolore dei detersivi si chiude con un suono secco, sigillando la fine della nostra guerra battericida. Con un sospiro di soddisfazione ci buttiamo sul sofà, inalando a pieni polmoni il micidiale cocktail chimico che abbiamo immesso nell’aria e che sarà ben presto condiviso da tutta la famiglia, neonati e bambini inclusi.....

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  • Carne tossica?

    Carne tossica?

    di IlReE'Nudo

    Il braccio armato dell’OMS contro il cancro, la IARC, dopo un’analisi approfondita di più di 800 studi scientifici, ha definito cancerogene le carni rosse e quelle lavorate, ma lo sono davvero?

    Quanto bisogna prendere sul serio la relazione dell'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro?

    Com’è possibile che alimenti basilari della dieta occidentale, mangiati per secoli dai nostri avi, siano cancerogeni? E che tocchi proprio a noi dovervi rinunciare?

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  • Piatti (o biberon) di plastica? No, grazie!

    Piatti (o biberon) di plastica? No, grazie!

    di IlReèNudo

    Abbiamo già scritto tanto noi di Perché Bio sulla plastica, ma ora desideriamo approfondire assieme a voi la conoscenza di articoli d’enorme diffusione: stoviglie e posateria in plastica. Che cosa ci mangiamo o beviamo, assieme ad alimenti e bevande, quando usiamo piatti, bicchieri e posate di plastica?

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  • Mortadella s-velata

    Mortadella s-velata

    di Patrizia Marani

    Togliamo il coperchio a come viene davvero prodotto il nostro cibo. Ricetta antica e moderna a confronto. Tutti gli additivi nocivi della mortadella industriale

    Che si tratti della fragrante mortadella fatta affettare al banco, o quella confezionata in vaschette di plastica già affettata, la famiglia italiana media consuma questo alimento della tradizione culinaria italiana in quantità, tanto è vero che in Italia se ne producono ben 174.000 tonnellate.

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  • Antico, sono ubriacato dalla voce ch'esce dalle tue bocche

    Antico, sono ubriacato dalla voce ch'esce dalle tue bocche

    di Patrizia Marani

    ..quando si schiudono
    come verdi campane e si ributtano
    indietro e si disciolgono. Eugenio Montale, Mediterraneo

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  • Omega 3, il Re perduto

    Omega 3, il Re perduto

    di Patrizia Marani

    A PROPOSITO DI CARNE TOSSICA: oltre alla chimica usata nell'allevamento industriale, esiste pure un altro problemuccio, il fatto che animali erbivoli sono ora nutriti con cereali per farli aumentare di peso. Ciò ha comportato la perdita nella dieta umana dei preziosi Omega-3, un cambiamento tettonico della nostra alimentazione che può essere all'origine di parecchi malanni.  E' possibile però recuperarli scegliendo gli alimenti giusti e di cui conosciamo le modalità di coltivazione o allevamento.

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  • Rifiuti alimentari: 6 consigli per fermare lo spreco

    Rifiuti alimentari: 6 consigli per fermare lo spreco

    Nella giornata mondiale dell'alimentazione, riceviamo da Helping e MyFoody - e pubblichiamo - il seguente comunicato stampa su come ridurre gli sprechi alimentari riducendo, di conseguenza, il budget da investire per nutrirci. Risparmiare sugli sprechi alimentari è anche un'opportunità per migliorare la qualità di quello che si acquista!  

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  • Buona notte

    Buona notte

    di Patrizia Marani

     

    TUTTI I SEGRETI DEL SONNO E COME TRARNE I MASSIMI BENEFICI C'è una ragione per cui ci si sveglia sempre alla stessa ora e, maledizione, anche alla domenica. E c'è anche una ragione perché quei mocciosi si lagnano per una sola mezz'oretta di ritardo della cena. Il corpo umano brama routine: dategli orari fissi per i pasti, per l'esercizio fisico e, soprattutto, l'orario in cui si va a letto e ci si risveglia e lui vi ricompenserà con un'ottimo equilibrio psicofisico. Ma perché mai?

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  • 'A trivella

    'A trivella

    di Maurizio Marna

     
    Negli ultimi 125.000 anni il mare Adriatico ha contrastato il mutamento del clima, glaciazione compresa, riuscendo a mantenere quasi intatte le prerogative di mare 'chiuso'. Tuttavia dove non poterono i grandi eventi naturali, poté l'uomo con la sua attività legata alla industrializzazione. A partire dal 1970, infatti, lo sfruttamento dell'Adriatico ha determinato profonde mutazioni della biodiversità e provocato danni sia alla flora sia alla fauna marine. Adesso l'oro nero, nonostante il forte ribasso dei prezzi, torna a 'ingolosire' alcuni paesi di quella fascia costiera: sarà il colpo di grazia?

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  • L'AgriCittà

    L'AgriCittà

    di Maurizio Marna

     

    Può sembrare un controsenso parlare di riconversione agricola delle città e delle aree periurbane, ma non lo è. Periurbane ??? Cosa vuol dire questo aggettivo? Un bel po' spiazzati siamo andati a scoprirne, prima di scriverlo, il significato: "...zone di territorio in cui città e campagna si intersecano chiaramente, ospitanti la maggior parte della crescita urbana secondo schemi spesso convulsi". L'ECO SVILUPPO CITTADINO, insomma, passa anche da qui.

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  • Lavoro? GREEN!

    Lavoro? GREEN!

    di Biosight

     

     In Italia, oggi giorno, il lavoro sembra l'Eldorado : tutti ne hanno sentito parlare, nessuno l'ha mai visto. Le statistiche dei disoccupati, in particolare giovani, sono esplicite e purtroppo desolanti. Occorre non rassegnarsi, comunque, a ritenere ineluttabile la situazione.

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La vitamina del sole: come farne il pieno senza rischi

di Patrizia Marani

Immaginatevi una sostanza che protegga e rinforzi il vostro scheletro, prevenga lo sviluppo di diversi tipi di tumore, quali quello al seno, alla prostata e al colon, che inibisca alcuni tipi di malattie autoimmuni - come la sclerosi multipla, l'artrosi reumatoide e il diabete di tipo 1-, ebbene questa ambrosia miracolosa pare essere nientepopodimeno che una vitamina che il corpo umano crea praticamente solo se esposto al sole.

I fotoni di raggi solari ultravioletti B vengono assorbiti dal 7-deidrocolesterolo della pelle che li trasforma in previtamina D3, la quale viene rapidamente convertita in vitamina D3. Vivendo oggigiorno circa il 90% della giornata in ambienti chiusi, la carenza da Vitamina D è un'epidemia nascosta che produce danni rilevanti, dalla portata non ancora pienamente nota.

Una volta formata, la vitamina D3 è metabolizzata nel fegato in 25-idrossivitamina D3 e, infine, nei reni viene trasformata nella sua forma biologicamente attiva, la 1,25-diidrossivitamina D3 o 1,25-diidrossicolecalciferolo (abbreviato in 1,25-(OH)2D3 oppure in 1,25(OH)2D). La presenza dei livelli giusti di vitamina D è molto importante, in primo luogo, per massimizzare l'assimilazione del fosforo e del calcio, che ha luogo nell'intestino.Come fare, dunque, il pieno di questo nettare solare così prezioso per la nostra salute?

Negli USA, secondo i dati più recenti rilevati dalla Health and Nutrition Examination Survey, solo il 23 per cento degli adulti ed adolescenti hanno livelli di vitamina D di 30 nanogrammi per millilitro o più, considerati "adeguati" o "normali".

Il corpo umano si è formato geneticamente e morfologicamente milioni di anni fa, quando la vita sulla terra era profondamente diversa da com'è oggi, un mutamento che si è radicalizzato nell'arco di neppure un secolo, quando i nostri nonni sono migrati dalla campagna alla città. I nostri antenati abitavano nelle caverne, che non erano precisamente comodissime e, dalla caccia alla raccolta, svolgevano all'aperto gran parte delle loro attività atte a procurar loro la sopravvivenza. Ciò ha fatto sì che i livelli di vitamina D ideali per il corpo umano siano quelli che si sono determinati a quei tempi e, ahimè, molto diversi dai livelli che ci caratterizzano ora, con possibili conseguenze molto gravi per la salute.

visiblelightuvdiagramSOLE , MANEGGIARE CON CAUTELA: I DANNI DEI RAGGI ULTRAVIOLETTI DA FONTI NATURALI E ARTIFICIALI

Carenti di vitamina D per mancanza di sole? Com'è possibile quando orde scatenate di vacanzieri affollano le spiagge per interi fine settimana sin da aprile, per non parlare delle invasioni estive e senza considerare le lunghe sedute invernali sui lettini solari!

Per ironia, la luce solare presa nella maniera giusta stimola la sintesi corporea della vitamina D, mentre un'eccessiva esposizione ne diminuisce i livelli, assieme ad una pletora di altre controindicazioni. Il sole è, infatti, una sorta di Giano bifronte e va maneggiato con cautela.

Se la luce solare, grazie al rilascio d'endorfine, è un naturale antidepressivo, è benefica per un corretto funzionamento del sistema immunitario, ed è usata sin dall'antichità per curare diverse malattie della pelle, non vanno prese alla leggera gli avvertimenti di varie istituzioni sanitarie internazionali circa i danni causati alle cellule del DNA dai raggi ultravioletti, mutazioni che possono scatenare il processo di cancerogenesi della pelle, nonché causare un precoce invecchiamento cutaneo ed immunosoppressione.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato i raggi UV ad ampio spettro come fattore cancerogeno per l'uomo. La radiazione ultravioletta è composta da tre lunghezze d'onda: UVA, UVB e UVC. Il terzo tipo non costituisce una preoccupazione per il cancro della pelle, giacché la maggior parte delle radiazioni UVC sono assorbite dall'ozono nell'atmosfera superiore e non raggiungono la terra. Della radiazione solare che arriva sul nostro pianeta, il 95% è costituita da radiazione UVA, che penetra negli strati più profondi della pelle ed è all'origine della tintarella. Il solo 5% è costituito da raggi UVB, che si fermano agli strati più superficiali, causando le scottature solari. Siccome frequenti e ripetute scottature sono considerate responsabili del tumore della pelle più insidioso, il melanoma, i raggi UVB sono stati ritenuti per anni quelli più pericolosi, ma negli ultimi decenni la ricerca scientifica ha altresì individuato l'azione cancerogena cumulativa delle radiazioni UVA, le quali, inoltre, sarebbero le maggiori responsabili dell'invecchiamento cutaneo. Da sottolineare, è il danno stesso al DNA a promuovere l'abbronzatura, che ne è un segno visibile: la pelle scurisce nel tentativo di impedire che il DNA subisca ulteriori danni.

Ma sono le lampade solari allora la soluzione?

Il nostro stile di vita moderno rispetto alla luce solare oscilla, quindi, fra due estremi, entrambi dannosi per la salute: da un lato viviamo costantemente in ambienti chiusi lontani dalla luce solare e, quindi, non mettiamo il nostro corpo in condizione di creare livelli adeguati di vitamina D; dall'altro, nel tempo libero, ci esponiamo per ore ed ore ai pericolosi raggi ultravioletti o, peggio, ai raggi ultravioletti dei solarium o lampade solari. La tintarella artificiale viene ottenuta sottoponendo il corpo in massima parte a raggi UVA sino a tre volte più intensi di quelli solari e, in parte minore, a UVB di pari intensità. I lettini solari sono anch'essi stati inseriti dall'OMS nella lista dei noti fattori cancerogeni per l'uomo (e che l'organizzazione raccomanda di non usare per scopi cosmetici).

Gli studi che collegano i lettini solari a tutti i tipi di cancro della pelle non lasciano spazio a dubbi: dalla fine degli anni '90 le prove a riguardo sono costantemente aumentate e nel 2007 l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha analizzato 19 studi sull'abbronzatura artificiale e il rischio di melanoma, concludendo che le persone che iniziavano ad abbronzarsi artificialmente prima dei 35 anni avevano il 75% di rischio in più di contrarre un melanoma. Dal 2003, la radiazione UV da ogni fonte è stata inserita nella lista delle sostanze cancerogene dal Programma Tossicologico Nazionale americano.
Assolutamente da non credere che il solarium possa preparare la pelle all'esposizione solare e prevenire le scottature - l'azione del lettino solare equivale ad una crema solare a protezione estremamente bassa – né a chi lo raccomanda per stimolare la produzione di vitamina D da parte della pelle, dati i rischi che comporta.

QUAL E' LA MIGLIOR STRATEGIA PER ATTINGERE AL NETTARE DEL SOLE?

Dopo tutte queste cattive notizie sulla radiazione solare, vi sarete già tutti rinchiusi in casa, sprofondando davanti al televisore ovitamind sole small attaccandovi ad internet, le tapparelle abbassate non solo per vedere meglio lo schermo! In realtà il sole, se preso in modo 'naturale', è da sempre la fonte stessa della vita, quella umana inclusa.

Conveniamo che trovare un equilibrio fra l'insidiosa scottatura solare e gli auspicati elevati livelli di vitamina D creati dal corpo grazie ai raggi del sole non sia ovvio, ma come regola generale è bene ricordare che è solo l'eccessiva e cronica esposizione solare a metterci a rischio.

Come fare, quindi, per attingere al meglio ai benefici della luce solare? Ritorniamo al nostro uomo primitivo che viveva e lavorava costantemente all'aperto. Costui doveva assumere un atteggiamento difensivo rispetto al sole per gran parte dell'anno, sarà stato all'ombra il più a lungo possibile, perché il calore solare rischiava di accentuare la fatica della caccia o della raccolta. Certamente non vi si sarebbe esposto a pelle nuda per ore e ore. Il sole lo prendeva in modo naturale, quando era strettamente necessario esporvisi.

Per ottenere livelli adeguati di vitamina D, basta, infatti, camminare sotto il sole da aprile ad ottobre per una decina di minuti al giorno se si è di carnagione chiara e un po' più a lungo se si è di carnagione scura. La situazion ideale può essere nell'intervallo di mezzogiorno, meglio se in pantaloncini corti o esponendo almeno viso, mani, braccia, senza creme solari con protezione. Anche nelle altre ore della giornata si sintetizza vitamina D, ma bisogna esporsi più a lungo. La regola generale da tenere in mente: esporre quanta più pelle possibile più brevemente possibile.

FATTORI CHE CONDIZIONANO LA PRODUZIONE CORPOREA DI VITAMINA D

LA LATITUDINE L'intensità degli UVB varia a seconda della stagione, della latitudine e dell'orario. In inverno la radiazione solare non è abbastanza intensa da sostenere la sintesi di vitamina D per le latitudini più a nord, un fenomeno detto "inverno della vitamina D". In Italia, durante l'inverno basterà esporsi un po' più a lungo e nelle ore di punta, integrando i più rari bagni di sole con una dieta a base di alimenti ricchi di vitamina D e supplementi.

L'ORARIO La fascia giornaliera in cui ci si espone pare essere cruciale perché le radiazioni UVB che stimolano la produzione di vitamina D rappresentano solo il 5% delle radiazioni solari, e sono irradiati più abbondantemente dal sole quando questi è alto nel cielo, a picco, nella fascia giornaliera considerata tradizionalmente tabù. Nella prima mattinata e nel tardo pomeriggio i raggi UVB sono meno presenti e quindi l'esposizione sarà meno efficace dal punto di vista della sintesi di vitamina D.

vitamind glass smallIL VETRO E scordatevi di prendere il sole dietro al finestrino dell'automobile mentre andate al lavoro: i raggi UVB non penetrano attraverso il vetro.

L'OMBRA Per coloro che non amano esporsi al sole neanche per pochi minuti, ebbene, anche sedere all'ombra per alcune ore in una giornata di sole, vi permette di "fare" vitamina D. Tutti sotto all'ombrellone!

L'ETA' Altri fattori in gioco sono: l'età – se ne sintetizza di meno -, quindi, l'esposizione dovrà essere più lunga e sarà necessario un rinforzo attraverso la dieta e gli integratori. Per gli ultraottantenni, è importante uscire per tutta la buona stagione in quanto la ricerca scientifica ha evidenziato che anche sedere all'ombra per 20-30 minuti al giorno consente all'anziano di mantenere livelli adeguati di vitamina D.

GRAVIDANZA Durante la gravidanza è necessario assicurarsi di mantenere livelli adeguati di vitamina D, in modo da fornirne abbastanza al neonato attraverso il latte materno che tende a non assorbirne abbastanza. Quindi, esporsi al sole più volte durante la giornata, per brevi periodi e con quanta più pelle scoperta possibile. In inverno, può essere necessario ricorrere agli integratori, anche per il neonato.

LE CREME SOLARI Le creme solari creano una barriera contro i raggi UVB, vanno quindi usate solo per proteggersi da esposizioni più lunghe di quelle minime indicate per ottenere livelli ideali di vitamina D.

L'OBESITA' è un fattore di rischio carenza perché l'adipe si lega alla vitamina D, limitandone le quantità in circolazione nel sangue. 

Ma di quanta vitamina D abbiamo bisogno?

Dovremmo mirare ad ottenere livelli superiori ai 50nmol/L, fra i 50 e i 75nmol per litro. Livelli più elevati non forniscono benefici superiori e, anzi, alcuni studi suggeriscono che superare i 100nmol può essere nocivo. Mentre è impossibile sintetizzare troppa vitamina D dal sole, dato che il corpo ha un sistema di controllo che ne interrompe la sintesi per mantenersi a livelli ideali, fate attenzione agli integratori.Dosi di 1000-2000 IU (International units: unità internazionali) per giorno o, nei multivitaminici, di 400 IU non hanno in genere nessun effetto collaterale. L'integratore più efficace sarà quello che apporta vitamina D3.

C'è differenza fra la vitamina D assunta con degli integratori e quella sintetizzata dal sole?

Quando si espone la pelle al sole, il corpo non produce solo vitamina D nel sangue, ma anche altre sostanze chimiche che la ricerca scientifica più recente suggerisce possano avere un effetto positivo per la salute. Quindi, il sole è sempre preferibile, ma per brevi lassi di tempo, esponendo più parti del corpo possibile.

I SINTOMI DI UNA CARENZA La carenza di vitamina D è insidiosa perché non si hanno sintomi evidenti sino a che non sia molto accentuata. I sintomi di carenza grave possono andare da un senso di affaticamento generale alla depressione, dolori muscolari, delle ossa ed emicranie. 

CARENZA, CONSEGUENZE Non solo la carenza di Vitamina D causa il rachitismo nei bambini, ma accelera e peggiora l'osteoporosi negli adulti e può causare una dolorosa malattia delle ossa, l'osteomalacia.

La ricerca scientifica, per di più, riscontra un'associazione fra carenza della vitamina del sole e il rischio di tumori mortali, malattie cardiovascolari, sclerosi multipla, artrite reumatoide e diabete mellito di tipo 1. Un'associazione NON va confusa con un rapporto di causa-effetto, ma significa che può essere UNA delle cause di queste malattie 'moderne' (nel senso che, pur essendo sempre esistite, sono aumentate esponenzialmente nell'ultimo secolo), in gran parte multifattoriali, come emerge chiaramente dalla lectio magistralis di David Serban Schreiber, Md, PhD, Università di Pittsburgh. Fattori da ricercare nel nostro stile di vita contemporaneo, fra cui figura la carenza diffusa di vitamina D.

Come ottenere vitamina D, oltre che dal sole?

La sorpresa è che le popolazioni nordiche in Europa sono generalmente meno carenti di vitamina D. Meraviglia della natura: ciò pare dovuto al fatto che la loro carnagione estremamente chiara sintetizza vitamina D nel giro di pochi minuti. Ma vi è un'altra ragione, una dieta tradizionalmente più ricca di alimenti che hanno un elevato tenore di vitamina D.

Gli alimenti che ce ne possono fornire non sono numerosi perché madre Natura ha previsto che una vitamina così importante per la vita fosse fabbricata a partire dalla fonte più abbondante e universalmente disponibile, il sole. Più per via dermica, quindi, che non orale. Eccovi una lista abbastanza completa:

- Il pesce ne è in genere una fonte abbondante. Fra i campioni di vitamina D sono:
Pesce Spada, sgombro selvaggio, salmone selvaggio (1 porzione, circa 500- 900 IU), arringhe, sardine, tonno, trota, caviale e merluzzo.

- L'Olio di fegato di merluzzo (1 cucchiaio da tavola), 450 IU di Vitamina D (75% VG).

Dal punto di vista dell'approvigionamento della vitamina D, sarebbe bene mangiare fino a 350 grammi di pesce di tipi diversi alla settimana. Noi riteniamo, tuttavia, che è bene tenere conto del probabile contenuto di mercurio e di altre sostanze tossiche presenti nel pesce e il fatto che la fauna marina è diminuita pericolosamente negli ultimi decenni. Prediligere pesce del Pacifico, meno inquinato.

- Alcune carni, fra cui il fegato di bue o vitello e la carne di maiale.

Per i vegetariani, altre fonti alimentari sono:

Il tuorlo d'uovo, i funghi champignon, il latte di soya fortificato, il burro

La strategia giusta per acquisire e mantenere livelli adeguati di vitamina D può essere quella di creare una sinergia fra le diverse fonti a nostra disposizione, esponendoci al sole per 5-10 minuti al giorno almeno tre volte alla settimana, mangiando pesce e, infine, utilizzando dei supplementi.

Recenti studi su un vasto campione di donne in post-menopausa seguito per un totale di 12 anni, cui è stato somministrato carbonato di calcio (1000 mg) e vitamina D3 (400 IU al giorno) hanno riscontrato, con follow up a 5 anni, una riduzione del rischio di frattura dell'anca del 29% e del 13% di fratture vertebrali (follow up al 12° anno) nelle donne che assumevano almeno l'80% delle pillole prescritte, con un miglioramento notevole della densità minerale delle ossa, rispetto al gruppo di controllo che assumeva un placebo. Una marea di studi ha rilevato un'associazione fra assunzione di vitamina D e prevenzione di malattie cardiocircolatorie, tumori e malattie autoimmuni.

Fonti in rete

Skin Cancer Organization, Make Vitamin D not UV a priority
http://www.nhs.uk/Livewell/Summerhealth/Pages/vitamin-D-sunlight.aspx

http://sunsmart.org.uk/UV-the-sun-and-skin-cancer/how-does-UV-cause-skin-cancer/

http://health.usnews.com/health-news/family-health/heart/articles/2008/06/23/time-in-the-sun-how-much-is-needed-for-vitamin-d

Lancet Diabetes Endocrinol. 2014 Apr;2(4):307-20. doi: 10.1016/S2213-8587(13)70212-2. Epub 2014 Jan 24.
The effect of vitamin D supplementation on skeletal, vascular, or cancer outcomes: a trial sequential meta-analysis.
Bolland MJ1, Grey A2, Gamble GD2, Reid IR2. Published in Pubmed 

Potential pathophysiological role for the vitamin D deficiency in essential hypertension.
Carbone F, Mach F, Vuilleumier N, Montecucco F.

What is the role of vitamin D in autism?
Cannell JJ1, Grant WB2.

Solar radiation, vitamin D and cancer incidence and mortality in Norway.
Moan J1, Dahlback A, Lagunova Z, Cicarma E, Porojnicu AC.

Am J Clin Nutr. 2004 Dec;80(6 Suppl):1678S-88S.
Sunlight and vitamin D for bone health and prevention of autoimmune diseases, cancers, and cardiovascular disease.
Holick MF.

The Truth About Vitamin D: Vitamin D Food Sources, Web MD Skin Cancer Foundation

The Dr Oz show, Tanning beds, think again

Health Harvard Education, Is a tanning bed safer than sunlight?

Beneficial effectsof UV radiation other than Via vitamin D production
AstaJuzeniene,*andJohanMoan Department of RadiationBiology; Institutefor Cancer Research; TheNorwegianRadiumHospital; OsloUniversityHospital; Oslo, Norway; Department of Physics; Universityof Oslo; Oslo, Norway

Review: The relationship between UV exposure and vitamin D status
O. Engelsen1 and A.R. Webb Norwegian Institute for Air Research, Tromsø, Norway, University of Manchester, Manchester, UK

An Evaluation of the Vitamin D3 Content in Fish: Is the Vitamin D Content Adequate to Satisfy the Dietary Requirement for Vitamin D?

Live chat with epidemiologist Roby Lucas, Astralian National University, uno dei maggiori esperti australiani di vitamina D, esposizione solare e cancro della pelle

BIBLIOGRAFIA

The End of Illness, David B. Agus, MD

 

 

 

 

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